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Tragedie

By Alessandro Manzoni

(93)

| Softcover | 9788804303152

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Book Description

Il Conte di Carmagnola e Adelchi sono senza dubbio il prodotto eletto della più intelligente cultura romantica italiana e costituiscono una sfaccettatura primaria del lavoro creativo del loro autore. Al lettore moderno le due tragedie possono, forse, Continue

Il Conte di Carmagnola e Adelchi sono senza dubbio il prodotto eletto della più intelligente cultura romantica italiana e costituiscono una sfaccettatura primaria del lavoro creativo del loro autore. Al lettore moderno le due tragedie possono, forse, apparire chiuse in un'immagine tradizionale ideologicamente stereotipata, invece l'attività che Manzoni vi dedicò fu seconda solo al ben più complesso romanzo, caratterizzata altresì da intraprendenza e da vivacità di riflessione come di polemica. Due opere, dunque, del più rigoroso e intransigente autore dell'Ottocento, alle quali (insieme e più che ai coevi Inni sacri) egli veniva affidando quella visione della letteratura così altamente morale che resta la sua incontrovertibile lezione alla cultura non solo del suo tempo, non solo della sua nazione.

6 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Come sostenne anche Goethe, gli esiti del teatro manzoniano sono fra i vertici della letteratura romantica europea.

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    Stanis LaRochelle said on Jan 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sarà che mi piace tanto la scrittura del Manzoni, trovo molto piacevole la lettura delle sue tragedie, in particolare dell'Adelchi

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    Catherine said on Jul 9, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Ed io sentìa/che al loco mio non m'avea posto il cielo"

    Massì, proviamoci, e lasciamo stare che ho contro Bollati, Lonardi, Spera, Lorenzetti e Sapegno, ossia il fior fiore della critica letteraria manzoniana vecchia e nuova.

    Io trovo che Il Conte di Carmagnola (con tutti i suoi limiti) sia meglio rius ...(continue)

    Massì, proviamoci, e lasciamo stare che ho contro Bollati, Lonardi, Spera, Lorenzetti e Sapegno, ossia il fior fiore della critica letteraria manzoniana vecchia e nuova.

    Io trovo che Il Conte di Carmagnola (con tutti i suoi limiti) sia meglio riuscito di Adelchi (con tutti i suoi pregi); questo non solo per equilibrio e scorrevolezza complessiva, ma soprattutto a livello del conflitto tragico. Il Conte è un personaggio assoluto quanto a ingenuità e orgoglio; crede che la "cupa arte" della dissimulazione ipocrita dei veneziani sia minore di quanto si dice, e che comportarsi secondo le leggi dell'onore garantisca un trattamento onorevole da parte degli altri. Il suo amico Marco, senatore del Consiglio dei Dieci, è combattuto tra due partiti persi in partenza: tradire il Carmagnola, tacendogli l'insidia della Serenissima, o tradire Venezia, rivelando al Conte che se l'hanno richiamato in patria non è per discutere i termini della pace. E' meglio tradire l'amico (che è un giusto) o la patria (che è ingiusta)?

    I nodi tragici dell'Adelchi sono più sfaccettati e meno interessanti. Si parla tanto del dissidio interiore del principe longobardo, combattuto tra ideale e dovere, sogno e realtà, ma l'inquietudine esistenziale è un argomento pericoloso, perché piace istintivamente e limita la riflessione: in fondo, Adelchi, COSA FA? Si piega ai voleri del padre, non reagisce mai. Sceglie cioè il vittimismo, non il titanismo, confidando -ovviamente- in un riscatto dopo la morte.

    E non parlatemi di lei. Non parlatemi di lei perché perdo la ragione. Non parlatemi "della più appassionata delle eroine manzoniane", che ripudiata dall'uomo che ama si lascia morire di consunzione, vibrando d'eros (mah?).

    Propongo una tavola rotonda sul ruolo della donna nella letteratura italiana. Ermengarda: vittima inerme o carne da macello? Modera un'altra illustre rappresentante del Club delle prime mogli.

    Medea.

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    Lucyinthewind said on Jan 29, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Sparsa le trecce morbide su l'affannoso petto, lenta le palme, e rorida di morte il bianco aspetto, Giace la pia, col tremolo guardo cercando il ciel." Poesia

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    Francy said on Jan 13, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Niente; Manzoni proprio non mi vuol piacere. Tranne i "Promessi Sposi", che sono fondanti e fondamentali per la nostra letteratura, non saprei cosa salvare. Sicuramente non il Manzoni poeta, che mi lascia la commozione d'uno scaldabagno; nel teatro è ...(continue)

    Niente; Manzoni proprio non mi vuol piacere. Tranne i "Promessi Sposi", che sono fondanti e fondamentali per la nostra letteratura, non saprei cosa salvare. Sicuramente non il Manzoni poeta, che mi lascia la commozione d'uno scaldabagno; nel teatro è stato importante per la sua rottura con la tradizione ingombrante del teatro delle unità. Ma la sostanza è troppo retorica, priva di vero sentimento.

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    Giulio Gasperini said on May 16, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Anche se possono sembrare lontane dalla nostra sensibilità, le tragedie di Manzoni sono state essenziali nello sviluppo del teatro romantico italiano.

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    Cristina Contilli said on Sep 5, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (93)
    • 5 stars
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    • 3 stars
    • 2 stars
  • Softcover 272 Pages
  • ISBN-10: 8804303158
  • ISBN-13: 9788804303152
  • Publisher: Arnoldo Mondadori Editore
  • Publish date: 1987-01-01
  • Also available as: Paperback , Others
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