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Tre uomini in barca - Tre uomini a zonzo

Ediz. integrali

Di

Editore: Newton Compton

3.9
(102)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8854119431 | Isbn-13: 9788854119437 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Silvio Spaventa Filippi , Maria Grazia Bianchi Oddera ; Prefazione: Guido Bulla

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Humor , Travel

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Descrizione del libro
All'interno della vastissima produzione narrativa, saggistica, teatrale di Jerome K. Jerome (circa sessanta opere), solo "Tre uomini in barca" (1889) e, in misura di poco minore, il suo "seguito", "Tre uomini a zonzo" (1900), hanno goduto di una fama ininterrotta e universale. Osteggiato dalla critica "seria" del suo tempo, Jerome sopravvive e gode oggi di ottima salute anche nel nostro Paese (finora, la saga dei tre uomini è comparsa in Italia in almeno 25 traduzioni differenti). I "segreti" di Jerome sono tanti: la maestria e la varietà delle sue invenzioni umoristiche; il miracolo di un moralismo mai pedante, neppure quando ci pone dinanzi a uno specchio in cui riconosciamo istantaneamente le nostre follie quotidiane, il suo humour tanto proverbialmente "inglese" quanto ricco di una presa sanamente concreta ed epicurea sulla vita.
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  • 5

    Spassoso!

    Letto riletto straletto e letto ancora. Ogni volta c'è almeno un pezzo che mi fa ridere di gusto, sia il piantare la tenda sotto la pioggia, sia il farsi trainare dalle ragazze, il preparare i bagagli ...continua

    Letto riletto straletto e letto ancora. Ogni volta c'è almeno un pezzo che mi fa ridere di gusto, sia il piantare la tenda sotto la pioggia, sia il farsi trainare dalle ragazze, il preparare i bagagli la sera prima della partenza o altro.

    L'ho letto per la prima volta in edizione Rizzoli degli anni 50, e per me quella è LA traduzione. Questa non è male ma non altrettanto buona. Ovviamente se potete leggerlo in originale fatelo.

    ha scritto il 

  • 5

    «Non nello stile o nell’abbondanza e nell’utilità delle sue notizie, ma nella sua veracità assoluta consiste la bellezza di questo libro.»
    Così scriveva Jerome nella prefazione alla prima edizione.
    Si ...continua

    «Non nello stile o nell’abbondanza e nell’utilità delle sue notizie, ma nella sua veracità assoluta consiste la bellezza di questo libro.»
    Così scriveva Jerome nella prefazione alla prima edizione.
    Si tratta di pagine che narrano eventi realmente accaduti, aventi per protagonisti esseri di carne e ossa. Non è un libro che si distingue per la profondità dei contenuti o per l’originalità della trama o per la brillantezza della forma, «ma nulla ancora è stato scoperto che possa sorpassarlo in incurabile sincerità».
    Tre amici, J., Harris e George, in compagnia del fido cane Montmorency, decidono di concedersi qualche giorno di riposo dal troppo lavoro, partendo per un viaggio in barca sul fiume Tamigi. Scene di una goliardia esilarante attendono il lettore, a cominciare dallo sketch del malato immaginario che con tragicomica certezza si autodiagnostica ogni possibile malattia identificandone i sintomi nei trattati di medicina. Tanta sana autoironia ed un pizzico di esagerazione catastrofica a condire il tutto.
    Una lettura spassosissima!

    ha scritto il 

  • 0

    Ora capisco il perché dell' ironia sul British humour... che parto è stato leggere questo primo romanzo (Tre uomini in barca)!
    Mentre mi domando il perché questo libro sia stato scritto -che è riuscit ...continua

    Ora capisco il perché dell' ironia sul British humour... che parto è stato leggere questo primo romanzo (Tre uomini in barca)!
    Mentre mi domando il perché questo libro sia stato scritto -che è riuscito a strapparmi, a voler essere esagerati, solo un paio di sorrisi- mi consolo nell'esser riuscito a trovarvi una morale: se in un futuro dovrò scegliere tra leggere un altro libro di Jerome o ricevere un calcio alle palle... saprò optare per la meno dolorosa.
    E poi saltellerò un po'.

    ha scritto il 

  • 3

    J., Harris e George.. per non parlare del cane Montmorency

    Tre uomini in barca: Non molto soddisfacente. Lo humor proverbialmente "british" di Jerome a volte funziona, fa sorridere ed è utile per ritrarre le follie della vita quotidiana. Ma più spesso sembra ...continua

    Tre uomini in barca: Non molto soddisfacente. Lo humor proverbialmente "british" di Jerome a volte funziona, fa sorridere ed è utile per ritrarre le follie della vita quotidiana. Ma più spesso sembra troppo forzato. Inoltre, la narrazione si inceppa ed è appesantita da continue divagazioni (la maggior parte delle quali non suscitano alcun interesse) e da un uso un po' eccessivo di alcuni stratagemmi narrativi (Anticlimax, Black Humor, eccetera).
    Non penso che leggerò il seguito.

    ha scritto il 

  • 3

    "Tre uomini in barca"
    Poche pagine lette (un pò frettolosamente...) la mattina prima di andare in ufficio....una risata ci scappa x certo!

    Un libro veramente delizioso!

    ha scritto il 

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