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Trasformare il paesaggio

Energia eolica e nuova estetica del territorio

Di

Editore: Ambiente

4.0
(1)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 282 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8896238420 | Isbn-13: 9788896238424 | Data di pubblicazione: 

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    Trasformare il paesaggio Energia eolica e nuova estetica del territorio: Recensione a cura di Mariagrazia De Castro

    Il concetto di paesaggio ha subito, a partire dalla seconda metà del secolo scorso, un vasto processo di ripensamento e di ridefinizione sia in Italia che in Europa. Il modo col quale oggi si guarda al paesaggio ed al suo significato e ruolo sociale, culturale e territoriale è ben distante dalle ...continua

    Il concetto di paesaggio ha subito, a partire dalla seconda metà del secolo scorso, un vasto processo di ripensamento e di ridefinizione sia in Italia che in Europa. Il modo col quale oggi si guarda al paesaggio ed al suo significato e ruolo sociale, culturale e territoriale è ben distante dalle timide e prime concezioni con le quali si tentava di dare organicità al tema del paesaggio e della sua tutela, pur con uno sforzo apprezzabile da parte di studiosi, esperti, amministratori e legislatori.
    Nel corso del XX secolo fino ai giorni nostri, quindi, è evidente quante siano state intorno al significato di paesaggio le novità, le svolte, le tappe evolutive e quanti paradigmi culturali si siano presentati sulla scena scientifico – didattica condizionati sia dai fini sociali e collettivi, sia dall’emergere della questione ambientale e della presa di coscienza dei limiti dello sviluppo col conseguente obiettivo di tendere ad uno sviluppo sostenibile.
    Nelle fasi di crescita industriale dei Paesi occidentali la tutela dell’ambiente e del paesaggio è stata considerata un obiettivo secondario rispetto a quelli prioritari della crescita economica e ciò ha portato spesso ad un uso improprio del territorio, con un marcato sfruttamento di alcune risorse naturali non controbilanciato da iniziative di tutela o di ripristino. La politica territoriale, a partire dagli Anni Settanta, ha iniziato a spostare la sua attenzione dai singoli comparti ambientali e dai singoli elementi paesaggistici all’interazione tra essi inglobando, così, nelle politiche ambientali anche aree e paesaggi una volta non contemplati. Cresce, quindi la consapevolezza che un utilizzo controllato ed integrato delle risorse possa permettere un’evoluzione, compatibile con l’ambiente, dell’uso antropico del paesaggio in parallelo con uno sviluppo accettabile dal punto di vista economico, sociale ed ambientale. Un nuovo approccio al paesaggio è determinato proprio dallo sviluppo sostenibile, paradigma che comincia ad affacciarsi nel contesto internazionale negli Anni Ottanta.

    Lo sviluppo del paesaggio secondo i principi della sostenibilità deve avvenire in armonia con le esigenze della popolazione e, al contempo, conservare il variegato patrimonio culturale e naturale promotore di identità. L’introduzione dello sviluppo sostenibile rappresenta quindi una vera e propria rivoluzione concettuale con la quale viene superato l’ approccio settoriale del paesaggio, in funzione di una visione integrata e trasversale. Il concetto informatore del modello di sviluppo sostenibile, compatibile con le esigenze di tutela e salvaguardia delle risorse e capitale dell’umanità, ripropone una visione del mondo nel quale il fine ultimo è rappresentato dal raggiungimento di una migliore qualità della vita, dalla diffusione di una prosperità crescente ed equa, dal conseguimento di un livello ambientale non dannoso per l’ uomo e per altre specie viventi e nel quale sia possibile una più equa accessibilità alle risorse.

    In questo nuovo approccio culturale si inserisce il lavoro di Alessio Battistella, architetto, esperto dei temi dell'integrazione paesaggistica che per Edizioni Ambiente pubblica nel 2010 il volume Trasformare il paesaggio Energia eolica e nuova estetica del territorio.
    La tesi che intende dimostrare l'autore è che gli impianti produttori di energia eolica costruiscono nuovi paesaggi rappresentativi della nostra epoca.
    Dopo un quadro dettagliato dello stato dell'arte dell'energia eolica in Italia ed in Europa, un'analisi minuziosa della normativa comunitaria, nazionale e regionale, l'autore fa un focus approfondito anche sulle istanze della valutazione di impatto ambientale (VIA) e della valutazione ambientale strategica (VAS) non trascurando di argomentare anche sulle criticità, sui fattori che possono determinare un impatto negativo dei parchi eolici: inquinamento acustico ed elettromagnetico, collisioni con uccelli e paesaggio. Egli infatti definisce l'impatto paesaggistico come uno degli ostacoli più grandi da superare visto il grande patrimonio storico artistico e naturale presente in Italia. Pur tuttavia, nella seconda parte del volume, il nodo critico dell'impatto paesaggistico viene risolto adeguatamente dall'autore facendo riferimento al concetto di qualità e ai suoi indicatori (paesaggistici, sociali, tecnici, ambientali) che fungono, altresì, da struttura di riferimento per la valutazione della congruenza delle azioni sul paesaggio in relazione al principio di sviluppo sostenibile.
    Nella terza e quarta parte del volume l'autore argomenta sul paesaggio dell'energia vero e proprio, sulla percezione dell'integrazione tra paesaggio, politiche territoriali e politiche paesaggistiche e come debba essere, in funzione della dimensione anche sociale della sostenibilità, assegnato alle popolazioni locali un ruolo partecipativo.
    Le trasformazioni indotte sull’ambiente naturale dalle attività umane, come nel caso della poduzione di energia eolica, hanno introdotto elementi di disequilibrio che in realtà possono essere letti come nuovi stati di equilibrio.
    Parlare di paesaggi eolici, quindi, vuole essere un nuovo modo di vedere e classificare le diverse forme paesistiche e di procedere a nuove proposte per la sua tutela e valorizzazione, nel contesto dell’attuale scenario del dibattito culturale sulla sostenibilità che permette di intravedere e delineare nuove tendenze che mirano a rivalutare il paesaggio perché relazione fondamentale tra l’uomo, la natura, la società e l'economia.
    Alla luce di questa interpretazione è possibile qualificare e riqualificare spazi territoriali come quelli occupati dagli impianti eolici, che necessitano di una maggiore attenzione e che sono espressione delle suggestioni provenienti dalla fruizione economica dei luoghi.
    Lo sforzo dell'autore - peraltro riuscito - è stato quello di ribaltare l'approccio all'impianto eolico visto come generatore di trasformazioni estetiche invasive sul paesaggio e di andare in contrapposizione ad un approccio che nega in modo aprioristico qualsiasi forma di azione e quindi di evoluzione sul territorio, fino a configurare un paesaggio energetico inteso come insieme di elementi visibili (materiali), invisibili (immateriali) e simbolici che danno origine ad una o più immagini culturali di determinate modalità di organizzazione, di produzione, di distribuzione e di consumo dell’energia.
    In altri termini un paesaggio energetico è l’immagine paesistica che esprime un determinato sistema e modello energetico.
    Oltre agli elementi fisici (aerogeneratori, cabine di trasformazione, pale eoliche) diversi elementi invisibili concorrono alla definizione di un paesaggio energetico.
    La prospettiva di considerare non solo le forme materiali e visibili di un paesaggio energetico ma anche l’immagine sottostante permette di condurre verso un’innovazione culturale capace di produrre nuove immagini e rappresentazioni e permettere di percepire nuovi paesaggi della sostenibilità come appunto il paesaggio delineato da Battistella che ha valore in quanto tale in termini di forma mutevole, variegata e composita.
    Il volume si conclude con le autorevoli conversazioni con J. Ribeiro Ferreira Nunes sulla Convenzione Europea del Paesaggio e sul ruolo dirompente che essa ha avuto nella pratica professionale ma anche nella partecipazione attiva degli attori sociali e con Osservatorio Nomade sull'approccio interdisciplinare al paesaggio.

    ha scritto il