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Trainspotting

Di

Editore: Guanda (Le fenici tascabili, 122)

4.0
(4984)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 361 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Giapponese , Spagnolo , Finlandese , Olandese , Chi tradizionale , Portoghese , Turco , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8882467643 | Isbn-13: 9788882467647 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giuliana Zeuli

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Un pugno di ragazzi a Edimburgo e dintorni: il sesso, lo sballo, la rabbia, il vuoto delle giornate. Sono i dannati di un modernissimo inferno "chimico", con la loro vita sfilacciata e senza scampo. Alla ricerca di un riscatto, di un senso da dare alla propria esistenza - che non sia il vicolo cieco fatto di casa, famiglia e impiego ordinario - trovano nella droga e nella violenza l'unica risposta possibile. Sboccato, indiavolato, travolgente: l'esordio diun talento letterario, il romanzo shock che ha fatto epoca e dato voce a una nuova generazione.
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  • 4

    Fine anni '80, un gruppo di ragazzi eroinomani allo sbando per le strade di Edimburgo: questo è Trainspotting in parole povere.
    Il termine che dà il titolo al libro indica, come specificato sin dalle ...continua

    Fine anni '80, un gruppo di ragazzi eroinomani allo sbando per le strade di Edimburgo: questo è Trainspotting in parole povere.
    Il termine che dà il titolo al libro indica, come specificato sin dalle prime pagine, il passatempo di guardare i treni che passano. Quale miglior metafora per spiegare la vita di questi ragazzi, risucchiati nel vortice della droga e dell'alcol mentre la vita intorno sfreccia via?
    Il sesso, la droga, la monotonia delle giornate, il rifiuto di uniformarsi alla società, il tutto raccontato da diverse angolazioni. Mi ha colpito il romanzo d'esordio di Welsh, di cui già conoscevo la trama avendo visto l'adattamento cinematografico di Boyle. Mi è piaciuto lo stile un po' disordinato di raccontare il degrado e lo squallore delle vite di questi ragazzi perduti, sulle cui vite aleggia perennemente lo spettro dell'AIDS. Protagonista è sicuramente Mark Renton, detto Rents, voce narrante principale, ma anche i suoi amici, come Sick Boy o Spud, raccontano in prima persona le loro (dis)avventure.
    Un libro crudo, violento e triste, ma pieno di amare verità.
    Lo consiglio assolutamente. Voto: 8/10

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    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo trasgressivo: droga, sesso, violenza. I tre punti cardine su cui ruota tutta la vicenda, un estratto della vita di un gruppo di ragazzi qualunque di Edimburgo, i quali poco si aspettano dalla ...continua

    Romanzo trasgressivo: droga, sesso, violenza. I tre punti cardine su cui ruota tutta la vicenda, un estratto della vita di un gruppo di ragazzi qualunque di Edimburgo, i quali poco si aspettano dalla vita, poco pretendono da essa, e poco fanno per preservarla. Ognuno di questi ragazzi, con la propria storia e la propria reputazione, trova un modo diverso per sopravvivere, ma sempre oltre ogni legge: morale, civile o sociale che sia. Ogni scusa è buona trasgredire ad ognuna di queste, qualsiasi cosa possa permettergli d'alienarsi per un po' dalla realtà, dalla loro vita quotidiana è benvenuta: che sia una dose di eroina, un pò di soldi, il piacere o il semplice dolore fisico poco importa. Regna il menefreghismo assoluto, accompagnato da un umorismo cinico e raramente da affetti e sentimenti fraterni. L'esordio dello scrittore scozzese, ci rivela un romanzo dissacrante e inconsueto, con un linguaggio sboccato, colloquiale, quotidiano, facendo parlare a turno i ragazzi e le ragazze che fanno parte del gruppo. Ognuno racconta in prima persona, usando un linguaggio diverso e facendoci capire la propria visione del mondo e del prossimo. La scenografia della vicenda è molto varia e spazia un pò per tutta la Gran Bretagna dimostrandoci la minuziosa conoscenza dell'autore riguardo al proprio paese. Ogni scena è particolare, ma non sempre coinvolgente, la lettura presenterà dei picchi di stupore o di disgusto, ma avrà anche effetti soporiferi. Sparsi nella narrazione si troveranno i vari "dilemmi del drogato", vere e proprie riflessioni, poco razionali ma incisive. Nel contesto, sono presenti divagazioni filosofiche riguardanti la depressione e il pessimismo, che oggi possono sembrare scontate, ma quindici anni fa non erano molto diffuse, soprattutto nel rapporto fra droga e vita (in un passaggio è accennata la teoria della scelta di Kierkegaard!). Tutto questo se vi sentite di stare con delle persone che vivono ogni giorno, sperando che...non sia l'ultimo!

    ha scritto il 

  • 3

    Le mezze stelline son necessarie su aNobii, dai: dare 3/5 a Trainspotting sembra poco, darne 4 sembra troppo.

    Ci sono belle riflessioni (sul vuoto esistenziale), brani molto divertenti ma qualcosa mi ...continua

    Le mezze stelline son necessarie su aNobii, dai: dare 3/5 a Trainspotting sembra poco, darne 4 sembra troppo.

    Ci sono belle riflessioni (sul vuoto esistenziale), brani molto divertenti ma qualcosa mi impedisce di esserne entusiasta.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è un libro crudo, diretto, senza falsi moralismi, a volte tragico e deprimente, altre acido e cattivo, ogni tanto esilarante e ironico. Insomma dite un aggettivo e andrà bene!
    Un romanzo dai pe ...continua

    Questo è un libro crudo, diretto, senza falsi moralismi, a volte tragico e deprimente, altre acido e cattivo, ogni tanto esilarante e ironico. Insomma dite un aggettivo e andrà bene!
    Un romanzo dai personaggi interessanti e carismatici con speranze e sogni ridotti in frantumi, avvolti solo da un nichilismo disperato. Rappresenta il manifesto di una generazione vigliacca e impotente, autodistruttiva e sleale, mezzi uomini che vivono in un limbo tra sballo e astinenza, esaltazione e depressione, positivo o negativo, vita e morte.
    Un romanzo meravigliosamente squallido.

    ha scritto il 

  • 5

    Il divertimento e le scene comiche/grottesche che vengono descritte in questa opera (enfatizzate magari dal film, per chi l'avesse visto prima di affrontare la lettura) devono assolutamente passare in ...continua

    Il divertimento e le scene comiche/grottesche che vengono descritte in questa opera (enfatizzate magari dal film, per chi l'avesse visto prima di affrontare la lettura) devono assolutamente passare in secondo piano rispetto alla drammaticità che ne scaturisce.
    Chiaro che Welsh con Trainspotting non ha denunciato nulla, non voleva farlo, diciamo che ha "cavalcato" l'argomento, ce lo ha spiattellato davanti nudo e crudo in modo magistrale e poi se ne è rimasto in disparte ad osservare e a tirare le somme, le sue somme...
    Al centro di tutto metto Rents, che meglio degli altri personaggi ci fa capire che alla fine tutto è un discorso di alienazione, è quando è cosi, quasi sempre c'è poco da fare, c'è poco da salvare e niente da redimere, perche alla fine non rimane più nulla, solo vuoto.
    Tutto è consumato.
    "Scelgo di non sceglierla la vita. E se quei coglioni non sanno come prenderla, una cosa del genere, beh cazzo, il problema è loro, non mio (...); la società si inventa una logica assurda e complicata per liquidare quelli che si comportano in modo diverso dagli altri. (...) Il fatto che tu scegli di rifiutare quello che ha da offrirti viene visto come un fallimento, un suo fallimento (...), quindi non ti lasciano libero, non te lo lasciano fare. (...) Poi magari alla fine cominci anche ad accettare le loro opinioni, ti lasci fregare, a quel punto sei fottuto, sei loro, non sei più tuo. Invece di dipendere dalla droga dipendi da loro".

    ha scritto il 

  • 4

    Libro degno della sua fama

    Bello, nulla da dire.
    Prima di Trainspotting però ho letto Skagboys che racconta il periodo precedente degli stessi personaggi e che, non so perché, mi è piaciuto di più.
    Nonostante questo è un libro ...continua

    Bello, nulla da dire.
    Prima di Trainspotting però ho letto Skagboys che racconta il periodo precedente degli stessi personaggi e che, non so perché, mi è piaciuto di più.
    Nonostante questo è un libro degno della fama che ha: crudo, coinvolgente e a tratti sconvolgente.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è il Welsh che amo!
    Certo che ce ne ho messo di tempo per decidermi a leggerlo. La 'colpa' è del film...stessa cosa con Shining e stessa cosa con La Zona Morta. Se ho già visto il film non sono ...continua

    Questo è il Welsh che amo!
    Certo che ce ne ho messo di tempo per decidermi a leggerlo. La 'colpa' è del film...stessa cosa con Shining e stessa cosa con La Zona Morta. Se ho già visto il film non sono poi più ispirato a leggere il libro...il contrario invece no. Meno male che avevo già letto e riletto il Signore degli Anelli e Lo Hobbit...
    Ma, mea culpa, ho divagato. Il romanzo (diverso dal film) è molto bello...certo...bisogna amare un certo tipo di scrittura e di storie e non credo sia adatto a tutti. Ma se ami Palahniuk o Ellroy eccetera allora Welsh è un Autore da leggere

    ha scritto il 

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