Trentotto fiabe

La nostra biblioteca classica in cento volumi (3)

Di

Editore: EDIPEM

3.5
(18)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 261 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000125116 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Lucia Gori

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 2

    Il fatto che ci abbia messo un mese per leggerlo è indice di quanto poco mi sia piaciuto, di quanto poco tempo abbia e di quanto trovi difficile leggere libri di racconti in questo periodo.
    Sono fiabe ...continua

    Il fatto che ci abbia messo un mese per leggerlo è indice di quanto poco mi sia piaciuto, di quanto poco tempo abbia e di quanto trovi difficile leggere libri di racconti in questo periodo.
    Sono fiabe di varia lunghezza, con temi ricorrenti (il "diverso", in particolare) e un'onnipresente morale cristiana (a eccezione dei primi due racconti, L'acciarino e Claus il grande e Claus il piccolo, in cui la lezioncina che i bambini imparano è: "fai quello che ti pare e se sei fortunato diventi ricco"). In genere non mi dà fastidio che dietro una storia ci sia un messaggio religioso, ma la maggior parte delle fiabe di Andersen presenti in questa raccolta, oltre ad avere un'aria stucchevole e leziosa e oggetti e animali parlanti, hanno anche il difetto di non avere un fine diverso da quello di far capire ai bambini che non importa quante cose brutte accadano, basta rivolgersi a Dio e tutto andrà bene (dove per "bene" si intende anche "morire e andare in paradiso"). Ci sono anche morali più generali ("non pavoneggiarti", "carpe diem", "fidati di tuo padre", "obbedisci ai tuoi genitori"), ma il più delle volte non manca una preghiera qua e là.
    Le eccezioni sono esattamente le fiabe che hanno reso Andersen famoso, La Sirenetta, Il brutto anatroccolo e L'intrepido soldatino di stagno, e altre sicuramente meritevoli di essere lette come I vestiti nuovi dell'imperatore, Le soprascarpe della felicità, Le cicogne, L'usignuolo, Le scarpette rosse, L'ombra e La regina della neve.

    ha scritto il 

  • 4

    Aspettando la nostra Piccolina...

    ...ripasso le bellissime fiabe di Andersen, così da potergliele un giorno raccontare. Alcune sono famosissime e meritano davvero tutta la fama che hanno conquistato negli anni. Altre le ho trovate un ...continua

    ...ripasso le bellissime fiabe di Andersen, così da potergliele un giorno raccontare. Alcune sono famosissime e meritano davvero tutta la fama che hanno conquistato negli anni. Altre le ho trovate un po' cupe per un pubblico molto giovane e non me lo aspettavo. Un libro consigliatissimo a grandi e piccini!

    ha scritto il 

  • 4

    Indole molto sensibile e ingenua quella di Andersen e le sue fiabe sono un po’ il simbolo di questa sua particolare personalità.
    Caratteristica principale di queste trentotto fiabe è la spiccata simpa ...continua

    Indole molto sensibile e ingenua quella di Andersen e le sue fiabe sono un po’ il simbolo di questa sua particolare personalità.
    Caratteristica principale di queste trentotto fiabe è la spiccata simpatia che nutriva nei confronti del mondo infantile(i protagonisti sono quasi sempre bambini o fanciulli) e della natura e l'innato pessimismo che provava nei confronti degli uomini, ritenuti da lui stupidi e folli.
    In questo libro è raccolta buona parte della sua produzione, dalle fiabe più conosciute("il brutto anatroccolo", "scarpette rosse", "la sirenetta", "la piccola bimba dei fiammiferi", "l'intrepido soldatino di stagno", "la pastorella e lo spazzacamino", “la principessa sul pisello”)a quelle legate ai suoi ricordi infantili(“Quel che fa il babbo è sempre ben fatto”, “la nonna”, “l’abete”, “il ragazzaccio”), dalle fiabe tratte da leggende e fiabe popolari(“i cigni selvatici”, “il guardiano di porci”, “il piccolo Tuk”) a quelle legate alla sua terra, la Scandinavia(“la regina della neve”, “l’elfo della rosa”, “il monte degli elfi”.
    Trentotto fiabe da leggere e da assaporare lentamente, un po’ alla volta, fiabe piene di malinconia e di amarezza, ma ricche di simbolismi e di suggestive immagini.
    Il saggista e storico Eugenio D’Ors ha scritto su di lui: “Andersen somiglia molto a Shakespeare, cioè a un evocatore di anime”.
    Non posso che concordare con questo suo pensiero, può non piacere, lo si può ritenere ingenuo, pessimista, malinconico, ma aveva quel potere, che in pochi possiedono, di toccare le più profonde corde dell’anima.
    Una raccolta che consiglio di leggere per riscoprire il meraviglioso mondo delle fiabe, da molti bistrattato perché ritenuto ingiustamente “roba per bambini”, ma sono il terreno sul quale ogni lettore impara a muovere i primi passi.
    Le trentotto fiabe comprese nella raccolta:
    L’acciarino***
    Claus il grande e Claus il piccolo***
    La principessa sul pisello**
    Mignolina***
    Il ragazzaccio***
    Il compagno di viaggio****
    La sirenetta****
    I cestiti nuovi dell’imperatore***
    Le soprascarpe della felicità****
    L’intrepido soldatino di stagno***
    I cigni selvatici*****
    Il baule volante***
    Le cicogne**
    L’elfo della rosa***
    Il guardiano di porci**
    L’angelo**
    L’usignuolo***
    Il brutto anatroccolo*****
    L’abete***
    L’ago da lana**
    la campana**
    La nonna****
    Il monte degli elfi***
    le scarpette rosse****
    la pastorella e lo spazzacamino****
    la piccola bimba dei fiammiferi*****
    il vecchio lampione***
    il piccolo Tuk***
    L’ombra****
    La vecchia casa***
    la goccia d’acqua**
    il colletto***
    cinque in un baccello***
    i corridori*
    il gorgo della campana**
    dodici in diligenza***
    Quel che fa il babbo è sempre ben fatto**
    La regina della neve*****

    ha scritto il