Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Trappola Bianca

Di

Editore: Giunti (M)

3.3
(41)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8809770684 | Isbn-13: 9788809770683 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Boncompagni

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Trappola Bianca?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Il conducente di una delle otto automobili bloccate da una tempesta di neve in un’aspra località del Norfolk viene ucciso al volante da un misterioso assassino in grado di svanire senza lasciare la minima traccia. Nessuno degli altri guidatori ha visto né udito niente. L’ispettore Shaw e il sergente Valentine – intrappolati a loro volta dalla tormenta dopo aver scoperto un cadavere trasportato dal mare sul­la costa – si ritrovano a dover districare un caso di estrema difficoltà, destinato a mettere a dura prova non solo il loro rapporto professionale ma anche quello umano. Sarà la comparsa di un terzo cadavere a lasciar intuire agli investigatori che tutti i personaggi coinvolti nell’ingorgo hanno qualcosa da nascondere. E l’indagine si allargherà fino a rivelare una rete di silenzi e complicità che si cela in quello sperduto angolo d’Inghilterra.

DAL LIBRO:
"Il camioncino era abbastanza largo da bloccare la strada quasi per intero, lasciando solo uno spazio molto stretto dal lato del conducente.
Piegandosi, Shaw afferrò la maniglia della portiera, rompendo per la prima volta il silenzio con la sua voce.
«Salve. Polizia.»
Abbassò la maniglia e aprì la portiera, saltando rapidamente in avanti per aggrapparsi alla barra di sostegno. Si trovava a circa mezzo metro dal conducente, e gli ci vollero solo tre secondi, forse anche meno, per capire che quello che stava guardando era un cadavere."

L'autore:
JIM KELLY è nato a Barnet, Hertfordshire, nel 1957 e vive a Ely, nei pressi di Cambridge. Ha lavorato come giornalista per vari quotidiani e ora si dedica interamente alla scrittura. Ha pubblicato otto romanzi. Con The Skeleton Man, del 2007, ha vinto il Dagger in the Library Award della Crime Writers’ Association. Vive tra l’Inghilterra e la Toscana.

http://narrativa.giunti.it

Ordina per
  • 3

    Troppi casi da risolvere

    Bella l'ambientazione,inizialmente fredda e cupa.parte bene con un bel mistero....nel proseguo i casi messi in questioni e i personaggi diventano troppi e si va un po in confusione.peccato perchè le premesse iniziali del romanzo sono veramente buone.comunque si fa leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Senza alcun dubbio un ottimo giallo basato soprattutto su un delitto che avviene in circostanze piuttosto incredibili.Bellissima
    e ricca di atmosfera l'ambientazione ed anche i vari personaggi(forse un po' troppi)sono ben delineati e caratterizzati pur non spiccando di originalità.La trama ...continua

    Senza alcun dubbio un ottimo giallo basato soprattutto su un delitto che avviene in circostanze piuttosto incredibili.Bellissima
    e ricca di atmosfera l'ambientazione ed anche i vari personaggi(forse un po' troppi)sono ben delineati e caratterizzati pur non spiccando di originalità.La trama è bella ma anche piuttosto intricata, il che richiede la massima attenzione da parte del lettore.

    ha scritto il 

  • 3

    Finito! Con fatica e poco entusiasmo e solo grazie alle bufere di neve e all’ atmosfera desolata del Norfolk. Penso che in questo libro ci sia un po’ troppo di tutto: troppi personaggi, troppe storie, troppe descrizioni inutili.

    ha scritto il 

  • 0

    Su una desolata spiaggia del Norfolk, contea a sud est della Gran Bretagna, sferzata da una gelida bufera di neve, l'ispettore Shaw e il sergente Valentine, stanno investigando per scoprire chi da qualche tempo sta scaricando in mare bidoni contenenti rifiuti tossici, quando avvistano un canotto ...continua

    Su una desolata spiaggia del Norfolk, contea a sud est della Gran Bretagna, sferzata da una gelida bufera di neve, l'ispettore Shaw e il sergente Valentine, stanno investigando per scoprire chi da qualche tempo sta scaricando in mare bidoni contenenti rifiuti tossici, quando avvistano un canotto con a bordo il cadavere di uno sconosciuto. A pochissima distanza, otto automobili sono bloccate, ormai da qualche ora, su un’arteria laterale della litoranea dove sono state indirizzate da quella che si scoprirà essere una falsa indicazione stradale. Qualcuno ha voluto deliberatamente creare l’ingorgo, bloccando l’altra estremità della strada per mezzo di un albero abbattuto. Non si tratta di uno scherzo, ma di un piano diabolico e ben architettato. Uno degli automobilisti infatti viene trovato assassinato all’interno del proprio mezzo circondato dalla neve. Peccato che intorno non vi sia la minima impronta. L’assassino ha colpito e pare essersi volatilizzato nell’aria senza lasciare alcuna traccia. Quando poi, sempre nei pressi della medesima località, viene rinvenuto un terzo cadavere, la coppia di investigatori comincia a domandarsi se tutti questi delitti non siano collegati da qualche oscuro e in apparenza imperscrutabile legame. Iniziano quindi le indagini che ben presto porteranno alla luce inaspettati rapporti che sembrano collegare i vari personaggi a quella maledetta spiaggia del Norfolk eletta luogo di ritrovo preferito di tutti i morti ammazzati della zona…..

    Se volete, prosegue qui...........

    http://corpifreddi.blogspot.it/2012/03/trappola-bianca-jim-kelly-giunti-2012.html

    ha scritto il 

  • 3

    Tre e mezzo

    Peccato, perché inizialmente sembra che il romanzo abbia tutte le carte in regola per diventare un classico delle crime stories: un'ambientazione inglese beckettiana (Simon, non Samuel), fredda, scura e nevosa; un assassinio assimilabile alla tipologia della camera chiusa, avvenuto in un'automobi ...continua

    Peccato, perché inizialmente sembra che il romanzo abbia tutte le carte in regola per diventare un classico delle crime stories: un'ambientazione inglese beckettiana (Simon, non Samuel), fredda, scura e nevosa; un assassinio assimilabile alla tipologia della camera chiusa, avvenuto in un'automobile bloccata dalla neve, ma senza orme intorno; uno sfondo formato da un'umanità più o meno derelitta, lower class, senza molte speranze.
    Ebbene, tutto questo viene vanificato da una trama troppo ingarbugliata che non riesce a fare appassionare il lettore e che si perde in troppi rivoli. L'investigatore sembra navigare nella mediocrità, si scopre che ha famiglia e una figlia solo attorno a pag. 100, e la sua passione più eccitante è (oh my God) correre. La "spalla" Valentine è meglio caratterizzata, e almeno l'alchimia tra i due funziona. Mezza stella in più per l'ambientazione nel Norfolk e per qualche bella descrizione di paesaggi marini desolatamente invernali.

    ha scritto il 

  • 3

    Serie di Peter Shaw, vol. 1

    "Trappola bianca" rientra in quella categoria di thriller polizieschi contemporanei ma di stampo classico, con delitti macchinosi e apparentemente inspiegabili che fino alla fine fanno lambicare la mente del lettore.
    L'ambientazione a inizio libro è quantomai originale e intrigante. Un tard ...continua

    "Trappola bianca" rientra in quella categoria di thriller polizieschi contemporanei ma di stampo classico, con delitti macchinosi e apparentemente inspiegabili che fino alla fine fanno lambicare la mente del lettore.
    L'ambientazione a inizio libro è quantomai originale e intrigante. Un tardo pomeriggio invernale, persone che a bordo delle loro auto cercano di fare ritorno a casa o portare a compimento alcune commissioni, una bufera di neve in crescendo. Ad un certo punto c'è una deviazione sulla strada principale e le macchine sono costrette ad immettersi in una strada secondaria e stretta. Ma anche qui ecco l'imprevisto: un albero che cadendo sulla carreggiata sbarra completamente la via alle auto, che sono costrette a rimanere ferme e incolonnate. E mentre la neve aumenta, non rimane altra alternativa che rimanere a bordo con i motori accesi, il riscaldamento in funzione e attendere l'arrivo dei soccorsi, che non si sa quando arriveranno dato che in quella zona i cellulari non hanno ricezione.
    L'ispettore Shaw e il tenente Valentine, capitano in loco per una coincidenza, dopo circa tre ore dagli eventi iniziali e, mentre riescono a mettersi in contatto con i soccorsi e incominciano ad accertarsi sullo stato degli automobilisti si accorgono che c'è qualcosa che non va: il conducente del furgorcino primo della fila è stato brutalmente assassinato.
    E la cosa più strana è che tra tanti possibili testimoni nessuno ha notato nulla, la neve intorno al veicolo è immacolata, senza impronte. Verrebbe da pensare che la morte sia avvenuta precedentemente, ma come può un morto guidare? Tra questi interrogativi e mille altri i due poliziotti si ritroveranno ad indagare ad un delitto praticamente impossibile e ad altre morti sospette avvenute sempre lo stesso giorno nelle vicinanze. Tutte le persone rimaste bloccate sulla strada durante la tempesta di neve sembrerebbero non avere nessun legame tra loro, ma al tempo stesso tutte destano enormi sospetti e durante le indagini salteranno fuori tantissimi nuovi indizi e concatenamenti.
    Questo libro (primo di una serie poliziesca che ha come protagonista l'ispettore Peter Shaw) ha una trama notevolmente criptica, arricchita da innumerevoli personaggi, e trovo che sia adatto a lettori attenti, non frettolosi, che amano i gialli intricati e non si lasciano scoraggiare dalla complessità degli intrecci. Personalmente devo dire che, nonostante ami i thriller, seguire le vicende all'interno di questa storia non è stato semplice. Da lettrice veloce come sono abitualmente, sono stata costretta a rallentare il ritmo di lettura, cercando di leggere quanto più attentamente possibile e rileggendo più volte alcune parti che non ero riuscita a capire. Il delitto alla base è già molto difficile, ma a questo si aggiungono altre morti, alcune accidentali altre colpose e i personaggi aumentano in continuazione creando un senso di smarrimento nel lettore. E' come un enorme puzzle con tante (troppe) tessere mancanti e, tra segreti e bugie la risoluzione arriva poco alla volta, tessera dopo tessera, ma ci sono alcuni passaggi che invece di fare progredire il corso degli eventi sembrano ostacolarlo. Devo ammettere che arrivata alla fine speravo di colmare ogni lacuna, ma nonostante la risoluzione del caso sia stata finalmente esposta, a me è rimasto un enorme punto interrogativo a causa di un pezzo del puzzle che per me non ha coinciso. Sono anche tornata indietro a rileggere ma niente, il dubbio mi è rimasto.
    Quindi, nonostante la storia sia stata capace di assorbire completamente il mio interesse per ben cinque giorni, e, nonostante abbia trovato il tutto estremamente originale e interessante, mi rimane un po' di delusione sul finale. Mi piacerebbe molto, se quancun'altro avesse letto il libro o lo leggerà in futuro, avere un confronto di opinioni sul dettaglio che non mi è chiaro, per capire se sono io ad essermi persa qualcosa, o è un errore dell'autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Trappola Bianca è il primo volume di una serie poliziesca che ha per protagonisti l'ispettore Peter Shaw e il sergente George Valentine. Due poliziotti molto diversi e che non vanno molto d'accordo: Peter è giovane, intelligente, pignolo sulle procedure e idealista mentre Valentine è vicino alla ...continua

    Trappola Bianca è il primo volume di una serie poliziesca che ha per protagonisti l'ispettore Peter Shaw e il sergente George Valentine. Due poliziotti molto diversi e che non vanno molto d'accordo: Peter è giovane, intelligente, pignolo sulle procedure e idealista mentre Valentine è vicino alla pensione, cinico, solitario e istintivo.
    Il romanzo è una variante più moderna dell'enigma della camera chiusa, il delitto infatti è avvenuto in circostanze a prima vista impossibili. La soluzione escogitata in questo caso è semplice ma per il lettore non sarà facile arrivarci.
    Naturalmente oltre alla narrazione episodica non poteva mancare la trama orizzontale che in questo caso ha a che vedere con il caso mai risolto che vedeva coinvolti il padre di Peter e lo stesso George Valentine (in questo volume è una questione che resta sullo sfondo).
    L'ambientazione è la costa settentrionale del Norfolk con la sua atmosfera davvero misteriosa, i personaggi sono ben caratterizzati anche se non sono riuscita ad affezionarmi (ero più interessata al "giallo").
    La trama è sicuramente complessa (ci sono vari omicidi) e originale, giusta dose di colpi di scena ma in alcuni passaggi ci sono troppi dettagli che rendono la lettura poco fluida. Inoltre, oltre alla mappa del luogo del delitto, avrei aggiunto anche una lista dei personaggi del romanzo perché non sono pochi.
    Una lettura intrigante e allo stesso tempo impegnativa.

    ha scritto il 

  • 4

    Il contenitore non è il contenuto

    Non lasciatevi ingannare dall'orrenda copertina e dal bollino con il prezzo che sembra preso dalle confezioni di pollo in offerta al supermercato: questo è un buon giallo. Parte con i presupposti dei classici (con tanto di piantina iniziale) e introduce una figura di detective, con i suoi torment ...continua

    Non lasciatevi ingannare dall'orrenda copertina e dal bollino con il prezzo che sembra preso dalle confezioni di pollo in offerta al supermercato: questo è un buon giallo. Parte con i presupposti dei classici (con tanto di piantina iniziale) e introduce una figura di detective, con i suoi tormenti, ma senza cliché (non beve, è un marito fedele, segue anche il regolamento della polizia!), eppure riesce ad avere il fascino di un giovane Rebus, il detective mandato in pensione da Ian Rankin.

    ha scritto il