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Topi

Di

Editore: Giunti (A - Narrativa)

3.6
(638)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8809758919 | Isbn-13: 9788809758919 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Silvia Rota Sperti

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Miti, impaurite e remissive, Shelley e sua madre sono abituate a subire: dal padre che le ha abbandonate scappando con una ventenne, dalle compagne di scuola che con le loro violenze hanno rovinato il volto di Shelley, dai colleghi di lavoro della madre. Per questo decidono di ritirarsi fuori città, in una tranquilla casa di campagna lontana da tutto e da tutti: in fondo sono topi e i topi hanno bisogno di un nascondiglio per sottrarsi agli artigli dei gatti. Ma in una notte apparentemente come le altre un balordo entra in casa, le lega e le minaccia per ore. La rabbia per l'ennesimo sopruso fa esplodere in Shelley una ferocia mai provata: la ragazza riesce a liberarsi, insegue il ladro che si allontana nel bosco e lo pugnala più e più volte, fino ad ammazzarlo con l'aiuto della madre. Nello spazio di una notte, le due donne si trovano trasformate da vittime in carnefici. Da topi in gatti. In un crescendo sbalorditivo di colpi di scena, madre e figlia decidono di seguire il nuovo corso degli eventi. Fino a che punto saranno disposte a spingersi per occultare l'omicidio e restare impunite?
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Buono l'inizio

    Romanzo con un inizio veramente buono. E resta buono fino all'avvenimento principale della storia. Da lì in poi perde decisamente interesse. Mamma e figlia sono ottime protagoniste di un romanzo che sul lungo si sgonfia.
    Inoltre mi ha ricordato troppo Il talento di Mr Ripley della Highsmit ...continua

    Romanzo con un inizio veramente buono. E resta buono fino all'avvenimento principale della storia. Da lì in poi perde decisamente interesse. Mamma e figlia sono ottime protagoniste di un romanzo che sul lungo si sgonfia.
    Inoltre mi ha ricordato troppo Il talento di Mr Ripley della Highsmith.

    ha scritto il 

  • 2

    Di sicuro non lo classifico nella categoria "thriller". A mio avviso è un ottimo giallo con un colpo di scena che movimenta la storia. La passività della madre e della figlia alla lunga mi ha stufato ed alla fine avrei preferito leggere un finale anche per le tre compagne di classe che invece, ad ...continua

    Di sicuro non lo classifico nella categoria "thriller". A mio avviso è un ottimo giallo con un colpo di scena che movimenta la storia. La passività della madre e della figlia alla lunga mi ha stufato ed alla fine avrei preferito leggere un finale anche per le tre compagne di classe che invece, ad un certo punto della storia spariscono. La storia c'è, peccato che l'autore non la sfrutti al meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Si può subire fino all'infinito?

    Un detto popolare afferma che quando una persona, all’apparenza calma e sottomessa, si arrabbia diventa una furia difficile da controllare le cui conseguenze possono risultare devastanti.
    In questo romanzo l’autore Gordon Reece narra la vicenda di due donne, madre e figlia, che a causa dell ...continua

    Un detto popolare afferma che quando una persona, all’apparenza calma e sottomessa, si arrabbia diventa una furia difficile da controllare le cui conseguenze possono risultare devastanti.
    In questo romanzo l’autore Gordon Reece narra la vicenda di due donne, madre e figlia, che a causa dell’abbandono da parte degli affetti più cari, vivono da sole in una casa isolata in campagna con forti problematiche con il mondo esterno che le costringe a vivere a similitudine di recluse in uno spazio angusto…come dei topi. In particolare la figlia, Shelley, è stata indotta a tale isolamento a causa di fenomeni di bullismo da parte delle sue compagne di scuola che, nella loro malvagità, arrivano a deturparle il viso.
    Nonostante l’atmosfera negativa, le due donne si adattano a vivere in tale contesto e trascorrono le giornata in maniera in maniera “tranquilla” ancorché sempre rintanate e avendo pochissimi contatti con l’esterno; la loro quotidianità viene, però, compromessa da un fatto che accade durante una notte…ed ecco che i “topi” si trasformano; la rabbia accumulata negli anni, le continue angherie che hanno dovuto subire, la mancanza di affetto e l’abbandono da parte dei parenti più stretti, formano una miscela esplosiva tale da farle diventare, in un battibaleno, da prede a predatori. Le conseguenze sono tragiche in quanto dovute alla ribellione verso l’ingiustizia e la prevaricazione.
    La trama di tutto il romanzo è inquietante e angosciante; porta il lettore a riflettere sulla questione del famoso “punto di rottura”; ogni essere umano, benché vessato fino all’inverosimile, subendo ingiustizie e maltrattamenti fisici e psichici, ha, comunque, un limite; tale limite, diverso da persona a persona, indica il momento in cui le barriere protettive vengono fatte saltare per far uscire tutto ciò che è stato dormiente per molto tempo ma nel frattempo è stato accumulato nel profondo dell’anima. Lo sfogo, la ribellione, il senso di libertà sono paragonabili all’eruzione improvvisa e inaspettata di un vulcano. Non esiste più alcuna mediazione, il dialogo è azzerato, prevale il solo istinto di vendetta contro tutto quel mondo che ha, in passato, fatto scempio del sentimento umano in tutte le sue sfaccettature.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Shelley e sua madre sono sempre state così: topi; timide, pronte a sminuirsi, incapaci di difendersi dai soprusi, Elizabeth da brillante avvocato si ritrova mamma a tempo pieno per poi venir lasciata, a più di quarant'anni, per una di venti. Senza un lavoro, in condizioni di vita umilianti, è cos ...continua

    Shelley e sua madre sono sempre state così: topi; timide, pronte a sminuirsi, incapaci di difendersi dai soprusi, Elizabeth da brillante avvocato si ritrova mamma a tempo pieno per poi venir lasciata, a più di quarant'anni, per una di venti. Senza un lavoro, in condizioni di vita umilianti, è costretta a sgobbare sottopagata in uno studio legale di infima qualità. Shelley, da parte sua, viene presa di mira dalle sue tre migliori amiche che hanno deciso di scaricare tutto il loro astio, l'odio su di lei, che non riesce a reagire. Le molestie sono talmente gravi che spediscono la ragazza all'ospedale e, da buoni topi, madre e figlia si trasferiscono in campagna.
    Tutto sembra andare per il meglio, Shelley studia con dei tutori e Elizabeth tira avanti al lavoro ma poi si distende a casa, con la figlia. Suonano il piano e il flauto, guardano film, si rilassano come topolini nelle loro tane, al sicuro da gatti.
    Eppure per il compleanno di Shelley qualcosa di terribile accade. Un ladro entra in casa, le minaccia e le deruba... sarà proprio questo a far scattare qualcosa nelle due, stanche delle brutture che sono sempre costrette a mandar giù...

    Bello! Interessante (seppur qualche volta ripetitivo) romanzo in cui due topi... diventano gatti.

    ha scritto il 

  • 4

    E'possibile da topi trasformarsi in gatti? da preda in cacciatore? da vittima in carnefice? questo libro ci racconta come questo possa accadere e ci racconta la storia di madre e figlia che subiscono questo cambiamento.

    ha scritto il 

  • 3

    non male ma ho trovato alcune parti un po' forzate, poco credibili.
    interessante dal punto di vista psicologico. La violenza giustifica la violenza? per me la risposta è sempre no ma fa pensare a come la parte malvagia di ognuno di noi possa facilmente predominare sulla parte buona e razion ...continua

    non male ma ho trovato alcune parti un po' forzate, poco credibili.
    interessante dal punto di vista psicologico. La violenza giustifica la violenza? per me la risposta è sempre no ma fa pensare a come la parte malvagia di ognuno di noi possa facilmente predominare sulla parte buona e razionale quando siamo soggetti a vessazioni.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi tocca fare la voce fuori dal coro

    Leggo recensioni entusiastiche in merito a questo libro. "un grandissimo thriller" "è nato un nuovo king?" (no ti prego me ne basta uno) "mi ha intrappolata tra le sue pagine". Perchè devo sempre fare la voce fuori dal coro? Niente ansia, niente suspance, niente adrenalina. Niente. Ecco il termin ...continua

    Leggo recensioni entusiastiche in merito a questo libro. "un grandissimo thriller" "è nato un nuovo king?" (no ti prego me ne basta uno) "mi ha intrappolata tra le sue pagine". Perchè devo sempre fare la voce fuori dal coro? Niente ansia, niente suspance, niente adrenalina. Niente. Ecco il termine giusto per questo libro. Non mi ha lasciato niente. I personaggi e le situazioni erano fin troppo enfatizzate, dalla remissività delle due protagoniste nella prima parte della storia alla catena di eventi successiva.
    Vogliamo poi parlare del numero di coltellate che riceve il ladro? due facciate in cui non fa altro che pugnalarlo, finché non lo colpisce al collo, e qui pensi "grazie al cielo finalmente l'ha fatto fuori" invece nooo lui si gira e ha ancora la forza per strozzarla (fino a due facciate prima era talmente drogato da non riuscire a stare in piedi). -_-
    Vogliamo poi parlare della necessità di inserire un limite al numero di volte in cui si può usare una parola all'interno di un romanzo? Bene nelle prime 100 - 150 pagine c'è un uso spropositato del termine "topi". Non mi sono messa a contarli ma sarebbe interessante. Sì arriva alla nausea!
    Volevo poi spendere una parola per la protagonista più piccola. Non so se l'intento dell'autore fosse quello di impietosire con la sua vita e la sua storia fatta di violenze e soprusi. Se questo era l'intento mi dispiace ma non c'è riuscito.
    Si può provare pena per lei forse nella prima parte della storia dove comunque non si capisce da dove abbia origine tutto l'odio che improvvisamente le sue ex migliori amiche riversano su di lei. Serviva un pretesto e un contesto particolarmente forte che permettesse di inquadrarla come una vittima incapace di difendersi e hanno trovato questo. Che però non ha alcun fondamento.
    La cosa peggiore è che il mio sentimento nei confronti di questa ragazza diventa quasi antipatia nel momento in cui diventa la causa del primo omicidio e la causa del casino seguente. E, nonostante la colpa sia sua (anche in questo caso colpa infondanta. Serviva un pretesto per permettere ad un uomo di ricattarle e lo hanno trovato facendo in modo che lei volesse tenere la patente dell'uomo che avevano ucciso. Perchè conservare la sua patente?Bah!) Fatto sta che, mentre la madre cerca di riparare ai suoi casini agendo in prima persona, lei prova rabbia verso sua madre perchè non la protegge come dovrebbe!
    Stellina del cielo, se tu non avessi conservato la patente e non avessi perso le staffe con il drogato tutto il casino non sarebbe mai successo.
    Personalmente ho trovato tutta la storia molto tirata e enfatizzata. Nessuna suspance, nessuna trepidazione. Niente

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Provoca il più bravo e morirai da schiavo!"

    Ecco il mio primo pensiero dopo aver letto questo libro.
    Il titolo geniale ha catturato la mia attenzione ed ho avuto il piacere di leggere un bel romanzo noir, scritto bene e non scontato, che mi ha tenuta incollata alle pagine per qualch ...continua

    "Provoca il più bravo e morirai da schiavo!"

    Ecco il mio primo pensiero dopo aver letto questo libro.
    Il titolo geniale ha catturato la mia attenzione ed ho avuto il piacere di leggere un bel romanzo noir, scritto bene e non scontato, che mi ha tenuta incollata alle pagine per qualche giorno...

    ha scritto il 

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