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Tre camere a Manhattan

I grandi romanzi, 12

Di

Editore: RCS - Corriere della Sera

3.8
(1975)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Svedese

Isbn-10: A000033786 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Laura Frausin Guarino ; Contributi: Giulio Nascimbeni

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Si era alzato di scatto, esasperato, alle tre di notte, e si era rivestito così in fretta che per poco non usciva in pantofole, senza cravatta, con il bavero del soprabito rialzato, come quelli che portano fuori il cane la sera tardi o di buon mattino. Poi, nell'attraversare il cortile di quella casa che, dopo due mesi, non riusciva ancora a considerare una vera casa, si era accorto, alzando meccanicamente la testa, di aver lasciato la luce accesa, ma non aveva avuto la forza di risalire.A che punto era la situzione, lassù, da J.K.C.? Chissà se Winnie stava già vomitando... Probabile. Con il solito accompagnamento di gemiti, dapprima soffocati, poi sempre più forti, che finivano in un'interminabile crisi di pianto...
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale un famosissimo scrittore europeo su cui aleggiano sospetti di filonazismo e collaborazionismo si trasferisce con moglie e figlio negli Stati Uniti.
    Il ...continua

    Subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale un famosissimo scrittore europeo su cui aleggiano sospetti di filonazismo e collaborazionismo si trasferisce con moglie e figlio negli Stati Uniti.
    Il bisogno di un aiuto con l'inglese gli fa assumere una giovane segretaria canadese, di cui inevitabilmente si innamora ― tanto che la sposerà in seconde nozze e da lei avrà altri tre figli.
    Questo però non è il riassunto di "Tre camere a Manhattan", bensì la vicenda personale di Simenon, che con una serie di ― anche sostanziali ― modifiche è stata imbottigliata in questo romanzo (scritto di getto, in sei giorni, nel 1946, quindi solo un paio di mesi dopo il primo fatale incontro con la ragazza).
    Ma l'impronta autobiografica è innegabile e più volte ci si chiede se quello che Simenon mette sulla pagina sia frutto del mestiere del romanziere che sa cosa serve alla trama o piuttosto la fantasia più o meno proibita e altrimenti inconfessabile dell'uomo tormentato dalla passione e dalla gelosia.
    In breve: è una storia d'amore un po' assurda, se me lo si concede, in cui due persone si innamorano in un baleno e altrettanto in fretta si stabilisce il tacito accordo per cui lui, François, può fare il matto, ossia dare libero sfogo a impeti di assurda gelosia retroattiva arrivando ai pugni in faccia, a cui lei, Kay, reagisce con l'arrendevolezza di una salma e, comprensiva, gli dice «povero caro...».
    In seguito la donna si deve assentare qualche giorno per assistere la figlia dodicenne scampata per un soffio alla morte per una peritonite. E fa impressione quanto poco gliene freghi della ragazzina, visto che sta tutto il tempo a pensare all'amato, a scrivergli, a cercare di telefonargli.
    Lui nel frattempo ragiona sui sentimenti fortissimi che si rende conto di provare e decide di abbandonarsi all'amore per Kay, di liberarsi dalle paure che lo hanno frenato (e fatto agire in modo discutibile).
    Qualche ora a dopo va a ubriacarsi e a fine serata si porta a letto una tizia a caso.
    Kay torna, in un nanosecondo capisce cos'è successo in sua assenza ― è praticamente un'indovina! ― e pare restarci male, però è solo perché si aspettava che lui almeno non le facesse trovare il letto disfatto.
    Ma suvvia, che sarà mai un tradimento? E come non avere cieca fiducia in uno che ti dice «l'ho fatto per noi, perché ora so con certezza che ti amo»?
    Finisce così, con un lieto fine contrario ad ogni logica e una sensazione di leggero sconforto.
    (Magari è esattamente quello che Simenon voleva far provare al lettore. Non lo so.)
    Di certo c'è che è un romanzo scritto divinamente, quindi anche se la trama di fatto non mi è piaciuta non posso mettere meno di 4 stelline.

    ha scritto il 

  • 0

    fino a ieri,di Simenon,avevo letto solo i gialli di Maigret,ma grazie al mercatino dell'usato mi è capitato di trovare "Tre camere a Manhattan" ed è stata una scoperta!! Mi aspettavo un omicidio e inv ...continua

    fino a ieri,di Simenon,avevo letto solo i gialli di Maigret,ma grazie al mercatino dell'usato mi è capitato di trovare "Tre camere a Manhattan" ed è stata una scoperta!! Mi aspettavo un omicidio e invece...una storia d'amore !!! e mi è piaciuta!!! Io che non sopporto Nicholas Sparks e simili perchè non amo le storie sdolcinate.Ma questa non è una storia sdolcinata e la scena più osè di tutto il libro è quando lei si toglie il guanto per camminare mano nella mano con lui.

    ha scritto il 

  • 3

    "se potessimo paragonare il libro a un quadro potremmo dire che è un paesaggio con sfumature di colore inaspettate" (Roberto Cotroneo,Sette,15/05/15)
    inaspettato è l'aggettivo più corretto per descriv ...continua

    "se potessimo paragonare il libro a un quadro potremmo dire che è un paesaggio con sfumature di colore inaspettate" (Roberto Cotroneo,Sette,15/05/15)
    inaspettato è l'aggettivo più corretto per descrivere la sensazione lasciata da questo roman-roman: inaspettato lo svolgersi della trama (mi aspettavo un evento tragico), inaspettata la scrittura utilizzata per descrivere l'incontro di queste due solitudini perse in un infinito cammino newyorkese (leggere 'negro' in un Simenon è stato davvero brutto),inaspettata la crudezza che stride con la delicatezza e la poesia di tanti romanzi altrettanto devastanti.
    il pezzo della galleria d'arte che anche se non ti dispiace guardi con diffidenza

    ha scritto il 

  • 4

    …e riprendono a camminare instancabili, come se non potessero fare altro che camminare, come se avessero sempre camminato così, per le strade di New York, alle cinque del mattino.

    Luglio 2012:
    Due anime sole, ognuna con alle spalle le proprie delusioni, i propri abbandoni, si incontrano casualmente una notte in un bar. Vagano a lungo per le strade di Manhattan, e poi si amano, ...continua

    Luglio 2012:
    Due anime sole, ognuna con alle spalle le proprie delusioni, i propri abbandoni, si incontrano casualmente una notte in un bar. Vagano a lungo per le strade di Manhattan, e poi si amano, dapprima con rabbia e disperazione, e infine scoprono di non poter più fare a meno l’uno dell’altra.

    Quella marcia silenziosa andava assumendo l’andatura solenne di una marcia nuziale, e se ne rendevano conto tutti e due, tanto che si stringevano di più l’uno all’altro, non come due amanti ma come due esseri che dopo aver vagato a lungo nella solitudine avessero finalmente ottenuto la grazia insperata di un contatto umano.

    ha scritto il 

  • 3

    In tre camere, nel cuore di New York

    Un romanzo sulle relazioni d'amore.
    Un uomo e una donna e pochi altri personaggi intorno a loro.
    Si ragiona del cuore, si sperimentano emozioni.
    Più leggi e più ti senti dentro al quadro.
    In una New Y ...continua

    Un romanzo sulle relazioni d'amore.
    Un uomo e una donna e pochi altri personaggi intorno a loro.
    Si ragiona del cuore, si sperimentano emozioni.
    Più leggi e più ti senti dentro al quadro.
    In una New York affascinante e notturna.

    ha scritto il 

  • 5

    Di notte, un amore imprevisto, nato in un locale pubblico.
    Ostinato e gelosissimo, lui. Insicura e con troppi uomini alle spalle, lei.
    Nei loro cuori, amore disperato e rabbia cieca, senza capire quan ...continua

    Di notte, un amore imprevisto, nato in un locale pubblico.
    Ostinato e gelosissimo, lui. Insicura e con troppi uomini alle spalle, lei.
    Nei loro cuori, amore disperato e rabbia cieca, senza capire quanto grandi sarebbero insieme.
    A Manhattan avranno tre stanze per amarsi alla follia... E poi?

    ha scritto il 

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