Trattato del ribelle

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Nei primi anni del dopoguerra, mentre si andava delineando quella integrazione planetaria nel nome della tecnica che oggi è sotto gli occhi di tutti, Ernst Jünger elaborò questo testo, apparso nel 1951, oggi più affilato che mai. La figura del ... Continua
Ha scritto il 19/05/16
A parte una bella descrizione de "l'uomo contemporaneo", che altri non è che der letze Mensch, il Trattato mi ha lasciato ben poco, tranne la voglia di riprendere in mano Nietzsche, che aveva una dialettica ed un'incisività molto più eautorevole.
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Ha scritto il 07/01/16
ok, signor junger: sono concorde con lei sul coraggio del singolo che dice no, perchè la società e la vita stessa avrà sempre bisogno di quel coraggio. e concordo anche su un sacco di altre cose.ma...ancora al superuomo che si batte contro tutti? ..." Continua...
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Ha scritto il 28/11/15
Una meravigliosa lirica della libertà. Il drammatico ritorno al bosco, luogo della pura angoscia e della redenzione della forza, ove ritrovare il senso della vita e della morte di fronte al pervasivo e subdolo dilagare del controllo. Un prontuario ..." Continua...
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Ha scritto il 03/08/15
Andare al bosco, ribelle anarca..... la versione di destra della rivoluzione al sistema.
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Ha scritto il 29/09/14
Ernst, il problema sono io, non sei tu.
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Ha scritto il Feb 17, 2013, 11:25
Ma le cose vanno diversamente, poichè tra il grigio delle pecore si celano lupi, vale a dire quegli essere che non hanno dimenticato che cos'è la Libertà. E non soltanto quei lupi sono forti in se stessi, c'è anche il rischio che, un brutto ... Continua...
Pag. 33
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Ha scritto il Sep 17, 2012, 12:51
L'umana grandezza va conquistata lottando. Essa trionfa quando respinge nel cuore dell'uomo l'assalto dell'abiezione. Qui è racchiusa la sostanza della storia, nell'incontro dell'uomo con se stesso, o meglio: con la propria divina potenza.
Pag. 79
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Ha scritto il Sep 17, 2012, 12:47
Bisogna essere liberi per volerlo diventare, poichè la libertà è esistenza - soprattutto è un accordo consapevole con l'esistenza, è la voglia - sentita come destino - di realizzarla.
Pag. 120
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