Tre millimetri al giorno

Di

Editore: Fanucci (TIF Extra)

3.9
(1033)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 252 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8834712005 | Isbn-13: 9788834712009 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paolo Prezzavento

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Tre millimetri al giorno?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Durante una gita in barca, Scott Carey è esposto a una nube radioattiva. Qualche settimana più tardi, preoccupato per le proprie condizioni di salute, si sottopone ad alcuni controlli medici e scopre con sgomento che non solo sta perdendo peso, ma è anche diventato più basso: ha cominciato a rimpicciolirsi, in un processo irreversibile, di tre millimetri al giorno. In un crescendo da incubo infinito, Carey vede i suoi tentativi di proseguire una vita normale svanire e perdere di logica, per trasformarsi in una continua lotta per la sopravvivenza tra insetti giganti e pericoli impensabili. Ed è solo l'inizio del suo viaggio verso l'ignoto...
Ordina per
  • 3

    Una pietra miliare nel genere fantascientifico, una penna già garanzia di grandi scritti...nella parte centrale, però, sembra un po' appesantirsi e non prendere il lancio. il finale nobilita il tutto ...continua

    Una pietra miliare nel genere fantascientifico, una penna già garanzia di grandi scritti...nella parte centrale, però, sembra un po' appesantirsi e non prendere il lancio. il finale nobilita il tutto e lascia tante domande aperte splendidamente non completate.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi sono fidata ciecamente di Matheson, dopo aver letto il suo "Io sono leggenda", ho pensato che andavo sul sicuro leggendo qualcosa di suo.
    Purtroppo mi sono sbagliata: a parte qualche flash-back del ...continua

    Mi sono fidata ciecamente di Matheson, dopo aver letto il suo "Io sono leggenda", ho pensato che andavo sul sicuro leggendo qualcosa di suo.
    Purtroppo mi sono sbagliata: a parte qualche flash-back della vita passata del protagonista, delle varie fasi terribili del tempo in cui era sempre più piccolo, il libro risulta ingiustamente lungo, sproporzionato il numero di pagine, volutamente e inutilmente prolisso.
    Insomma se ne avesse fatto un racconto, sarebbe stato sicuramente meglio.

    ha scritto il 

  • 2

    Non fa per me

    Il protagonista di questo romanzo di fantascienza è condannato a rimpicciolire di tre millimetri ogni giorno.

    Sempre più piccolo, sempre più piccolo. Cosa succederà quando arriverà a zero?

    Ecco, il pu ...continua

    Il protagonista di questo romanzo di fantascienza è condannato a rimpicciolire di tre millimetri ogni giorno.

    Sempre più piccolo, sempre più piccolo. Cosa succederà quando arriverà a zero?

    Ecco, il punto è questo. Che ho passato 250 pagine a pensare che non mi interessasse granché sapere ciò che poteva succedere.

    Il libro non è riuscito a coinvolgermi, una lotta per la sopravvivenza che mi ha annoiato. Mi ha ricordato "Non conosco il tuo nome", dove il protagonista per una strana malattia sconosciuta non poteva evitare di camminare tutto il giorno. Possono essere drammatiche storie impossibili? Non so. A me questa ha lasciato indifferente.

    Salvo del libro le ultime due pagine, di vera fantascienza. Una stella per pagina. Certo che.... 2 pagine interessanti su 252 sono un po' poche...

    ha scritto il 

  • 5

    Straziante

    "La maledizione vera era la consapevolezza del rimpicciolimento, non il rimpicciolimento in sé."

    Matheson ha l'incredibile capacità di riversare nel lettore tutta l'angoscia, il terrore, la disperazio ...continua

    "La maledizione vera era la consapevolezza del rimpicciolimento, non il rimpicciolimento in sé."

    Matheson ha l'incredibile capacità di riversare nel lettore tutta l'angoscia, il terrore, la disperazione e le emozioni negative che capitano ai protagonisti delle sue storie.

    La trama è semplice ma ben organizzata, con flashback continui che evitano di renderla piatta.

    Sono passati tanti anni da quando è stato scritto questo libro, ma l'inquietudine che lascia è reale e profondamente attuale.

    ha scritto il 

  • 4

    Ora, può sembrare una trama già vista, ma immaginatevi l'ansia che questo romanzo ha potuto provocare negli anni in cui è stato pubblicato, gli anni 50.
    Matheson si conferma, anche con questo romanzo ...continua

    Ora, può sembrare una trama già vista, ma immaginatevi l'ansia che questo romanzo ha potuto provocare negli anni in cui è stato pubblicato, gli anni 50.
    Matheson si conferma, anche con questo romanzo, un precursore della letteratura horror, e fantascientifica, degli anni successivi.
    La recensione completa sul mio blog: http://capitolonero.blogspot.it/2015/12/tre-millimetri-al-giorno-richard.html

    ha scritto il 

  • 3

    Originale

    Se questo libro ha una pecca, e ahimé ce l'ha, è quella di perdersi in inutili lunghissime descrizioni delle imprese di Scott nell'atto di scalare gli oggetti divenuti sproporzionatamente enormi. Per ...continua

    Se questo libro ha una pecca, e ahimé ce l'ha, è quella di perdersi in inutili lunghissime descrizioni delle imprese di Scott nell'atto di scalare gli oggetti divenuti sproporzionatamente enormi. Per il resto la storia è molto originale e coinvolgente. Ti incolla alle pagine il racconto incredibile di quest'uomo cui succede un fatto straordinario. Bella lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Scott Carey, un metro e ottanta, felicemente sposato e padre di una bambina, incorre in una terribile casualità destinata a cambiargli la vita: nel corso di una gita in barca viene avvolto da una nub ...continua

    Scott Carey, un metro e ottanta, felicemente sposato e padre di una bambina, incorre in una terribile casualità destinata a cambiargli la vita: nel corso di una gita in barca viene avvolto da una nube tossica il cui effetto è che da quel giorno in poi è soggetto a rimpicciolirsi di tre millimetri al giorno. Incontriamo Scott in cantina, alto pochi millimetri, alle prese con la scalata di sedie che sembrano l'Everest, con il superamento di un po' di sabbia per terra che per lui rappresenta il deserto e un terribile nemico: una vedova nera che gli da una caccia senza tregua. Attraverso una serie di flashback riviviamo la decrescita di Scott alla quale corrisponde un progressivo allontanamento dalla famiglia. Come essere ancora un padre autoritario quando si è alti come una bambola? quando per parlare ci si deve servire di un microfono? come rimanere un buon marito quando si è costretti a dormire nella casa delle bambole? Un'analisi di come variazioni fisiche finiscano inevitabilmente per influire anche sull'io interiore. Una bella lettura anche se a volte le descrizioni delle varie scalate di Scott e delle battaglie con il ragno sono fin troppo minuziose e rendono alcuni tratti della storia un po' noiosi.

    ha scritto il 

  • 2

    nella botte piccola c'è l'aceto

    La storia è originale, niente da dire. Un uomo comincia a rimpicciolire (scopriamo anche il perché) e la sua vita cambia.
    Ma, mio dio, che noia assurda! L'azione è lenta, il protagonista senza persona ...continua

    La storia è originale, niente da dire. Un uomo comincia a rimpicciolire (scopriamo anche il perché) e la sua vita cambia.
    Ma, mio dio, che noia assurda! L'azione è lenta, il protagonista senza personalità, le descrizioni lunghissime, infinite, inutili.
    Mi aspettavo un po' di introspezione, non pagine e pagine di "ho bisogno di fare sesso" e "ho fame". Persino il ragno poteva essere un protagonista migliore.

    ha scritto il 

  • 4

    In incubo al rallentatore

    Scott si trova in barca con suo fratello quando è investito da una strana ondata di schiuma. Inizia così il suo incubo: la sua statura comincia a diminuire di tre millimetri al giorno. I medici esclud ...continua

    Scott si trova in barca con suo fratello quando è investito da una strana ondata di schiuma. Inizia così il suo incubo: la sua statura comincia a diminuire di tre millimetri al giorno. I medici escludono ogni malattia, ma non possono opporsi al suo ineluttabile rimpicciolimento. Perde il lavoro. La moglie, che pure ancora lo ama, non lo considera più un uomo desiderabile, ma un malato da accudire. La figlia di cinque anni lo tratta come una bambola. Nella sua casa, nulla è più adatto alla sua statura, perché lui ha ancora sentimenti adulti. Alla fine, all'insaputa di tutti, si ritrova a vivere nel seminterrato, alto ormai poco più di un centimetro, minacciato da un mostruoso ragno, sovrastato da mobili grandi come palazzi. E consapevole che, fra tre giorni, la sua statura si azzererà e lui svanirà nel nulla. E' anche una parabola sulla vecchiaia, perché tutti invecchiamo impercettibilmente ogni giorno, e ogni secondo ci avvicina alla destinazione finale di ogni vivente. L'idea di un uomo circondato da creature gigantesche non è del tutto originale ma Gulliver si trovava in una terra lontana, Scott è a casa sua e i giganti sono le persone a lui familiari. King tratta un tema analogo ne "L'occhio del male", ma il suo personaggio, condannato ad un mortale dimagrimento, è colpevole x la maledizione scagliata contro di lui, e lotta x farsi togliere l'incantesimo, mentre Scott non ha alcuna responsabilità x quanto gli sta accadendo. Come gli altri personaggi di Matheson, è un uomo qualsiasi, in cui ognuno può identificarsi, con i suoi dubbi, paure, desideri, accessi d'ira, scaraventato in un mondo surreale e terrificante da un evento su cui non ha alcun potere. Qui, su tutto, il senso di perdita. Forse, è un po' troppo dettagliata la descrizione degli ultimi giorni di Scott nello scantinato rispetto ai fatti antecedenti, raccontati come flashback. La casa di bambole, l'incontro con la nana sono pura poesia. Inatteso, ma a mio parere un po' deludente il finale.

    ha scritto il 

Ordina per