Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Trayectoria de boomerang

By

Publisher: Molino

3.9
(660)

Language:Español | Number of Pages: 253 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Italian , German , French , Czech , Portuguese , Dutch

Isbn-10: 8427285191 | Isbn-13: 9788427285194 | Publish date: 

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like Trayectoria de boomerang ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 4

    Una lettura piacevolissima molto scorrevole a parte un pochino il prefinale ma niente di particolarmente difficile semmai alcune cose (perchè l'omicida voleva uccidere due persone
    non viene per nulla spiegato e sinceramente non si capisce quali vantaggi potesse trarne...) .Molto simpatici i ...continue

    Una lettura piacevolissima molto scorrevole a parte un pochino il prefinale ma niente di particolarmente difficile semmai alcune cose (perchè l'omicida voleva uccidere due persone
    non viene per nulla spiegato e sinceramente non si capisce quali vantaggi potesse trarne...) .Molto simpatici i due giovani "investigatori". Lo stile di scrittura della Christie è difficilmente raggiungibile in altri giallisti

    said on 

  • 4

    A parte alcune forzature nella trama, che sono però necessarie, questo libro scorre piacevolmente e riesce nel suo piccolo a diventare una piccola perla tra i libri scritti dall Christie.
    Molto gradevole, così come i suoi protagonisti, amabili.

    said on 

  • 4

    Frase rivelatrice

    Tra il Galles e Londra, negli anni trenta, avvengono fatti delittuosi cui non si riesce a dare una spiegazione plausibile; i personaggi si intrecciano tra loro in un puzzle che non è possibile completare. Ma, a volte, basta un attimo di riflessione, il cosiddetto "colpo di genio", per dipanare un ...continue

    Tra il Galles e Londra, negli anni trenta, avvengono fatti delittuosi cui non si riesce a dare una spiegazione plausibile; i personaggi si intrecciano tra loro in un puzzle che non è possibile completare. Ma, a volte, basta un attimo di riflessione, il cosiddetto "colpo di genio", per dipanare un'apparente intricata matassa.

    said on 

  • 2

    Se c'è una cosa che adoro dei romanzi di Agatha è quella incomparabile sensazione che dà il momento della scoperta del colpevole! E' quasi una catarsi. Bene, in questo libro per me è stata del tutto assente: un finale poco sorprendente e pochissima suspense

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    La verità è sotto il naso...

    Incalzante, ma lo stile in questo qui non mi ha fatto impazzire.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Scorrevole e brillante, Perché non l'hanno chiesto a Evans? è uno dei romanzi della Christie più divertenti che mi siano mai capitati fra le mani.


    C'è molta satira sociale, con una descrizione spietata dei rapporti familiari e sociali nell'Inghilterra tra le due guerre; ci sono due ...continue

    Scorrevole e brillante, Perché non l'hanno chiesto a Evans? è uno dei romanzi della Christie più divertenti che mi siano mai capitati fra le mani.

    C'è molta satira sociale, con una descrizione spietata dei rapporti familiari e sociali nell'Inghilterra tra le due guerre; ci sono due investigatori dilettanti con una personalità abbastanza spiccata da non risultare scontati.

    C'è una trama arzigogolata ma convincente, con il giusto numero di personaggi e la giusta dose di ambiguità (proporzionata alla giusta dose di ingenuità dei suddetti investigatori: giammai Miss Marple o Poirot si sarebbero fatti infinocchiare dai colpevoli per più di 5 minuti).
    E' anche molto realista, qui, la Christie, nel farci abilmente e sottilmente notare come l'oggettività dell'indagine condotta dalla non-ancora-coppia Bobby/Frankie sia distorta dalla fascinazione sessuale rispettivamente esercitata su di loro dai due membri dall'invisibile coppia delinquenziale Moira/Roger; così come dall'antipatia suscitata involontariamente dal dottor Nicholson.

    E non è neppure una simmetria esatta, quella delle coppie sessuali, visto che alla fine:
    a) la neocoppia infrangerà le convenzioni sociali (nobildonna sposa quartogenito del vicario) e si avvierà a dirigere, blixenianamente, una piantagione in Kenia;
    b) la giustizia raggiungerà il membro femminile della coppia colpevole, mentre
    c) il reo maschio si godrà la fuga e la libertà inviando ilari lettere ai due investigatori dilettanti.
    Laddove qualcuno potrebbe a buon diritto accusare di dilettantismo la scrittrice stessa - il colpevole che si autodenuncia, andiamo! roba da fumetti! - ma io glielo perdono in primo luogo perché mi sono molto divertita, e poi perché quello sfoggio narcisistico ci stava tutto nella personalità del nostro assassino.

    said on 

  • 3

    Sembra un libro di Tommy e Tuppence ma i protagonisti (nonostante la loro indole sia molto simile a quella dei due avventurieri) sono l'aristocratica Frankie e il figlio del vicario Bobby.
    La storia è scorrevole, il mistero appassionante ed è uno dei libri dove la verve comica della Christi ...continue

    Sembra un libro di Tommy e Tuppence ma i protagonisti (nonostante la loro indole sia molto simile a quella dei due avventurieri) sono l'aristocratica Frankie e il figlio del vicario Bobby.
    La storia è scorrevole, il mistero appassionante ed è uno dei libri dove la verve comica della Christie spicca maggiormente.
    E' ben lontano dai capolavori dell'autrice, ma rimane piacevolissimo da leggere!

    said on 

  • 2

    Quando anche il golf mi diventa uno sport pericoloso…

    …tutto può succedere, anche che ti trovi un morto in mezzo alle buche e agli spazi di gioco…
    E’ quello che succede al protagonista del romanzo, il giovane Bobby, che mentre sta giocando allegramente con il suo migliore amico si ritrova tra i piedi un moribondo che, vedendolo, in un ultimo s ...continue

    …tutto può succedere, anche che ti trovi un morto in mezzo alle buche e agli spazi di gioco…
    E’ quello che succede al protagonista del romanzo, il giovane Bobby, che mentre sta giocando allegramente con il suo migliore amico si ritrova tra i piedi un moribondo che, vedendolo, in un ultimo sforzo gli pronuncia la sibillina frase, “Perché non l’hanno chiesto a Evans?”.
    Lì per lì il Bobby non da per nulla importanza alla frase, adducendola come l’ultimo delirio di un uomo ormai morente, ma quando qualcuno tenta di ucciderlo facendogli ingoiare una forte dose di cianuro, ecco che l’intera vicenda comincia a prendere una piega del tutto diversa.
    Chi è quest’uomo? Come è finito in fondo alla scogliera? L’hanno forse spinto o si è gettato di sua spontanea volontà? E chi è questa fantomatica Evans? Cosa c’entra in tutta questa faccenda? E soprattutto chi non ha chiesto e cosa non ha chiesto?
    Nell’intera vicenda ci sono molti aspetti poco chiari, molti punti oscuri e Bobby, che ci si è ritrovato coinvolto per puro caso, non potrà fare a meno di indagare, di cercare di fare luce sull’arcano con l’aiuto di Frankie, una sua amica d’infanzia e della quale è segretamente innamorato.
    La soluzione non tarderà ad arrivare e insieme a lei lo scontatissimo lieto fine(vi lascio immaginare quale sia…)
    Non so, sono perplessa…sono da sempre una fan della giallista più amata della letteratura, ma per me i suoi romanzi senza la presenza di Poirot e di Miss Marple perdono il buon 90% dell’interesse e del coinvolgimento emotivo, almeno da parte della sottoscritta.
    Come ne “i sette quadranti” mi sono annoiata molto, anche questa volta la trama è incentrata su una miriade di personaggi(ne ho contati nove) che mi hanno creato solo una grandissima confusione in testa.
    Sebbene la premessa sia oltremodo intrigante(un campo da golf solitario, un uomo sprofondato in fondo alla scogliera, una sibillina frase che lascia tutto all’immaginazione del lettore), la catena di eventi che si dipana da questa è di livello piuttosto scadente, oltre che inverosimile(i due ragazzi riescono a scoprire il colpevole tramite una serie di coincidenze che definire al limite dell’assurdità è poco…capisco il potere della casualità, ma qui si esagera…).
    Anche i due personaggi principali non mi hanno colpita più di tanto, si sono carini, sono simpatici, ma volete mettere il fascino di Poirot e l’arguzia di Miss Marple? Senza di loro i gialli della Christie non riescono proprio ad appassionarmi, a coinvolgermi, sarà perché sono troppo legata ai suoi romanzi claustrofobici(“Il mistero di Styles Court”, “Dieci piccoli indiani”, “Assassinio sull’Orient Express”, “C’è un cadavere in biblioteca”, “La morte nel vilaggio”, “Il terrore viene per posta”, “Non c’è più scampo”, “La domatrice”), dove l’azione avviene tutta in una casa, nell’ambiente chiuso di un’unica famiglia, di una piccola comunità.
    Anche Il finale mi ha molto delusa, troppo banale(alla fine si cade sempre lì, un fatto di eredità, di testamento e di scambio di persona, come avvenuto nel suo primo e celeberrimo “Poirot a Styles Court”).
    E’ stata l’ennesima delusione e francamente mi dispiace molto, sono da sempre una fan della Christie e doverle dare un voto basso mi fa in un certo qual senso male, ma veramente non riesco a trovarci nulla di positivo, se non la scorrevolezza e la facile leggibilità.
    Ribadisco il concetto, per me i veri romanzi della Christie rimangono quelli con protagonisti i suoi due detective, le sue due amate-odiate creazioni, il resto sono solo delle pessime copie.
    Voto basso anche questa volta e come ripeto mi dispiace davvero molto.

    said on