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Tre volte all'inferno

Di

Editore: Perdisa Pop

3.7
(12)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 316 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8883725468 | Isbn-13: 9788883725463 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Tre romanzi brevi che danno nuova forza alla narrativa gotica italiana, tornando alle origini della stessa letteratura dell’orrore: Cristian Borghetti mescola linguaggi antichi e atmosfere storiche per dare vita a un mondo onirico e surreale, denso di citazioni e suggestioni proprie di scrittori come Edgar A. Poe o H. P. Lovecraft. Un’eccezionale immaginazione visionaria al servizio di incubi e paure ancestrali catapulta il lettore nell’oscurità, tra sangue ed erotismo, orrori e follie, creature infernali e misteriosi labirinti della mente, nei quali il macabro si allea con il romantico, la scienza con le arti occulte, l’amore con la morte.
Un’eccezionale immaginazione visionaria per tre romanzi brevi, tre agghiaccianti discese nel regno della paura. Nel primo racconto, un assassino spietato si aggira per la magione di Bosco Oscuro alla fine dell’Ottocento. Incaricato delle indagini è il colonnello Flauros Ferramano. La caccia lo porta sulle tracce del suo antico nemico, Asmodeo Colonna, vittima della follia e uomo dotato di incredibile astuzia. Il secondo racconto è ambientato in una surreale Parigi della Belle Epoque. Durante uno spettacolo teatrale, gli attori della commedia vengono trucidati. Il drammaturgo, accusato del massacro, è tratto in arresto. Finisce in carcere, davanti al tribunale e in manicomio. Ma questo non è che l’inizio del suo martirio. Nell’ultimo racconto, mentre la Chiesa indaga sui misteriosi accadimenti che hanno sconvolto una contrada della provincia italiana, un uomo è tormentato da ombre spaventose: un monaco senza sguardo, un orrendo basilisco, un’imponente torre che racchiude un enigma.
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  • 0

    Mah ... sono perplessa.
    Il libro è del 2011, ma fa il verso alla letteratura gotica ottocentesca (o settecentesca?).
    Lo stile è ampolloso e invecchiato.
    Di per sé, non è un'idea malvagia...
    E' un po' come se una persona decidesse di scrivere alla Dickens perché vuole ambie ...continua

    Mah ... sono perplessa.
    Il libro è del 2011, ma fa il verso alla letteratura gotica ottocentesca (o settecentesca?).
    Lo stile è ampolloso e invecchiato.
    Di per sé, non è un'idea malvagia...
    E' un po' come se una persona decidesse di scrivere alla Dickens perché vuole ambientare il suo romanzo nella Londra vittoriana.
    Il problema di questo libro è che spesso non si capisce che cosa stia accadendo. La narrazione è arzigolata, ruota su se stessa; ci sono ripetizioni, che appesantiscono; le citazioni
    Sì, le citazioni. Sono una brutta bestia...
    A me piacciono molto, ma solo se vengono usate in modo scherzoso.
    In tutti gli altri casi, sono solo un'ostentazione di conoscenza o nei casi più gravi, una mancanza di parole proprie.
    Cmq sicuramente, è tutto voluto... altrimenti, la prenderei come un'incapacità abissale nello scrivere.
    Le storie, in sé, non sono male. Una lettura tranquilla e senza impegni.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo!!!!!!

    Tre storie terrificanti che lasciano sensazioni e emozioni permanenti.
    L'ho letto in tre ore; l'ho letteralmente divorato.
    Bellissimo il secondo romanzo "Il canto di Lucifero", il finale è geniale!
    Molto belli anche il primo "Il bacio di Medusa" e il terzo "Il labirinto del basi ...continua

    Tre storie terrificanti che lasciano sensazioni e emozioni permanenti.
    L'ho letto in tre ore; l'ho letteralmente divorato.
    Bellissimo il secondo romanzo "Il canto di Lucifero", il finale è geniale!
    Molto belli anche il primo "Il bacio di Medusa" e il terzo "Il labirinto del basilisco".
    L'ho iniziato e finito ieri, ma credo che oggi lo ricomincerò!
    Aspetto il prossimo libro di questo autore fuori dal coro!
    Lo consiglio a tutti gli appassinati del genere e non...

    ha scritto il 

  • 4

    La mia recensione su Knife Magazine

    Tre volte all’inferno non è un romanzo. Non è nemmeno una raccolta di racconti. Le tre storie che lo compongono non hanno nulla a che fare l’una con l’altra eppure, in questo “esperimento” fuori da ogni schema, il filo conduttore c’è e sta tutto nella penna dell’autore. Nella sua voce.
    Pomp ...continua

    Tre volte all’inferno non è un romanzo. Non è nemmeno una raccolta di racconti. Le tre storie che lo compongono non hanno nulla a che fare l’una con l’altra eppure, in questo “esperimento” fuori da ogni schema, il filo conduttore c’è e sta tutto nella penna dell’autore. Nella sua voce.
    Pomposo, ridondante, ripetitivo.
    La prima impressione che si ha nel leggere quest’opera è che Cristian Borghetti abbia deciso di sfidare tutte le regole della narrativa.
    Il suo modo di appellare cose e persone ricorre in maniera ossessiva. Il suo rivolgersi al lettore come se dovesse di continuo stimolare la sua attenzione ha, a volte, dell’irritante. Ma non siamo di fronte all’ennesimo tentativo di uno sprovveduto emergente di darsi un tono che in verità non ha. Perché in Tre volte all’inferno tutto questo è gestito con magistrale perizia.

    Il resto a pag 56 della rivista Knife
    Potete scaricarla gratuitamente qui
    http://nerocafe.net/wp-content/uploads/2012/06/knife4.pdf

    O acquistarla in cartaceo qui
    http://nerocafe.net/knife/

    ha scritto il 

  • 5

    “Dai tempi di Tiziano Sclavi non emergeva una voce cosi potente dell’horror italiano” Luigi Bernardi

    “Dai tempi di Tiziano Sclavi non emergeva una voce cosi potente dell’horror italiano” (Luigi Bernardi)
    "La nuova frontiera del gotico" (Alan D Altieri)
    "Tre volte all'inferno"... un romanzo... no tre romanzi in uno! Tre racconti pieni di emozioni forti che ti tolgono il respiro e ti l ...continua

    “Dai tempi di Tiziano Sclavi non emergeva una voce cosi potente dell’horror italiano” (Luigi Bernardi)
    "La nuova frontiera del gotico" (Alan D Altieri)
    "Tre volte all'inferno"... un romanzo... no tre romanzi in uno! Tre racconti pieni di emozioni forti che ti tolgono il respiro e ti lasciano senza fiato. Emozioni che ti accompagnano dalla prima all'ultima parola, aspetti il colpo di scena che puntualmente arriva... e comunque ti stupisce. Attenti al terzo racconto... fantastico il basilisco...
    Lo consiglio... leggete questo romanzo passerete delle ore paurosamente piacevoli in sua compagnia!!!
    (Alda Gherardini)
    Altre recensioni sulla pagina:
    http://www.gruppoperdisaeditore.it/Catalogo/Perdisa-pop/Pop%C2%B2/Tre-volte-all-inferno.aspx

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro audace ,sotto tutti i punti di vista. Ci vuole parecchio coraggio per proporre nel panorama letterario del momento,nel quale i racconti vendono pochino, un libro composto da tre romanzi brevi che per di più appartengono ad un genere decisamente poco frequentato e quindi alquanto rischios ...continua

    Un libro audace ,sotto tutti i punti di vista. Ci vuole parecchio coraggio per proporre nel panorama letterario del momento,nel quale i racconti vendono pochino, un libro composto da tre romanzi brevi che per di più appartengono ad un genere decisamente poco frequentato e quindi alquanto rischioso.
    Borghetti , definito da Altieri in copertina " La nuova frontiera del gotico" ha precedenti illustri ai quali rifarsi, ma con un ardire non comune,sceglie una strada nuova ed inserisce nel suo libro anche elementi noir, horror ed un po' di erotismo, magari insano, ma sempre erotismo.
    Tre racconti diversi per ambientazione ma accomunati da una vena di follia e mistero e da uno stile linguistico decisamente originale anche se molto insidioso. La ricercatezza dello stile, con parole e costruzioni desuete può a volte risultare un po' ostica, rallentare la lettura e rendere più difficoltosa la comprensione. Ciò non toglie che il tentativo di Borghetti di proporre qualcosa di nuovo, sia dal punto di vista dei contenuti che dello stile, sia da considerarsi decisamente apprezzabile.

    ha scritto il