Too Much Happiness

By

Publisher: Vintage

3.9
(776)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , German , Swedish , French , Chi traditional

Isbn-10: 0099552442 | Isbn-13: 9780099552444 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Others , Library Binding , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like Too Much Happiness ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Brilliantly paced, lit with sparks of danger and underlying menace, these are dazzling, provocative stories about Svengali men, and radical women who outmanoeuvre them, about destructive marriages and curdled friendships, about mothers and sons, about moments which change or haunt a life. Alice Munro takes on complex, even harrowing emotions and events, and renders them into stories that surprise, amaze and shed light on the unpredictable ways we accommodate to what happens in our lives. A wife and mother, whose spirit has been crushed, finds release from her extraordinary pain in the most unlikely place. The young victim of a humiliating seduction (which involves reading Housman in the nude) finds an unusual way to get her own back and move on. An older woman, dying of cancer, weaves a poisonous story to save her life. Other stories uncover the 'deep holes' in marriage and their consequences, the dangerous intimacy of girls and the cruelty of children.
The long title story follows Sophia Kovalevsky, a late nineteenth-century Russian emigree and mathematical genius, as she takes a fateful winter journey that begins with a visit to her lover on the Riviera, and ends in Sweden, where she is a professor at the only university willing to hire a woman to teach her subject. Munro's unsettling stories turn lives into art, expand our world and our understanding of the strange workings of the human heart.
Sorting by
  • 1

    Troppi dubbi

    Troppi dubbi per me. Racconti impalpabili, dove non si avverte sempre secondo me quello che dovrebbe essere ispirato dalla quarta di copertina dove si sono dati da fare illustri penne del romanzare e ...continue

    Troppi dubbi per me. Racconti impalpabili, dove non si avverte sempre secondo me quello che dovrebbe essere ispirato dalla quarta di copertina dove si sono dati da fare illustri penne del romanzare e del recensire che parlano di sottile accortezza narrativa o visioni del mondo tanto ricche quanto inafferrabili, per me anche troppo e comunque più questo che la ricchezza. Alcuni di questi racconti, finanche non lunghi, ma certamente prolissi e che in definitiva non suscitano interesse, sembrano non avere un vero filo narrativo e la loro ragion d’essere può essere solo data dal semplice narrare e questo può stare anche bene in una forma fluida e nitida oppure viceversa nel più ardito sperimentalismo. Qui non c’è né l’uno è l’altro e lo scorrere del narrare pigro e senza sussulto alcuno a volte farraginoso e pesante e in alcuni casi non meglio identificato, causa in un lettore sicuramente non attento come me a non cogliere tutte quelle accortezze inafferrabili, una sicura e solida fatica a portare a termine la lettura stessa. Penso a “Certe donne”, “Bambinate”, “Racconti”. Altrove si avverte uno sfondo oscuro e minaccioso che potrebbe svolgere la sua funzione di climax narrativa ma rimane sempre anche questo appena accennato, sussurrato, senza nemmeno una forza impressionistica che lo giustifichi e se solo questo sfondo lancia i suoi riverberi sulle esistenze che gravitano intorno non ha mai questo una forza, una predominanza ed una pregnanza narrativa o affabulatoria tanto che ci si domanda quale sia la sua funzionalità. Ne sono diversi gli esempi. Ero partito con le migliori intenzioni leggendo qualcosa che aveva lo sponsor di un Nobel, (quanti dubbi a questo punto) lo ho fatto anche con Modiano e la mia soddisfazione è stata ben diversa, anche nella raccolta “La vista da Castle rock” a dir la verità le impressioni erano migliori, cosa che mi ha fatto continuare con un altro titolo del Nobel canadese, ma dopo questo nutro seri dubbi che continuerò, a meno che qualcuno qui presente non mi faccia cambiare idea, non so insomma se mi addentrerò ancora in altri titoli della Munro. “Troppa felicità” che da il titolo alla raccolta sembra voler essere un grande romanzo dell 800, un romanzo in miniatura, con tanto di contesto storico, personaggi e intrecci, il romanzo, questa grande aspirazione tradita della scrittrice, spiegata dalla stessa a più riprese, fosse che non spiega nei ringraziamenti finali lo spunto tratto da storia vera e personaggio storicamente esistito, paventando grandi doti documentaristiche di ricerca e ricostruttiva che non possono essere messe in discussione. Fra tutti infine “Legna” è il migliore secondo me anche perché il più conciso anche se come gli altri enigmatico nel suo senso finale anche dove questo debba essere studiato e/o meditato se si da per scontato che ve ne sia uno e non sia solo quello come suggerisce la quarta di copertina la ”sottile accortezza” e “visione del mondo ricca e inafferrabile”, per me qui ribadisco in linea generale più inafferrabile che ricca, ma forse qualcuno sa spiegarmi che non è così.

    said on 

  • 5

    Consigliatissimo

    Non sono un'appassionata di racconti, ma questi sono fenomenali. Di sicuro leggero` altro di Alice Munro: la sua e` una scrittura accurata, fluida, raffinata. Trame e personaggi non sono mai banali e ...continue

    Non sono un'appassionata di racconti, ma questi sono fenomenali. Di sicuro leggero` altro di Alice Munro: la sua e` una scrittura accurata, fluida, raffinata. Trame e personaggi non sono mai banali e soprattutto risultano realistici fino in fondo.

    said on 

  • 2

    Sette

    Un libro diverso dal solito, con racconti strani che a volte lasciano perplessi per la scelta dell'argomento e lo sviluppo del racconto.
    A volta sembra di essere di fronte ad un giallo, invece poi ci ...continue

    Un libro diverso dal solito, con racconti strani che a volte lasciano perplessi per la scelta dell'argomento e lo sviluppo del racconto.
    A volta sembra di essere di fronte ad un giallo, invece poi ci si sorprende di aver appena terminato una triste storia di dis-amore abilmente camuffata.
    Niente male, comunque.

    said on 

  • 4

    affascinante, realistica, schietta

    Mi piace sempre di più la Munro. I racconti di questo libro sono come delle istantanea alla Walt Whitman. Ci sono tutti gli ingredienti. Il racconto "Bambine" è un vero pugno allo stomaco.

    said on 

  • 3

    I racconti della Munro sono sempre molto forti, con sorprendenti colpi di scena. Scritti molto bene, sicuramente ha meritato il nobel. Le storie sono agghiaccianti, ti sorprendono sempre.

    said on 

  • 3

    被推薦文上說如果本身是重度閱讀者應該會啃得下去而買,也對短篇小說能有出乎意料的轉折感興趣,實際讀來卻大部分沒有讀懂故事人物的心境或轉折,有點失望。

    said on 

  • 4

    Primo libro della Munro che ho letto e appena iniziato subito mi sono chiesto: ma cosa avevo di più bello da leggere se sono arrivato a 43 anni senza aver mai letto prima nulla di questa meravigliosa ...continue

    Primo libro della Munro che ho letto e appena iniziato subito mi sono chiesto: ma cosa avevo di più bello da leggere se sono arrivato a 43 anni senza aver mai letto prima nulla di questa meravigliosa scrittrice? Ma adesso che ho iniziato non credo che passeranno neppure 43 settimane prima che ne inizi un altro.
    Sono racconti molto belli (tranne l'ultimo, il più lungo e che dà il titolo alla raccolta), in cui vengono narrate vicende apparentemente minimali, quotidiane, dentro le quali però si nasconde sempre un segreto a volte tragico, a volte normale, ma sempre in grado di rammentare che anche la più tranquilla ed ordinaria esistenza può contenere angoli oscuri, momenti in cui ci si perde o ci si può perdere, nodi irrisolti del nostro passato che possono sempre ritornare attuali quando meno ce lo aspettiamo.
    Perché con il passato bisogna sempre fare i conti, a dispetto della nostra convinzione di poter essere persino "troppo" felici

    said on 

  • 3

    Ho letto due libri di racconti della Munro diversi anni fa. Anche questa volta ho trovato le stesse atmosfere, molta tristezza e veramente poca, pochissima felicità.
    https://youtu.be/J2z7LXpAX3Q ...continue

    Ho letto due libri di racconti della Munro diversi anni fa. Anche questa volta ho trovato le stesse atmosfere, molta tristezza e veramente poca, pochissima felicità.
    https://youtu.be/J2z7LXpAX3Q

    said on 

  • 3

    Io riesco solo a ricordare agli altri qualcosa su cui nessuno può soffermare il pensiero.

    Tempo fa:
    Una felice scoperta casuale . Racconti quasi tutti al femminile in cui emergono ricordi e si affrontano situazioni imprevedibili. Di questa raccolta della Munro non si scarta niente. Alcu ...continue

    Tempo fa:
    Una felice scoperta casuale . Racconti quasi tutti al femminile in cui emergono ricordi e si affrontano situazioni imprevedibili. Di questa raccolta della Munro non si scarta niente. Alcuni racconti sono davvero dei piccoli gioielli, come “Dimensioni” e “Buche profonde” o “Radicali liberi”, ma anche “Bambinate” e “Troppa felicità” che dà il titolo alla raccolta; altri forse meno pregevoli, ma tutti lasciano qualcosa. E io che non amo molto i racconti, ne ho già acquistati altri di questa autrice canadese…… Touché!

    said on 

Sorting by