Toxic

Come smettere di ammazzare la gente e imparare a lavare i piatti

Di

Editore: Isbn Edizioni

3.7
(366)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 291 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese

Isbn-10: 8876381848 | Isbn-13: 9788876381843 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Silvia Cosimini

Disponibile anche come: eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Tom Boksic detto Toxic, un killer croato cresciuto nella guerra dei Balcani e emigrato a New York, ha un complesso di inferiorità nei confronti della mafia italiana ma sul lavoro non è secondo a nessuno. Fidanzato con Munita, una peruviana arrivata a New York giusto l’11/9, vive di omicidi e manda giudiziosamente i soldi a mamma e sorella rimaste in patria. Finché incappa nella giornata sbagliata: ammazza un pezzo grosso del FBI e dopo una rocambolesca fuga e il 67esimo omicidio si trova imbarcato su un volo per Rejakiavik con in mano il biglietto di un telepredicatore. Sbarcare nella «città più cool d’Europa», «dove Quentin Tarantino va quando è stanco di essere famoso», e trovarsi nello studio della tv evangelica della famiglia Goodmoonsdottir a reinventarsi uno zoppicante passato di perseguitato dal comunismo è il diabolico contrappasso escogitato da Hallgrimur Hellgason per questo romanzo slapstick che omaggia Tarantino e Kaurismaki, dileggia il provincialismo islandese, e si commuove fino alle lacrime alle canzoni dell’Eurofestival che fanno da colonna sonora.
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  • 4

    brioso

    si, è vero quanto scritto in altre recensioni, nel finale sembra che l'autore si perda, così nel dubbio, lo tronca all'improvviso (non mi stupirei se ci fosse un sequel), comunque sia mi sono divertit ...continua

    si, è vero quanto scritto in altre recensioni, nel finale sembra che l'autore si perda, così nel dubbio, lo tronca all'improvviso (non mi stupirei se ci fosse un sequel), comunque sia mi sono divertita tantissimo a leggerlo, è scorrevole, divertente, rocambolesco e ironico.

    ha scritto il 

  • 3

    Toxic

    Bello e decisamente originale. Fuori dagli schemi in maniera assoluta con un forte accento ironico al limite dell'assurdo.
    Peccato che non è un thriller fino in fondo e la fine arriva un po' troppo al ...continua

    Bello e decisamente originale. Fuori dagli schemi in maniera assoluta con un forte accento ironico al limite dell'assurdo.
    Peccato che non è un thriller fino in fondo e la fine arriva un po' troppo all'improvviso senza far arrivare mai la stori al limite della tensione.

    ha scritto il 

  • 3

    Toxic è uno di quei libri da influenza. Se sei nel letto a delirare non ti rimane che prendere una storia divertente ricca di humor nero e godertela sotto le coperte. Quando poi guarisci, però, hai vo ...continua

    Toxic è uno di quei libri da influenza. Se sei nel letto a delirare non ti rimane che prendere una storia divertente ricca di humor nero e godertela sotto le coperte. Quando poi guarisci, però, hai voglia di ben altro, soprattutto perché Helgason, magari aveva l'influenza anche lui, dopo un poco si perde e arriva al finale decisamente senza più fiato e a singhiozzi..

    http://justanotherpoint.wordpress.com/2014/02/19/leggendo-45-linfluenza-con-toxic-di-helgason/

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    cade sul finale

    ed è un peccato. Perchè il libro parte bene e continua benissimo. Storia improbabilmente divertentissima, raccontata col giusto stupore straniato, grande humour, tanta ironia. Mi ha fatto fare belle s ...continua

    ed è un peccato. Perchè il libro parte bene e continua benissimo. Storia improbabilmente divertentissima, raccontata col giusto stupore straniato, grande humour, tanta ironia. Mi ha fatto fare belle sane risate. E poi proprio sul finale mi sembra che prevalga la voglia di sorprendere, in modo un po' troppo affrettato; e anche l'improbabile, io credo, dovrebbe sottomettersi al calcolo delle probabilità. Ma il portare l'improbabile all'estremo avrei potuto accettarlo. La vera ragione per cui gli ho tolto la quarta stella è che non finisce. E io non sopporto i libri che mi lasciano nel dubbio.

    ha scritto il 

  • 3

    Dove finiscono le guerre

    Cotto e mangiato. Un leggero prodotto da consumare in viaggio, non appesantisce... Resta però il dubbio dall'inizio alla fine relativo al fatto che l'autore voglia costringerci a non dare mai per scon ...continua

    Cotto e mangiato. Un leggero prodotto da consumare in viaggio, non appesantisce... Resta però il dubbio dall'inizio alla fine relativo al fatto che l'autore voglia costringerci a non dare mai per scontato nulla, ne il peccato ne la redenzione. Al lettore viene rappresentato un mondo dove l'estetica diventa il perno attorno a cui può ruotare tutto, a condizione che sia soggettiva. Uno spaccato di Islanda, vista con gli occhi di uno straniero o uno spaccato dei mondi in fuga visti da un islandese? Certo é che se il personaggio principale é divertente nel suo essere un esteta di se stesso, il tappeto fatto di personaggi di terzo piano e di ambiente é inquietante.

    ha scritto il 

  • 4

    Toxic

    Toxic è un killer croato che vive (e lavora) in America. Combina un casino ammazzando uno dell'F.B.I. e quindi viene mandato in Europa per tenere un basso profilo. Per sfuggire alla cattura in aeropor ...continua

    Toxic è un killer croato che vive (e lavora) in America. Combina un casino ammazzando uno dell'F.B.I. e quindi viene mandato in Europa per tenere un basso profilo. Per sfuggire alla cattura in aeroporto uccide e prende il posto di un telepredicatore che sta andando in Islanda.

    Dopo New York come pensate che ci si senta in un isola sperduta con 250000 abitanti in tutto? Un'isola dove l'estate dura 6 settimane e il termometro non sale sopra i 15 gradi? Dove nessuno possiede un arma? Dove non esiste un esercito? Dove l'evento dell'anno è l'eurofestival? Toxic non vede l'ora di tornare alla civiltà ma si innamora...

    Crudele, sadico, divertente, pieno di idee folli e personaggi irreali.

    Un piacere leggerlo.

    ha scritto il 

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