Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Totem e tabù

Concordanze nella vita psichica dei selvaggi e dei nevrotici

Di

Editore: Boringhieri - universale scientifica

3.9
(402)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Non rilegato

Isbn-10: A000178593 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Silvano Daniele ; Contributi: Karl Kerènyi

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Philosophy , Social Science

Ti piace Totem e tabù?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Nelle tribù australiane (e il fenomeno è analogo presso tutti i popoli primitivi) “totem” è l’animale sacro, il progenitore e lo spirito protettore del clan. Ucciderlo è un delitto gravissimo: è “tabù”. Tuttavia il tabù non ha per oggetto il solo totem. Esso si estende anche alle donne, che non possono avere rapporti sessuali con i membri dello stesso clan (esogamia); difende con una cortina invisibile i re, i sacerdoti, i morti… Nella civiltà moderna il corrispettivo di questo atteggiamento sono le fobie, presenti in particolare nelle nevrosi ossessive, anch’esse circondate da un complesso cerimoniale che è frutto di coazione.
Freud aveva appreso attraverso casi celebri, come quelli del “piccolo Hans” e del “piccolo Arpàd”, qual è il significato inconscio degli animali nella psiche infantile. Nella psiche del primitivo, il totem ricopre un ruolo analogo: è l’immagine del padre, centro di sentimenti ambivalenti di odio e di amore. Come oggetto di venerazione, il totem restituisce al padre l’affetto dei figli, mentre il tabù lo difende dai loro impulsi aggressivi.
Nel compiere a ritroso il cammino che dal totemismo sfocia nella religione, Freud s’imbatte una volta ancora nelle due figure centrali del complesso edipico: il padre, amato e insieme pericoloso concorrente nell’affetto della madre, e la madre, oggetto di una passione filiale che si pone come esclusiva. In questo senso Freud poté dire che la religione, - indagata con costante interesse di irreligioso, come osserva acutamente Kerényi nel commento introduttivo scritto appositamente per questa edizione e comportante una valutazione critica approfondita – è “qualcosa che appartiene al figlio”.
Ordina per
  • 0

    Leggerlo oggi

    Leggere oggi Totem e Tabù impone (almeno) due riflessioni. Il debito, riconosciuto espressamente, di Freud verso Frazer nella parte antropologica- etnologica-religiosa L'ingenuità metodologica ...continua

    Leggere oggi Totem e Tabù impone (almeno) due riflessioni. Il debito, riconosciuto espressamente, di Freud verso Frazer nella parte antropologica- etnologica-religiosa L'ingenuità metodologica dell'autore che, nel tentativo di spiegare il mito totemico con l'Edipo psicoanalitico, utilizza un argomento non provato per dimostrare (per analogia) eventi protostorici sui quali ancora le certezze sono ben poche. Tuttavia il quadro, forse "inventato", è affascinante e Freud si rivela, anche qui, grande letterato.

    ha scritto il 

  • 4

    Antropologia trattata in modo troppo generico, un' applicazione frettolosa e fantasiosa della tecnica psicanalitica, eppure ha il suo fascino, probabilmente a causa della meravigliosa esposizione di ...continua

    Antropologia trattata in modo troppo generico, un' applicazione frettolosa e fantasiosa della tecnica psicanalitica, eppure ha il suo fascino, probabilmente a causa della meravigliosa esposizione di Freud. Sembra quasi di stare leggendo '2001', nie tratti in cui si arriva a parlare di Darwin. Se sullo stesso tema volete leggere qualcosa di veramente attendibile, rimando a "Storia delle origini della coscienza" di Neumann, che parte proprio da dove Freud si era fermato.

    ha scritto il 

  • 4

    Più antropologia che psicologia, rimane comunque un'interessante miniera di aneddoti curiosi sulle più disparate tribù attualmente esistenti. In ogni caso, sebbene il parallelismo ...continua

    Più antropologia che psicologia, rimane comunque un'interessante miniera di aneddoti curiosi sulle più disparate tribù attualmente esistenti. In ogni caso, sebbene il parallelismo primitivi-nevrotici, su cui si cerca di impostare l'intero saggio, sia parecchio traballante (ma lo stesso Freud, in alcuni punti, ne evidenzia le falle), la lettura scorre che è un piacere.

    ha scritto il 

  • 4

    Teoria alquanto complessa...

    Ho trovato interessante questo libriccino. In realtà è una raccolta di 4 saggi scritti da Sigmund Freud nei primi decenni del 1900 e pubblicati a puntate sulla rivista Imago. All'inizio aveva ...continua

    Ho trovato interessante questo libriccino. In realtà è una raccolta di 4 saggi scritti da Sigmund Freud nei primi decenni del 1900 e pubblicati a puntate sulla rivista Imago. All'inizio aveva procurato grande scandalo... e come poteva essere altrimenti? L'uomo per sopravvivere nella civiltà deve annullare dei ricordi e passare dallo stato naturale a quello civile. Questo processo è segnato dal "tabù", ossia rimuovere i ricordi sgradevoli che possono distrarre l'uomo in sé dal compito di rappottarsi con gli altri suoi simili. Molto più complessa la teoria del Totem in relazione col coplesso di Edipo, invece... comunque bello. Interessante.

    4/5

    ha scritto il 

  • 4

    Se si legge questo libro esclusivamente dal punto di vista antropologico, il suo contenuto è di certo superato; forse lo era già al momento della sua stesura. Ma lo straordinario successo che ha ...continua

    Se si legge questo libro esclusivamente dal punto di vista antropologico, il suo contenuto è di certo superato; forse lo era già al momento della sua stesura. Ma lo straordinario successo che ha avuto nell'ambito culturale europeo del tempo dimostra che il libro tocca un punto critico dell'uomo appartenente alla nostra civiltà. E' questa la chiave di lettura con cui questo libro può risultare ancora attuale, anche ai nostri giorni: le società "primitive" analizzate da Freud diventano in questo saggio uno specchio che riflette la nostra stessa società "civile".

    ha scritto il 

  • 4

    Nevrotico sarà lei, dottor Freud, quando ci fa questi racconti immaginari degli inizi dell'umanità in quanto umanità: orda primitiva, parricidio inaugurale, incesto... Ma è buona l'idea che ...continua

    Nevrotico sarà lei, dottor Freud, quando ci fa questi racconti immaginari degli inizi dell'umanità in quanto umanità: orda primitiva, parricidio inaugurale, incesto... Ma è buona l'idea che circola sempre nei suoi libri, idea non nuova ma molto rafforzata da lei, di questa cosa che ci portiamo dentro, di inconscio o subconscio, che serve molto a sostituire quella di anima, più impegnativa e imbarazzante. Ma questa favola sugli inizi della cultura umana però se la poteva risparmiare, secondo me.

    ha scritto il 

  • 5

    Mentre lo leggevo pensavo che questo testo era stato scritto un secolo fa e mi chiedevo che cosa ne avevamo fatto di tutto questo tempo, di come l'avevamo speso male, noi uomini... E' un compendio di ...continua

    Mentre lo leggevo pensavo che questo testo era stato scritto un secolo fa e mi chiedevo che cosa ne avevamo fatto di tutto questo tempo, di come l'avevamo speso male, noi uomini... E' un compendio di antropologia con accostamenti alla psicologia. Ci sono spunti molto interessanti per comprendere come e perchè l'uomo costruisce la società: i ruoli, le gerarchie, l'aldilà, e le relazioni che uniscono tutto ciò, nel passato come nel presente.

    ha scritto il