Tre millimetri al giorno

Di

Editore: Fanucci (TIF Extra)

3.9
(1021)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 252 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8834712005 | Isbn-13: 9788834712009 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paolo Prezzavento

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Tre millimetri al giorno?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Durante una gita in barca, Scott Carey è esposto a una nube radioattiva. Qualche settimana più tardi, preoccupato per le proprie condizioni di salute, si sottopone ad alcuni controlli medici e scopre con sgomento che non solo sta perdendo peso, ma è anche diventato più basso: ha cominciato a rimpicciolirsi, in un processo irreversibile, di tre millimetri al giorno. In un crescendo da incubo infinito, Carey vede i suoi tentativi di proseguire una vita normale svanire e perdere di logica, per trasformarsi in una continua lotta per la sopravvivenza tra insetti giganti e pericoli impensabili. Ed è solo l'inizio del suo viaggio verso l'ignoto...
Ordina per
  • 5

    Straziante

    "La maledizione vera era la consapevolezza del rimpicciolimento, non il rimpicciolimento in sé."

    Matheson ha l'incredibile capacità di riversare nel lettore tutta l'angoscia, il terrore, la disperazio ...continua

    "La maledizione vera era la consapevolezza del rimpicciolimento, non il rimpicciolimento in sé."

    Matheson ha l'incredibile capacità di riversare nel lettore tutta l'angoscia, il terrore, la disperazione e le emozioni negative che capitano ai protagonisti delle sue storie.

    La trama è semplice ma ben organizzata, con flashback continui che evitano di renderla piatta.

    Sono passati tanti anni da quando è stato scritto questo libro, ma l'inquietudine che lascia è reale e profondamente attuale.

    ha scritto il 

  • 4

    Ora, può sembrare una trama già vista, ma immaginatevi l'ansia che questo romanzo ha potuto provocare negli anni in cui è stato pubblicato, gli anni 50.
    Matheson si conferma, anche con questo romanzo ...continua

    Ora, può sembrare una trama già vista, ma immaginatevi l'ansia che questo romanzo ha potuto provocare negli anni in cui è stato pubblicato, gli anni 50.
    Matheson si conferma, anche con questo romanzo, un precursore della letteratura horror, e fantascientifica, degli anni successivi.
    La recensione completa sul mio blog: http://capitolonero.blogspot.it/2015/12/tre-millimetri-al-giorno-richard.html

    ha scritto il 

  • 3

    Originale

    Se questo libro ha una pecca, e ahimé ce l'ha, è quella di perdersi in inutili lunghissime descrizioni delle imprese di Scott nell'atto di scalare gli oggetti divenuti sproporzionatamente enormi. Per ...continua

    Se questo libro ha una pecca, e ahimé ce l'ha, è quella di perdersi in inutili lunghissime descrizioni delle imprese di Scott nell'atto di scalare gli oggetti divenuti sproporzionatamente enormi. Per il resto la storia è molto originale e coinvolgente. Ti incolla alle pagine il racconto incredibile di quest'uomo cui succede un fatto straordinario. Bella lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Scott Carey, un metro e ottanta, felicemente sposato e padre di una bambina, incorre in una terribile casualità destinata a cambiargli la vita: nel corso di una gita in barca viene avvolto da una nub ...continua

    Scott Carey, un metro e ottanta, felicemente sposato e padre di una bambina, incorre in una terribile casualità destinata a cambiargli la vita: nel corso di una gita in barca viene avvolto da una nube tossica il cui effetto è che da quel giorno in poi è soggetto a rimpicciolirsi di tre millimetri al giorno. Incontriamo Scott in cantina, alto pochi millimetri, alle prese con la scalata di sedie che sembrano l'Everest, con il superamento di un po' di sabbia per terra che per lui rappresenta il deserto e un terribile nemico: una vedova nera che gli da una caccia senza tregua. Attraverso una serie di flashback riviviamo la decrescita di Scott alla quale corrisponde un progressivo allontanamento dalla famiglia. Come essere ancora un padre autoritario quando si è alti come una bambola? quando per parlare ci si deve servire di un microfono? come rimanere un buon marito quando si è costretti a dormire nella casa delle bambole? Un'analisi di come variazioni fisiche finiscano inevitabilmente per influire anche sull'io interiore. Una bella lettura anche se a volte le descrizioni delle varie scalate di Scott e delle battaglie con il ragno sono fin troppo minuziose e rendono alcuni tratti della storia un po' noiosi.

    ha scritto il 

  • 2

    nella botte piccola c'è l'aceto

    La storia è originale, niente da dire. Un uomo comincia a rimpicciolire (scopriamo anche il perché) e la sua vita cambia.
    Ma, mio dio, che noia assurda! L'azione è lenta, il protagonista senza persona ...continua

    La storia è originale, niente da dire. Un uomo comincia a rimpicciolire (scopriamo anche il perché) e la sua vita cambia.
    Ma, mio dio, che noia assurda! L'azione è lenta, il protagonista senza personalità, le descrizioni lunghissime, infinite, inutili.
    Mi aspettavo un po' di introspezione, non pagine e pagine di "ho bisogno di fare sesso" e "ho fame". Persino il ragno poteva essere un protagonista migliore.

    ha scritto il 

  • 4

    In incubo al rallentatore

    Scott si trova in barca con suo fratello quando è investito da una strana ondata di schiuma. Inizia così il suo incubo: la sua statura comincia a diminuire di tre millimetri al giorno. I medici esclud ...continua

    Scott si trova in barca con suo fratello quando è investito da una strana ondata di schiuma. Inizia così il suo incubo: la sua statura comincia a diminuire di tre millimetri al giorno. I medici escludono ogni malattia, ma non possono opporsi al suo ineluttabile rimpicciolimento. Perde il lavoro. La moglie, che pure ancora lo ama, non lo considera più un uomo desiderabile, ma un malato da accudire. La figlia di cinque anni lo tratta come una bambola. Nella sua casa, nulla è più adatto alla sua statura, perché lui ha ancora sentimenti adulti. Alla fine, all'insaputa di tutti, si ritrova a vivere nel seminterrato, alto ormai poco più di un centimetro, minacciato da un mostruoso ragno, sovrastato da mobili grandi come palazzi. E consapevole che, fra tre giorni, la sua statura si azzererà e lui svanirà nel nulla. E' anche una parabola sulla vecchiaia, perché tutti invecchiamo impercettibilmente ogni giorno, e ogni secondo ci avvicina alla destinazione finale di ogni vivente. L'idea di un uomo circondato da creature gigantesche non è del tutto originale ma Gulliver si trovava in una terra lontana, Scott è a casa sua e i giganti sono le persone a lui familiari. King tratta un tema analogo ne "L'occhio del male", ma il suo personaggio, condannato ad un mortale dimagrimento, è colpevole x la maledizione scagliata contro di lui, e lotta x farsi togliere l'incantesimo, mentre Scott non ha alcuna responsabilità x quanto gli sta accadendo. Come gli altri personaggi di Matheson, è un uomo qualsiasi, in cui ognuno può identificarsi, con i suoi dubbi, paure, desideri, accessi d'ira, scaraventato in un mondo surreale e terrificante da un evento su cui non ha alcun potere. Qui, su tutto, il senso di perdita. Forse, è un po' troppo dettagliata la descrizione degli ultimi giorni di Scott nello scantinato rispetto ai fatti antecedenti, raccontati come flashback. La casa di bambole, l'incontro con la nana sono pura poesia. Inatteso, ma a mio parere un po' deludente il finale.

    ha scritto il 

  • 3

    Era da tanto che avevo in mente di leggere questo libro del buon Matheson.

    Dopo averlo piacevolmente scoperto con Io sono leggenda .

    Tre Millimetri al giorno riprende l'idea di essere "unico" già ...continua

    Era da tanto che avevo in mente di leggere questo libro del buon Matheson.

    Dopo averlo piacevolmente scoperto con Io sono leggenda .

    Tre Millimetri al giorno riprende l'idea di essere "unico" già presente in Io sono leggenda. Questa volta affrontando una patologia unica e rara che fa rimpicciolire quotidianamente il protagonista di 3mm. Il libro racconta i cambiamenti psicologici e relazionali del protagonista in questo inesorabile rimpicciolimento.

    L'idea è originale , il libro scorre , non ci sono particolari colpi di scena e non ci sono variazioni di ritmo così marcate.

    Quello che rovina tutto è il finale , il libro va lentamente verso un crescendo anche se l'altezza del nostro protagonista continua a diminuire, ma il finale appiattisce tutta la storia rendendola un banale racconto che si è dilungato per troppe pagine.

    Se avete letto Io sono leggenda e volete leggere un altro libro di questo scrittore fate pure.

    Se non avete letto Io sono leggenda , leggete Io sono leggenda

    ha scritto il 

  • 2

    nulla di particolare

    nonostante l'idea originale, il libro non si fa ricordare per la trama o le trovate. Stile fluido ma anche qui niente di coinvolgente o appassionante

    ha scritto il 

  • 5

    Matheson ne ha scritte di storie belle! Fra i racconti, "Una chiamata per Miss Keene"; fra i romanzi questo. La drammatica vicenda di un uomo che comincia a calare tre millimetri al giorno. Tre millim ...continua

    Matheson ne ha scritte di storie belle! Fra i racconti, "Una chiamata per Miss Keene"; fra i romanzi questo. La drammatica vicenda di un uomo che comincia a calare tre millimetri al giorno. Tre millimetri al giorno... Ogni giorno. Inesorabilmente. Finché anche un ragno di casa può diventare per lui una gigantesca minaccia.
    Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    È il primo romanzo di Matheson che leggo, quindi non posso valutare l’autore. Romanzo e racconti però fanno capire che RM è uno di quegli autori che non vuole uscire dal genere che si è scelto, ma pre ...continua

    È il primo romanzo di Matheson che leggo, quindi non posso valutare l’autore. Romanzo e racconti però fanno capire che RM è uno di quegli autori che non vuole uscire dal genere che si è scelto, ma preferisce arricchirlo di spunti e di aperture.
    “Tre millimetri al giorno”, infatti, sarebbe l’equivalente di un perfetto B-movie: intenso, concentrato su una sola idea o trovata, economico nei mezzi. Matheson sceglie però un “montaggio alternato”: racconta gli ultimi giorni di vita del minuscolo protagonista alternandoli a continui, progressivi flashbacks che descrivono il suo calvario di rimpicciolimento. Ottima idea: mentre la “presa diretta” è un’avventura, tesa allo spasimo, di sopravvivenza e vittoria in una cantina diventata una landa ostile (con echi degli “Uomini nei muri”: ma qui la cantina è umana, i giganti ostili sua moglie e sua figlia!), i flashback sono uno strazio psicologico, un’umiliazione continua. La continua alternanza tra i diversi stati d’animo permette all’autore di mantenere tensione fino alla fine del romanzo, nonostante la trama sia in fondo semplice: la riduzione di dimensioni del protagonista, a un ritmo perfettamente regolare di tre millimetri al giorno (3 ottavi di pollice nell’originale).
    Si sa che la narrativa popolare e pulp spesso è ufficiosamente autorizzata a esprimere le realtà e le pulsioni proibite ai media ufficiali. Qui il nostro protagonista “diminuente” viene spesso scambiato per un bambino: ma questo non comporta protezione o uno sguardo privilegiato sulle cose, bensì che subisca prima le attenzioni di un colto pederasta, poi le prepotenze di un gruppo di teppisti; il tutto mentre la lontananza fisica della moglie, la forzata astinenza sessuale e i problemi economici dovuti alla sua “disabilità” lo attanagliano.
    Al tempo stesso, il romanzo esprime i desideri poco ortodossi imposti dalla situazione al protagonista: la “Lolita” baby sitter della figlia, spiata dalla cantina (“sarà maggiorenne?”: ha 16 anni); la notte d’amore con una sua pari finalmente trovata: la nana di un circo, che lo ospita nel suo carrozzone (il circo e i suoi freaks: fonte di mistero e magiche soluzioni ai problemi umani, prima ancora di Sturgeon e Bradbury!).
    Viene da dire che solo nella caccia al ragno il protagonista ritrovi finalmente la sua vera dignità di uomo, perduta quando per mantenere la famiglia aveva dovuto vendere ai rotocalchi la sua immagine di fenomeno da baraccone.
    Matheson ci mostra insomma il volto in ombra dell’America degli anni ’50, lontano dalle idealizzazioni successive.
    Non sono un esperto di horror, ma Matheson mi appare come il padre di Stephen King: capace di mostrarci l’orrore nascosto nella vita quotidiana, pronto a manifestarsi non appena deviamo dalla norma, magari inconsapevolmente. Ma Matheson, uomo degli anni ’40 e ’50, è crudele con i suoi personaggi, ma non sadico come lo sarà King con i suoi: lascia loro un minimo di dignità, anzi la sua è anche la storia di come difendere e preservare la propria dignità quando tutto congiura a farla perdere.
    Lo vediamo in racconti come il leggendario Duel da cui Spielberg trasse il suo secondo fortunato film (ma era già tutto pronto nel racconto!): il protagonista, umiliato dalla presenza di n misterioso camion, potrebbe ritirarsi, ma in fondo accetta la sfida mortale; in The test, presente anche nelle Meraviglie del possibile, dove più che l’analisi di una società che cerca di sopprimere gli anziani, conta lo stato d’animo con cui il vecchio di casa affronta quella che potrebbe essere la sua ultima prova, in mezzo alle ipocrite attenzioni del debole figlio e della infida nuora (c’è un magnifico utilizzo del non detto).
    Inoltre, quello di Matheson è un horror vicino alla fantascienza, dove un piccolo scarto dal comportamento quotidiano viene studiato razionalmente nelle sue catastrofiche conseguenze, come in “Button, button”, “Mantage”, “Shoofly”; o in racconti non strettamente di fantascienza ma di degenerazione sociale, come “The distributor”.
    In “Nightmare at 20,000 feet”, Matheson gioca con la sospensione dell’incredulità da parte del lettore: sarà vero soprannaturale od ordinaria follia del protagonista?
    Anche dove il soprannaturale c’è davvero, è ricondotto nei rigidi meccanismi della “società del benessere”, o meglio del boom economico: in “The holiday man”, l’uomo che per lavoro sogna i disastri che avvengono nelle vacanze, di fatto causandoli!, è un travet come un altro, di una misteriosa organizzazione. In “By Appointment only”, breve racconto del vudù, esotico farebbe rima con erotico: l’incantatrice caraibica, complice del marito, è descritta anche come oggetto delle sue voglie disinibite, insolite in un racconto dell’epoca. Ma anche queste energie vengono convogliate in un meccanismo di sfruttamento commerciale.

    ha scritto il 

Ordina per