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Traditori di tutti

Di

Editore: Garzanti

4.0
(935)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Olandese

Isbn-10: A000102512 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    La banda Bassotti

    Un caso molto intricato, con tante vicende apparentemente slegate fra loro che poi invece s'incrociano, vendette, tradimenti, killer improbabili e ultraferoci, malavitosi, traffici vari, assurdità ass ...continua

    Un caso molto intricato, con tante vicende apparentemente slegate fra loro che poi invece s'incrociano, vendette, tradimenti, killer improbabili e ultraferoci, malavitosi, traffici vari, assurdità assortite.
    Duca Lamberti si trasforma magicamente in commissario Basettoni e lo risolve con l’aiuto del fido ispettore Manetta. Topolino era in ferie, sennò c’avrebbe pensato lui.
    Leggiamo di gente che finisce con la macchina dentro ai Navigli a due alla volta, per ben tre volte. Gratis.
    Io c’ho provato, ad andare sui Navigli. A pagamento. Niente da fare, non avevo la prenotazione.
    Il Duca aspirante poliziotto viene dipinto come un bravo medico radiato dall’albo per aver aiutato una paziente terminale a morire. Arriva da lui una tipa che si deve sposare il giorno seguente; se il suo incazzoso promesso sposo scopre che non è più vergine l’ammazza, quindi vuol farsi ricucire l’imene.

    Ora, ci sono in giro degli scamorzi di medici che quando entri nell'ambulatorio ti chiedono cos’hai senza neanche alzare la testa a guardarti, tanto che se rispondi: penso di avere una marcata IPP ( induratio penis plastica ) ti fanno l’impegnativa per andare a farti visitare dall’urologo senza manco accorgersi che sei femmina.
    Ecco, perfino uno così le avrebbe risposto: non esiste, dopo l’intervento devi aspettare almeno una settimana, per poter consumare.
    Lui no. Zitto zitto prende ago e filo e si trasforma in sarta; fa il rammendo senza un camice sterilizzato, in un ambiente con poca luce e scarse misure igieniche, permettendole di bere e fumare prima, durante e dopo l’intervento. Roba da restarci secchi per emorragia o setticemia fulminante.
    Non contento il Scerba pensa: esageriamo! E ci infila un grosso traffico di mitra destinati ai terroristi in Alto Adige. I quali sono chiamati bombaroli proprio perché hanno sempre combattuto preferibilmente a suon di tritolo. I mitra li hanno usati assai meno, ma comunque a rifornirli di tutti questi indispensabili generi di prima necessità ci pensavano i fratelli austriaci. Gratis. Li spedivano a vagonate in Alto Adige tramite l’organizzazione Stille Hilfe (aiuto silenzioso) insieme al latte in polvere e ai ciucci per i bimbi poveri sudtirolesi.

    Scerbanenco, potevi anche documentarti un pochino meglio, no?? vabbè che Internet non c'era, ma potevi telefonare all'Obman Silvius Magnago e chiedere lumi.

    ☆☆☆ è ben scritto e ne meriterebbe forse 4, ma ne tolgo una per le cazzate varie.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Seconda avventura per Duca Lamberti, preso nelle spire di una bruttissima storia di droga e di armi che affonda le radici nell'ultima guerra. Mentre si muove tra sordidi personaggi, Duca pensa a Livia ...continua

    Seconda avventura per Duca Lamberti, preso nelle spire di una bruttissima storia di droga e di armi che affonda le radici nell'ultima guerra. Mentre si muove tra sordidi personaggi, Duca pensa a Livia Ussaro e alle sue cicatrici, alla sorella e alla nipotina e si domanda che fare della propria vita. Sarà messo davanti a un bivio: tornare a esercitare la professione di medico, dopo essere stato radiato dall'albo, o entrare nei ranghi della polizia.Il dubbio per Duca ha la durata di una notte.

    ha scritto il 

  • 3

    Storia cruda, nerissima, di vendetta e ira

    Un’auto cade in un canale, con due persone a bordo. Pochi giorni dopo la storia si ripete sotto gli occhi di due agenti di polizia. Ed era già accaduto pochi anni prima. Tre incidenti sono troppi x l’ ...continua

    Un’auto cade in un canale, con due persone a bordo. Pochi giorni dopo la storia si ripete sotto gli occhi di due agenti di polizia. Ed era già accaduto pochi anni prima. Tre incidenti sono troppi x l’aspirante poliziotto Duca Lamberti, che indaga su un traffico di droga e di armi. E’ questo il romanzo meno riuscito della quadrilogia a lui dedicata, un po’ confuso, con molti personaggi e forse troppi assassini. Una storia cruda, nerissima, dominata dall’ira e dalla vendetta, comune ai criminali e a chi li combatte. Un integralista, Lamberti, che persegue il suo ideale di giustizia, e non è detto che sia quella sancita dalla legge. E’ un’Italia puritana, bigotta e tradizionalista, di uomini duri e donne virtuose che hanno ruoli diversi e separati, in cui aborto, divorzio, convivenza, tradimento coniugale sono ancora reato, e Scerbanenco appoggia molti di questi ideali. Per lui, i criminali si distinguono anche nell’aspetto o nell’atteggiamento. Una Milano che forse non esiste più, tra i Navigli e le cascine al confine tra città e campagna, primaverile eppure squallida e deprimente. Non condivido le idee di giustizia sommaria di Scerbanenco, e meno ancora il suo moralismo integralista, eppure i suoi romanzi m’intrigano, forse perché così verosimili, forse perché i protagonisti sono tutti perdenti, dai poliziotti sfiduciati, ai criminali ottusi, alle donne vinte e precocemente invecchiate.

    ha scritto il 

  • 3

    Ci sono degli sprazzi di scrittura di Scerbanenco che non posso non definire geniali e magnetici.. Però a volte mi passa ad un registro diverso e mi ha confuso e tediato tanto da mettere in ombra quei ...continua

    Ci sono degli sprazzi di scrittura di Scerbanenco che non posso non definire geniali e magnetici.. Però a volte mi passa ad un registro diverso e mi ha confuso e tediato tanto da mettere in ombra quei punti che sono un capolavoro..
    Duca Lamberti è un gran personaggio, altroché, ma la storia mi ha lasciato un po' fredda :(

    ha scritto il 

  • 2

    E' il secondo libro di Scerbanenco che leggo ma sarà anche l'ultimo perchè l'impressione è stata identica: una buona partenza con una storia inizialmente interessante ed intrigante che diventa poco c ...continua

    E' il secondo libro di Scerbanenco che leggo ma sarà anche l'ultimo perchè l'impressione è stata identica: una buona partenza con una storia inizialmente interessante ed intrigante che diventa poco credibile e con un finale ridicolo.

    Questo libro ancor più del precedente.

    ha scritto il 

  • 4

    Inizialmente pensavo che gli avrei dato 3 stelle. La storia sembrava coinvolgermi meno rispetto a Venere privata e invece alla fine mi sono ricreduta. Le atmosfere quì sono ancora più belle. Milano è ...continua

    Inizialmente pensavo che gli avrei dato 3 stelle. La storia sembrava coinvolgermi meno rispetto a Venere privata e invece alla fine mi sono ricreduta. Le atmosfere quì sono ancora più belle. Milano è meno grigia, in compenso c'è l'Alzaia Naviglio Pavese che è la vera protagonista del libro. E poi c'è Duca. Questo è il libro della sua svolta, prenderà una decisione importante, anzi, forse più di una.

    ha scritto il 

  • 4

    Crudo, ma se hai abbastanza fegato arrivi fino in fondo e scopri la Storia

    Milano ha iniziato a crescere e a trasformarsi, da centro rurale a metropoli. Scerbanenco ci racconta proprio quegli anni, ma inserisce nella storia anche una retrospettiva sugli avvenimento della sec ...continua

    Milano ha iniziato a crescere e a trasformarsi, da centro rurale a metropoli. Scerbanenco ci racconta proprio quegli anni, ma inserisce nella storia anche una retrospettiva sugli avvenimento della seconda guerra mondiale. Consigliato agli amanti del noir, ma sopratutto a chi vuole scoprire una Milano diversa da quella che oggi conosciamo.

    ha scritto il 

  • 1

    Non mi è piaciuto. Troppo “nero”, sanguinolento, cupo. La storia è ripetitiva, Duca Lamberti è antipatico, i cattivi sono troppo cattivi, il mistero non è un mistero, le donne sono povere vittime o pu ...continua

    Non mi è piaciuto. Troppo “nero”, sanguinolento, cupo. La storia è ripetitiva, Duca Lamberti è antipatico, i cattivi sono troppo cattivi, il mistero non è un mistero, le donne sono povere vittime o puttane, il mondo è brutto, pietà l’è morta.
    Poi, certo, c’è qualche squarcio di città che colpisce, una descrizione illuminante qua e là. Ma non basta

    ha scritto il 

  • 4

    Hard boiled in salsa meneghina. Innegabile l'abilità di questo scrittore, purtroppo prematuramente scomparso, nel trasferire il noir statunitense nella Milano in rapida trasformazione degli anni sessa ...continua

    Hard boiled in salsa meneghina. Innegabile l'abilità di questo scrittore, purtroppo prematuramente scomparso, nel trasferire il noir statunitense nella Milano in rapida trasformazione degli anni sessanta. Milano come Chicago, o New York o Los Angeles. Il senso di legalità e di giustizia che anima Duca Lamberti, il protagonista di questa breve serie di 4 romanzi, è spietato. Come sempre la giustizia reclama un prezzo altissimo. Ed anche in questo caso non poteva mancare un finale spiazzante e amarissimo. Peccato che questo sia per me l'ultimo (non nell'ordine cronologico, sono io che li ho letti alla rinfusa)

    ha scritto il 

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