Topi

Di

Editore: Giunti (A - Narrativa)

3.6
(752)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8809758919 | Isbn-13: 9788809758919 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Silvia Rota Sperti

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Miti, impaurite e remissive, Shelley e sua madre sono abituate a subire: dal padre che le ha abbandonate scappando con una ventenne, dalle compagne di scuola che con le loro violenze hanno rovinato il volto di Shelley, dai colleghi di lavoro della madre. Per questo decidono di ritirarsi fuori città, in una tranquilla casa di campagna lontana da tutto e da tutti: in fondo sono topi e i topi hanno bisogno di un nascondiglio per sottrarsi agli artigli dei gatti. Ma in una notte apparentemente come le altre un balordo entra in casa, le lega e le minaccia per ore. La rabbia per l'ennesimo sopruso fa esplodere in Shelley una ferocia mai provata: la ragazza riesce a liberarsi, insegue il ladro che si allontana nel bosco e lo pugnala più e più volte, fino ad ammazzarlo con l'aiuto della madre. Nello spazio di una notte, le due donne si trovano trasformate da vittime in carnefici. Da topi in gatti. In un crescendo sbalorditivo di colpi di scena, madre e figlia decidono di seguire il nuovo corso degli eventi. Fino a che punto saranno disposte a spingersi per occultare l'omicidio e restare impunite?
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  • 4

    Gli occhi mi si aprirono di scatto e in un attimo fui completamente sveglia. Anche se ero sprofondata in un sonno abissale, l'inconfondibile scricchiolio del quarto scalino aveva raggiunto quella zona ...continua

    Gli occhi mi si aprirono di scatto e in un attimo fui completamente sveglia. Anche se ero sprofondata in un sonno abissale, l'inconfondibile scricchiolio del quarto scalino aveva raggiunto quella zona del cervello che non dorme mai. Non avevo dubbi su quel che avevo sentito, e non avevo dubbi su ciò che significava: c'era qualcuno in casa.

    ha scritto il 

  • 4

    “So di essere un topo e so che mi sto nascondendo dal mondo nella piccola tana confortevole dietro al battiscopa. Ma la vita da topo è piena di tutte le cose belle che ci sono nel mondo: arte, musica, letteratura…amore. "

    Ci sono esseri umani che non sono in grado di difendersi, sopportano in silenzio ogni tipo di sopruso da parte dei suoi simili perché la sua natura gli impedisce ogni tipo di difesa o di attacco. Sono ...continua

    Ci sono esseri umani che non sono in grado di difendersi, sopportano in silenzio ogni tipo di sopruso da parte dei suoi simili perché la sua natura gli impedisce ogni tipo di difesa o di attacco. Sono come i topi che cercano di nascondersi dietro i battiscopa quando avvertono un pericolo, sperando di non essere notati dal nemico.
    Shelley è un topo, è una ragazza molto timida e introversa che vive continui e ripetuti atti di bullismo da parte di sue tre compagne di classe, una volta sue più care amiche. Inoltre la sua vita familiare è andata a rotoli, suo padre ha abbandonato lei e sua mamma per la segretaria giovane e avvenente, lasciandole in un mare di guai economici.
    Un giorno la situazione a scuola degenera, dopo un atto di bullismo parecchio spietato la ragazza rischia di morire e allora la mamma decide di portarla via da scuola e dalla loro città e di farla vivere insieme a lei ìn un cottage isolato in campagna.
    Qui le due donne trascorrono ore e ore in solitudine, in compagnia della bellezza della natura, di libri e di musica classica fino all’alba del sedicesimo compleanno di Shelley quando nella loro casa fa irruzione un ladro.
    Mamma e figlia, stanche di subire soprusi, prendono per la prima volta in vita loro il sopravvento e la loro vendetta, come quella di tutti i buoni che dopo aver sopportato anche l’inferno sbottano e si ribellano, sarà particolarmente terribile.
    Quanto può sopportare l’essere umano prima di ribellarsi? Quanto dolore deve passare prima di dire “adesso basta!” Sono gli interrogativi che si pone questo inquietante e angosciante thriller psicologico dal vago sapore kingiano e dal forte impatto emotivo, un libro che si fa leggere con scorrevolezza, che tiene incollati pagina dopo pagina grazie a un escalation di pathos e che ci fa capire come la vita a volte lo faccia apposta a essere crudele con noi, a spingerci oltre il limite della sopportazione per renderci più forti, perché in fondo piangere e lamentarsi serve a ben poco, bisogna solo saper lottare e andare avanti giorno dopo giorno.
    Peccato solo per il finale un po’ scontato, per il resto ottimo sotto tutti i punti di vista. Lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 3

    La scrittura scorre fluida nonostante alcune ripetizioni e alcune pagine di troppo, con puntuali descrizioni degli stati d'animo e degli ambienti, delle situazioni reali e di quelle immaginate, ma la ...continua

    La scrittura scorre fluida nonostante alcune ripetizioni e alcune pagine di troppo, con puntuali descrizioni degli stati d'animo e degli ambienti, delle situazioni reali e di quelle immaginate, ma la narrazione , secondo me, non sfrutta appieno gli interessanti spunti, risultando a volte improbabile a volte poco consona alla sedicenne protagonista e alla madre, prima esageratamente pavide e disposte a subire ogni sopruso e poi piene di iniziative.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse la crudeltà ha una logica tutta sua.

    Topi. È questa la categoria meno compresa fra gli esseri umani? Non lo so, non sono capace di rispondere. Sono certo, però, che ne esistano molti. E troppi soffrono in silenzio. Patiscono la solitudin ...continua

    Topi. È questa la categoria meno compresa fra gli esseri umani? Non lo so, non sono capace di rispondere. Sono certo, però, che ne esistano molti. E troppi soffrono in silenzio. Patiscono la solitudine, l’abbandono, lo scherno, la depressione nella quale si avvolgono loro malgrado. E forse ci vuole davvero un evento cruciale a squarciare il destino, per porre fine a una strada in bilico su di un burrone. O forse no. Non sono riuscito a cogliere l’assurdità legata alla lucidità e alla franchezza delle protagoniste. Ma ho capito la profondità, il senso, seppure folle, di questo thriller dalla storia impensabile, ma probabilmente non così sporadica come si pensa.
    Una buona scrittura, decorata da particolari, da metafore che impartiscono lezioni senza troppi veli, in cui affondare il marasma delle domande esistenziali. In fondo il mondo è pieno di topi, sì, ma anche di gatti pronti a sfregiare una vita pur di sentirsi sdraiati sull’ovatta. Il punto è che prima o poi il topo si sveglia… e allora il gatto deve cominciare a correre, perché non c’è nulla di più tremendo del rancore represso, delle ingiustizie subite, del candore di menti in cui corre a perdifiato il filo della vendetta.

    ha scritto il 

  • 5

    bellissimo libro

    A Honeysuckle Cottage, la casa isolata in cui si sono appena trasferite, Shelley e sua madre devono dimenticare: le molestie sempre più feroci delle compagne di classe che hanno sfreg ...continua

    bellissimo libro

    A Honeysuckle Cottage, la casa isolata in cui si sono appena trasferite, Shelley e sua madre devono dimenticare: le molestie sempre più feroci delle compagne di classe che hanno sfregiato il volto di Shelley, l’egoismo di un padre e di un marito che le ha abbandonate per una ventenne, il terrore di mettersi alla prova. In fondo sono topi e i topi hanno bisogno di un nascondiglio per sottrarsi agli artigli dei gatti. Nella quiete di quei luoghi, tutto sembra tornare lentamente alla normalità. Ma in una notte in apparenza come le altre, Shelley si sveglia di soprassalto e si rende conto che qualcuno è entrato in casa. Nelle scioccanti, folli ore che seguono, in un crescendo sbalorditivo di colpi di scena, il mondo di Shelley e di sua madre viene totalmente capovolto e per la prima volta le due donne si ribellano al proprio istinto. Ma se adesso non sono più topi, che cosa sono diventate? Con un ritmo che inchioda alla pagina e una suspense che non ha nulla da invidiare ai capolavori di Hitchcock, questo di Gordon Reece è un esordio narrativo folgorante.

    ha scritto il 

  • 3

    "Forse, pensai, è quello che non possiamo condividere con gli altri che definisce chi siamo davvero"

    Romanzo ben scritto,scorrevole e non noioso. Traspare la forza e la determinazione delle protagoniste nel non voler essere più "topi", vittime. Il mio giudizio sono tre stelle,ho letto dei thriller ...continua

    Romanzo ben scritto,scorrevole e non noioso. Traspare la forza e la determinazione delle protagoniste nel non voler essere più "topi", vittime. Il mio giudizio sono tre stelle,ho letto dei thriller psicologici migliori,ma lo consiglio comunque.

    ha scritto il 

  • 4

    La scrittura è molto scorrevole e tiene incollata alle pagine fino alla fine. Il libro tratta alcuni problemi sociali che forse volutamente non vengono approfonditi per non uscire dalla storia. a me è ...continua

    La scrittura è molto scorrevole e tiene incollata alle pagine fino alla fine. Il libro tratta alcuni problemi sociali che forse volutamente non vengono approfonditi per non uscire dalla storia. a me è piaciuto molto!

    ha scritto il 

  • 5

    Scritto magistralmente

    Ottimo romanzo,scritto divinamente.L'angoscia delle 2 donne si respira pagina dopo pagina, ma si respira anche la voglia di riscattarsi del loro essere remissivo e perdente, certo il prezzo da scontar ...continua

    Ottimo romanzo,scritto divinamente.L'angoscia delle 2 donne si respira pagina dopo pagina, ma si respira anche la voglia di riscattarsi del loro essere remissivo e perdente, certo il prezzo da scontare è altissimo.Voto massimo!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Una bella sorpresa

    Questo libro si rivela una sorpresa sotto molteplici punti di vista. Ci si aspettava un thriller ma inizia come un romanzo psicologico molto piacevole e ben narrato, dalle atmosfere veramente ben desc ...continua

    Questo libro si rivela una sorpresa sotto molteplici punti di vista. Ci si aspettava un thriller ma inizia come un romanzo psicologico molto piacevole e ben narrato, dalle atmosfere veramente ben descritte e una perfetta fluidità di scrittura. Poi la parte thriller arriva, anche se è molto più soft rispetto alla aspettative iniziali, ma comunque la forte componente psicologica lo rende accattivante e indimenticabile. Annovererei questo libro tra le letture leggere ma di impatto, dato che è molto scorrevole, ma al tempo stesso sa essere sottilmente inquietante e lascia il segno. Il titolo (Topi) ammetto che non sia il massimo, non incuriosisce, ma non è stato un titolo messo a caso, ha un suo perché. Ciò nonostante non rende giustizia all'originalità e al valore della storia. Consiglio di leggerlo, a me è piaciuto.

    ha scritto il 

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