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Tra le pieghe delle parole

Lingua, storia, cultura

By Gian Luigi Beccaria

(37)

| Hardcover

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Book Description

19 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Sapere è divertente!

    Questo libro mi rimarrà nel cuore e nella mente. Capire il perchè di tante parole è ripassare la nostra storia, capire le nostre origini, trovare luoghi comuni con popoli lontani da noi.
    Se insegnassi, lo proporrei come libro di testo alternativo.
    Pe ...(continue)

    Questo libro mi rimarrà nel cuore e nella mente. Capire il perchè di tante parole è ripassare la nostra storia, capire le nostre origini, trovare luoghi comuni con popoli lontani da noi.
    Se insegnassi, lo proporrei come libro di testo alternativo.
    Per tutti gli appassionati di lettura, scrittura e anche non.

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    Lauradg74 said on Jul 7, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    La lingua ci restituisce la nostra storia se ricostruiamo il perché dei modi di dire le etimologie delle parole se colleghiamo i significati delle parole alle usanze del passato. Beccaria ci accompagna con leggerezza e maestria in questa straordinari ...(continue)

    La lingua ci restituisce la nostra storia se ricostruiamo il perché dei modi di dire le etimologie delle parole se colleghiamo i significati delle parole alle usanze del passato. Beccaria ci accompagna con leggerezza e maestria in questa straordinaria avventura nel mondo delle parole.

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    Il Derro said on Feb 1, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La storia delle parole e dell'uomo

    L'origine e il variare dei significati delle parole con il cambiare delle usanze, la storia dell'uomo e delle cose e il costante mutamento della lingua. Un saggio scritto in maniera accessibile a tutti.

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    Robi Veltroni said on Jan 8, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dall'Europa, «melagrano di lingue», Beccaria prima "ricostruisce" e "stratifica", poi descrive la nostra lingua, costretta a "Perdere la maiuscola per non morire", come recita il titolo del capitolo V. Dai nomi dei luoghi a quelli di persona fino a " ...(continue)

    Dall'Europa, «melagrano di lingue», Beccaria prima "ricostruisce" e "stratifica", poi descrive la nostra lingua, costretta a "Perdere la maiuscola per non morire", come recita il titolo del capitolo V. Dai nomi dei luoghi a quelli di persona fino a "Il diverso" (cap. VIII). Una "lettura" del nostro linguaggio.
    EdMax

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    Max said on Jun 18, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Leggere questo libro è stata un'avventura bellissima: mi sono sentita come una Indiana Jones con tanto di elmetto color caki in testa....invece di di un coltello a serramanico in mano tenevo una matita e brandendola in aria spostavo liane fatte da pa ...(continue)

    Leggere questo libro è stata un'avventura bellissima: mi sono sentita come una Indiana Jones con tanto di elmetto color caki in testa....invece di di un coltello a serramanico in mano tenevo una matita e brandendola in aria spostavo liane fatte da parole in fila....ho camminato su sentieri storici fitti fitti di latino, greco, arabo, romeno, catalano, spagnolo, francese, tedesco, olandese, russo, italiano ( piemontese, sardo, siciliano, calabrese, romano) e man mano che aprivo dei varchi mi ritrovavo in spiazzi semi liberi abitati da mestieri ( falegnami, contadini - questi ultimi erano molto diffusi nella mia foresta globale- fabbri, pittori) piuttosto che colori ( cosa c'è dietro il colore viola? perchè porterebbe male??? nero, bianco o bianco, nero, da dove arriva il colore blu? dai cavalli forse? chi ci ha fatto conoscere il frutto arancio?? ...ma i colori sono convenzionali????? quanti sono?? per il mondo intero sono ovunque gli stessi??? ), poi piazzolette di cognomi, soprannomi, citta, proverbi e comparazioni, modi di dire dei pescatori e dei contadini, parole che si aggrappano strette strette a liane più forti...per sopravvivere...parole che si dipingono di insulto andando lontano dalle proprie origini, solo al fine di continuare ad uscir fuori dall'anonimato, pochi miglioramente....tanti peggioramenti in questa nostra lingua........ops....nostra????

    Da questo libro-foresta ne sono uscita sicuramente più ricca di prima; è stato bello leggerlo ad alta voce raccontando al mio compagno aneddoti di volta in volta diversi ed affascinanti; un esempio?? sandwich ( rietimologizzato in sanguis , per accostamento a sangue, per via della carne che imbottiva il panino ) prende il nome dall'uomo politico J. Montagu conte di Sandwich (+ 1792 ) appassionato di carte, il quale per non interrompere di giocare ( pare che una volta abbia passato al tavolo ventiquattr'ore di seguito ) si muniva di panini imbottiti che gli permettevano di nutrirsi tenendo con una mano il panino e con l'altra le carte!!!!!
    Purtroppo non mi ricorderò di certo TUTTO quello che ho letto: desinenze, suffissi, radici...un mondo di roba.....ma potrò sempre riprenderlo in mano per andare a cercare una cosa piuttosto che un'altra ; classico libro da CHI VUOL ESSERE MILIONARIO!!!

    Potrei andare avanti a riportare esempi letti.....uhhhh devo scrivere questo, ohhhh devo riportare quest'altro.....ma fate una cosa, siccome qui siamo tutti amanti delle parole messe in fila una dietro l'altra, fate una cosa...Leggetelo che merita!!!!!

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    Lisa said on Oct 6, 2010 | 1 feedback

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