Tre sentieri per il lago

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"I racconti di Tre sentieri per il lago... sono una delle grandi raccoltenarrative del nostro secolo. Senza saperlo e volerlo, la Bachmann si allontanòun poco da se stessa: cancellò o sfumò l'ossessione in cui aveva vissuto; el'ultimo racconto, che ... Continua
Ha scritto il 05/06/17
Bello, davvero. Uno stile di scrittura che si ricollega inevitabilmente con la penna della poetessa. I racconti sono lunghi e poco discorsivi, ma non si fa fatica seguire la logica e la poesia che portano con sé.
una bella sorpresa.
Ha scritto il 06/05/17
Cinque racconti, cinque donne, cinque inadeguatezze. Le donne descritte dalla validissima Ingeborg Bachmann, musa ispiratrice di Roberto Calasso, sono tutte creature impaurite dalla vita, operanti in una cornice europea che tocca Vienna, Londra, ..." Continua...
Ha scritto il 21/08/16
E’ stata una vera sorpresa questa scrittrice austriaca. I suoi personaggi,in questo caso donne, sono tratteggiati con una incisività tale da renderle unici e difficilmente dimenticabili. La sua prosa scava come un bisturi nelle debolezze più ..." Continua...
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Ha scritto il 22/02/16
Scriveva Karl Kraus: "nulla è più insondabile della superficialità di una donna"; provocatoriamente, si potrebbe dire che questi racconti si incaricano di declinare le diverse forme di questo assunto: l'incomunicabilità che deriva dall'eccesso ..." Continua...
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Ha scritto il 28/03/15
https://antoniodileta.wordpress.com/libri/ingeborg-bachmann/tre-sentieri-per-il-lago/“Lei sapeva benissimo che, una volta di più, si trattava di un importante, molto importante, ma quel che ne veniva fuori era soltanto una spaventosa accozzaglia ..." Continua...
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Ha scritto il Nov 15, 2012, 07:21
Elisabeth non voleva assolutamente lasciarsi la strada aperta ad una speranza, non doveva sperare più, perché se in quasi trent’anni non aveva incontrato un solo uomo che potesse significare tutto per lei, che le fosse diventato indispensabile, ... Continua...
Pag. 198
Ha scritto il Feb 08, 2011, 14:00
[...] Elisabeth si accorgeva di avere sì vissuto quegli episodi, ma al tempo stesso di non averli vissuti, perché in quelle storie c'era sempre un che di opaco e di vuoto, e la cosa più opaca era che lei aveva realmente assistito a tutto, ma la ... Continua...
Pag. 194
Ha scritto il Feb 08, 2011, 08:24
Allora Trotta viveva con lei la sua stagione speciale, l'amava come qualcuno che si sa di dover perdere, con angoscia e disperazione, con la stessa ansia che lei metteva sempre nel suo amore per lui, e così la pregò di non andare.
Pag. 163
Ha scritto il Feb 08, 2011, 08:22
Dunque la guerra che voi fotografate per la prima colazione degli altri non risparmia neppure voi.
Pag. 161
Ha scritto il Feb 08, 2011, 08:22
Quei primi giorni, quando lei cercava Trotta e lo sfuggiva e lui la cercava e la sfuggiva, furono la fine della sua giovinezza e l'inizio del suo grande amore, e se anche più tardi, in base a un punto di vista diverso, aveva pensato che il suo ... Continua...
Pag. 160

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