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Tre racconti

I grandi della narrativa, 6

By Gustave Flaubert

(583)

| Paperback

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Book Description

Contiene:
Un cuore semplice
La leggenda di san Giuliano l'Ospitaliere
Erodiade

40 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Letto x il momento solo un racconto: La leggenda di san Giuliano l'Ospitaliere: bello.

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    JPaul79 said on May 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scritti quando Flaubert aveva già collezionato scontri con i critici (Madame Bovary), riscritto l’Educazione sentimentale, iniziato Bouvard et Pécuchet, era pieno di lutti e povero di soldi.
    “L’iniziatore del realismo nella letteratura francese” me ...(continue)

    Scritti quando Flaubert aveva già collezionato scontri con i critici (Madame Bovary), riscritto l’Educazione sentimentale, iniziato Bouvard et Pécuchet, era pieno di lutti e povero di soldi.
    “L’iniziatore del realismo nella letteratura francese” mette sulla carta 3 storie.
    Un cuore semplice. La vita di una donna povera, bruttarella e analfabeta, dalla giovinezza alla morte, scorre tra lavori domestici, lutti propri e della famiglia per cui lavora, ricordi modesti ma profondamente sentiti, affetti frustrati dalla vita. La semplicità della vicenda e della scrittura non devono trarre in inganno: basta provare a scriverla una storia così per capire come è difficile e quanto mestiere ci vuole.
    La leggenda di Giuliano l’Ospitaliere. Narrazione della vita, delle gesta e degli errori (mettiamo pure il destino) che portano un giovane e nobile cavaliere sulla via della misericordia divina. Vagamente fiabesco, comprese le brutali descrizioni di caccia, ma meno agiografico delle biografie di Padre Pio.
    Erodiade. Qui siamo in Palestina, in uno dei tanti momenti di sangue della sua storia: l’uccisione di Giovanni Battista, preceduta da un banchetto che quasi ci vediamo davanti nei suoi colori e sapori.
    Il secondo ed il terzo racconto potevano anche non esserci, bastava il primo: ma comunque sono esercizi di stile.
    Qualcosa frullava nella memoria: in effetti andando a ricercare trovo Tre esistenze della Stein che si ispirò a questo testo.

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    Anina e "gambette di pollo" sotto i 5000 ... said on Apr 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    4 meno.

    Grande lo stile di scrittura, fantastiche le descrizioni dei luoghi ed i personaggi son magistralmente delineati. Ovvio! E' Flaubert.
    Quello che invece non mi è piaciuto molto è che tutti e tre i racconti, nonostante siano apprezzabili soprattutto p ...(continue)

    Grande lo stile di scrittura, fantastiche le descrizioni dei luoghi ed i personaggi son magistralmente delineati. Ovvio! E' Flaubert.
    Quello che invece non mi è piaciuto molto è che tutti e tre i racconti, nonostante siano apprezzabili soprattutto per i motivi di cui sopra, siano funzionali e simbolo della storia e della morale cristiana. Si parla difatti di fede, di espiazione dei peccati e dell'avvento di Cristo.
    Per un non credente, soprattutto i primi due, risultano assurdi, anche se comprensibili, nelle loro conclusioni. Tuttavia son comunque interessanti tanto scavano a fondo, soprattutto il primo, nei motivi che portano alla fede cieca. Motivi che non apprezzo ma che, appunto, capisco.

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    Paranoid Android (Meno male che Anobii c'è!) said on Feb 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Waidmanns Heil

    Farò solamente il riassunto del secondo racconto:
    "Auf dem Lande auf dem Meer
    Lauert das Verderben
    Die Kreatur muss sterben
    Sterben"

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    Zanna3 said on Jul 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In my personal personal personal opinion, questi tre racconti di Flaubert sono privi di qualunque attrattiva e interesse, anzi, hanno battuto insistemente sulla provocazione di sbadigli, frustrazioni da Anastasia che deve arrivare fino alla fine ma ...(continue)

    In my personal personal personal opinion, questi tre racconti di Flaubert sono privi di qualunque attrattiva e interesse, anzi, hanno battuto insistemente sulla provocazione di sbadigli, frustrazioni da Anastasia che deve arrivare fino alla fine ma perde gli stimolo pagina dopo pagina e plateali "who cares" verso il terzo racconto.
    Un cuore così semplice si fa leggere e per tanti altri potrebbe risultare anche un bel racconto, ma nonostante la buona partenza per me sfocia nel melodrammatico a lungo andare. Forse è difficile unire realismo e melodramma nello stesso racconto, forse mi sono espressa male: Flaubert sembra puntare il tutto per tutto sulla palese pietà che dobbiamo riversare sulla protagonista di una storia dalle caratteristiche sempre più tragiche e allo stesso tempo inverosimili. Tragico e inverosimile è una giusta combinazione per generare un leggero senso di ridicolo.

    [spoiler: Il fatto che muoiano uno dopo l'altro a me fa pensare "oh ma voi far er Terminator in modo così plateale e io devo pure piagnere?"]

    La leggenda di San Giuliano l'Ospitaliere per certi versi l'ho trovato sicuramente migliore e più plausibile, certo, talmente plausibile che finisce per inserirsi nel classico canone della leggenda di stampo biblico: nessuna qualità distinta, eppure in riga e valido come esempio per il genere. Niente al di fuori, niente che non sia perfettamente dentro.

    Erodiade era talmente affascinante e coinvolgente che manco l'ho finito. Potevo fare lo sforzo supremo, superare perplessità, confusione e senso di dispersione di un filo narrativo che probabilmente non esisteva nemmeno - appello ogni sbaglio ad un mio diffuso abbacchiamento durante la lettura che non mi ha fatto tenere gli occhi veramente aperti -, ma a dieci pagine dalla fine ho pensato "ma tanto potrei chiudere persino qui, il risultato sarebbe uguale".

    Il fatto che Flaubert probabilmente li scrisse per un temporaneo contentino al suo portafoglio più che per desiderio personale potrebbe spiegare molte cose, il fatto che in realtà non se lo filarono tanto neanche all'epoca potrebbe essere ancora più chiaro.
    Però faccio sempre valere il "de gustibus", non sia mai.

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    universe. said on May 5, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (583)
    • 5 stars
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    • 1 star
  • Paperback 127 Pages
  • Publisher: Gruppo Editoriale L'Espresso (La biblioteca di Repubblica)
  • Publish date: 2011-07-02
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