Treno di notte per Lisbona

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar contemporanea)

3.8
(1178)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 431 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Olandese , Inglese , Spagnolo , Portoghese , Svedese , Chi tradizionale , Chi semplificata

Isbn-10: 8804574399 | Isbn-13: 9788804574392 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elena Broseghini

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Viaggi

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Descrizione del libro
Voleva davvero buttarsi giù dal ponte la donna trattenuta una mattina da Raimund Gregorius, insegnante svizzero di latino, greco ed ebraico? Gregorius non sa nulla della donna se non che era portoghese. La mattina dopo, complice la scoperta in una libreria antiquaria del libro di un enigmatico scrittore lusitano, l'altrimenti prevedibilissimo professore prende un treno diretto a Lisbona, dove spera di rtintracciare l'autore. Da questo momento decolla una vicenda che costringerà Gregorius a confrontarsi con le contraddizioni degli affetti e gli orrori della Storia in un modo che mai avrebbe potuto immaginare nella sua rassicurante Berna.
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  • 4

    Curioso

    Un romanzo che da tempo mi ripromettevo di acquistare.
    Letto in poco tempo, ricordando quel "Sostiene Pereira", ambientato anch'esso in Portogallo, che tanto mi aveva affascinato.
    Una storia surreale, ...continua

    Un romanzo che da tempo mi ripromettevo di acquistare.
    Letto in poco tempo, ricordando quel "Sostiene Pereira", ambientato anch'esso in Portogallo, che tanto mi aveva affascinato.
    Una storia surreale, un personaggio non personaggio, che riesce a divenire protagonista di una vicenda umana particolare nella sua estrema semplicità.
    Un viaggio dalla Svizzera al Portogallo di un uomo senza pretese, spettatore silenzioso dello scorrere della propria vita. Finché non è la vita stessa di un altro uomo a dare la scossa anche alla sua intera esistenza.
    Un buon libro che offre la possibilità di riflettere su quelle che sono le questioni anche più semplici della vita di ciascuno di noi.

    ha scritto il 

  • 3

    Ingredienti: un incontro che cambia una vita, un viaggio che porta alla consapevolezza, una città (Lisbona) che contiene tracce di un uomo straordinario, un libro scoperto per caso che porta ad altri ...continua

    Ingredienti: un incontro che cambia una vita, un viaggio che porta alla consapevolezza, una città (Lisbona) che contiene tracce di un uomo straordinario, un libro scoperto per caso che porta ad altri incontri, viaggi, città.
    Consigliato: a chi coltiva nella propria memoria semi di letteratura, filosofia e storia, a chi innaffia la propria vita con riflessioni e pensieri.

    ha scritto il 

  • 4

    Che viaggio!
    Il treno di notte per Lisbona non porta solamente da Berna alla capitale del Portogallo, ma affronta anche il viaggio che il protagonista, Mundus, compie dentro sé, attraverso le parole e ...continua

    Che viaggio!
    Il treno di notte per Lisbona non porta solamente da Berna alla capitale del Portogallo, ma affronta anche il viaggio che il protagonista, Mundus, compie dentro sé, attraverso le parole e le riflessioni contenute in un libretto trovato casualmente di un autore portoghese: Amadeu de Prado. Un autore alquanto misterioso che incrocia la sua vita con la vita di altri misteriosi personaggi, tutti interessanti che con i loro racconti compongono quasi un romanzo dentro il romanzo.
    Splendide le riflessioni che fa sulla famiglia, sulla religione, sull'etica e sull'amore...a volte estremamente crude ma non per questo non interessanti.

    ha scritto il 

  • 3

    mundus

    E' un'opera totale e a anticipare questo suo carattere c'è il soprannome, "Mundus" di una delle due figure protagoniste del romanzo. E' un'opera in cui confluiscono, attraverso un intreccio accattivan ...continua

    E' un'opera totale e a anticipare questo suo carattere c'è il soprannome, "Mundus" di una delle due figure protagoniste del romanzo. E' un'opera in cui confluiscono, attraverso un intreccio accattivante, le riflessioni dell'autore sul senso del linguaggio, della memoria e dunque sulla definizione dell'essere e di tutto ciò che rientra nella sua esperienza sensibile, intellettuale, morale. Ci sono definizioni bellissime, tra le tante, una della solitudine.

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro è una palla clamorosa.
    Ecco l'ho detto.
    Letto perchè sono andata in Portogallo e dopo Sostiene Pereira volevo leggere qualcos'altro che mi accompagnasse per le vie di Lisbona. E in effett ...continua

    Questo libro è una palla clamorosa.
    Ecco l'ho detto.
    Letto perchè sono andata in Portogallo e dopo Sostiene Pereira volevo leggere qualcos'altro che mi accompagnasse per le vie di Lisbona. E in effetti questo libro è proprio adatto e lo ringrazio tanto per le continue citazioni di quartieri, vie e piazze di Lisbona che mi hanno permesso di localizzare la storia con tanta precisione, facendomi immergere ben bene nell'atmosfera di questa decadente ma vivace città europea.
    Però no, no tutto il resto. Scrittura lenta e noiosissima e personaggi odiosi. Non c'è un solo personaggio incontrato che sia mediocre, sono tutti fantastici, incredibili, riservati ma che nascondono il mondo, per i quali si deve provare ammirazione e che hanno sempre un rosario composto di perle di saggezza nelle tasche da sgranare non appena se ne ha l'occasione. Non sono mai riuscita a immergermi nella storia, che tra l'altro raccontata all'osso è non dissimile da L'ombra del vento, cioè il protagonista che entra in contatto con un libro e viene attratto dall'autore, cercando di conoscerlo e ripercorrere la sua storia durante la sua avventura. Quindi una vicenda che dovrebbe far nascere curiosità e che invece è costellata solo di noia, tedio e un latente desiderio suicida del lettore. Peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    Era da un pò he non mi capitava un libro così bello e intenso, scritto meravigliosamente bene. Un viaggio di scoperta di sè fatto alle soglie della pensione, un romanzo di formazione al contrario, una ...continua

    Era da un pò he non mi capitava un libro così bello e intenso, scritto meravigliosamente bene. Un viaggio di scoperta di sè fatto alle soglie della pensione, un romanzo di formazione al contrario, una poetica straordinaria pervasa dal languore portoghese che incontra la metodicità svizzera. Da assaporare pagina per pagina e gustare nella sua visione d'insieme.

    ha scritto il 

  • 4

    Un treno verso sè stessi...

    Un libro malinconico e melanconico in grado di affascinare e interessare alla storia di un personaggio che, alla pari di un santo, segue una vita carica di emotività e martirio. Un po' triste, ma vale ...continua

    Un libro malinconico e melanconico in grado di affascinare e interessare alla storia di un personaggio che, alla pari di un santo, segue una vita carica di emotività e martirio. Un po' triste, ma vale la pena di leggere, almeno per quelli che sentono torturarsi per un destino inconciliabile con i propri stati d'animo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mite, dimesso professor Gregorius, senza vita propria, da tutti identificato unicamente con quei testi antichi da lui studiati e venerati. Il professor Gregorius che, per un furtivo e fortuito inco ...continua

    Il mite, dimesso professor Gregorius, senza vita propria, da tutti identificato unicamente con quei testi antichi da lui studiati e venerati. Il professor Gregorius che, per un furtivo e fortuito incontro, decide di lasciare tutto e seguir le tracce di un libro e del suo scrittore.
    Chi ha scritto quel libro è morto da anni, una mente lucida, spietata, di un'intelligenza unica, Amadeu Prado, medico suo malgrado, intellettuale, impegnato nella resistenza contro Salazar.
    Si crea un ponte tra le parole scritte tanto tempo prima e la scoperta di sè che Gregorius compie via via che la vita di Prado si dipana davanti ai suoi occhi e la lettura del libro procede di pagina in pagina.
    "Quando il tempo di un'esistenza è agli sgoccioli, non ci sono più regole che contano. E allora è come se a uno desse di volta il cervello e fosse maturo per il manicomio. Ma in realtà è esattamente il contrario: al manicomio dovrebbero andarci quelli che non vogliono ammettere che il tempo è agli sgoccioli. Quelli che continuano come se niente fosse."

    ha scritto il 

  • 3

    Gregorius è un professore metodico e abitudinario, che non si è mai mosso dalla sua amata Berna, l'incontro casuale con una misteriosa donna portoghese lo porterà a scoprire il libro "L'orafo delle pa ...continua

    Gregorius è un professore metodico e abitudinario, che non si è mai mosso dalla sua amata Berna, l'incontro casuale con una misteriosa donna portoghese lo porterà a scoprire il libro "L'orafo delle parole", raccolta di riflessioni esistenziali dello sconosciuto autore Amedeu de Prado. Il professore partirà improvvisamente verso Lisbona per scoprire qualcosa di più sulla vita di quest'uomo.

    Il libro di Prado serve per introdurre nella narrazione pagine di riflessione filosofeggiante (più che filosofica) e sebbene all'inizio avessi avuto l'impressione che fossero spunti interessanti, andando avanti ho trovato che gli argomenti fossero sempre più triti, filosofia spicciola e poco più.
    Risultato: il libro risulta pretenzioso. Si veste di un'aura che richiama un po' Kundera, ma alla fine risulta molto più simile a "L'ombra del Vento" di Zafon.
    Niente in contrario con "L'ombra del vento", una storia avvincente che ai tempi mi era piaciuta, anch'essa basata sulla ricerca di uno scrittore misterioso.
    La differenza sostanziale è che L'ombra del vento non finge di essere ciò che non è, non vuole essere altro che una bella avventura a tema librario, un bestseller di quelli che meritano una lettura.
    Treno di notte per Lisbona invece si maschera a libro di più alto valore letterario, senza in realtà possederlo.
    L'ultima parte in particolare l'ho trovata eccessivamente melodrammatica, le vicende di Amedeu de Prado diventano sempre più improbabili (vedi il salvataggio della sorella, che stava soffocando, grazie a una penna bic) lo stesso vale per Gregorius che da individuo rigido e abitudinario diventa uomo in grado di affrontare qualunque novità e uscirne vincente.
    Insomma è un libro furbo, studiato per piacere a quelli che amano la lettura, che si troveranno galvanizzati assai da tanti passaggi.

    Eppure.
    Eppure è stata una godibile lettura, soprattutto nella prima parte.
    Eppure il romanzo é stato in grado di farmi percepire l'atmosfera di Lisbona, il sole, i profumi, le voci della città, senza mai descriverla davvero.
    Eppure io tra due settimane partirò per il Portogallo e in questo libro mi ci sono immersa, anch'io come Gregorius ammaliata dal semplice suono armonioso delle parole di questa lingua straniera, a prescindere da cosa significhino.
    "Portugues".

    ha scritto il 

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