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Towers of Midnight

(The Wheel of Time, Book 13)

By ,

Publisher: Orbit Books

4.6
(272)

Language:English | Number of Pages: 864 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Dutch , Spanish , Italian

Isbn-10: 184149867X | Isbn-13: 9781841498676 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , eBook , Leather Bound

Category: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The Last Battle has started. The seals on the Dark One’s prison are crumbling. The Pattern itself is unraveling, and the armies of the Shadow have begun to boil out of the Blight.
The sun has begun to set upon the Third Age.
Perrin Aybara is now hunted by specters from his past: Whitecloaks, a slayer of wolves, and the responsibilities of leadership. All the while, an unseen foe is slowly pulling a noose tight around his neck. To prevail, he must seek answers in Tel’aran’rhiod and find a way--at long last--to master the wolf within him or lose himself to it forever.
Meanwhile, Matrim Cauthon prepares for the most difficult challenge of his life. The creatures beyond the stone gateways--the Aelfinn and the Eelfinn--have confused him, taunted him, and left him hanged, his memory stuffed with bits and pieces of other men’s lives. He had hoped that his last confrontation with them would be the end of it, but the Wheel weaves as the Wheel wills. The time is coming when he will again have to dance with the Snakes and the Foxes, playing a game that cannot be won. The Tower of Ghenjei awaits, and its secrets will reveal the fate of a friend long lost.
This penultimate novel of Robert Jordan’s #1 New York Times bestselling series--the second of three based on materials he left behind when he died in 2007--brings dramatic and compelling developments to many threads in the Pattern. The end draws near.
Dovie’andi se tovya sagain. It’s time to toss the dice.
Sorting by
  • 4

    Excellent, this book is a perfect piece of evidence of what this saga could have been if Jordan had had a good editor or if he had given the concept away to a writer actual able to write and with character understanding better than a kindergarten pupil

    said on 

  • 5

    Finalmente l'ultima battaglia si avvicina e c'è un'accelerazione improvvisa di tutte le vicende da tempo in sospeso.
    Tanta azione ed una tensione narrativa che fa salire enormemente la suspance per gli eventi dell'ultimo e tanto atteso libro (che sicuramente inizierò a leggere a breve).

    ...continue

    Finalmente l'ultima battaglia si avvicina e c'è un'accelerazione improvvisa di tutte le vicende da tempo in sospeso.
    Tanta azione ed una tensione narrativa che fa salire enormemente la suspance per gli eventi dell'ultimo e tanto atteso libro (che sicuramente inizierò a leggere a breve).

    said on 

  • 5

    L'inizio della fine

    Durante l’attraversamento del Ghealdan, Perrin si trova la strada bloccata dai Manti Bianchi, i quali lo accusano di omicidio e di essere un Amico delle Tenebre. I Manti sfidano Perrin sul campo di battaglia, ma il giovane fabbro riesce a evitare lo scontro tra i due eserciti e a intavolare un pr ...continue

    Durante l’attraversamento del Ghealdan, Perrin si trova la strada bloccata dai Manti Bianchi, i quali lo accusano di omicidio e di essere un Amico delle Tenebre. I Manti sfidano Perrin sul campo di battaglia, ma il giovane fabbro riesce a evitare lo scontro tra i due eserciti e a intavolare un processo per discoplparsi. Nel frattempo i Reietti cercano in tutti i modi di ucciderlo, affidando l’incarico a Isam/lord Luc. Dopo un duro addestramento con Hopper, Perrin dovrà scontrarsi con l’Assassino di Lupi nel Mondo dei Sogni.
    Egwene continua la sua caccia a Mesaana, la Reietta che si nasconde all’interno della Torre Bianca, ma non sarà l’unica minaccia che dovrà sventare. Misteriori assassini si aggirano nella Torre, colpendo le Aes Sedai direttamente al loro cuore.
    Mat è finalmente giunto nell’Andor, ma si troverà faccia a faccia con il gholam, inviato dai Reietti per ucciderlo. A Caemlyn inconterà anche con Elayne, ormai regina, e stipulerà un patto, grazie al quale comincerà a costruire i Draghi, le potenti armi da fuoco inventate da Aludra. Successivamente, insieme a Thom e Noal, Mat si recherà nella strana e misteriosa Torre Ghenjei, il luogo dove vivono gli Aelfinn e gli Eelfinn, uomini volpe e uomini serpente, coloro che in passato gli diedero a caro prezzo le memorie perdute, il medaglione e l’ashandarei.
    Rand, dopo aver abbracciato la morte su Montedrago, si prepara per l’inizio dell’Ultima Battaglia e convoca i monarchi del mondo alla Piana di Merillor.
    Aviendha, finalmente Sapiente, si reca nel Ruidhean, profondamente cambiato dopo il passaggio di Rand. Qui, attraverso le colonne di cristallo, avrà delle inquietanti visioni del futuro del suo popolo.

    Siamo agli sgoccioli, l’Ultima Battaglia è ormai cominciata e trame aperte innumerevoli libri fa si chiudono. Perrin e Mat si ritrovano finalmente insieme, Egwene e Elayne sono ormai regnanti a pieno titolo, Aviendha è accettata come sapiente e Rand diventa Drago sia di nome che di fatto.
    Pur essendo un ottimo libro e tralasciando la linea temporale leggermente sfasata, questo volume ha comunque un piccolo difetto. La storia di Perrin, per quanto interessante, è molto lenta e stazionaria, così come lo è sempre stata nei libri precedenti, solo alla fine la situazione riesce a smuoversi. Anche tutta la parte nel Mondo dei Sogni è un lento cammino (troppo lento) per mostrare al fabbro la sua strada e il suo vero essere uomo e lupo insieme.
    Ma il tutto passa in secondo piano quando si è nel turbine degli avvenimenti: gesta eroiche, colpi di scena, visioni incredibili, avventure mozzafiato e si, anche momenti tristi e disperati, tutto porta a divorare il libro pagina dopo pagina e a sgranare gli occhi in più di un’occasione.
    Se nel dodicesimo libro c’era un po’ di timore nel passaggio di mano da Jordan a Sanderson (timore scomparso poi a fine libro), ora si può tranquillamente dire che il giovane scrittore è promosso a pieni voti. Sanderson non solo non ha snaturato lo stile di Jordan, è anche stato capace di “simulare” la più grande capacità del suo predecessore nonché uno dei punti chiave della saga: far vedere il mondo attraverso gli occhi dei personaggi.

    Voto: 5/5

    said on 

  • 2

    Se arrastra hacia el final

    Después del anterior libro parecía que éste podía significar una nueva vuelta de tuerca, y lo ha sido, pero a peor.
    De nuevo vienen los interminables interludios, las "cacerías" absurdas, las situaciones inacabables, los diálogos de relleno y las escenas fácilmente suprimibles. En definitiv ...continue

    Después del anterior libro parecía que éste podía significar una nueva vuelta de tuerca, y lo ha sido, pero a peor.
    De nuevo vienen los interminables interludios, las "cacerías" absurdas, las situaciones inacabables, los diálogos de relleno y las escenas fácilmente suprimibles. En definitiva, un libro de 1200 páginas q se podrían haber dejado en 300-400.
    De nuevo me voy con la sensación de que me toman el pelo, de que todo se podría haber terminado en un único volumen y no hacía falta dividirlo en tres más.
    Lástima, porque el anterior había tenido un poco de gracia.

    said on 

  • 5

    L'unico rimpianto di questo libro è non aver potuto leggere le parole di Jordan, per quanto sanderson abbia devotamente rispettato le volontà dell'autore originale. Inevitabilmente il pensiero ricorre all'ideatore della saga e con un po' di malinconia ci si chiede come lui avrebbe trattato questo ...continue

    L'unico rimpianto di questo libro è non aver potuto leggere le parole di Jordan, per quanto sanderson abbia devotamente rispettato le volontà dell'autore originale. Inevitabilmente il pensiero ricorre all'ideatore della saga e con un po' di malinconia ci si chiede come lui avrebbe trattato questo o quel personaggio, questo e quel filo lasciato penzolare in attesa di essere riannodato.
    Al di là di questo, la conclusione è vicina..e si percepisce. Magnifico penultimo volume di una magnifica Saga.

    said on 

  • 5

    “Presto divenne evidente, perfino all’interno dello stedding, che il Disegno si stava sfilacciando. Il cielo si oscurava. I nostri morti apparivano, disposti in anelli fuori dai confini dello stedding, guardando dentro. Cosa più inquietante, gli alberi erano malati e nessuna canzone riusciva a gu ...continue

    “Presto divenne evidente, perfino all’interno dello stedding, che il Disegno si stava sfilacciando. Il cielo si oscurava. I nostri morti apparivano, disposti in anelli fuori dai confini dello stedding, guardando dentro. Cosa più inquietante, gli alberi erano malati e nessuna canzone riusciva a guarirli.”

    Il Disegno si sta sfilacciando, lacerato dal tocco sempre più forte del Tenebroso. Tarmon gai’don è iniziato, e tutti i precedenti dissapori devono essere accantonati in vista di un confronto più grande.

    L’invasione delle Marche di Confine inizia già nel prologo, e i punti di vista dedicati a Rodel Ituralde non fanno che confermare la gravità delle situazione. Non c’è più tempo per la diffidenza fra i vari gruppi di esseri umani, fra eserciti e troni rivali, eppure è proprio il tempo l’unico neo di questo romanzo.

    Presagi di tempesta era terminato con un Rand al’Thor rigenerato. (...)
    E proprio per questo, proprio per quei Trolloc che sembrano emergere dalla Macchia senza fine, ogni rallentamento sembra eccessivo. Rand è cambiato, e il Mondo ha bisogno di lui. Nonostante questo, però, ciascun personaggio continua a fare i suoi piani personali.

    Egwene, Gawyn, Elayne, Mat e tutte le altre figure che compaiono anche solo per poche pagine portano avanti i loro progetti, come se fossero inconsapevoli di camminare sull’orlo del baratro. Non che il ritmo della storia sia cambiato, ognuno fa quel che gli sembra necessario o urgente, ma ormai il confronto decisivo preme e cose più banali come l’incomprensione fra i protagonisti o anche lo scontro con uno dei Reietti appaiono piccole in confronto a quanto sta avvenendo in altri luoghi.
    (...)
    Ci sono molte riunificazioni in queste pagine, e molte vicende che erano state lasciate in sospeso trovano la loro soluzione. Non tutte però, e non sempre il cammino scelto dai vari personaggi è tale da consentire sonni tranquilli. Mentre il progetto ancora nebuloso di Rand, per quanto rischioso, sembra andare nella direzione giusta, il breve incontro con Suffa non può che seminare nuovi dubbi. La Ruota del Tempo gira, e spesso torniamo in luoghi e situazioni già visti, ma basta una minima variazione perché, quando la trama si riallaccia a fili già tessuti, intessa un nuovo disegno e cambi, forse per sempre, quello che credevamo di conoscere. Così se L’ascesa dell’Ombra ci aveva mostrato, con un vertiginoso viaggio nel passato, cos’era accaduto perché la realtà diventasse quella che è, qui un nuovo viaggio mostra come, anche dalle migliori intenzioni, possa nascere una catastrofe.
    (...)
    Tutto è pronto, in attesa di A Memory of Light. Restano gli ultimi discorsi, e poi parleranno le armi, come profetizzato tanti anni fa da un famoso scrittore: “Lasciate scorrere le lacrime, o popoli del mondo. Piangete per la vostra salvezza.”
    Il testo completo: http://librolandia.wordpress.com/2012/04/05/robert-jordan-e-brandon-sanderson-le-torri-di-mezzanotte-2/

    said on 

  • 4

    Uno dei libri più belli del ciclo. Tarmon Gai'don si avvicina e tutte le pedine si stanno posizionando per l'Ultima battaglia. Coinvolgente!

    said on 

  • 5

    "Se lo desideri puoi chiamarmi Rand Sedai."

    Anche questo penultimo volume de La Ruota del Tempo si attesta su livelli altissimi,chiudendo molte porte e proiettando tutti i personaggi principali verso l'Ultima Battaglia.Se i protagonisti del volume precedente erano stati Egwene e Rand,stavolta l'attenzione si concentra su Perrin,Mat ed Elay ...continue

    Anche questo penultimo volume de La Ruota del Tempo si attesta su livelli altissimi,chiudendo molte porte e proiettando tutti i personaggi principali verso l'Ultima Battaglia.Se i protagonisti del volume precedente erano stati Egwene e Rand,stavolta l'attenzione si concentra su Perrin,Mat ed Elayne.Vengono risolte annose questione,riappaiono vecchi personaggi e il fabbro dei fiumi gemelli arriva finalmente a compiere il suo lungo e travagliato processo di maturazione.L'atmosfera che si respira ne "Le Torri di Mezzanotte" è da fine saga:Tarmon Gai'Don è ormai alle porte,le forze della Luce e dell'Ombra sistemano le ultime pedine sullo scacchiere e la tensione in vista del finale è portata ai massimi livelli.Adesso,voltata l'ultima pagina del romanzo,non ci resta che un'ultima,lunghissima attesa.

    said on 

  • 5

    La Rueda del Tiempo 19

    Me ha encantado, y me fastidia que no pueda leer el número 20 de momento. Ha sido el mejor (hasta ahora) de esta serie.

    said on 

  • 5

    Spettacolare

    La lunga conclusione si avvicina e non tutti i nodi sono venuti al pettine, anzi, l'ultimo libro ha ancora tantissimi dubbi e misteri da scoprire e una buona parte ci vengono anticipati nel libro aumentando sempre di più l'attesa per l'ultimo e a questo punto attesissimo libro della saga. Ottimo ...continue

    La lunga conclusione si avvicina e non tutti i nodi sono venuti al pettine, anzi, l'ultimo libro ha ancora tantissimi dubbi e misteri da scoprire e una buona parte ci vengono anticipati nel libro aumentando sempre di più l'attesa per l'ultimo e a questo punto attesissimo libro della saga. Ottimo lo stile, il ritmo, la presentazione dei personaggi. Adesso la scrittura è più asciutta, più "acchiappante" di prima e Sanderson riesce benissimo nella cosa e non fa rimpiangere Jordan. Per nulla. Quasi quasi è un peccato che la fine stia per avvicinarsi ma dopo 13 libri e almeno una decina di migliaia di pagine direi che il momento è giunto. Più che altro ho una gran voglia di leggere qualcosa di Sanderson.

    said on 

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