Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Tre ore di pura follia

Di

Editore: Fanucci

3.1
(88)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8834715187 | Isbn-13: 9788834715185 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Rosangela Bonsignoro

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace Tre ore di pura follia?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Vincent, ex pianista di gran talento, aveva da sempre dato segni di squilibrio, finché il suo stato non era degenerato al punto da costringerlo a lasciare la musica e finire rinchiuso in un ospedale psichiatrico, rinunciando così a una vita normale a alla donna che amava. Una notte però riesce a fuggire, e decide di mettere in atto il piano che da tempo medita e lo ossessiona: assassinare l'uomo che ha sposato la sua amata. Nella sua furia omicida, però, Vincent non esita a eliminare chiunque si frapponga tra lui e la sua vittima. Nasce così un'irrastebile catena di omicidi, nella quale l'uomo si lascia alle spalle una densa striscia di sangue, fino alla resa dei conti con quello che considera il suo vero nemico. Riuscirà a compiere la sua vendetta personale?
Ordina per
  • 3

    Matheson è sempre tagliente ed efficace, non spreca una parola di troppo. Descrive con estrema lucidità la follia di un uomo e i suoi incubi, in un crescendo di violenza cruda.
    Si legge in un fiato.

    ha scritto il 

  • 4

    Caterina:

    Nemmeno cento pagine per un thriller che somiglia molto a una pièce teatrale.
    Ora dopo ora, in un crescendo di follia, paura, sangue, ricordi, anime tormentate, coraggio, amore.
    Cinque personaggi che cercano -ognuno a modo suo- la pace.
    Affascinante, adrenalinico, triste, violen ...continua

    Nemmeno cento pagine per un thriller che somiglia molto a una pièce teatrale.
    Ora dopo ora, in un crescendo di follia, paura, sangue, ricordi, anime tormentate, coraggio, amore.
    Cinque personaggi che cercano -ognuno a modo suo- la pace.
    Affascinante, adrenalinico, triste, violento.
    Non conoscevo questo autore, e colgo l'occasione per riprendere ciò che ha scritto e conoscerlo meglio. Lo stile è meraviglioso, la narrazione pulita pulita, niente è di troppo, di niente si direbbe che è troppo poco.
    Pare di essere a teatro, o al cinema.
    Tutto è assolutamente reale.
    Lo spazio-tempo è perfetto.
    È, per usare una citazione horror, una bellissima danza macabra.

    ha scritto il 

  • 3

    Quando leggendo incappi nella descrizione di vita domestica di Bob e Ruth, speri con tutto il cuore che Vince cancelli entrambi dalla faccia della terra, non solo Bob. O almeno è quello che ho sperato io: sono davvero troppo, troppo sdolcinati e sbrodolosi.
    Vince, invece, è un magnifico e t ...continua

    Quando leggendo incappi nella descrizione di vita domestica di Bob e Ruth, speri con tutto il cuore che Vince cancelli entrambi dalla faccia della terra, non solo Bob. O almeno è quello che ho sperato io: sono davvero troppo, troppo sdolcinati e sbrodolosi.
    Vince, invece, è un magnifico e tragico personaggio, un giovane plagiato e reso folle dall'educazione del padre, che forse si sarebbe potuto salvare con attenzione e amore, e che invece è stato sbattuto in un inferno che ha solo fomentato la sua malattia.
    Interessanti anche Jane e Stan, lui così umano, infelice e succube di lei, e nonostante tutto ancora innamorato, e lei, così in apparenza vuota, fredda e di bassa moralità, ma in realtà altrettanto infelice... eppure infine coraggiosa e generosa in un modo che la rivaluta completamente.
    Insomma, bel racconto appassionante, ottimo nel descrivere la follia, la paura e la disperazione di Vince, le sue illusioni che in fondo persino lui deve riconoscere come tali... ottimo anche nel descrivere il travagliato rapporto tra Stan e Jane. Peccato che ad abbassare la media ci siano Bob e Ruth, così insipidi e scontati. A meno che l'intento di Matheson non fosse proprio quello di descrivere una coppia del genere, dandoci a intendere quanto Vince volesse solo una rassicurante normalità; in questo caso l'intento sarà riuscito, ma quei due sono indigeribili lo stesso.

    ha scritto il 

  • 3

    ...Per favore, sparate sul pianista...

    ...normalmente, non si dovrebbe sparare sul pianista ma questo del romanzo breve di Matheson e' matto forte quindi...
    Thriller intenso e ritmo serratissimo dalla prima all'ultima pagina con un ex enfant prodige della musica classica con la mente devastata da un padre padrone che l'ha cresc ...continua

    ...normalmente, non si dovrebbe sparare sul pianista ma questo del romanzo breve di Matheson e' matto forte quindi...
    Thriller intenso e ritmo serratissimo dalla prima all'ultima pagina con un ex enfant prodige della musica classica con la mente devastata da un padre padrone che l'ha cresciuto a piano e piano che fugge dal manicomio in cerca di vendetta su un mondo che gli e' perennemente avverso.
    La penna sapiente di Matheson ci guida nei meandri dei pensieri contorti del pianista, nella sua folle logica e nei sentimenti e nelle paure delle sue vittime.
    Ho trovato questo romanzo estremamente attuale ancorche' scritto nel 1953, un vero antesignano del thriller moderno con alcune scene che definirei decisamente hard per l'epoca, una storia dalla trama semplice ma che coinvolge totalmente, mi chiedo se sia stata tentata una trasposizione cinematografica, faro' ricerche al riguardo...
    Le stelle comunque sono 3,5 anche 3,6...

    ha scritto il 

  • 4

    Tre ore davvero intense!

    Minuziosamente studiate da un genio della letteratura thriller e non solo. Richard Matheson unisce gli eventi e li mescola con straordinaria maestria, con personaggi dotati di carattere e psiche che li rendono ben distinti. Una descrizione tanto vivida dei personaggi da rendere il protagonista pi ...continua

    Minuziosamente studiate da un genio della letteratura thriller e non solo. Richard Matheson unisce gli eventi e li mescola con straordinaria maestria, con personaggi dotati di carattere e psiche che li rendono ben distinti. Una descrizione tanto vivida dei personaggi da rendere il protagonista più che credibile nella sua follia, senza dare nulla per scontato. Regalandoci, tra momenti d'azione e riflessione. Tre ore di pura follia.

    ha scritto il 

  • 5

    Breve ma intenso! Quando si inizia non ci si stacca finchè non si arriva alla conclusione con un crescendo di tensione. Bello il personaggio di Vince e Jane, ed estremamente umano quello di Stan. Sicuramente imperdibile per gli amanti del genere e di Richard Matheson.

    ha scritto il 

  • 3

    Un racconto lungo di Matheson, e di certo non uno dei migliori (complimenti a quei ladri bastardi della Fanucci che lo vendono come un romanzo a 16, sottolineo 16, euro). Attenzione però, leggere Matheson è come stare seduti su una biglia in bilico su un piano inclinato: anche nei momenti di stan ...continua

    Un racconto lungo di Matheson, e di certo non uno dei migliori (complimenti a quei ladri bastardi della Fanucci che lo vendono come un romanzo a 16, sottolineo 16, euro). Attenzione però, leggere Matheson è come stare seduti su una biglia in bilico su un piano inclinato: anche nei momenti di stanca la storia ti cattura e non ti fa posare il libro.

    ha scritto il 

  • 3

    ...e comunque non sopporto quando scrivono «sé stesso»!

    Qualcuno mi ha fatto giustamente notare – proprio commentando Matheson! – che non è soltanto (né necessariamente) dall’originalità della trama che si vede il livello di un romanzo. Talvolta, è semplicemente la scrittura a fare di un romanzo un ottimo, o anche soltanto un buon, romanzo. Ebbene, a ...continua

    Qualcuno mi ha fatto giustamente notare – proprio commentando Matheson! – che non è soltanto (né necessariamente) dall’originalità della trama che si vede il livello di un romanzo. Talvolta, è semplicemente la scrittura a fare di un romanzo un ottimo, o anche soltanto un buon, romanzo. Ebbene, a mio avviso questo è esattamente il caso di Tre ore di pura follia. Ok, magari non brillerà per inventiva, magari non ci lascerà dei personaggi indimenticabili, però saprà sicuramente regalare diverse ore di pura adrenalina.
    Merito naturalmente della sapiente penna di Matheson, in grado di restituire le emozioni, le sensazioni, i gesti, gli attimi più impalpabili, ma anche l’azione e tutti quegli elementi che fanno di questo romanzo un vero e proprio thriller, sempre con pochi ma meditati tocchi, senza mai eccedere, senza mai strafare.
    Non manca qua e là qualche incertezza nell’intreccio, aspetti non del tutto sviluppati e dunque chiari solo in parte, spazi vuoti che è evidentemente dato al lettore riempire (del resto il romanzo è talmente breve che può essere considerato un racconto). Ad esempio, la follia del protagonista mi è sembrato un elemento un po’ troppo “comodo”. La storia ha inizio con Vince chiuso in manicomio, già malato, e dunque immediatamente impiegabile come personaggio-motore dell’intero plot. Un pazzo è per definizione uno cui si può far fare qualsiasi cosa, senza che debba essere giustificata, una specie di jolly che può essere impiegato a piacimento per inclinare la trama dove più aggrada l’autore. E in un paio di circostanze la follia del protagonista viene in effetti sfruttata per porre in essere delle situazioni, a mio parere, un po’ troppo provvidenziali.
    Come che sia, ero partito con aspettative bassissime – anche a causa di un paio di recensioni negative che avevo letto – e mi sono invece ritrovato tra le mani un romanzo godibile e ben scritto, sicuramente un piacevole intrattenimento. E probabilmente non aspirava a essere altro.

    ha scritto il