Trappola Bianca

Di

Editore: Giunti (M)

3.3
(54)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8809770684 | Isbn-13: 9788809770683 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Boncompagni

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Il conducente di una delle otto automobili bloccate da una tempesta di neve in un’aspra località del Norfolk viene ucciso al volante da un misterioso assassino in grado di svanire senza lasciare la minima traccia. Nessuno degli altri guidatori ha visto né udito niente. L’ispettore Shaw e il sergente Valentine – intrappolati a loro volta dalla tormenta dopo aver scoperto un cadavere trasportato dal mare sul­la costa – si ritrovano a dover districare un caso di estrema difficoltà, destinato a mettere a dura prova non solo il loro rapporto professionale ma anche quello umano. Sarà la comparsa di un terzo cadavere a lasciar intuire agli investigatori che tutti i personaggi coinvolti nell’ingorgo hanno qualcosa da nascondere. E l’indagine si allargherà fino a rivelare una rete di silenzi e complicità che si cela in quello sperduto angolo d’Inghilterra.

DAL LIBRO:"Il camioncino era abbastanza largo da bloccare la strada quasi per intero, lasciando solo uno spazio molto stretto dal lato del conducente.Piegandosi, Shaw afferrò la maniglia della portiera, rompendo per la prima volta il silenzio con la sua voce.«Salve. Polizia.»Abbassò la maniglia e aprì la portiera, saltando rapidamente in avanti per aggrapparsi alla barra di sostegno. Si trovava a circa mezzo metro dal conducente, e gli ci vollero solo tre secondi, forse anche meno, per capire che quello che stava guardando era un cadavere."

L'autore:JIM KELLY è nato a Barnet, Hertfordshire, nel 1957 e vive a Ely, nei pressi di Cambridge. Ha lavorato come giornalista per vari quotidiani e ora si dedica interamente alla scrittura. Ha pubblicato otto romanzi. Con The Skeleton Man, del 2007, ha vinto il Dagger in the Library Award della Crime Writers’ Association. Vive tra l’Inghilterra e la Toscana.

http://narrativa.giunti.it

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  • 2

    è un regalo

    ho ricevuto in regalo questo libro, e l'ho letto con piacere, anche se con interesse decrescente: comincia molto bene, e i personaggi mi piacciono, ma si ingarbuglia un po' male, e quindi smette di es ...continua

    ho ricevuto in regalo questo libro, e l'ho letto con piacere, anche se con interesse decrescente: comincia molto bene, e i personaggi mi piacciono, ma si ingarbuglia un po' male, e quindi smette di essere avvincente.

    ha scritto il 

  • 2

    People con problemi

    Trama: *** anche se involuta, ragionamenti e ricerca delle prove in maniera scientifica ci sono, anche le intuizioni
    Descrizioni: ** prolisso, ma magari puo’ piacere. Già nella prima pagina: “Il paesa ...continua

    Trama: *** anche se involuta, ragionamenti e ricerca delle prove in maniera scientifica ci sono, anche le intuizioni
    Descrizioni: ** prolisso, ma magari puo’ piacere. Già nella prima pagina: “Il paesaggio marino era di un blu ghiaccio, e la spuma biancastra rompeva le onde prima che arrivassero a infrangersi sulla spiaggia. Al largo, un banco di sabbia era spolverato di neve: una distesa di zucchera a velo sul marzapane”
    Personaggi: ** difficile trovare forme di empatia, ne col protagonista, ne con altri.
    Humor: * assente, totalmente, trama, personaggi e dialoghi intrisi di serietà e problemi

    ha scritto il 

  • 2

    Quando vedo paragonati gialli come questo ai classici, provo la stessa sensazione di chi inorridisce davanti alla considerazione di un Tavernello alla stregua di un Barolo (o, per chi è astemio come m ...continua

    Quando vedo paragonati gialli come questo ai classici, provo la stessa sensazione di chi inorridisce davanti alla considerazione di un Tavernello alla stregua di un Barolo (o, per chi è astemio come me, una terza marca di cola da discount alla Coca Cola) e mi rendo conto di quanto fortunati siano gli amanti del grande giallo della Golden Age (come il sottoscritto) avendo la possibilità di leggere tanti autori di quel periodo: non solo la Christie o Carr, ma anche i tanti cosiddetti “minori”, che in realtà sono dei giganti rispetto alla stragrande maggioranza dei cosiddetti (la ripetizione è voluta per sottolineare l'ingeneroso parallelismo) giallisti attuali.
    Perché lo spunto di partenza è stimolantissimo (l'uccisione all'interno di una macchina chiusa isolata dalla neve), c'è anche una classicissima piantina, ci sono insomma tutti i crismi per assistere ad un signor romanzo. Peccato che saper scrivere un vero giallo non sia cosa da tutti. Perché questo è un libro scritto bene e che si legge tutto sommato piacevolmente, anche se i personaggi sono troppi e l'assenza di un elenco all'inizio è una carenza non da poco. Ma è ingiustificatamente troppo lungo, visto che si perde in tutta una serie di subplot, poi ricondotti ad unum, che tengono troppo a lungo di sottofondo il delitto impossibile. Tra traffici di animali esotici, smaltimento di rifiuti tossici, omicidi vari, rapimenti, vicende del passato del protagonista (che, al di là di tutto, è comunque l'ispettore Shaw) legate al suo rapporto col padre e tanto altro ancora, è un testo molto più adatto ad un telefilm dell'ispettore Barnaby (che ha tanti pregi, ma non certo il fair play!) piuttosto che a un romanzo. Anche perché la piantina dell'omicidio risulta di difficile attinenza con le descrizioni del testo; la soluzione risulta quantomai annacquata, essendo necessario ricapitolarla mentalmente per percepirla fino in fondo; la vicenda secondaria che tanto sta a cuore a Shaw che viene quasi lasciata in sospeso, senza un chiarimento univoco; gli indizi messi (meglio, “non messi”) a disposizione del lettore come grandi assenti. E, nello specifico, la “camera chiusa” viene svelata in maniera direi quasi secondaria, en passant tra le righe, per di più lasciando tanti dubbi sul fatto che sia stato veramente un delitto impossibile. Così do due stelle, con una rivalutazione legata al piccolo sussulto del colpo di scena finale, che non svelo, per non rivelare una delle poche possibili soddisfazioni di un testo che, pur facendosi leggere gradevolmente, lascia alla fine in bocca un retrogusto fatto di nulla.

    ha scritto il 

  • 3

    Troppi casi da risolvere

    Bella l'ambientazione,inizialmente fredda e cupa.parte bene con un bel mistero....nel proseguo i casi messi in questioni e i personaggi diventano troppi e si va un po in confusione.peccato perchè le p ...continua

    Bella l'ambientazione,inizialmente fredda e cupa.parte bene con un bel mistero....nel proseguo i casi messi in questioni e i personaggi diventano troppi e si va un po in confusione.peccato perchè le premesse iniziali del romanzo sono veramente buone.comunque si fa leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Senza alcun dubbio un ottimo giallo basato soprattutto su un delitto che avviene in circostanze piuttosto incredibili.Bellissima
    e ricca di atmosfera l'ambientazione ed anche i vari personaggi(forse u ...continua

    Senza alcun dubbio un ottimo giallo basato soprattutto su un delitto che avviene in circostanze piuttosto incredibili.Bellissima
    e ricca di atmosfera l'ambientazione ed anche i vari personaggi(forse un po' troppi)sono ben delineati e caratterizzati pur non spiccando di originalità.La trama è bella ma anche piuttosto intricata, il che richiede la massima attenzione da parte del lettore.

    ha scritto il 

  • 3

    Finito! Con fatica e poco entusiasmo e solo grazie alle bufere di neve e all’ atmosfera desolata del Norfolk. Penso che in questo libro ci sia un po’ troppo di tutto: troppi personaggi, troppe storie, ...continua

    Finito! Con fatica e poco entusiasmo e solo grazie alle bufere di neve e all’ atmosfera desolata del Norfolk. Penso che in questo libro ci sia un po’ troppo di tutto: troppi personaggi, troppe storie, troppe descrizioni inutili.

    ha scritto il 

  • 0

    Su una desolata spiaggia del Norfolk, contea a sud est della Gran Bretagna, sferzata da una gelida bufera di neve, l'ispettore Shaw e il sergente Valentine, stanno investigando per scoprire chi da qua ...continua

    Su una desolata spiaggia del Norfolk, contea a sud est della Gran Bretagna, sferzata da una gelida bufera di neve, l'ispettore Shaw e il sergente Valentine, stanno investigando per scoprire chi da qualche tempo sta scaricando in mare bidoni contenenti rifiuti tossici, quando avvistano un canotto con a bordo il cadavere di uno sconosciuto. A pochissima distanza, otto automobili sono bloccate, ormai da qualche ora, su un’arteria laterale della litoranea dove sono state indirizzate da quella che si scoprirà essere una falsa indicazione stradale. Qualcuno ha voluto deliberatamente creare l’ingorgo, bloccando l’altra estremità della strada per mezzo di un albero abbattuto. Non si tratta di uno scherzo, ma di un piano diabolico e ben architettato. Uno degli automobilisti infatti viene trovato assassinato all’interno del proprio mezzo circondato dalla neve. Peccato che intorno non vi sia la minima impronta. L’assassino ha colpito e pare essersi volatilizzato nell’aria senza lasciare alcuna traccia. Quando poi, sempre nei pressi della medesima località, viene rinvenuto un terzo cadavere, la coppia di investigatori comincia a domandarsi se tutti questi delitti non siano collegati da qualche oscuro e in apparenza imperscrutabile legame. Iniziano quindi le indagini che ben presto porteranno alla luce inaspettati rapporti che sembrano collegare i vari personaggi a quella maledetta spiaggia del Norfolk eletta luogo di ritrovo preferito di tutti i morti ammazzati della zona…..

    Se volete, prosegue qui...........

    http://corpifreddi.blogspot.it/2012/03/trappola-bianca-jim-kelly-giunti-2012.html

    ha scritto il 

  • 3

    Tre e mezzo

    Peccato, perché inizialmente sembra che il romanzo abbia tutte le carte in regola per diventare un classico delle crime stories: un'ambientazione inglese beckettiana (Simon, non Samuel), fredda, scura ...continua

    Peccato, perché inizialmente sembra che il romanzo abbia tutte le carte in regola per diventare un classico delle crime stories: un'ambientazione inglese beckettiana (Simon, non Samuel), fredda, scura e nevosa; un assassinio assimilabile alla tipologia della camera chiusa, avvenuto in un'automobile bloccata dalla neve, ma senza orme intorno; uno sfondo formato da un'umanità più o meno derelitta, lower class, senza molte speranze.
    Ebbene, tutto questo viene vanificato da una trama troppo ingarbugliata che non riesce a fare appassionare il lettore e che si perde in troppi rivoli. L'investigatore sembra navigare nella mediocrità, si scopre che ha famiglia e una figlia solo attorno a pag. 100, e la sua passione più eccitante è (oh my God) correre. La "spalla" Valentine è meglio caratterizzata, e almeno l'alchimia tra i due funziona. Mezza stella in più per l'ambientazione nel Norfolk e per qualche bella descrizione di paesaggi marini desolatamente invernali.

    ha scritto il