Tra dovere e desiderio

Un romanzo di Fitzwilliam Darcy, gentiluomo

Di

Editore: TEA

3.1
(362)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 283 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8850220383 | Isbn-13: 9788850220380 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Bruno Amato

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

Ti piace Tra dovere e desiderio?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
"Orgoglio e pregiudizio", amato da milioni di lettori, rivela ben poco dei pensieri e dei sentimenti di Mr. Darcy, l'eroe misterioso e affascinante del capolavoro di Jane Austen. Ora, sullo sfondo dell'epoca Regency, perfettamente ricostruita nelle coloratissime atmosfere e nelle ambientazioni storiche e politiche, Pamela Aidan tenta di darci una risposta. Rievocando gli eventi narrati dalla Austen, crea una fitta e ricchissima storia parallela, che segue Darcy nel suo incontro con Elizabeth e nel tentativo di superare la forte attrazione che sente nei suoi confronti. "Tra dovere e desiderio", il secondo episodio della trilogia, copre il periodo "silenzioso", in cui Darcy, per svago, decide di accettare l'invito a Oxford di un vecchio compagno di studi. Nell'elegante dimora dell'amico dovrà confrontarsi non soltanto con le mire delle signore della buona società inglese, desiderose di trovare marito, tra cui la misteriosa Lady Sylvanie, ma con una serie di intrighi messi in atto dai suoi presunti amici. Per tutti coloro che desiderano continuare a sognare, ancora, tra i luoghi, le situazioni e i personaggi già amati nelle pagine di Jane Austen.
Ordina per
  • 3

    Secondo episodio dedicato interamente a Darcy e totalmente indipendente dal canovaccio di Orgoglio e Pregiudizio che secondo me dimostra la capacità della Aidan di "costruire" una storia e un personag ...continua

    Secondo episodio dedicato interamente a Darcy e totalmente indipendente dal canovaccio di Orgoglio e Pregiudizio che secondo me dimostra la capacità della Aidan di "costruire" una storia e un personaggio ispirandosi all'originale.
    I tormenti di Darcy ci restituiscono un ritratto dell'epoca e delle convenzioni, i matrimoni d'amore erano rari e prevalevano le regole di società, nobiliari e pesavano molto anche i pregiudizi (anche se sono elementi tutt'ora presenti nella nostra società).
    Gli elementi esoterici mi sono piaciuti molto, anche questi sono frutto di ignoranza, superstizione e inganno, le cui vittime erano sempre persone fragili e suggestionabili, ma anche questo è ancora vivo e presente nella società odierna.
    Tutto sommato la Aidan ha fatto un buon lavoro, lettura gradevole, ricca di descrizioni interessanti dell'epoca sugli usi, costumi, e regole.

    ha scritto il 

  • 3

    Inizio libro... Noia mortale.. Vorresti mollare tutto e passare ad altro... Diciamo che la seconda parte mi è piaciuta molto di più .Intrighi, un po' di magia nera sparizioni.. Anche se fin da subito ...continua

    Inizio libro... Noia mortale.. Vorresti mollare tutto e passare ad altro... Diciamo che la seconda parte mi è piaciuta molto di più .Intrighi, un po' di magia nera sparizioni.. Anche se fin da subito è chiaro chi siano le responsabili.. Dispiace x la povera Elizabeth Bennet quasi dimenticata da Darsy... Preso da improvvisa passione , indotta o meno dai suoi magici amuleti, x lady Silvany... Ora si comincia il terzo volume...

    ha scritto il 

  • 2

    Credo sia l'anello debole della trilogia della Aidan: una parentesi non necessaria che vede Darcy a Oxford. Passiamo al successivo...

    (perchè Trafalgar passa dall'essere un fiero destriero all'essere. ...continua

    Credo sia l'anello debole della trilogia della Aidan: una parentesi non necessaria che vede Darcy a Oxford. Passiamo al successivo...

    (perchè Trafalgar passa dall'essere un fiero destriero all'essere... un fedele cane??)

    ha scritto il 

  • 4

    iniziativa Caro Babbo Natale...

    An Assembly Such As This, 2003 (Per orgoglio o per amore)
    Duty and Desire, 2004 (Tra dovere e desiderio)
    These Three Remain, 2005 (Quello che resta)

    ha scritto il 

  • 3

    Finalmente ho finito un'altra trilogia

    Breve premessa. Adoro Orgoglio e Pregiudizio pertanto sono sempre disposta ad acquistare tutto quello che in qualche modo lo riguarda. Fine premessa.
    Come molti sanno Orgoglio e Pregiudizio della Aust ...continua

    Breve premessa. Adoro Orgoglio e Pregiudizio pertanto sono sempre disposta ad acquistare tutto quello che in qualche modo lo riguarda. Fine premessa.
    Come molti sanno Orgoglio e Pregiudizio della Austen è raccontato attraverso il punto di vista di Lizzie Bennet lasciando che i pensieri e i sentimenti di Mr. Darcy rimanessero un mistero per il
    lettore. Dopo anni di lavoro, Pamela Aidan ha deciso di riscrivere interamente questo romanzo dal punto di vista di Mr. Darcy e porvi così rimedio. Ma sarà riuscita ad appassionarmi come lo è stato per l'originale? La mia risposta è Ni.
    Prima di tutto, tre romanzi sono stati decisamente troppi e sinceramente avrei preferito un unico volume come lo è stato quello della Austen. Quello di mezzo può essere tranquillamente evitato perché racconta di una possibile catena di eventi che hanno ben poco di affascinante e intrigante.
    Ricco di descrizioni che seppur belle e di pregio, in alcuni punti hanno reso il romanzo poco scorrevole e noioso (di qualcuna ne avrei fatta volentieri a meno).
    Altra cosa che non mi ha convinto è la figura di Lizzie che compare poco o nulla (solo nell'ultimo volume è decisamente più presente) e un Darcy romantico e perso a sognare la sua Lizzie per tutto il tempo (niente a che vedere con il Darcy della Austen).
    Tra tutti i volumi, l'ultimo è quello più carino ma in generale la trilogia non mi ha fatto fare i salti di gioia anche se l'idea di raccontare la storia di Orgoglio e Pregiudizio attraverso gli occhi di Darcy era interessante. Si poteva fare decisamente di meglio.

    ha scritto il 

  • 2

    Non ci siamo

    Secondo capitolo della trilogia ispirata al capolavoro "Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen.
    Se il primo era stato godibile, questo volume mi è sembrato irreale. La scrittura è sempre scorrevole, ...continua

    Secondo capitolo della trilogia ispirata al capolavoro "Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen.
    Se il primo era stato godibile, questo volume mi è sembrato irreale. La scrittura è sempre scorrevole, il problema secondo me è la trama. Siamo nel periodo in cui Darcy non è presente nel romanzo e quindi l'autrice crea una storia parallela con avvenimenti e personaggi abbastanza assurdi. È il componente della trilogia che mi è piaciuto meno.

    ha scritto il 

  • 3

    Il meno interessante dei tre libri della Aidan, un po' forzato in certi punti, sembra un brodo allungato in attesa del libro conclusivo. Coinvolgere Darcy in una spy story a mio avviso è fuori luogo. ...continua

    Il meno interessante dei tre libri della Aidan, un po' forzato in certi punti, sembra un brodo allungato in attesa del libro conclusivo. Coinvolgere Darcy in una spy story a mio avviso è fuori luogo.

    ha scritto il 

  • 1

    LIBRO.INUTILE.

    L’intenzione iniziale era quella di scrivere una recensione “cattiva” e mi ero anche preparata ad affilare le unghie… che alla fine si sono spezzate verso la fine della lettura per annichilimento.

    L ...continua

    L’intenzione iniziale era quella di scrivere una recensione “cattiva” e mi ero anche preparata ad affilare le unghie… che alla fine si sono spezzate verso la fine della lettura per annichilimento.

    L’autrice ha avuto il privilegio di avere un’occasione d’oro di riempire un buco di Orgoglio e pregiudizio e invece ci ha ricamato sopra una storia che ha decisamente rovinato una figura così importante della letteratura come Darcy.
    Dimenticatevi il Darcy in versione austeniana! In questo libro si è preso una vacanza (meritata) e al suo posto è stato assunto un sosia con lo stesso nome. Dunque cosa fa questo “nuovo” personaggio?, che da questo momento chiamerò Darcy1.

    Ordunque: decide di raggiungere un ex compagno di Università, dal quale non aveva mai accettato sinora un invito (questo da sottolineare), spinto dalla situazione sfiancante di allontanare da sé il ricordo di Elisabeth e deciso a trovare moglie (!) una volta per tutte. Già a questo punto viene da chiedersi come abbia fatto la Aidan, presumo da fan sfegatata della Austen, a travolgere in questo modo Darcy (l’originale e unico, a marchio DOP). Ce lo vedete ad abbandonare l’amata Georgiana (che nel frattempo è quasi diventata una monaca) ed accettare l’invito di trascorrere una settimana con gente del tutto nuova? Io non ce lo vedo proprio. Secondo me si sarebbe fatto attaccare a testa in giù piuttosto che lasciare Pemberley.

    La situazione peggiora e diventa pesante quando entrano in campo i nuovi personaggi, che la Aidan si è divertita (e solo lei) ad inventare e gli intrighi che ci saranno! Sacrifici animali, amuleti, antiche leggende e rancori: il tutto guarnito da tè, biscottini, partite a carte e corteggiamenti. Con un linguaggio a metà fra il Bronx e linguaggio vittoriano. -______- Il corteggiamento che fa da cornice a questa sorte di rivisitazione giallo/mistery è, of course, quello fra Darcy1 e Miss Sylvaine.

    Ovviamente dimenticatevi Elizabeth (che da tendaggio del salone nel primo volume ora si è del tutto scolorito, se tutto va bene nel terzo useranno Mr. Grey e le restituiranno il colore – e non verrà a sfumature, ve lo garantisco!). E Georgiana!!! Ooooh, non avete idea di quella che è diventata “Georgiana secondo la Aidan”! Una ragazza colta che legge sempre libroni su argomenti sacri in stile “è la strada giusta per farmi suora, ma ci sono un sacco di bei ragazzi oltre questo muro” e litiga addirittura col fratello perché non sarebbe una pratica “ben vista al bel mondo!”. E poi Darcy1 mi ha parecchio scandalizzata quando ha urlato contro sua sorella/la sua dama da compagnia/Fletcher. Chissà dove l’ha preso ‘sto sosia!

    Ma io dico: perché, Pamela, hai dovuto per forza scrivere una “trilogia”? Lo so che fa figo e che vendi di più, ma se scrivi spazzatura non sei tenuta ad essere giustificata! Sicuramente sarebbero bastati 2 libri, ma facciamo anche 1 và! Se l’autrice avesse scritto solo quello che era strettamente necessario alla storia e ai personaggi sarebbe uscito fuori uno spin-off davvero carino e apprezzato! E sicuramente avrebbe avuto uno stuolo di lettrici pronte a leggere qualcos’altro di suo! Di suo però, non di altre autrici morte e sepolte.

    Comunque, alla fine, circa dopo l’ottavo capitolo (di 12) mi sono data per vinta e ho iniziato a leggere solo i dialoghi (una riga sì e una no) e ho scorso le pagine chiedendomi quando sarebbe finita questa tortura! Infatti ho capito solo una parte del mistery, ma francamente, me ne infischio!

    In definitiva: state alla larga da questo libro!!!!!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Libro piacevole e godibile, ma che ha ben poco a che fare con il mondo creato dalla Austen, se non il nome del protagonista: Darcy. il personaggio stesso è assai diverso da come lo ricordavo nelle pag ...continua

    Libro piacevole e godibile, ma che ha ben poco a che fare con il mondo creato dalla Austen, se non il nome del protagonista: Darcy. il personaggio stesso è assai diverso da come lo ricordavo nelle pagine di orgoglio e pregiudizio.
    Se ci si estranea dal romanzo di riferimento tuttavia, è ben scritto, scorrevole e non annoia mai.

    ha scritto il