Tony and Susan

Di

3.3
(426)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Olandese , Polacco , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8845970299 | Isbn-13: 9788845970290 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Tutto è cominciato con la lettera che Susan Morrow ha ricevuto da Edward, il suo primo marito, in settembre. Lui aveva scritto un libro, un romanzo, le andava di leggerlo? L'aveva colta di sorpresa: a parte gli auguri di Natale spediti ...
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  • 1

    Il niente

    Il romanzo si compone di due storie. Prese singolarmente, la storia di Susan non vale un cazzo (una sciura complessata dell'America bene, divorziata, risposata con un medico pieno di soldi che le mett ...continua

    Il romanzo si compone di due storie. Prese singolarmente, la storia di Susan non vale un cazzo (una sciura complessata dell'America bene, divorziata, risposata con un medico pieno di soldi che le mette le corna, un cane, un gatto e dei bei bambini) e pure "Animali Notturni" (il romanzo che l'ex marito di Susan le invia affinchè la sciura legga e commenti) non vale un cazzo (a questo proposito trovo pure furbetta la scelta di adottare la formula del thrillerino).
    Dunque niente+niente= 2niente.

    Le ultime 100 pagine poi sono noiose, fastidiose, insignificanti.
    Commento scritto a pagina 404 (il romanzo termina a pagina 408) . Cazzo, me ne restano ancora 4.

    ha scritto il 

  • 3

    Susan, un insegnante, riceve dal suo ex marito Edward un suo libro: Animali Notturni. È dedicato a lei e Edward vuole riceverne un giudizio. Mentre Arnold, il nuovo marito di Susan, è a New York per l ...continua

    Susan, un insegnante, riceve dal suo ex marito Edward un suo libro: Animali Notturni. È dedicato a lei e Edward vuole riceverne un giudizio. Mentre Arnold, il nuovo marito di Susan, è a New York per lavoro ella si dedica alla lettura. Leggendo si rende conto della violenza del libro, un rapimento e due omicidi a danno di Tony, un insegnante universitario, un uomo timido e riservato che in una notte perde moglie e figlia e viene lasciato in mezzo al nulla. Per trovare gli assassini che hanno prima violentato e poi ucciso sua moglie e sua figlia viene aiutato da Andes, un investigatore della polizia. Egli cerca in tutti i modi di aiutare Tony, anche se quest'ultimo perde, col tempo, l'interesse di trovare i colpevoli.
    “Tony & Susan” sono due libri, e tra due libri ce n’è sempre uno migliore dell’altro. In questo caso la storia di Tony è molto coinvolgente e lascia molte volte con il fiato sospeso mentre le pause della lettura con Susan sono parti più tranquille che permettono un intervallo di lettura senza abbandonare il libro. La narrazione non è delle migliori e andando avanti il racconto, da thriller diventa drammatico e si concentra su ricordi e eventi passati.
    Di questo libro esiste anche un film, “Animali Notturni”, che è molto meglio del libro. Esso presenta diverse differenze, soprattuto nel personaggio principale, Susan, che nel film è una donna più giovane che soffre di insonnia, un animale notturno insomma.
    Consiglierei questo libro? Probabilmente no, anche se la lettura è semplice e, nonostante le quattrocento pagine, si legge velocemente.

    ha scritto il 

  • 2

    Non ho visto “Animali notturni”, il film che Tom Ford ha tratto da questo libro. Non posso quindi valutare se questa storia possa essere stata degnamente utilizzata almeno come soggetto per un film. S ...continua

    Non ho visto “Animali notturni”, il film che Tom Ford ha tratto da questo libro. Non posso quindi valutare se questa storia possa essere stata degnamente utilizzata almeno come soggetto per un film. Sicuramente come romanzo non regge. C’è una non storia (una donna che riceve un romanzo dal suo ex) al cui interno si incastra la storia del romanzo, che è un thriller che cambia registro strada facendo. In mezzo, intercalato, il racconto della storia tra la donna e il suo ex, e dei rapporti della donna con l’attuale marito. In sintesi, in questo libro non accade nulla. Tutto è già accaduto, o accade in un romanzo nel romanzo. Difficilissimo appassionarsi a Susan, condividerne passioni, speranze o paure, perché nulla di tutto ciò emerge. Un freddo elenco di pensieri e sensazioni, che non convince, non coinvolge. Il romanzo nel romanzo parte bene, è duro, difficile da digerire. Poi si perde, sia in termini narrativi (ci sono troppi va e vieni del protagonista prima che si arrivi alla resa dei conti), sia per gli interminabili, inutili e assurdi dialoghi dell’ultima parte. Categoria “libri inutili”, quelli che senza apparentemente commettere nessuna grave offesa alla letteratura ti dimentichi appena hai finito di leggere, e che non ti lasciano nemmeno una piccola sensazione positiva.

    ha scritto il 

  • 0

    L'espediente del libro nel libro è stuzzicante ma, per una volta, il film sul libro nel libro è superiore perché, pur mostrando, nasconde e aumenta l'indeterminazione. Susan si immagina tutto? O solo ...continua

    L'espediente del libro nel libro è stuzzicante ma, per una volta, il film sul libro nel libro è superiore perché, pur mostrando, nasconde e aumenta l'indeterminazione. Susan si immagina tutto? O solo un po'? Ma fino a che punto?

    ha scritto il 

  • 1

    Ma quale rapporto

    Susan, casalinga ed insegnante part-time, riceve un manoscritto dal suo ex marito, persona che non vede da un ventennio e che all'epoca del loro matrimonio desiderava diventare scrittore, ma finì col ...continua

    Susan, casalinga ed insegnante part-time, riceve un manoscritto dal suo ex marito, persona che non vede da un ventennio e che all'epoca del loro matrimonio desiderava diventare scrittore, ma finì col fare l'assicuratore…
    Vuole che lei lo legga, e vuole pure un parere. Lei rimanda il più possibile, più che altro per disinteresse, poi alla fine si decide e legge in soli tre giorni in vista di un possibile incontro con il suo ex marito.
    E qui parte la storia nella storia.
    Storia che vivrebbe benissimo di vita sua come thriller o noir. Se non fosse che la partenza è bruciante e ti prende, poi si rivela noia allo stato puro dopo pochissime pagine. Il protagonista è un uomo inetto ed incolore, di una mediocrità mostruosa, che non riesce nemmeno ad essere scalfito dall'enorme
    tragedia che gli capita. Il finale di questa storia nella storia poi, nella sua ridicolaggine (e mancanza di plausibilità) ricorda certi film tragicomici dei fratelli Coehn. Ma quelli sono meglio.
    Mentre la vera storia, quella di Susan, è inutile. Il manoscritto le permette di ricordare il suo ex ormai scordato, come arrivò al matrimonio e perché finì, e poi a pensare anche al rapporto con l'attuale marito. Marito che insomma, non è poi chissà quale perla rispetto al mediocrissimo (come Tony, il protagonista del manoscritto, al punto che Susan pensa sia ricalcato sullo stesso scrittore) primo marito.
    Solo questo e nient'altro, niente di intrigante, al contrario di quanto vogliano far credere le note di copertina.
    Perché ho preso questo libro? Perché ero in coda alla cassa di una Feltrinelli, e mi ha incuriosito la copertina… Complimenti al grafico della Adelphi.

    ha scritto il 

  • 2

    6/40 Un libro narrato dal punto di vista di più personaggi
    Un giorno Susan riceve un manoscritto dall'ex-marito Edward che la prega di leggerlo poiché, nel periodo del loro matrimonio, era stata la su ...continua

    6/40 Un libro narrato dal punto di vista di più personaggi
    Un giorno Susan riceve un manoscritto dall'ex-marito Edward che la prega di leggerlo poiché, nel periodo del loro matrimonio, era stata la sua critica più severa. Così comincia questa storia, in cui ci dividiamo nel vedere Susan che legge e quello che succede a Tony, il protagonista del libro di Edward, mentre affronta con la famiglia un viaggio verso la casa delle vacanze che si trasforma in orrore.

    Il libro mi ha presa molto e mi sono molto appassionata al "manoscritto" mentre mi è sfuggito fin da subito il senso della "cornice" rappresentata da Susan. Probabilmente serve ad aumentare la suspence tra un capito e l'altro, esattamente come succede quando noi lettori siamo costretti a fermarci nel punto più bello della lettura. Infatti inizialmente non mi è dispiaciuto, poi però man mano che la storia stessa del manoscritto perdeva di vigore anche le interruzioni di Susan mi sono sembrate insensate. So che a molti è piaciuto moltissimo, ma io non ho saputo apprezzarlo. La scrittura è lineare e semplice, non spicca mai in nessun punto particolare. Il personaggio di Tony, invece, mi ha lasciato un fastidio addosso incredibile.
    Voto: 5/10

    ha scritto il 

  • 4

    La quarta dimensione

    Di questo romanzo ho apprezzato la costruzione formale. Ci troviamo davanti a un impianto narrativo a matrioska su tre livelli: il romanzo inedito dato in lettura a Susan dall'ex marito; il racconto d ...continua

    Di questo romanzo ho apprezzato la costruzione formale. Ci troviamo davanti a un impianto narrativo a matrioska su tre livelli: il romanzo inedito dato in lettura a Susan dall'ex marito; il racconto di Susan che legge il dattiloscritto, con tutte le reazioni che ne scaturisco; la cornice che si colloca nel passato e che ricostruisce la vita di Susan fino al presente. Si aggiunge infine un quarto piano che, proprio come la 'quarta parete' teatrale, è meta-narrazione: indaga il rapporto simbiotico tra scrittore e lettore ed è forse l'aspetto più intrigante di questo bel romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro da cui è tratto il film animali notturni, un film fatto bene, ma davvero inquietante, dalla prima inquadratura all'ultima, il film e il libro sono ovviamente due cose differenti, anche perché ne ...continua

    Libro da cui è tratto il film animali notturni, un film fatto bene, ma davvero inquietante, dalla prima inquadratura all'ultima, il film e il libro sono ovviamente due cose differenti, anche perché nel film determinati aspetti trattati nel libro non vengono neanche presi in considerazione. Molto meno angosciante il libro in cui si comprende la netta distinzione tra la storia del libro che Susan legge, dalla storia reale. Mentre nel film è tutto un po' messo in primo piano in modo realistico e quindi molto più inquietante per la storia sanguinolenta che tratta.
    Niente di trascendentale, anche se alcuni hanno apprezzato molto il film io preferisco il libro. Che però mostra delle scelte non chiarissime, es. per quale motivo Tony deve nascondersi dai poliziotti quando alla fine si trova ferito? Per quale motivo, sempre Tony, non ha una maggiore identità rispetto a quella del poliziotto che lo coinvolge nelle sue attività oltre il limite del lecito?
    Chiaramente la vicenda non si sarebbe potuta sviluppare se Tony non si fosse comportato esattamentei n quel modo, che rispetto al personaggio che dovrebbe rappresentare definirei ambiguo. Ed è per questo che lo valuto solo 3 stellette.

    ha scritto il