Treno di vita

L straordinaria storia di tre bambini a Mauthausen

Di

Editore: Piemme (Piemme voci)

3.5
(11)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 377 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8856642107 | Isbn-13: 9788856642100 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Annalisa Carena

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 3

    Tre miracoli

    Tre donne che vivono la gravidanza in un campo di concentramento attorniate dalle privazioni e dalla disumanità più atroce, ma riescono ugualmente ad mantenere fiducia nel futuro, tanto da riuscire a ...continua

    Tre donne che vivono la gravidanza in un campo di concentramento attorniate dalle privazioni e dalla disumanità più atroce, ma riescono ugualmente ad mantenere fiducia nel futuro, tanto da riuscire a portare a termine la gravidanza e mettere al mondo delle nuove vite.
    Commovente la descrizione di queste tre nascite ed estremamente emozionante il momento in cui i tre "fratelli" si incontrano a distanza di una sessantina di anni dalla loro nascita.
    Penso che il valore di questo libro stia tutto in questo bel messaggio di speranza che ci lascia. Anche nell'orrore più atroce la vita trova sempre uno spazio per farsi strada.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Il libro narra la storia di tre donne che abitano in luoghi diversi ma che hanno molto in comune. Sono colte, vengono da una famiglia benestante, conoscono molte lingue, trovano l’amore, si sposano. T ...continua

    Il libro narra la storia di tre donne che abitano in luoghi diversi ma che hanno molto in comune. Sono colte, vengono da una famiglia benestante, conoscono molte lingue, trovano l’amore, si sposano. Tutto sembrerebbe perfetto, peccato che arrivi Hitler a stravolgere le vite di tutte e tre, con il suo profondo odio verso gli ebrei. Il percorso successivo non sarà uguale perchè andranno in ghetti diversi, ma quello che proveranno sarà simile, chi più chi meno, e ad un certo punto tutte e tre diranno quel “NO”, mentendo, alla domanda del dottor Mengele “Sei incinta?” pur non sapendo se questo è un bene o un male.

    I primi 3 capitoli del libro sono dedicati ognuno ad una delle tre donne, il primo a Priska, il secondo a Rachel, il terzo ad Anka che, poverina, è quella delle tre che ha dovuto patire di più dal momento che ha avuto un figlio mentre si trovava a Terezin, che poi è morto di malattia.

    I successivi 3 capitoli riguardano il dopo, ovvero partono dal loro arrivo ad Auschwitz per proseguire a Freiberg, dove le tre donne lavoreranno in fabbric,a per arrivare infine ai parti e alla successiva liberazione. La parte di Auschwitz è ovviamente molto pesante, avevo pensato addirittura di abbandonare il libro, ma conoscendo la trama volevo arrivare al finale dell’incontro dei tre figli tra loro.

    Fortunatamente nel libro non mancano personaggi fantastici, tipo il capostazione di Hornì Briza, il Sig. Pavlicek, che si è prodigato in mille modi per poter aiutare e dare da mangiare alle donne di quel convoglio così stremate e denutrite durante il terribile e lunghissimo viaggio in treno da Freiberg ad una destinazione sconosciuta che scoprirono solo poco prima dell’arrivo: Mauthausen. Bellissimi anche i panini “con sorpresa”, sempre opera del capostazione, che che contenevano messaggi tipo “Tenete duro, manca poco” e cose così che hanno fatto molto bene al morale delle donne, oltre che alla loro pancia.
    Poi dopo tante brutture ed un inaspettato colpo di fortuna (le donne dovevano morire nella camera a gas ma quel giorno, quando erano già dentro era finito il gas)
    arriva il capitolo 8 intitolato Liberazione che inizia così

    "La prima cosa che fece capire a Priska che gli americani erano arrivati a Mauthausen fu il suono di qualcosa che non sentiva da anni: una risata, “una cosa meravigliosa”. Da qualche parte in lontananza, le parve anche di sentire della musica."

    Inutile dire che mi sono commossa in questo punto, dopo tutto quello che aveva passato sia lei che le altre 2 mamme ma anche tutti gli altri uomini, donne, bambini.

    Il liberatore di Mauthausen è stato il sergente americano Kosiek, altra persona degna di essere nominata.

    Era questo il punto a cui volevo arrivare, perché sapevo che da qui in poi potevano accadere solo cose belle. Ed è stato così. Le tre donne hanno avuto delle vite piacevoli, il nuovo inizio non è stato facile ma grazie alla forza ricevuta dai figli hanno superato quello scoglio e poi è andata decisamente meglio.

    Nelle storie dei figli mi è piaciuto molto l’incontro di Hana con Pete, grazie al quale è riuscita a sopravvivere da neonata.

    Bello anche l’incontro dei tre figli che, appena visti, si sono piaciuti perché si sono sentiti molto simili e con un legame di quel genere è iniziata una bellissima amicizia.

    Bellissimo anche l’incontro, poco tempo dopo, dei tre ragazzi con Anka presente (l’unica ancora viva all’epoca).

    Libro molto faticoso da leggere in certi punti, ma dopo aver letto la parte finale ne è valsa assolutamente la pena.

    Molto bello ed interessante anche l’inserto fotografico a fine libro con foto e commenti che completano perfettamente il tutto.

    ha scritto il 

  • 5

    "A volte anche vivere è un atto di coreaggio." Seneca

    "Hitler aveve scritto nel suo manifesto autobiografico del 1925 Mein Kampf che -la personificazione del diavolo come simbolo di tutti i mali assume la forma vivente dell'ebreo-, il Fuhrer promise di e ...continua

    "Hitler aveve scritto nel suo manifesto autobiografico del 1925 Mein Kampf che -la personificazione del diavolo come simbolo di tutti i mali assume la forma vivente dell'ebreo-, il Fuhrer promise di eliminare gli ebrei e altri -indesiderati- dalla Germania con quella che definì una -soluzione finale-."
    Tutto ha inizio da qui, da quest'uomo, Hitler, che decise di eliminare dal mondo tutti gli ebrei, in questo libro-documentario ci viene raccontato con precisione e accuratezza l'assurda e terribile esperienza di tre donne Priska, Rachel e Anka che incinte riuscirono a sopravvivere all'inferno prima dei ghetti, poi del campo di Birkenau-Auscwitz, al lavoro forzato nella fabbrica di Freiberg ed infine all'ennesimo campo di Mauthausen, diventando madri in condizioni estreme, ma con una forza e un coraggio incredibile. I loro figli Hana, Mark e Eva, venuti al mondo pesando meno di un kilo, senza alcuna norma igienica, senza vestiti, avvolti in luridi stracci o nella carta di giornale, infestati dai pidocchi e dai parassiti, incredibilmente ce la fecero, a dispetto di Hitler che voleva cancellare dalla storia e dalla memoria un'intera razza.
    "Non solo quelle donne eccezionali, di beata memoria, avevano trovato la forza di andare avanti e sopravvivere a circostanze impossibili negli anni della guerra, ma il loro coraggio e la loro determinazione fecero sì che anche i loro bambini sopravvissero. I loro figli hanno avuto a loro volta dei figli e hanno creato una seconda e poi una terza generazione, che continuano a vivere pienamente la loro vita in barba al piano di Hitler di cancellarli dalla storia e dalla memoria."
    Questo libro, forte e crudo, ricostruisce grazie all'enorme lavoro svolto dall'autrice che utilizzando le testimonianze dei sopravvissuti, le lettere, le fotografie, i vari documenti, visitando i luoghi dove avvennero i terribili e atroci fatti, ha raccontato la storia di tre donne e l'agghiacciante male causato a tutti gli Haftling (deportati) dai nazisti-tedeschi.
    "Eravamo arrivati all'inferno, e non sapevamo perché. Stavamo sbarcando ma non sapevamo dove.....Avevamo paura ma non sapevamo di cosa."
    Ci sono vari passaggi toccanti delle sofferenze inferte ai deportati: l'essere sempre sporchi e la paura di farsi le docce, perché doccia significava morire gasati, la terribile fame e sete sofferta, scene di cannibalismo, il deliziarsi nel trovare erba fresca su un poggio od una patata marcia nel fango, essere svestiti di tutto e rasati a zero per essere riconosciuti subito in caso di fuga, uomini e donne che furono trattati peggio degli animali, per la sola colpa di appartenere ad una determinata etnia che doveva essere estinta, i nazisti riuscirono a non farli più sentire umani tanto non contavano niente per il mondo.
    Un libro che ci aiuta a non dimenticare e che ci insegna che l'uomo può commettere atrocità inaudite, ci fa riflettere, ci spaventa, ci fa piangere per quanto quelle persone abbiano sofferto, ma ci fa cogliere anche la grande prova di forza e di coraggio di queste tre giovani madri che in un mondo avvolto dalle tenebre riuscirono a salvare i loro tre figli.
    "Se scaccio una cosa dalla mente quando sta succedendo e ci dormo sopra, forse il mattino dopo andrà meglio. Finora ha funzionato....E' tipico della natura umana convincersi di poter sopravvivere in qualche modo...Chi si arrende e trascura il proprio fisico muore prima."
    Tutti dobbiamo leggere questi libri che raccontano verità, soprattutto ancora oggi dove molti sonon ancora perseguitati, soffrono e scappano dai propri paesi per cercare la speranza di una vita migliore.
    "Nessun giorno vi cancellerà dalla memoria del tempo." Virgilio

    ha scritto il