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Trainspotting

By Irvine Welsh

(303)

| Paperback | 9780393314809

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Book Description

For the first time in hardcover with the original jacket art: "The best book ever written by man or woman...deserves to sell more copies than the Bible."—Rebel, Inc.

Trainspotting is the novel that first launched Irvine Welsh's spectacular career—an authentic, unreContinue

For the first time in hardcover with the original jacket art: "The best book ever written by man or woman...deserves to sell more copies than the Bible."—Rebel, Inc.

Trainspotting is the novel that first launched Irvine Welsh's spectacular career—an authentic, unrelenting, and strangely exhilarating episodic group portrait of blasted lives. It accomplished for its own time and place what Hubert Selby, Jr.'s Last Exit to Brooklyn did for his. Rents, Sick Boy, Mother Superior, Swanney, Spuds, and Seeker are as unforgettable a clutch of junkies, rude boys, and psychos as readers will ever encounter. Trainspotting was made into the 1996 cult film starring Ewan MacGregor and directed by Danny Boyle (A Shallow Grave).

Critics

  • Trainspotting

    La trama e le recensioni di Trainspotting, romanzo di Irvine Welsh edito da Guanda. Un pugno di ragazzi a Edimburgo e dintorni: il sesso, lo sballo, la rabbia, il vuoto delle giornate. Sono i dannati di un modernissimo inferno "chimico", con la loro ... (read full critics)

    Qlibri published on Fri, 26 Aug 2011

  • Making tracks

    Trainspotting was the book I had to do, basically to get it out of the way, in order to become a writer. I had been obsessed with books and literature for a while, and having failed at everything else, thought that I could give writing a go. But I ha ... (read full critics)

    guardian.co.uk published on Fri, 24 Sep 2010

7 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    brilliant briiliant book! one of my favourites of all time... one you get used to the majority of the book bein written in scottish dialect the stories amazing you truly feel like you're stood in the room watching it happen...

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    SexyBean said on Feb 27, 2008 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    La prima e più fortunata 'opera dello scrittore scozzese Welsh

    Il libro racconta principalmente le vicissitudini di quattro amici e di un gruppo che si muove attorno e con loro,
    di tossicodipendenti.
    Viene descritta la vita ai limiti della legalità di questo gruppo di giovani della periferia di Edimburgo(fine anni '80), ognuno delle quali ha una propria dipende ... (continue)

    Il libro racconta principalmente le vicissitudini di quattro amici e di un gruppo che si muove attorno e con loro,
    di tossicodipendenti.
    Viene descritta la vita ai limiti della legalità di questo gruppo di giovani della periferia di Edimburgo(fine anni '80), ognuno delle quali ha una propria dipendenza: si va dall'eroina alla violenza insensata e gratuita.
    Il romanzo è caratterizzato da una non linearità, un certo disarmante no sense.
    I personaggi sono nervosi o completamente fuori e inibiti, taluni incapaci di esprimersi e comprendere se non i propri istinti.
    Le loro storie si conoscono man mano si che si legge,
    in un primo momento non si capisce nemmeno chi sia il personaggio narrante e il racconto si divide in sette parti, ognuno narrato da un personaggio differente, incentrato su un determinato avvenimento ed indipendente dagli altri, il che fa sembrare Trainspotting, più che un romanzo, una raccolta di storie brevi.
    Grandioso, provocatorio, senza limiti...
    Liliana

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    Lily said on Dec 29, 2011 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Even tho ah ken this is pure shite, likesay…

    …sono stato costretto ad arrivare fino in fondo. Questo romanzo è una grossa cloaca linguistica e umana. Risulta alquanto difficile provare simpatia nei confronti dei personaggi; si può tentare di comprenderli, ma l’inesorabile distanza fra il lettore – presumibilmente “pulito” – e questa banda di < ... (continue)

    …sono stato costretto ad arrivare fino in fondo. Questo romanzo è una grossa cloaca linguistica e umana. Risulta alquanto difficile provare simpatia nei confronti dei personaggi; si può tentare di comprenderli, ma l’inesorabile distanza fra il lettore – presumibilmente “pulito” – e questa banda di smackheads non può che creare una grandissima angoscia nella lettura della sfilza di iniezioni, postumi, malefatte, tradimenti e funerali che compongono la narrazione. Renton è un piccolo Bardamu eroinomane delle periferie scozzesi; certo, un qualunque paragone fra Welsh e Céline è decisamente fuori discussione, ma il suo tramite narrativo ricorda quel misto di misantropia, disillusione, turpiloquio ed umanità che rendeva unici i personaggi del narratore francese. Come Bardamu, Renton ragiona e si comporta in maniera difficile da comprendere per chiunque non abbia vissuto le sue stesse condizioni; e probabilmente è anche questo, oltre ai suoi occasionali sbalzi di umanità (si veda l’episodio a sfondo queer nel capitolo London Crawling, o il suo rapporto con Spud), che me l’hanno in qualche modo reso digeribile, rendendomi difficile provare rancore nei suoi confronti. La struttura narrativa rispecchia l’instabilità dei protagonisti stessi – ogni capitoletto è strutturato come un racconto breve a sé stante, ed il punto di vista narratologico cambia di continuo con conseguente alterazione del registro linguistico a seconda del personaggio. Le sezioni in terza persona sono scritte in perfetto British English, ed allo stesso modo funzionano i pochi episodi narrati da Davie, riflettendo la sua migliore educazione accademica rispetto agli altri personaggi; quelle di Renton vengono rese in uno scurrile dialetto scozzese (reso “foneticamente” sulla pagina) intriso di una certa ricchezza lessicale ed espressiva a testimoniare la sua cultura da autodidatta; Spud, Sick Boy e Begbie si esprimono solo nella parlata locale, con lievi differenze che rispecchiano i rispettivi caratteri. Nulla di nuovo, ma Welsh riesce a sfruttare il meccanismo con una certa maestria e capacità di tenere il lettore ancorato alla pagina senza frustrarlo e soprattutto evitando di cadere nell’artificioso.
    E’ forse un po’ problematico rileggere oggi questi resoconti dagli anni ’90, in particolar modo visto che l’opera in questione – tramite la trasposizione cinematografica – è diventata un amatissimo serbatoio di frasi ad effetto per tutti gli adolescenti e post-adolescenti in effimere fasi contestatarie (i quali alla fine, tranne in rari casi, sceglieranno comunque lavoro, famiglia, una grossa televisione del cazzo ecc. ecc.). Ma il romanzo, va aggiunto, non è invecchiato male, per essere il fenomeno di culto che è stato; voltata l’ultima pagina rimane l’impressione di una scrittura abbastanza solida e di aver appena letto una testimonianza da un macrocosmo disumano che – con ogni probabilità – non ha mai cessato di esistere, anni ’90 o meno.

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    Giovanni Bernini (is a cunt n aw, likesay) said on Jan 27, 2012 | Add your feedback

  • The accent makes it really hard to read... watched the movie instead

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    sacofat said on Jun 27, 2009 | Add your feedback

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9780393314809 Paperback $14.95 $10.76 bn.com
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