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Trainspotting

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Publisher: Vintage

4.0
(4958)

Language:English | Number of Pages: 448 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , German , Japanese , Italian , Spanish , Finnish , Dutch , Chi traditional , Portuguese , Turkish , Polish , Czech

Isbn-10: 0099465892 | Isbn-13: 9780099465898 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Others , Mass Market Paperback , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
Choose us. Choose life. Choose mortgage payments; choose washing machines; choose cars; choose sitting on a couch watching mind-numbing and spirit-crushing game shows, stuffing fuckin junk food intae yir mooth. Choose rotting away, pishing and shiteing yersel in a home, a total fuckin embarrassment tae the selfish, fucked-up brats ye've produced. Choose life.
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  • 4

    Romanzo trasgressivo: droga, sesso, violenza. I tre punti cardine su cui ruota tutta la vicenda, un estratto della vita di un gruppo di ragazzi qualunque di Edimburgo, i quali poco si aspettano dalla ...continue

    Romanzo trasgressivo: droga, sesso, violenza. I tre punti cardine su cui ruota tutta la vicenda, un estratto della vita di un gruppo di ragazzi qualunque di Edimburgo, i quali poco si aspettano dalla vita, poco pretendono da essa, e poco fanno per preservarla. Ognuno di questi ragazzi, con la propria storia e la propria reputazione, trova un modo diverso per sopravvivere, ma sempre oltre ogni legge: morale, civile o sociale che sia. Ogni scusa è buona trasgredire ad ognuna di queste, qualsiasi cosa possa permettergli d'alienarsi per un po' dalla realtà, dalla loro vita quotidiana è benvenuta: che sia una dose di eroina, un pò di soldi, il piacere o il semplice dolore fisico poco importa. Regna il menefreghismo assoluto, accompagnato da un umorismo cinico e raramente da affetti e sentimenti fraterni. L'esordio dello scrittore scozzese, ci rivela un romanzo dissacrante e inconsueto, con un linguaggio sboccato, colloquiale, quotidiano, facendo parlare a turno i ragazzi e le ragazze che fanno parte del gruppo. Ognuno racconta in prima persona, usando un linguaggio diverso e facendoci capire la propria visione del mondo e del prossimo. La scenografia della vicenda è molto varia e spazia un pò per tutta la Gran Bretagna dimostrandoci la minuziosa conoscenza dell'autore riguardo al proprio paese. Ogni scena è particolare, ma non sempre coinvolgente, la lettura presenterà dei picchi di stupore o di disgusto, ma avrà anche effetti soporiferi. Sparsi nella narrazione si troveranno i vari "dilemmi del drogato", vere e proprie riflessioni, poco razionali ma incisive. Nel contesto, sono presenti divagazioni filosofiche riguardanti la depressione e il pessimismo, che oggi possono sembrare scontate, ma quindici anni fa non erano molto diffuse, soprattutto nel rapporto fra droga e vita (in un passaggio è accennata la teoria della scelta di Kierkegaard!). Tutto questo se vi sentite di stare con delle persone che vivono ogni giorno, sperando che...non sia l'ultimo!

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  • 3

    Le mezze stelline son necessarie su aNobii, dai: dare 3/5 a Trainspotting sembra poco, darne 4 sembra troppo.

    Ci sono belle riflessioni (sul vuoto esistenziale), brani molto divertenti ma qualcosa mi ...continue

    Le mezze stelline son necessarie su aNobii, dai: dare 3/5 a Trainspotting sembra poco, darne 4 sembra troppo.

    Ci sono belle riflessioni (sul vuoto esistenziale), brani molto divertenti ma qualcosa mi impedisce di esserne entusiasta.

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  • 5

    Questo è un libro crudo, diretto, senza falsi moralismi, a volte tragico e deprimente, altre acido e cattivo, ogni tanto esilarante e ironico. Insomma dite un aggettivo e andrà bene!
    Un romanzo dai pe ...continue

    Questo è un libro crudo, diretto, senza falsi moralismi, a volte tragico e deprimente, altre acido e cattivo, ogni tanto esilarante e ironico. Insomma dite un aggettivo e andrà bene!
    Un romanzo dai personaggi interessanti e carismatici con speranze e sogni ridotti in frantumi, avvolti solo da un nichilismo disperato. Rappresenta il manifesto di una generazione vigliacca e impotente, autodistruttiva e sleale, mezzi uomini che vivono in un limbo tra sballo e astinenza, esaltazione e depressione, positivo o negativo, vita e morte.
    Un romanzo meravigliosamente squallido.

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  • 5

    Il divertimento e le scene comiche/grottesche che vengono descritte in questa opera (enfatizzate magari dal film, per chi l'avesse visto prima di affrontare la lettura) devono assolutamente passare in ...continue

    Il divertimento e le scene comiche/grottesche che vengono descritte in questa opera (enfatizzate magari dal film, per chi l'avesse visto prima di affrontare la lettura) devono assolutamente passare in secondo piano rispetto alla drammaticità che ne scaturisce.
    Chiaro che Welsh con Trainspotting non ha denunciato nulla, non voleva farlo, diciamo che ha "cavalcato" l'argomento, ce lo ha spiattellato davanti nudo e crudo in modo magistrale e poi se ne è rimasto in disparte ad osservare e a tirare le somme, le sue somme...
    Al centro di tutto metto Rents, che meglio degli altri personaggi ci fa capire che alla fine tutto è un discorso di alienazione, è quando è cosi, quasi sempre c'è poco da fare, c'è poco da salvare e niente da redimere, perche alla fine non rimane più nulla, solo vuoto.
    Tutto è consumato.
    "Scelgo di non sceglierla la vita. E se quei coglioni non sanno come prenderla, una cosa del genere, beh cazzo, il problema è loro, non mio (...); la società si inventa una logica assurda e complicata per liquidare quelli che si comportano in modo diverso dagli altri. (...) Il fatto che tu scegli di rifiutare quello che ha da offrirti viene visto come un fallimento, un suo fallimento (...), quindi non ti lasciano libero, non te lo lasciano fare. (...) Poi magari alla fine cominci anche ad accettare le loro opinioni, ti lasci fregare, a quel punto sei fottuto, sei loro, non sei più tuo. Invece di dipendere dalla droga dipendi da loro".

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  • 4

    Libro degno della sua fama

    Bello, nulla da dire.
    Prima di Trainspotting però ho letto Skagboys che racconta il periodo precedente degli stessi personaggi e che, non so perché, mi è piaciuto di più.
    Nonostante questo è un libro ...continue

    Bello, nulla da dire.
    Prima di Trainspotting però ho letto Skagboys che racconta il periodo precedente degli stessi personaggi e che, non so perché, mi è piaciuto di più.
    Nonostante questo è un libro degno della fama che ha: crudo, coinvolgente e a tratti sconvolgente.

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  • 4

    Questo è il Welsh che amo!
    Certo che ce ne ho messo di tempo per decidermi a leggerlo. La 'colpa' è del film...stessa cosa con Shining e stessa cosa con La Zona Morta. Se ho già visto il film non sono ...continue

    Questo è il Welsh che amo!
    Certo che ce ne ho messo di tempo per decidermi a leggerlo. La 'colpa' è del film...stessa cosa con Shining e stessa cosa con La Zona Morta. Se ho già visto il film non sono poi più ispirato a leggere il libro...il contrario invece no. Meno male che avevo già letto e riletto il Signore degli Anelli e Lo Hobbit...
    Ma, mea culpa, ho divagato. Il romanzo (diverso dal film) è molto bello...certo...bisogna amare un certo tipo di scrittura e di storie e non credo sia adatto a tutti. Ma se ami Palahniuk o Ellroy eccetera allora Welsh è un Autore da leggere

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  • 5

    libro di una forza straordinaria.
    per chi da giovane è andato molto, molto vicino a buttarsi via e a diventare un renton, o un begbie, o un sick boy, è un libro terrificante.
    leggendolo senti brividi ...continue

    libro di una forza straordinaria.
    per chi da giovane è andato molto, molto vicino a buttarsi via e a diventare un renton, o un begbie, o un sick boy, è un libro terrificante.
    leggendolo senti brividi di paura lungo la schiena.
    ma senti anche un po' di rimpianto per non esserlo mai stato un renton, almeno per un po'.
    per un periodo.
    anche breve.
    per non aver mai veramente provato cosa possa significare camminare sul bordo del precipizio.

    è un libro divertentissimo, pero', a tratti esilarante.

    alla fine siamo tutti contenti di aver seguito i consigli di renton che scappa all'inizio: choose life, choose a job, choose a career, choose a family, choose a fucking big television ...

    perche' renton si nasce.

    said on 

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