Totto-Chan, la bambina alla finestra

Di

Editore: Excelsior 1881

4.4
(120)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 255 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8861580491 | Isbn-13: 9788861580497 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Simona Brogli , Lorenza Canepa

Disponibile anche come: Altri

Genere: Bambini , Educazione & Insegnamento , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Giappone, inizio anni Quaranta, Totto-chan, una bambina di sei anni con la lingua sciolta e una curiosità fuori dal comune, non riesce a rispettare le regole imposte alla classe dalla sua maestra e viene espulsa dalla scuola elementare pochi giorni dopo l'inizio delle lezioni. I genitori decidono allora di iscriverla a Tomoe, una scuola molto particolare, dove l'apprendimento avviene attraverso il gioco e dove gli alunni imparano il rispetto di se stessi e degli altri, il piacere dello studio, l'accettazione delle sconfitte, l'autonomia, la musica, l'amicizia, ma scoprono anche l'intolleranza e la perdita delle persone più care. Un'autentica scuola di vita che cambierà l'esistenza di Totto-chan. Finché la Seconda guerra mondiale non metterà fine a quel sogno radendo al suolo la scuola.
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    E' un libro carinissimo, pensato per bambini, ma più adatto per adulti. Sullo sfondo di un Giappone alle porte della seconda guerra mondiale, le avventure di Totto-chan e della scuola sul treno. Tocca ...continua

    E' un libro carinissimo, pensato per bambini, ma più adatto per adulti. Sullo sfondo di un Giappone alle porte della seconda guerra mondiale, le avventure di Totto-chan e della scuola sul treno. Toccante.

    ha scritto il 

  • 5

    bellissimo, mi sono commosso ho riso ho vissuto la scuola con qui bambini e quei professori.
    incredibile pensare che sia una storia vera, queste sono le storie che ti fanno pensare che qualcosa di buo ...continua

    bellissimo, mi sono commosso ho riso ho vissuto la scuola con qui bambini e quei professori.
    incredibile pensare che sia una storia vera, queste sono le storie che ti fanno pensare che qualcosa di buono in questa umanità, forse, esiste.
    per nulla retorico questo scritto è semplice e sincero come una bambina delle elementari.

    ha scritto il 

  • 5

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    E' in assoluto il libro più dolce e tenero che io abbia mai letto! La protagonista è una bambina stupenda (perchè è troppo tenera e allegra.... un raggio di sole!) che poi è l'autrice (è una sto ...continua

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    E' in assoluto il libro più dolce e tenero che io abbia mai letto! La protagonista è una bambina stupenda (perchè è troppo tenera e allegra.... un raggio di sole!) che poi è l'autrice (è una storia vera) che descrive il periodo che ha passato alla Tomoe Gauken (una scuola elementare) prima che scoppiasse la 2^ guerra mondiale che la distrusse. Si trattava di una scuola speciale in cui i bambini venivano seguiti in modo che imparassero senza sentirlo come se fosse un'imposzione, seguendo i loro interessi e facendolo sembrare un gioco. E' assolutamente da leggere!

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  • 3

    Se vai in Giappone c'è tutta un'altra aria quando si parla di educazione. Lo dice sempre la mia mamma che là sono più educati, fanno gli inchini e vattelapesca. E poi la gentilezza, non ne parliamo. L ...continua

    Se vai in Giappone c'è tutta un'altra aria quando si parla di educazione. Lo dice sempre la mia mamma che là sono più educati, fanno gli inchini e vattelapesca. E poi la gentilezza, non ne parliamo. La bambina, che si chiama Totto-chan, arriva nella scuola a forma di treno e viene accolta come si conviene, certo che il direttore è un grande educatore, attento a tutti i particolari, come se vivesse insieme ai suoi piccoli alunni. Ce ne vorrebbero di quelli anche per voi birbe, dice la mia mamma.

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero bello, ne sono rimasta colpita. Fa pensare a come i bambini possano imparare tutto a modo loro, giocando, senza che nessuno gli stia a dire di fare le cose. Fa pensare a come i bambini, in que ...continua

    Davvero bello, ne sono rimasta colpita. Fa pensare a come i bambini possano imparare tutto a modo loro, giocando, senza che nessuno gli stia a dire di fare le cose. Fa pensare a come i bambini, in questo modo, possano diventare autonomi divertendosi e possano imparare a rispettare gli altri bambini con handicap fisici senza farli vergognare. Stento ancora a credere che questa sia una storia vera e che questi bimbi, pur essendo nel periodo di guerra, si siano comunque divertiti grazie a questa scuola magnifica in cui si impara attraverso il gioco e al preside che l'ha creata. Il preside amava tutti i bambini a modo suo e gli stava molto vicino per farli stare a loro agio, ancora più degli insegnanti. Era uno di quelle poche persone che sanno ascoltare i bambini senza stancarsi e che li accettava così come erano. Purtroppo la Tomoe Gakuen (la scuola) fu rasa al suolo da un incendio della Seconda Guerra Mondiale.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro di ricordi di un personaggio televisivo famoso in Giappone. Racconta la sua esperienza in una scuola elementare estremamente moderna a cavallo della seconda guerra mondiale. E' una visione un ...continua

    Un libro di ricordi di un personaggio televisivo famoso in Giappone. Racconta la sua esperienza in una scuola elementare estremamente moderna a cavallo della seconda guerra mondiale. E' una visione unilaterale solo dal suo punto di vista di bambina, filtrata dall'affetto e dalla nostalgia, ma ne esce un libro semplice, pulito e molto sentito. Mi è piaciuto!

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    Flatkikka segnala (puntata 11 apr 2011)

    La storia magnifica, e vera, di una scuola libertaria nel Giappone alle soglie della seconda guerra mondiale. Quando il meccanismo scolastico era finalizzato a produrre sudditi questi bambini vivevano ...continua

    La storia magnifica, e vera, di una scuola libertaria nel Giappone alle soglie della seconda guerra mondiale. Quando il meccanismo scolastico era finalizzato a produrre sudditi questi bambini vivevano un'esperienza incredibile di gioco, esplorazione,continua meraviglia grazie alla visione illuminata di un piccoletto senza denti (lo ricorda proprio così, con infinito amore, la Totto-chan del titolo, che altri non è che l'autrice, ora famosa giornalista).

    ha scritto il 

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