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Totem e tabù

Concordanze nella vita psichica dei selvaggi e dei nevrotici

By Sigmund Freud

(27)

| Unbound

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Book Description

Nelle tribù australiane (e il fenomeno è analogo presso tutti i popoli primitivi) “totem” è l’animale sacro, il progenitore e lo spirito protettore del clan. Ucciderlo è un delitto gravissimo: è “tabù”. Tuttavia il tabù non ha per oggetto il solo tot Continue

Nelle tribù australiane (e il fenomeno è analogo presso tutti i popoli primitivi) “totem” è l’animale sacro, il progenitore e lo spirito protettore del clan. Ucciderlo è un delitto gravissimo: è “tabù”. Tuttavia il tabù non ha per oggetto il solo totem. Esso si estende anche alle donne, che non possono avere rapporti sessuali con i membri dello stesso clan (esogamia); difende con una cortina invisibile i re, i sacerdoti, i morti… Nella civiltà moderna il corrispettivo di questo atteggiamento sono le fobie, presenti in particolare nelle nevrosi ossessive, anch’esse circondate da un complesso cerimoniale che è frutto di coazione.
Freud aveva appreso attraverso casi celebri, come quelli del “piccolo Hans” e del “piccolo Arpàd”, qual è il significato inconscio degli animali nella psiche infantile. Nella psiche del primitivo, il totem ricopre un ruolo analogo: è l’immagine del padre, centro di sentimenti ambivalenti di odio e di amore. Come oggetto di venerazione, il totem restituisce al padre l’affetto dei figli, mentre il tabù lo difende dai loro impulsi aggressivi.
Nel compiere a ritroso il cammino che dal totemismo sfocia nella religione, Freud s’imbatte una volta ancora nelle due figure centrali del complesso edipico: il padre, amato e insieme pericoloso concorrente nell’affetto della madre, e la madre, oggetto di una passione filiale che si pone come esclusiva. In questo senso Freud poté dire che la religione, - indagata con costante interesse di irreligioso, come osserva acutamente Kerényi nel commento introduttivo scritto appositamente per questa edizione e comportante una valutazione critica approfondita – è “qualcosa che appartiene al figlio”.

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