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Topi

By Gordon Reece

(754)

| Hardcover | 9788809758919

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Book Description

Miti, impaurite e remissive, Shelley e sua madre sono abituate a subire: dal padre che le ha abbandonate scappando con una ventenne, dalle compagne di scuola che con le loro violenze hanno rovinato il volto di Shelley, dai colleghi di lavoro della ma Continue

Miti, impaurite e remissive, Shelley e sua madre sono abituate a subire: dal padre che le ha abbandonate scappando con una ventenne, dalle compagne di scuola che con le loro violenze hanno rovinato il volto di Shelley, dai colleghi di lavoro della madre. Per questo decidono di ritirarsi fuori città, in una tranquilla casa di campagna lontana da tutto e da tutti: in fondo sono topi e i topi hanno bisogno di un nascondiglio per sottrarsi agli artigli dei gatti. Ma in una notte apparentemente come le altre un balordo entra in casa, le lega e le minaccia per ore. La rabbia per l'ennesimo sopruso fa esplodere in Shelley una ferocia mai provata: la ragazza riesce a liberarsi, insegue il ladro che si allontana nel bosco e lo pugnala più e più volte, fino ad ammazzarlo con l'aiuto della madre. Nello spazio di una notte, le due donne si trovano trasformate da vittime in carnefici. Da topi in gatti. In un crescendo sbalorditivo di colpi di scena, madre e figlia decidono di seguire il nuovo corso degli eventi. Fino a che punto saranno disposte a spingersi per occultare l'omicidio e restare impunite?

160 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    E'possibile da topi trasformarsi in gatti? da preda in cacciatore? da vittima in carnefice? questo libro ci racconta come questo possa accadere e ci racconta la storia di madre e figlia che subiscono questo cambiamento.

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    Maria Cristina Giusti said on Jul 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non male ma ho trovato alcune parti un po' forzate, poco credibili.
    interessante dal punto di vista psicologico. La violenza giustifica la violenza? per me la risposta è sempre no ma fa pensare a come la parte malvagia di ognuno di noi possa facilmen ...(continue)

    non male ma ho trovato alcune parti un po' forzate, poco credibili.
    interessante dal punto di vista psicologico. La violenza giustifica la violenza? per me la risposta è sempre no ma fa pensare a come la parte malvagia di ognuno di noi possa facilmente predominare sulla parte buona e razionale quando siamo soggetti a vessazioni.

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    Samantha said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Mi tocca fare la voce fuori dal coro

    Leggo recensioni entusiastiche in merito a questo libro. "un grandissimo thriller" "è nato un nuovo king?" (no ti prego me ne basta uno) "mi ha intrappolata tra le sue pagine". Perchè devo sempre fare la voce fuori dal coro? Niente ansia, niente susp ...(continue)

    Leggo recensioni entusiastiche in merito a questo libro. "un grandissimo thriller" "è nato un nuovo king?" (no ti prego me ne basta uno) "mi ha intrappolata tra le sue pagine". Perchè devo sempre fare la voce fuori dal coro? Niente ansia, niente suspance, niente adrenalina. Niente. Ecco il termine giusto per questo libro. Non mi ha lasciato niente. I personaggi e le situazioni erano fin troppo enfatizzate, dalla remissività delle due protagoniste nella prima parte della storia alla catena di eventi successiva.
    Vogliamo poi parlare del numero di coltellate che riceve il ladro? due facciate in cui non fa altro che pugnalarlo, finché non lo colpisce al collo, e qui pensi "grazie al cielo finalmente l'ha fatto fuori" invece nooo lui si gira e ha ancora la forza per strozzarla (fino a due facciate prima era talmente drogato da non riuscire a stare in piedi). -_-
    Vogliamo poi parlare della necessità di inserire un limite al numero di volte in cui si può usare una parola all'interno di un romanzo? Bene nelle prime 100 - 150 pagine c'è un uso spropositato del termine "topi". Non mi sono messa a contarli ma sarebbe interessante. Sì arriva alla nausea!
    Volevo poi spendere una parola per la protagonista più piccola. Non so se l'intento dell'autore fosse quello di impietosire con la sua vita e la sua storia fatta di violenze e soprusi. Se questo era l'intento mi dispiace ma non c'è riuscito.
    Si può provare pena per lei forse nella prima parte della storia dove comunque non si capisce da dove abbia origine tutto l'odio che improvvisamente le sue ex migliori amiche riversano su di lei. Serviva un pretesto e un contesto particolarmente forte che permettesse di inquadrarla come una vittima incapace di difendersi e hanno trovato questo. Che però non ha alcun fondamento.
    La cosa peggiore è che il mio sentimento nei confronti di questa ragazza diventa quasi antipatia nel momento in cui diventa la causa del primo omicidio e la causa del casino seguente. E, nonostante la colpa sia sua (anche in questo caso colpa infondanta. Serviva un pretesto per permettere ad un uomo di ricattarle e lo hanno trovato facendo in modo che lei volesse tenere la patente dell'uomo che avevano ucciso. Perchè conservare la sua patente?Bah!) Fatto sta che, mentre la madre cerca di riparare ai suoi casini agendo in prima persona, lei prova rabbia verso sua madre perchè non la protegge come dovrebbe!
    Stellina del cielo, se tu non avessi conservato la patente e non avessi perso le staffe con il drogato tutto il casino non sarebbe mai successo.
    Personalmente ho trovato tutta la storia molto tirata e enfatizzata. Nessuna suspance, nessuna trepidazione. Niente

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    Leda Muraro said on Jun 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    "Provoca il più bravo e morirai da schiavo!"

    Ecco il mio primo pensiero dopo aver letto questo libro.
    Il titolo geniale ha catturato la mia attenzione ed ho avuto il piacere di leggere un bel romanzo noir, scritto bene e non scontato, che mi ha tenu ...(continue)

    "Provoca il più bravo e morirai da schiavo!"

    Ecco il mio primo pensiero dopo aver letto questo libro.
    Il titolo geniale ha catturato la mia attenzione ed ho avuto il piacere di leggere un bel romanzo noir, scritto bene e non scontato, che mi ha tenuta incollata alle pagine per qualche giorno...

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    idoitwithlove said on Jun 26, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Shelley e sua madre sono sempre state "topi": remissive, accondiscendenti, sembrano nate per essere vittime. Vittime del padre che le lascia per la segretaria ventenne e sparisce, vittime delle bulle che a scuola diventano sempre più violente con She ...(continue)

    Shelley e sua madre sono sempre state "topi": remissive, accondiscendenti, sembrano nate per essere vittime. Vittime del padre che le lascia per la segretaria ventenne e sparisce, vittime delle bulle che a scuola diventano sempre più violente con Shelley e che nessuno riesce a provare colpevoli, nemmeno quando cercano di darle fuoco.
    Proprio come i topi dalle navi che affondano, Shelley e sua madre scappano. Si rifugiano in un angolo isolato della campagna inglese, per evitare ogni contatto umano superfluo, per sentirsi finalmente al sicuro loro due sole; ma com'è ovvio, non dura.
    Il giorno del compleanno di Shelley un ladro ubriaco invade la loro proprietà, e i topi da quel momento diventeranno felini, per niente disposti ad accettare un ulteriore sopruso.

    A dir poco coinvolgente, le due protagoniste dimostrano come ci siano lati nascosti in ogni individuo, che quando il vaso trabocca per l'ultima goccia arriva l'inondazione e allora le conseguenze sono imprevedibili.

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    Sognodime said on Jun 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un Thriller molto particolare...

    Acquistato al Salone del libro di Torino, mi attirava molto la copertina, devo dire che non mi ha delusa per niente, superscorrevole e trama avvincente. Letto in soli due giorni.

    Però... purtroppo c'è un errore,almeno credo lo sia; a pagina 29 dice ...(continue)

    Acquistato al Salone del libro di Torino, mi attirava molto la copertina, devo dire che non mi ha delusa per niente, superscorrevole e trama avvincente. Letto in soli due giorni.

    Però... purtroppo c'è un errore,almeno credo lo sia; a pagina 29 dice che il compleanno di Shelley è l'11 Settembre, mentre a pagina 64 dice 11 Aprile.
    Un errore di distrazione?

    Siccome è il suo romanzo d’esordio possiamo anche concederglielo. Speriamo ne scriva altri.

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    Luana Finzio (SOLO EBOOK) said on May 22, 2014 | 3 feedbacks

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