Torto marcio

Di

Editore: Sellerio (La memoria 1051)

3.8
(290)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 421 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838936072 | Isbn-13: 9788838936074 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
«È qualcosa che viene dal passato… Ma c’è un problema: nel passato recente non si trova niente, quello remoto è troppo remoto per scavare».
Milano, quasi centro, eppure periferia, «più di seimila appartamenti, famiglie, inquilini legali barricati in casa, abusivi, occupanti regolari, occupanti selvaggi», vecchi poveri, giovani poveri, italiani poveri, immigrati poveri, criminali poveri. Uno di quei posti incredibili, eppure reali, ormai senza rappresentanza politica, dove i piccoli stratagemmi di un welfare fai-da-te sono questione di sopravvivenza. Posti di cui l’informazione parla solo quando si tratta di sicurezza, o razzismo.
A pochi chilometri da lì, in una via socialmente distante anni luce, un sessantenne imprenditore molto ricco e dalla vita irreprensibile viene freddato con due colpi di pistola. Una vecchia pistola. E sul corpo, un sasso. Ma «il morto non era uno che di solito muore così». E non sarà l’unica vittima.
Per fronteggiare «il ritorno del terrorismo», il ministero manda un drappello di esperti burocrati. Ma la vera squadra d’indagine è clandestina, creata per lavorare sotto traccia e lontano dal clamore mediatico: sono Ghezzi e Carella due poliziotti diversissimi tra di loro, ma entrambi fedeli più alla verità che all’immagine o alle convenienze. E non sono i soli a indagare su un caso in cui, dall’affascinante vedova agli intrecci d’affari, dalla legge alla giustizia, nulla è ciò che sembra. Carlo Monterossi, l’autore di un affermato programma tivù spazzatura, inciampa per avventura nel «caso dei sassi» mentre si trova a dover recuperare, insieme all’amico detective Oscar Falcone, un preziosissimo anello rubato.
Tre storie destinate a incontrarsi in un intreccio dall’ordito perfetto, che resta fino alla fine coperto dal mistero. Questo nuovo giallo di Alessandro Robecchi costruisce la plastica realtà dei personaggi attraverso il fitto incrociarsi dei dialoghi, e fonda il suo umorismo amaro sulla sistemazione scenica oltre che sulla battuta. Mentre la storia – nera, drammatica – si addentra in tutti i contrasti di Milano, dal luccicante studio televisivo, all’appartamento superlusso, giù fino ai luoghi del disagio e dell’emarginazione quotidiana.
E si capisce che il suo scopo è proprio questo: far riflettere sulla nostra società attraverso il poliziesco. Sulla finta – forse impossibile – giustizia, sui colpevoli e gli innocenti, sul buco nero che può inghiottire libertà e dignità.
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  • 4

    Tre omicidi a Milano, legati tra loro da un sasso gettato sui corpi. Un mistero che vede il vice sovrintendente Ghezzi, protagonista primario di questo capitolo, indagare nell’ombra, e l’autore televi ...continua

    Tre omicidi a Milano, legati tra loro da un sasso gettato sui corpi. Un mistero che vede il vice sovrintendente Ghezzi, protagonista primario di questo capitolo, indagare nell’ombra, e l’autore televisivo Monterossi incrociarsi con lui per un puro caso totalmente estraneo ai fatti.
    La scoperta della verità sugli omicidi sarà drammatica e dolorosa.
    Alla fine della partita non ci saranno né pareggi né vincitori. Solo perdenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Dai! Lettura piacevole, buono l'intreccio della trama, scrittura agile e ironica.
    Certo, il ritmo non è proprio incalzante e la psicologia dei personaggi si sarebbe potuta approfondire maggiormente, p ...continua

    Dai! Lettura piacevole, buono l'intreccio della trama, scrittura agile e ironica.
    Certo, il ritmo non è proprio incalzante e la psicologia dei personaggi si sarebbe potuta approfondire maggiormente, però si fa leggere volentieri.

    ha scritto il 

  • 3

    Quasi libro di satira e denuncia.

    Alcuni lo considerano un libro giallo, ma la trama gialla è troppo esile per connotare il libro.
    Le trame secondarie sono addirittura inutili riempitivi.
    La parte di denuncia e satira è un 'quasi' lib ...continua

    Alcuni lo considerano un libro giallo, ma la trama gialla è troppo esile per connotare il libro.
    Le trame secondarie sono addirittura inutili riempitivi.
    La parte di denuncia e satira è un 'quasi' libro, perchè è una verniciatuta generale, più un pistolotto finale.
    Però le 3 stelle se le merita perché il libro è scritto bene, specialmente in alcuni capitoli. Purtroppo l'autore ha la scrittura frettolosa del giornalista: questo spiega la ristrettezza del vocabolario e la banalità delle metafore nei capitoli meno drammatici.
    Avesse dedicato il tempo necessario, avrebbe potuto scrivere un bel libro tout court.

    ha scritto il 

  • 2

    ho letto anche di Rabbia e di vento. e ho deciso di dare a Robecchi un'altra possibilità con Torto Marcio. Niente, è la sua ultima. Non mi è piaciuto per niente.

    ha scritto il 

  • 3

    "dilemmi etici"

    Un piacevole giallo tutto da leggere, in una Milano tutta da scoprire, conoscere.
    Scorrevole, ironico, scritto in modo brioso, una storia amara, parafrasando la società odierna con i suoi "dilemmi et ...continua

    Un piacevole giallo tutto da leggere, in una Milano tutta da scoprire, conoscere.
    Scorrevole, ironico, scritto in modo brioso, una storia amara, parafrasando la società odierna con i suoi "dilemmi etici" , non sempre giustizia è equa con dignità, libertà, verità).

    ..., ecco che quella rabbia delusa diventa delusione soltanto.
    Come se il senso dell'ingiustizia venisse meno, cadesse come una vestaglia che scivola sul tappeto, lasciando la solitudine nuda.

    ha scritto il 

  • 2

    Terzo capitolo della saga di Carlo Monterossi, autore televisivo in preda ai rimorsi per aver creato il programma più trash del palinsesto.
    (gli altri due libri: 1) questa non è una canzone d'amore e ...continua

    Terzo capitolo della saga di Carlo Monterossi, autore televisivo in preda ai rimorsi per aver creato il programma più trash del palinsesto.
    (gli altri due libri: 1) questa non è una canzone d'amore e 2) dove sei stanotte)
    La storia parte con un paio di omicidi apparentemente scollegati ma caratterizzati dalla presenza di un sasso sui corpi delle vittime: Monterossi si trova suo malgrado coinvolto, anche se stavolta i veri protagonisti sono i fantastici poliziotti Ghezzi e Carella.

    ha scritto il 

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