Torna, coniglio

Di

Editore: Club degli Editori

3.6
(53)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000090417 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura

Ti piace Torna, coniglio?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Conteniamo corde che qualcun altro deve pizzicare

    Il secondo libro della saga del Coniglio (*1), evidenzia la maturazione di colui che sta diventando un grande scrittore. Corri coniglio era un romanzo di formazione, Il ritorno di coniglio è uno spacc ...continua

    Il secondo libro della saga del Coniglio (*1), evidenzia la maturazione di colui che sta diventando un grande scrittore. Corri coniglio era un romanzo di formazione, Il ritorno di coniglio è uno spaccato prezioso di fine anni '60.
    Harry Angstrom, ora trentaseienne, abbandonato dalla moglie, con un figlio adolescente a carico, lavora in una tipografia insieme al padre. I due trovano un affiatamento che qualche anno prima sembrava impensabile. Ad unirli è la malattia degenerativa della madre. Updike è il maestro delle verità improvvise, dei fulmini perfetti che squarciano la prosa in verticale facendo luce su ciò che per pagine è rimasto in penombra
    Trentasei anni e sa meno di quando ha cominciato. Con la differenza che ora sa di non saper niente.

    La prima parte del libro termina e nonostante si tratti di un anacronismo, io scelgo questa colonna sonora
    http://www.youtube.com/watch?v=1hKSYgOGtos

    Ma quanta speranza c'era in quegli anni? Quanto si poteva andar fieri di appartenere alla razza umana e soprattutto quanto si poteva esser fieri di essere americani? Lo sbarco sulla luna fa da sfondo alla vicenda di Coniglio, Updike lo fa emergere dalle TV sintonizzate, dalle radio accese, riesce a farne percepire la portata, pur mantenendolo in secondo piano, facendo in modo che non oscuri lo sbarco di Coniglio nella maturità.
    Dice qualcosa a proposito di «passi» che il crepitio impedisce a Coniglio di capire. La didascalia che corre da destra a sinistra avverte L’UOMO È SULLA LUNA. La voce, crepitando, informa Houston che la superficie è praticabile e polverosa..

    La seconda parte del libro è il tentativo di Harry di vincere la depressione, l'immobilismo in cui è caduto dopo esser stato abbandonato dalla moglie. Trascinato dai colleghi di lavoro, si fa invischiare in una storia assai torbida diventando l'amante di Jill, una ragazzina poco più che maggiorenne.

    Se le stelle saranno quattro e non cinque è a causa della parte successiva, la terza.
    Harry diventa schiavo della giovane ragazza e del suo pusher nero, trasferitesi a casa sua in pianta stabile. A Skeeter (è il nick del pusher) sono affidate le tirate sull'America e sul sogno americano. Per esigenze di traduzione (immagino) Skeeter intercala ogni frase con “Giusto?”. Leggetelo culibianchi, e sappiatemi dire se anche voi lo trovate fastidioso, intercala per riprodurre lo slang, giusto?

    Il fatto è che questi Stati Scimuniti son sempre stati diversi da ogni altro posto sulla terra, dove una cosa succede perché succede e dove alcuni uomini hanno più fortuna di altri e quindi diamo una spintarella qui e un’altra lí, nossignore, questo Paese non è mai stato cosí, era un sogno invece, uno stato mentale che risaliva a quei quattro scalzacani di pellegrini, giusto? Se certi bianchi vedono un nero non vedono un uomo ma un simbolo, giusto? Tutta questa gente qui intorno vive in un mondo di pura e semplice fantasia, non sa nemmeno che i calci fanno male, e neppure Gesù glielo dice perché il Gesú che si portarono qui su quelle loro navi era il più meschino e il più scoglionato Gesù che il buon Dio abbia mai mandato a spaventare la gente. Spaventati, spaventati.

    Eppure la terza è la parte “sociale” del romanzo. Eppure nei deliri di Skeeter, che pretende siano letti ad alta voce i brani estratti da “Autobiografia di uno schiavo” di F. Douglass, c'è un pezzo della maturità che Harry sta guadagnando. Skeeter è un reduce del Vietnam, Harry, che è stato riformato, uno dei sostenitori dell'interventismo americano. Leggete con quale maestria Updike li ha contrapposti, quale alchimia ha inventato affiancando loro Jill e Nelson, il figlio tredicenne di Harry. Quella che si forma a casa di Harry è una strana comune, dove i bisogni di ciascuno cercano soddisfazione nella presenza dell'altro. Harry in realtà non è schiavo in casa propria, e Skeeter, i cui antenati erano davvero schiavi, adesso ha un nuovo padrone: la droga.

    L'ultima parte è dedicata a Mim la disinvolta sorella di Harry, richiamata al capezzale della famiglia dalla malattia materna. Mim, come tutti gli altri personaggi del libro, è un'efficace rappresentazione, un altro dei modi di vivere possibili nell'America di allora.
    Quando ho scritto che avrei dato quattro stelle, ancora non avevo ripassato le mie sottolineature, solo per queste definizioni del sogno americano, Il ritorno di Coniglio meriterebbe l'en plein..

    Il sogno americano. Quando, da ragazzo, aveva udito per la prima volta questa espressione si era immaginato Dio steso a dormire e la carta mal disegnata degli Stati Uniti che gli usciva dalla testa come una nuvola.

    ...quando gli americani si muovevano nel sogno americano, ridendone, facendovi la fame, ma vivendolo, cantandolo, l’inno nazionale dappertutto. Giovani brillanti e giovani di provincia, cappelli di paglia e salopette, dollari facili, cuori infranti, soffitte alte nel cielo e capanni lungo i binari della ferrovia, ascese e tramonti, ricchi e poveri, tram e ultimissime notizie alla radio. Coniglio è arrivato proprio alla fine di tutto questo, quando il mondo è avvizzito come una mela andata a male e l’America non è più quel Paese vivo ed eccitantissimo in contatto nave con l’Europa..

    Io ho letto per primo e penta stellato Il terzo libro della saga. L'ordine cronologico di lettura sarebbe stato importante non tanto per la trama, quanto per apprezzare ancora meglio la trasformazione di uno scrittore in un grande scrittore.

    (*1)
    La sag(r)a del Coniglio
    (x) Rabbit, Run (Corri, Coniglio, 1960)
    (x) Rabbit Redux (Il ritorno di Coniglio, 1971)
    (x) Rabbit is Rich (Sei ricco, Coniglio, 1981)
    Rabbit At Rest (Riposa Coniglio, 1990)

    ha scritto il 

  • 3

    Updike ti fa spesso sentire "moralmente superiore" ai personaggi sparsi nei suoi libri. O forse non hai il coraggio di ammettere di essere come loro, ed Updike invece sa che è così. Però un bel gradin ...continua

    Updike ti fa spesso sentire "moralmente superiore" ai personaggi sparsi nei suoi libri. O forse non hai il coraggio di ammettere di essere come loro, ed Updike invece sa che è così. Però un bel gradino sotto a "Sei ricco, Coniglio".

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo classico, ben costruito e con un'eccellente definizione dei personaggi e dell'ambiente, oltre che con una scrittura di grande qualità. Non del tutto convincente, invece, il tentativo di rappre ...continua

    Romanzo classico, ben costruito e con un'eccellente definizione dei personaggi e dell'ambiente, oltre che con una scrittura di grande qualità. Non del tutto convincente, invece, il tentativo di rappresentare la crisi politica e sociale degli USA anni '60 con i due personaggi emblematici (Jill e Skeeter) e l'esordiente delle letture "educative" che mi è sembrato artificioso, un po' forzato. Il profondo cambiamento in atto nel paese si percepisce di più da altri elementi, che finiscono per incidere di più nella vita quotidiana dei personaggi (la perdita del lavoro per l'avvento della tecnologia, la diversa percezione di se' delle donne, l'onnipresenza della TV che mescola indifferentemente imprese spaziali, disordini razziali, guerra del Vietnam e programmi d'intrattenimento, ...). Per farla breve, imperfetto, ma indubbiamente bello ed avvincente.

    ha scritto il 

  • 3

    Meno scorrevole e più incentrato nel conflitto sociale dell'America fine anni '60 rispetto al precedente (ma solo per ristampa) "Sei ricco Coniglio" dello stesso Autore: libro che merita forse una sec ...continua

    Meno scorrevole e più incentrato nel conflitto sociale dell'America fine anni '60 rispetto al precedente (ma solo per ristampa) "Sei ricco Coniglio" dello stesso Autore: libro che merita forse una seconda rilettura per analizzare meglio i lunghi dialoghi.
    Non ho però capito la logica dell'Editore che ha ritenuto di ripubblicato prima il terzo ed ora il secondo di una saga di quattro libri, senza rispettare la cronologia narrativa dell'Autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Che scoperta: lucido e doloroso

    Confesso la titubanza iniziale nell'avvicinarmi a Updike. Un po' per la naturale ritrosia che nutro nei confronti delle saghe - in questo caso da me iniziata addiruttura dal secondo volume, per quel c ...continua

    Confesso la titubanza iniziale nell'avvicinarmi a Updike. Un po' per la naturale ritrosia che nutro nei confronti delle saghe - in questo caso da me iniziata addiruttura dal secondo volume, per quel che può voler dire qui - un po' perché è uno di quegli scrittori di cui in Italia poco si parla e che poco si legge. E invece. E invece già dalle prime pagine si capisce che Updike è uno scrittore immenso, sul piano dei Bellow e dei Roth e forse persino più su, con una sua visione potente della vita quotidiana e una lingua precisa e solida.

    Fa quasi male leggere alcune pagine - in particolare la parte centrale del romanzo, incentrata su Skeeter - ma allo stesso è un dolore a cui non ci si può sottrarre. Possono apparire datate - legate a doppio filo alla fine degli anni Sessanta, inizio Settanta come sono - ma, in fondo, ogni romanzo lo è. Diremmo che i Karamazov sono datati solo perché sono ambientati nell'Ottocento?

    Ecco, da qualche parte ho letto che Updike è uno scrittore che piace soprattutto agli scrittori. Io - che ho pubblicato un paio di libri di narrativa, ma ovviamente ho un certo giustificatissimo pudore nell'inserirmi nella categoria - penso che questa definizione sia abbastanza vicina alla realtà. Perché, in fondo, nei romanzi di Updike non c'è una una vera e propria trama e nulla che possa strizzare l'occhiolino al lettore, ma c'è allo stesso tempo un vigore non comune presente già nello stesso girare delle frasi, che non si può non ammirare.

    Per me una grande scoperta.

    ha scritto il 

  • 3

    Rieducazione alla vita

    Questo romanzo mette in scena la rieducazione sentimentale e umana di Harry Angstrom detto Coniglio, un uomo confuso che si crede conservatore ma che non ha un credo vero e proprio, attraverso un perc ...continua

    Questo romanzo mette in scena la rieducazione sentimentale e umana di Harry Angstrom detto Coniglio, un uomo confuso che si crede conservatore ma che non ha un credo vero e proprio, attraverso un percorso iniziatico che scaturisce dalla quotidianità di un mondo che cambia e da incontri fortuiti con personaggi figli, nel bene e nel male, dei primi anni Settanta. Dapprima qualunquista estraneo al mondo che lo circonda, Harry entrerà a farne parte, anche se non riuscirà mai ad assimilarlo interamente. Il tutto è reso da John Updike attraverso dialoghi e situazioni spesso paradossali, che sanno mettere a mudo un'America che si è persa il proprio sogno per strada.

    ha scritto il 

  • 3

    iniziare a leggere una saga dal secondo libro, non aiuta.
    Comunque questo romanzo è un pò sospeso tra idee piuttosto buone e una datazione (primi anni settanta)che ne caratterizza il linguaggio e il m ...continua

    iniziare a leggere una saga dal secondo libro, non aiuta.
    Comunque questo romanzo è un pò sospeso tra idee piuttosto buone e una datazione (primi anni settanta)che ne caratterizza il linguaggio e il modo di raccontare.
    Nella storia il protagonista, "coniglio" che è anche il personaggio centrale di altri libri di Updike, è giunto alla mezza età e si trova alle prese con una crisi coniugale, il figlio adolescente, i genitori anziani, la perdita del posto di lavoro,... e il mondo accompagna lo sbarco dell'uomo sulla luna, la continuazione della guerra in Vietnam ed altri avvenimenti negli USA, come la morte di un famoso senatore repubblicano, gli scontri razziali ...
    In questo contorno si inseriscono nella vita di Coniglio una giovane ragazza scappata di casa e un "rivoluzionario" nero che si crede Gesù. Queste 2 persone sono accolte da Coniglio in casa sua (casa che la moglie ha abbandonato) e iniziano ad innescare dubbi nel suo perbenistico modo di pensare e riprovazioni e ritorsioni nei vicini di casa, che determineranno l'episodio drammatico centrale.
    Forse l'autore ha messo troppa carne al fuoco e in certe parti il romanzo non scorre (come nel caso delle lunghe letture serali a cui gli ospiti costringono Coniglio), così a volte lo svolgimento diventa pesante.
    Non ho ancora deciso se ampliare la lettura degli altri episodi della saga Coniglio (magari andando con ordine -), ma per ora non sono molto incuriosito.

    ha scritto il