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Tras do solpor

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Editorial: Galaxia

3.7
(5836)

Language:Galego | Number of Pages: 216 | Format: Mass Market Paperback | Noutras linguas: (outras linguas) Chi traditional , Chi simplified , Japanese , English , French , Russian , German , Spanish , Italian , Catalan , Portuguese , Dutch , Polish , Basque , Czech

Isbn-10: 8498651115 | Isbn-13: 9788498651119 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrición do libro
A nova novela dun dos grandes escritores xaponeses contemporáneos, por primeira vez traducido para o galego.

En Toquio, no tempo que vai da medianoite ao mencer, incíciansae e remátanse as historias desta novela. No seu centro, dúas irmás: Eri, ensumida no sono do esquecemento, e Mari, a lectora solitaria. Cabo delas, un mozo trombonista de jazz, as empregadas dun love hotel e un frío e escuro executivo. Xente da noite, vidas que conflúen, segredos descubertos e preguntas que ás veces non precisan resposta. Cada un dos capítulos de Tras do solpor posúe, concentrada, a mesma forza de atracción hipnótica que Haruki Murakami amosara anteriormente en Norwegian Wood ou Kafka on the Shore.
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  • 2

    Murakami y yo no hemos llegado a conectar del todo y, eso se nota en el vacío que siento cuando termino de leer un libro suyo.


    Es un buen escritor, eso sin duda. Me ha gustado mucho la fluidez con la que escribe y el estilo claro, aunque hay momentos en los que se pasa de rebuscado o inco ...continuar

    Murakami y yo no hemos llegado a conectar del todo y, eso se nota en el vacío que siento cuando termino de leer un libro suyo.

    Es un buen escritor, eso sin duda. Me ha gustado mucho la fluidez con la que escribe y el estilo claro, aunque hay momentos en los que se pasa de rebuscado o incoherente. Lo que más me ha gustado ha sido la forma de narrar la historia, no como una novela si no como un guión. Los lectores somos espectadores y, junto con el autor, narradores de la novela.

    Sin embargo, la historia es lo peor de todo el libro. Es incoherente, desestructurada, sin ningún tipo de finalidad o propósito. Desconozco si el objetivo de Murakami era, precisamente ese, pero el resultado es una novela corta, que lees con avidez, esperando que pase algo que nunca llega, dejando en mi opinión, una historia incompleta.

    said on 

  • 4

    Il merito maggiore di Murakami, in questo libro, è a mio parere quello di fornire una quadro vivo ed efficace di Tokyo in versione notturna, e di farlo non attraverso una descrizione degli ambienti e dei personaggi, ma attraverso il paradosso, il rovesciamento, la presentazione del peculiare e de ...continuar

    Il merito maggiore di Murakami, in questo libro, è a mio parere quello di fornire una quadro vivo ed efficace di Tokyo in versione notturna, e di farlo non attraverso una descrizione degli ambienti e dei personaggi, ma attraverso il paradosso, il rovesciamento, la presentazione del peculiare e del singolare, per connotare in opposizione il comune sentire e vivere della metropoli giapponese. Inoltre, pur presentando personaggi che per vite, modo di muoversi e di comportarsi, e maniera di parlare, non afferiscono alla sfera del reale e del comune, egli riesce sempre ed efficacemente a restare nell'ambito del "surreale" senza scadere mai nell' "irreale". Ciò rende questo libello efficace e particolare, ciò rende memorabili le battute e le sentenze messe nella bocca dell'uno o dell'altro personaggio, ciò universalizza una vita singolare (non singola) e ne fa l'emblema di una generazione, di un popolo, di un modo di sentire e di vivere. Il tutto, poi, è impreziosito dallo stile personale, scorrevole, fatto di parole comuni più che ricercate, ma accostate con eleganza e sobrietà, che è tipico di Murakami.

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  • 3

    Il tema principale del romanzo è l'alienazione, motivo ricorrenente nelle opere di Murakami. Il romanzo è ambientato a Tokyo durante una notte. I personaggi principali sono Mari, una studentessa di 19 anni, che passa la notte leggendo in un bar. Qui incontra Takahashi, uno studente che suona il t ...continuar

    Il tema principale del romanzo è l'alienazione, motivo ricorrenente nelle opere di Murakami. Il romanzo è ambientato a Tokyo durante una notte. I personaggi principali sono Mari, una studentessa di 19 anni, che passa la notte leggendo in un bar. Qui incontra Takahashi, uno studente che suona il trombone e che ama il pezzo musicale di Curtis Fuller "Five Spot After Dark" contenuto nell'album Blues-Ette; Takahashi conosce la sorella di Mari, di nome Eri che è immersa in un sonno profondo. Mari s'imbatte in una ex lottatrice che lavora come manager in un albergo a ore, in una prostituta cinese che è stata brutalmente malmenata e in un esperto informatico sadico. La trama del romanzo oscilla fra la realtà e il sogno. Un giovane jazzista, un esperto informatico, una prostituta picchiata da un cliente, la manager di un love hotel, una ventunenne che vegeta in uno stato semicomatoso, e sua sorella, ragazza solitaria e inquieta. In una Tokyo aliena, nell'arco di una sola notte i destini di queste persone finiscono per incrociarsi facendo emergere un inatteso senso di umana solidarietà.

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  • 2

    Sospesi

    – Ah, ecco... – fa lui. – Siete sorelle, ma vi comportate in maniera molto diversa.
    – Perché abbiamo due vite separate.
    Il giovane rimugina un po' sulle parole che la ragazza ha appena detto.
    – Chissà perché finiamo tutti col condurre vite separate... – dice poi. – Prendi voi
    ...continuar

    – Ah, ecco... – fa lui. – Siete sorelle, ma vi comportate in maniera molto diversa.
    – Perché abbiamo due vite separate.
    Il giovane rimugina un po' sulle parole che la ragazza ha appena detto.
    – Chissà perché finiamo tutti col condurre vite separate... – dice poi. – Prendi voi due, per esempio, siete nate dagli stessi genitori, siete cresciute nella stessa casa, siete entrambe ragazze: come mai avete sviluppato due personalità completamente diverse? C'è stato un momento in cui le vostre strade si sono divise? Una si limita a starsene sdraiata sul bordo della piscina, tutta sexy, con addosso un bikini quasi inesistente, l'altra ha un costume da bagno da allenamento e resta tutto il tempo nell'acqua, nuotando senza sosta come un delfino...
    Mari lo guarda in faccia.
    – Devo spiegartelo adesso, qui, in duecento parole? Mentre tu mangi la tua insalata di pollo?
    Il giovane scuote la testa.
    – No, non ti chiedo tanto. Semplicemente ho espresso ad alta voce una cosa che mi è passata per la mente, così, una mia curiosità. Non è necessario che mi rispondi. Lo chiedevo più che altro a me stesso. Poi fa per rimettersi a mangiare, ma cambia idea e aggiunge: – Io non ho
    fratelli, per questo vorrei sapere come funziona, tutto qui. Due fratelli o due sorelle, fino a quando fanno le stesse cose, e da quando cominciano a essere diversi, per dire. Mari resta zitta. Il giovane contempla il vuoto sopra il tavolo, l'aria di pensare a qualcosa, le
    posate in mano.
    – Una volta ho letto una storia di tre fratelli che erano finiti su un'isola delle Hawaii, portati dalle correnti. Una leggenda. Molto antica. Non me la ricordo bene perché l'ho letta da bambino, comunque più o meno era così: allora, ci sono questi tre fratelli che escono a
    pesca in mare, incappano in una tempesta che li trascina via e vanno a lungo alla deriva finché approdano sulla spiaggia di un'isola deserta. Un'isola bellissima, dove crescono in abbondanza palme e frutta magnifica, e nel cui centro sorge una montagna altissima. Quella
    notte un dio appare nei sogni dei tre fratelli e gli dice: un po' più avanti sulla costa potete
    trovare tre grosse rocce rotonde. Prendetene una ciascuno e fatela rotolare fin dove vi pare.
    Quando vi fermerete, quello sarà il posto dove ognuno di voi vivrà. Più alto sarà il posto dove arriverete, più ampia sarà la vista che avrete sul mondo. Fin dove andare, siete liberi di deciderlo voi.
    Il giovane fa una pausa e beve un sorso d'acqua. Mari non sembra prestare attenzione al racconto, però sta ascoltando.
    – Fin qui mi segui?
    Mari annuisce leggermente.
    – Vuoi sentire il seguito? Se non ti interessa posso anche smettere.
    – Se non ci vuole troppo tempo...
    – No, non è una storia lunga. Anzi, è piuttosto corta.
    Il giovane beve un altro sorso d'acqua e riprende: – Come aveva detto il dio, i tre fratelli trovano sulla spiaggia tre grosse rocce e si mettono in cammino facendole rotolare davanti a sé, secondo gli ordini ricevuti. Sono rocce pesantissime, e spingerle è un lavoro massacrante, una fatica pazzesca, soprattutto su per una salita. Il primo a parlare è il più
    giovane. «Fratelli, – dice, – io mi fermo qui. Sono vicino alla spiaggia, posso andare a pesca. È più che sufficiente per vivere. Non mi importa di vedere il mondo fino a molto lontano». Gli altri due continuano ad avanzare. Arrivati a mezza costa della montagna però il fratello di mezzo si arrende. «Fratello, – dice, – per me va bene qui. Qui c'è frutta in abbondanza, è più che sufficiente per vivere. Non mi importa di vedere il mondo fino a molto lontano». Il fratello più vecchio invece continua a spingere la sua roccia su per la salita. Il sentiero diventa sempre più ripido e stretto, ma lui non molla. È un tipo assai resistente, e vuole vedere il mondo quanto più lontano possibile. Così continua a spingere su la sua roccia con tutte le forze. Ci mette dei mesi, quasi senza mangiare e senza bere, ma riesce a portarla fino in cima a quella montagna altissima. Lì si ferma, e guarda il mondo. Può vedere più lontano di chiunque. È quello il posto dove vivrà. Non ci cresce né erba né niente, non si vedono volare uccelli. Per bere può soltanto leccare il ghiaccio e la brina, per mangiare rosicchiare muschi e licheni. Però non si pente della sua decisione. Perché può dominare il mondo con lo sguardo... ed è per questo che
    ancora oggi, in cima a quella montagna su quell'isola delle Hawaii, c'è una grossa roccia rotonda. Ecco, la storia è tutta qui.
    Silenzio.
    Poi Mari fa una domanda: – E c'è una morale, in questa storia?
    – Forse ce ne sono due. La prima – il giovane solleva un dito – è che gli esseri umani sono
    tutti diversi. Anche se sono fratelli. La seconda – solleva un altro dito – è che se si vuole
    veramente conoscere una cosa, bisogna essere pronti a pagare un prezzo adeguato."

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  • 3

    Se Murakami non fosse stato Murakami un editore non avrebbe mai preso in considerazione questa storia, che non è una storia, ma tante storie che iniziano e spesso non finiscono. A parte questo piccolo difetto di struttura, è un bel libro.

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  • 5

    Ancora una volta Haruki Murakami ti travolge, ti trascina piano piano nel suo vortice fatto di realtà e fantasia lasciandoti amare ogni singola pagina, ogni singola frase, ogni singolo segno di punteggiatura e tutti quei riferimenti musicali che credetemi, vanno ascoltati durante la lettura per g ...continuar

    Ancora una volta Haruki Murakami ti travolge, ti trascina piano piano nel suo vortice fatto di realtà e fantasia lasciandoti amare ogni singola pagina, ogni singola frase, ogni singolo segno di punteggiatura e tutti quei riferimenti musicali che credetemi, vanno ascoltati durante la lettura per gustare al meglio ogni singolo paragrafo. Perché la notte, poi, è tendenzialmente predisposta per i pensieri più profondi, quelli che con la luce del giorno non si accetterebbero, quelli che davanti al sole e ai fatti quotidiani si cercano di nascondere dentro l’armadio. Un armadio che poi, la notte, si apre per riempire la stanza di tracce del passato.
    Restare o uscire?

    http://justanotherpoint.wordpress.com/2014/09/04/leggendo-66-una-tisana-calda-after-dark-e-un-poco-di-miele/

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  • 4

    La ripresa

    Alcuni capitoli mi hanno veramente annoiata (quelli in cui viene abbondantemente decritto il sonno di Eri per intenderci) e mi hanno spinto ad abbandonare la lettura di questo libro varie volte, una volta ripreso per fortuna la narrazione ha preso un altro ritmo, secondo me, le vicende si sono e ...continuar

    Alcuni capitoli mi hanno veramente annoiata (quelli in cui viene abbondantemente decritto il sonno di Eri per intenderci) e mi hanno spinto ad abbandonare la lettura di questo libro varie volte, una volta ripreso per fortuna la narrazione ha preso un altro ritmo, secondo me, le vicende si sono evolute tutte insieme e li ho cominciato ad incuriosirmi parecchio e sono riuscita a finirlo.Complessivamente, grazie alla seconda metà che ho apprezzato molto di più, riesco a dare un giudizio pisitivo a questo libro e a consigliarne la lettura.

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  • 4

    Molto onirico e strano, come sempre.
    Ma alla fine di questo ci si ritrova a sospirare e respirare aria fresca.
    Come dopo una notte passata in una piccola e stretta stanza... E qqando si aprono le finestre, alla mattina, l'aria frizzante spazza via tutto, lasciando solo la sensazione c ...continuar

    Molto onirico e strano, come sempre.
    Ma alla fine di questo ci si ritrova a sospirare e respirare aria fresca.
    Come dopo una notte passata in una piccola e stretta stanza... E qqando si aprono le finestre, alla mattina, l'aria frizzante spazza via tutto, lasciando solo la sensazione che, nonstante tutto il brutto che la notte possa averti dato, ora vada tutto bene.

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  • 3

    Tutto il romanzo è pervaso da una scrittura onirica , fugace e sospesa. La notte come parte della giornata, in cui gli animi si manifestano in tutta la loro fragilità. La violenza e l altruismo ,sono parti di un unica medaglia che a seconda dei protagonisti del romanzo, vengono messi in scena , ...continuar

    Tutto il romanzo è pervaso da una scrittura onirica , fugace e sospesa. La notte come parte della giornata, in cui gli animi si manifestano in tutta la loro fragilità. La violenza e l altruismo ,sono parti di un unica medaglia che a seconda dei protagonisti del romanzo, vengono messi in scena , grazie all'oscurità notturna, dove tutto diventa più semplice, anche rivelare i segreti e i mostri che albergano dentro ognuno di noi . Peccato che la lettura non sia stata tanto efficace , certo scorrevole ,ma il coinvolgimento rimane sempre in superficie , senza mai sorprenderci a livello emotivo.

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  • 3

    Una notte carica di misteri e di magia, i protagonisti e le loro storie che si intrecciano...poi arriva il mattino a riportare chiarezza. Forse un pò troppo sospeso ed abbozzato, vero è che l'arco temporale delle vicende è troppo breve per lasciare spazio a narrazioni di più ampio respiro. Per i ...continuar

    Una notte carica di misteri e di magia, i protagonisti e le loro storie che si intrecciano...poi arriva il mattino a riportare chiarezza. Forse un pò troppo sospeso ed abbozzato, vero è che l'arco temporale delle vicende è troppo breve per lasciare spazio a narrazioni di più ampio respiro. Per i fans di Murakami, per poter dire ho letto tutto, ma non lo consiglierei.

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