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Train

Di

Editore: Einaudi

3.6
(240)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8806184822 | Isbn-13: 9788806184827 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: N. Gobetti

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Los Angeles 1953. Il campo da golf è un campo di guerra per Train. Train ègiovanissimo. È nero, è povero, è un caddy. Guarda i bianchi giocare e siallena, di nascosto. Per giocare meglio di tutti. Poi un giorno sul campo dagolf incontra Packard. Misterioso, potente. Come un dio segreto. E la sua vitacambia per sempre. Qual è il segreto di Packard, che si arroga il diritto disalvare e di punire? E quale destino vuole che Norah, bella e ricca donnabianca liberal, subisca la violenza più selvaggia e si leghi per sempre aPackard? Sotto gli occhi di Train, si compone un mistero che è una storia diamore e di orrore improvviso, di salvezza e di perdizione.
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  • 2

    Train

    Quando si cucina la bontà degli ingredienti non è tutto; alle volte, per distrazione, incapacità o incuria, i gusti non legano e la pietanza risulta -nella migliore delle ipotesi- mediocre.
    "Train" non è un brutto libro e va riconosciuto a Dexter il merito di saper tenere in mano una penna, tutta ...continua

    Quando si cucina la bontà degli ingredienti non è tutto; alle volte, per distrazione, incapacità o incuria, i gusti non legano e la pietanza risulta -nella migliore delle ipotesi- mediocre. "Train" non è un brutto libro e va riconosciuto a Dexter il merito di saper tenere in mano una penna, tuttavia gli ingredienti letterari (per quanto di buona qualità) sono male amalgamati e non fanno emergere né i personaggi, né l'intreccio, né una qualsiasi emozione. Per chiudere questa povera metafora culinaria "Train" è un piatto... piatto.

    ha scritto il 

  • 4

    Violento quanto incalzante. Per stomaci forti. Cosa unisce un ragazzino nero praticamente solo al mondo nell'America del dopoguerra e un bianco ricco ex militare? Lionel (detto Train) imparerà ad avere la grinta di stare a galla in un mondo corrotto.

    ha scritto il 

  • 5

    pugno di ferro in guanto di velluto

    La storia inizia a Filadelfia nel 1948,
    per poi passare alla Los Angeles e dintorni del 1953.
    Gran parte della narrazione vede i protagonisti, diversi e divisi, su vari campi da golf.
    Diretto e incisivo, una scrittura viva.
    Si susseguono tragedie, siano esse casuali o conseguenze di atti violenti ...continua

    La storia inizia a Filadelfia nel 1948, per poi passare alla Los Angeles e dintorni del 1953. Gran parte della narrazione vede i protagonisti, diversi e divisi, su vari campi da golf. Diretto e incisivo, una scrittura viva. Si susseguono tragedie, siano esse casuali o conseguenze di atti violenti. Tantissima violenza unita ad altri ingredienti, classici, quali donne, sesso, soldi e il razzismo che è trattato in maniera eccelsa rendendolo evidente ma non invadente. Alcool ce n'è, ma più che altro scorre sangue: l’autore lo fa scorrere a fiumi ma con incredibile tranquillità e serenità. Ovviamente non si tratta di una splatterata, ma di una ricerca di un catalizzatore d'attenzione nei confronti del lettore. Ho centellinato la lettura per godermi la scrittura di Dexter, che l'illustre Scott Turow definisce "uno dei più grandi scrittori americani contemporanei...un narratore di storie che incide dritto fino ai nervi", e mi adopererò per trovare altro di lui. Unica nota stonata è il finale particolare, che mi ha leggermente spiazzato. Probabilmente lo capirò a modo tra qualche anno. Rimane il fatto che questo libro sprigiona una potenza di altissimo livello decantata con un leggero sussurro mentre ci si rigira i pollici.

    P.S. Dell’autore avevo già molto apprezzato “il cuore nero di Paris Trout”

    ha scritto il 

  • 0

    un bel noir (che non è il mio genere) ben scritto e non scontato. Caratteri plausibili, una certa forza. Verso la fine qualche lungaggine che si riscatta in un finale non del tutto prevedibile. Non posso dire che mi sia piaciuto del tutto ma mi ha lasciato qualche buona malinconia: sembra ...continua

    un bel noir (che non è il mio genere) ben scritto e non scontato. Caratteri plausibili, una certa forza. Verso la fine qualche lungaggine che si riscatta in un finale non del tutto prevedibile. Non posso dire che mi sia piaciuto del tutto ma mi ha lasciato qualche buona malinconia: sembra un ricordo che ha l'aria di volere durare nel tempo. Per me non è poco.

    [audiolibro]

    ha scritto il 

  • 3

    http://despuesdelnaufragio.blogcindario.com/2013/03/01295-train-pete-dexter.html


    Miller Packard es un veterano de la segunda guerra mundial, le gusta llevar las cosas al límite, parece jugar con las personas y apostar por su comportamiento, es un detective duro, de maneras extrañas. Train ...continua

    http://despuesdelnaufragio.blogcindario.com/2013/03/01295-train-pete-dexter.html

    Miller Packard es un veterano de la segunda guerra mundial, le gusta llevar las cosas al límite, parece jugar con las personas y apostar por su comportamiento, es un detective duro, de maneras extrañas. Train es un muchacho negro, trabaja como caddy en un club de golf, vive en un barrio pobre con su madre y su novio que lo atemoriza hasta empequeñecerlo, viaja por la noche en autobús con un palo de golf en su mano y la mirada perdida, intenta pasar desapercibido, escucha las conversaciones de los golfitas del club y siente que está ante el umbral de un mundo al que no puede entrar. Norah se despierta en su yate y sentirá la descarga de una violencia inesperada, su marido asesinado, su cuerpo marcado por heridas y cortes, la sensación de que ya nada será lo mismo. Plural es un boxeador sonado, se desconecta de la realidad y vuelve a sus pasados combates en el ring, habla de robar gallinas y se pregunta quién se ha quedado con la bolsa del combate. susan borra la mayúscula de su nombre, fotografía a los empleados de su marido, los muestra desnudos y desamparados, juega con ellos hasta que son capaces de matar delante de su cámara. Cada personaje de Train recibe y devuelve golpes violentos.

    De Pete Dexter, la tensión, la amenaza constante y la violencia soterrada y seca. Las novelas de Dexter son heridas sin cicatrizar, sus personajes sobreviven en un mundo hostil, intentan mantenerse a flote y seguir adelante a pesar de las heridas, sufren una violencia dura y descarnada, asesinatos, violaciones, la segregación racial, aprenden a encajar los golpes y a moverse como boxeadores. La escritura de Dexter es dura, sin concesiones, se acerca por momentos a la novela negra de Chandler. Y, como Chandler, muestra un mundo de apariencias y pone al descubierto todo aquello que se oculta a simple vista.

    Dexter habla de miedos y dudas, de seres vulnerables y violencia, de cicatrices, un mundo corrompido y máscaras. Sus historias llevan un ritmo endiablado, los personajes se cruzan y establecen lazos de amistad, odio o desconfianza, la tensión crece y explota en un final catártico, sus personajes no pueden escapar a la violencia, se defienden o golpean a partes iguales. El tono de las novelas de Dexter me recuerda al Peckinpah de Perros de paja.

    Train es un combate y supervivencia.

    En este punto del relato, Packard no se había enamorado nunca y ni siquiera estaba seguro de haber oído alguna vez la clásica jerigonza del amor (para siempre, querida mía, con todo mi corazón, hasta el fin de los tiempos, más que a la propia vida, con todas las fibras de mi ser, mi querida Clementina..., etcétera). Todo ello le parecía confuso y descontrolado. Había pasado tal vez un millar de domingos en la iglesia -digamos cuatrocientos, para no exagerar- y después dos tensos años a bordo de un acorazado en el océano Pacífico, y otros cinco días de nervios, también en el Pacífico, sin el acorazado; y ya antes de eso a menudo se había metido deliberadamente en lugares donde vio suceder cosas terribles no sólo a personas que se las merecían, sino también a otras que simplemente parecían haber pasado por allí en el momento equivocado; haberse metido en la foto en el momento en que sonaba el obturador, aunque no por su culpa. Todo esto quiere decir que ahora Packard era capaz de reconocer una oración cuando la oía: que sabía qué clase de tratos proponían los que rezaban y las promesas que eran capaces de hacer cuando se veían en situaciones que los rebasaban. Como era, precisamente, según había oído decir, el enamoramiento. Pete Dexter Train (traducción de Javier Calzada. Anagrama)

    ha scritto il 

  • 3

    Dexter è uno scrittore di cui ho grande stima, ho letto quasi tutto di lui (archiviato questo, mi rimane fuori solo il più recente "Spooner") ed ho sempre pensato che - National Book Award a parte - sia ampiamente sottovalutato.


    Ciò detto, questo romanzo è (fino ad oggi) il più deludente. ...continua

    Dexter è uno scrittore di cui ho grande stima, ho letto quasi tutto di lui (archiviato questo, mi rimane fuori solo il più recente "Spooner") ed ho sempre pensato che - National Book Award a parte - sia ampiamente sottovalutato.

    Ciò detto, questo romanzo è (fino ad oggi) il più deludente. Nessun problema con la sua scrittura - limpida come al solito - ma mi è completamente sfuggito lo spirito del romanzo.

    Non ho compreso dove volesse portarci con questa storia, quali fossero le motivazioni dietro al comportamento dei personaggi, cosa guidasse le loro interazioni.

    Fino a dieci pagine dalla fine mi ero illuso che il finale avrebbe disvelato l'arcano e fatto luce sul disegno dell'autore. Invece ho chiuso il libro e sono rimasto in compagnia dei miei bei punti interrogativi.

    In due parole: non l'ho capito. E francamente non avrei mai pensato di scrivere questa cosa di un romanzo di Pete Dexter.

    ha scritto il 

  • 3

    Los personajes son interesantes pero el libro va perdiendo interés conforme avanza y la resolución de la trama es muy floja. Es una pena, porque el planteamiento es bueno y creo que el autor podría haber conseguido una novela más redonda. Es entretenido en cualquier caso.

    ha scritto il 

  • 4

    palline da golf

    si parte da un campo di golf, vedremo dove si arriverà! La scrittura è ricca, l'indagine psyco è buona, le premesse ci sono tutte!
    Scritto alla grande, come secondo me vanno scritti certi romanzi, ma nn ci sono ellroy e faulkner come strillano in 4^ di cop.
    La vita ci passa davanti, vogliamo davv ...continua

    si parte da un campo di golf, vedremo dove si arriverà! La scrittura è ricca, l'indagine psyco è buona, le premesse ci sono tutte! Scritto alla grande, come secondo me vanno scritti certi romanzi, ma nn ci sono ellroy e faulkner come strillano in 4^ di cop. La vita ci passa davanti, vogliamo davvero giocare la partita, riconosciamo i nostri talenti, abbiamo il coraggio, o attendiamo la chiamata. Qualcuno viene chiamato, qualcun altro no. Il destino umano pare virare quasi sempre verso il dramma...

    ha scritto il 

  • 3

    C'e' poco da fare, Dexter sara' anche bravo, ma non e' proprio il mio genere. Ti tiene incollata alle pagine, questo di sicuro. Pero' a me non trasmette proprio nulla, nessuna emozione, nessun coinvolgimento. Poi di golf non capisco proprio nulla...

    ha scritto il