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Traditori di tutti

Di

Editore: Garzanti Libri (Gli elefanti)

4.0
(909)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 231 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8811668573 | Isbn-13: 9788811668572 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Prefazione: Carlo Oliva

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Notte di nebbia a Milano. Una macchina ferma sull'orlo del Naviglio: all'interno un uomo e una donna, anzianotti, hanno mangiato e bevuto troppo, lui specialmente. Una ragazza spinge la macchina piano... un tonfo, qualche spruzzo, neanche una bollicina. Per Duca Lamberti, ex medico e poliziotto a mezzo tempo, tutto comincia una mattina di primavera: sulla porta, un giovanotto, lo manda l'avvocato Sompani... Ma Sompani non è quello annegato due giorni fa nel Naviglio?
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  • 2

    E' il secondo libro di Scerbanenco che leggo ma sarà anche l'ultimo perchè l'impressione è stata identica: una buona partenza con una storia inizialmente interessante ed intrigante che diventa poco credibile e con un finale ridicolo.

    Questo libro ancor più del precedente.

    ha scritto il 

  • 4

    Inizialmente pensavo che gli avrei dato 3 stelle. La storia sembrava coinvolgermi meno rispetto a Venere privata e invece alla fine mi sono ricreduta. Le atmosfere quì sono ancora più belle. Milano è meno grigia, in compenso c'è l'Alzaia Naviglio Pavese che è la vera protagonista del libro. E poi ...continua

    Inizialmente pensavo che gli avrei dato 3 stelle. La storia sembrava coinvolgermi meno rispetto a Venere privata e invece alla fine mi sono ricreduta. Le atmosfere quì sono ancora più belle. Milano è meno grigia, in compenso c'è l'Alzaia Naviglio Pavese che è la vera protagonista del libro. E poi c'è Duca. Questo è il libro della sua svolta, prenderà una decisione importante, anzi, forse più di una.

    ha scritto il 

  • 4

    Crudo, ma se hai abbastanza fegato arrivi fino in fondo e scopri la Storia

    Milano ha iniziato a crescere e a trasformarsi, da centro rurale a metropoli. Scerbanenco ci racconta proprio quegli anni, ma inserisce nella storia anche una retrospettiva sugli avvenimento della seconda guerra mondiale. Consigliato agli amanti del noir, ma sopratutto a chi vuole scoprire una Mi ...continua

    Milano ha iniziato a crescere e a trasformarsi, da centro rurale a metropoli. Scerbanenco ci racconta proprio quegli anni, ma inserisce nella storia anche una retrospettiva sugli avvenimento della seconda guerra mondiale. Consigliato agli amanti del noir, ma sopratutto a chi vuole scoprire una Milano diversa da quella che oggi conosciamo.

    ha scritto il 

  • 1

    Non mi è piaciuto. Troppo “nero”, sanguinolento, cupo. La storia è ripetitiva, Duca Lamberti è antipatico, i cattivi sono troppo cattivi, il mistero non è un mistero, le donne sono povere vittime o puttane, il mondo è brutto, pietà l’è morta.
    Poi, certo, c’è qualche squarcio di città che co ...continua

    Non mi è piaciuto. Troppo “nero”, sanguinolento, cupo. La storia è ripetitiva, Duca Lamberti è antipatico, i cattivi sono troppo cattivi, il mistero non è un mistero, le donne sono povere vittime o puttane, il mondo è brutto, pietà l’è morta.
    Poi, certo, c’è qualche squarcio di città che colpisce, una descrizione illuminante qua e là. Ma non basta

    ha scritto il 

  • 4

    Hard boiled in salsa meneghina. Innegabile l'abilità di questo scrittore, purtroppo prematuramente scomparso, nel trasferire il noir statunitense nella Milano in rapida trasformazione degli anni sessanta. Milano come Chicago, o New York o Los Angeles. Il senso di legalità e di giustizia che anima ...continua

    Hard boiled in salsa meneghina. Innegabile l'abilità di questo scrittore, purtroppo prematuramente scomparso, nel trasferire il noir statunitense nella Milano in rapida trasformazione degli anni sessanta. Milano come Chicago, o New York o Los Angeles. Il senso di legalità e di giustizia che anima Duca Lamberti, il protagonista di questa breve serie di 4 romanzi, è spietato. Come sempre la giustizia reclama un prezzo altissimo. Ed anche in questo caso non poteva mancare un finale spiazzante e amarissimo. Peccato che questo sia per me l'ultimo (non nell'ordine cronologico, sono io che li ho letti alla rinfusa)

    ha scritto il 

  • 5

    Da una richiesta di un intervento di chirurgia estetica un po' particolare (la cui scena fra l'altro è descritta in maniera esemplare, fra whisky, sigarette francesi e ferri messi a sterilizzare in pentola) parte una fitta indagine legata a un apparente traffico di armi, ormai soltanto diretta co ...continua

    Da una richiesta di un intervento di chirurgia estetica un po' particolare (la cui scena fra l'altro è descritta in maniera esemplare, fra whisky, sigarette francesi e ferri messi a sterilizzare in pentola) parte una fitta indagine legata a un apparente traffico di armi, ormai soltanto diretta conseguenza di crimini ben peggiori commessi durante la seconda guerra mondiale da parte di una coppia di squallidi traditori di tutti… Spietato e duro più del precedente. Capolavoro dell'hard boiled all'italiana

    ha scritto il 

  • 4

    Indecisa...

    Con alcuni libri sono un po' indecisa, perché non è certo un così così ma nemmeno so se definirlo bello. Manca una terza via che è: sufficiente (ovvero sufficientemente gradevole, non brutto ma nemmeno definibile come proprio bello). Ciò è quanto penso di questo libro di Scerbanenco, che mi è pia ...continua

    Con alcuni libri sono un po' indecisa, perché non è certo un così così ma nemmeno so se definirlo bello. Manca una terza via che è: sufficiente (ovvero sufficientemente gradevole, non brutto ma nemmeno definibile come proprio bello). Ciò è quanto penso di questo libro di Scerbanenco, che mi è piaciuto ma non l'ho trovato indispensabile, né durante la lettura né a distanza di tempo dalla conclusione.

    ha scritto il 

  • 5

    una botta al cerchio ed una alla botte.

    è un peccato finire un libro di Scerbanenco, è sempre pieno di sorprese e di atmosfere che svaniscono alla fine del libro. Milano non mi piace molto, ma ci sono delle situazioni, nel libro, che la rendono simpatica: i navigli, la primavera (arriva anche a Milano , la primavera?), e poi l'avanti & ...continua

    è un peccato finire un libro di Scerbanenco, è sempre pieno di sorprese e di atmosfere che svaniscono alla fine del libro. Milano non mi piace molto, ma ci sono delle situazioni, nel libro, che la rendono simpatica: i navigli, la primavera (arriva anche a Milano , la primavera?), e poi l'avanti & indietro nella storia, la nostra storia.
    forse gli anni '60 sono da vedere così, da dietro una finestra in piazza Leonardo da Vinci.

    ha scritto il 

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