Torino è casa mia

Di

Editore: Laterza

3.8
(1070)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 163 | Formato: Altri

Isbn-10: 8842088579 | Isbn-13: 9788842088578 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Umorismo , Non-narrativa , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 3

    Informativo e Ironico ma parziale e datato

    Una guida ai quartieri, alle curiosità e alle trasformazioni di Torino, scritta nel 2005, nel pieno dei lavori per le Olimpiadi invernali dell’anno successivo. L’autore è uno scrittore torinese di ori ...continua

    Una guida ai quartieri, alle curiosità e alle trasformazioni di Torino, scritta nel 2005, nel pieno dei lavori per le Olimpiadi invernali dell’anno successivo. L’autore è uno scrittore torinese di origine siciliana, collaboratore del quotidiano “La Stampa”. L’approccio scelto ha un buon equilibrio di orgoglio cittadino e ironia, e parecchia autocritica nei confronti dei molti difetti dei torinesi. Purtroppo l’autore non fa nessuno sforzo per distanziarsi dalle proprie idiosincrasie universitarie, musicali, sportive e gastronomiche, cosa che per me rende il libro meno godibile, anche se altri lo apprezzeranno proprio per questo.
    Fa un po’ impressione osservare quante cose sono cambiate in dodici anni, complessivamente direi in meglio. Per esempio le (giuste) proteste dell’autore per la difficoltà di trovare ristoranti aperti la sera tardi sembrano ora anacronistiche. D’altra parte questo fa sì che il libro sia ormai datato e abbia interesse più come documento storico che come guida all’attualità.

    ha scritto il 

  • 3

    Conosco poco Torino e di conseguenza non riesco ad apprezzare appieno questa originale guida. Molte citazioni di attività commerciali temo siano un po' datate, visto il rapido evolversi della situazio ...continua

    Conosco poco Torino e di conseguenza non riesco ad apprezzare appieno questa originale guida. Molte citazioni di attività commerciali temo siano un po' datate, visto il rapido evolversi della situazione odierna.

    ha scritto il 

  • 5

    “E Torino è Torino. Non è una città come un’altra. [...] I colori delle sue vie e delle sue piazze sono spesso di una bellezza indescrivibile."

    Torino è la mia città di adozione e io la amo follement ...continua

    “E Torino è Torino. Non è una città come un’altra. [...] I colori delle sue vie e delle sue piazze sono spesso di una bellezza indescrivibile."

    Torino è la mia città di adozione e io la amo follemente. Come ho amato la folle ironia che a volte Culicchia ha usato per descrivere questa magnifica città.

    L'autore ha usato una bellissima struttura per scrivere questo libro: si parte da una breve storia della città (che mi ha fatto fare grasse risate) per arrivare a descrivere la stupenda Torino come se fosse una casa, si parte dall'ingresso per arrivare al garage. Perché Torino per i torinesi sarà sempre casa.

    ”Il destino dei torinesi è segnato: abituati da sempre ad aggirarsi in una città quadrata, altrove e specie a Milano non si orienteranno mai.”

    ha scritto il 

  • 4

    molto carino, garbato e ironico. Descrive la città e il suo umore, o almeno l'umore di Culicchia mentre ci vive dentro. Fa anche riflettere sulle trasformazioni urbane, su quello che si fa, che stato ...continua

    molto carino, garbato e ironico. Descrive la città e il suo umore, o almeno l'umore di Culicchia mentre ci vive dentro. Fa anche riflettere sulle trasformazioni urbane, su quello che si fa, che stato fatto e che si potrebbe fare delle citta. Nostalgia di una bellezza passata, apprezzamento di qualche bellezza recente, grande rabbia di tanto scempio attuale. Fa venire voglia di andare a Torino e girarla a piedi con calma.

    ha scritto il 

  • 5

    speechless

    Sebbene il titolo possa traviare, il mio esser rimasto senza parole è inteso in senso positivo! Descrizione accurata di ogni parte della città, per non parlare dell'immagine di una Torino come se foss ...continua

    Sebbene il titolo possa traviare, il mio esser rimasto senza parole è inteso in senso positivo! Descrizione accurata di ogni parte della città, per non parlare dell'immagine di una Torino come se fosse una casa, per me (seppur torinese) è la miglior guida in circolazione, ovviamente datata, quindi non mi rimane che aggiornarmi e leggere "Torino è casa nostra".

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto molto il paragone che ha fatto Culicchia della mia (nostra) città con una casa e le sue stanze: capitolo per capitolo mi ha condotto a visitare la mia bella Torino partendo dall'ingresso ...continua

    Mi è piaciuto molto il paragone che ha fatto Culicchia della mia (nostra) città con una casa e le sue stanze: capitolo per capitolo mi ha condotto a visitare la mia bella Torino partendo dall'ingresso e passando per la cucina, la camera da letto, il bagno, la cantina, il garage, e così via. È stato bello riconoscere luoghi, personaggi (e anche stereotipi) così familiari, e scoprire curiosità sulla città in cui vivo di cui non ero a conoscenza prima della lettura del libro. Penso che possa essere una guida interessante e alternativa (anche se di quasi un decennio fa), per chi Torino non l'ha mai visitata o non la conosce altrettanto bene a livello storico, o per chi semplicemente ne vuole sapere un po' di più senza annoiarsi.

    ha scritto il 

  • 0

    Torino è casa mia, di Giuseppe Culicchia

    http://www.meloleggo.it/recensione-torino-e-casa-mia-di-giuseppe-culicchia_718/

    Come me lo sono potuta perdere, questo piccolo gioiello alla sua prima edizione, nel 2005? E che giustificazioni posso a ...continua

    http://www.meloleggo.it/recensione-torino-e-casa-mia-di-giuseppe-culicchia_718/

    Come me lo sono potuta perdere, questo piccolo gioiello alla sua prima edizione, nel 2005? E che giustificazioni posso addurre per il 2006? Vogliamo invece parlare del 2007? E magari è meglio se vi risparmio tutta la conta fino a quest’anno, ne?

    Il “ne” è la chiave della questione, perché io sono torinese e Torino e casa mia (Editori Laterza), questa piccola guida del capoluogo, della magnifica Augusta Taurinorum, me l’ero vergognosamente persa.

    A colmare la mia lacuna ci ha provvidenzialmente pensato un’amica che in un magico pomeriggio di maggio, dopo una scampagnata per Superga – Cremagliera inclusa – ha tirato questo piccolo rettangolino di carta meglio conosciuto come libro e se ne è... [continua a leggere su www.MeLoLeggo.it]

    ha scritto il 

  • 4

    divertente ma puntuale rappresentazione di una città che non è altro che l'insieme di chi l'ha popolata nei secoli conferendole le sue carattestiche e nel contempo venendone caratterizzato a propria v ...continua

    divertente ma puntuale rappresentazione di una città che non è altro che l'insieme di chi l'ha popolata nei secoli conferendole le sue carattestiche e nel contempo venendone caratterizzato a propria volta.
    Fra i tanti, manca solo un personaggio che, a mio avviso, non avrebbe dovuto essere dimenticato: l'ambulante marocchino che, da almeno una ventina d'anni,in Via Po o davanti al Cinema Massimo o Lux, sorridendo ti approccia: "cerea madamin.."

    ha scritto il 

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