Trieste sottosopra

Quindici passeggiate nella città del vento

Di

Editore: Laterza (Contromano)

3.9
(323)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8842079855 | Isbn-13: 9788842079859 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Viaggi

Ti piace Trieste sottosopra?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
"Accanto alla Trieste austroungarica è sempre esistita un'altra Trieste. Accanto alla città dei caffè letterari, della composta amicizia di Svevo e Joyce, c'è sempre stata un'altra città, morbida, disinvolta, picaresca, daiconnotati quasi carioca. C'è un edonismo antico, morale, nei triestini. E anche un vitalismo moderno un po' easy-going, alla californiana. Trieste è una città meridionale, la città più meridionale dell'Europa del Nord." A spasso per vicoli e piazzette, lungo gradinate a picco sui mare, bighellonando nella bora che spezza il fiato e pulisce l'aria: quindici itinerari narrativi svelano e ricompongono il puzzle affettivo e affettuoso di una Trieste ricolma di storia, curiosità, contraddizioni.
Ordina per
  • 0

    Ricordo la prima...

    ... e anche unica volta, che Covacich entrò in libreria. Poteva essere il 2004 o il 2005. "Avete i miei libri?", chiese.
    "Sì, qualcosa dovremmo avere", qualcuno rispose. Ora la libreria non esiste più ...continua

    ... e anche unica volta, che Covacich entrò in libreria. Poteva essere il 2004 o il 2005. "Avete i miei libri?", chiese.
    "Sì, qualcosa dovremmo avere", qualcuno rispose. Ora la libreria non esiste più, si chiamava La Bancarella e si trovava nel rione popolare di S.Giacomo, dove Covacich aveva da poco preso casa.
    Questo disse e questo accadde. Più o meno.

    ha scritto il 

  • 2

    Utile guida per esplorare Trieste, avrei evitato alcune digressioni eccessivamente "cimiteriali" dell'ultimo capitolo: non è un bel chiudere quel razzolare nell'horror, e il fatto che piaccia all'auto ...continua

    Utile guida per esplorare Trieste, avrei evitato alcune digressioni eccessivamente "cimiteriali" dell'ultimo capitolo: non è un bel chiudere quel razzolare nell'horror, e il fatto che piaccia all'autore dovrebbe evitargli di rifilarlo alle lettrici che leggono quell'ultimo capitolo poco prima di andare a dormire.
    Dai, non si fa...

    ha scritto il 

  • 4

    Guida Imprescindibile per la scoperta di Trieste. Covacich ha la capacità di guidarti da innamorato attraverso la città in cui "il mare è sempre un lato della stanza". Lega aneddoti di vita personale ...continua

    Guida Imprescindibile per la scoperta di Trieste. Covacich ha la capacità di guidarti da innamorato attraverso la città in cui "il mare è sempre un lato della stanza". Lega aneddoti di vita personale a grandi eventi storici di cui Trieste è stata protagonista in un modo leggero e appassionante. L'ho letta in meno di 24ore, mentre giravo per la città e mi ha guidato come solo un amico intimo può fare.

    ha scritto il 

  • 4

    La città più meridionale del Nordeuropa, raccontata bene.

    Trieste è una città così affascinante che è difficile stabilire dove finisce il merito dello scrittore e inizia quello del luogo. Ma Covacich ne ha scritto esattamente nel modo che cercavo io, cioè ri ...continua

    Trieste è una città così affascinante che è difficile stabilire dove finisce il merito dello scrittore e inizia quello del luogo. Ma Covacich ne ha scritto esattamente nel modo che cercavo io, cioè riuscendo a mettere da parte (non a eliminare, appoggiare di lato) i cliché dell'alta letteratura e della Mitteleuropa che, come tutti i cliché, si sovrappongono alla città reale senza farla vedere. La "Sissi col piercing" non è infatti inchiodata al suo stereotipo, ma vive nel nostro secolo, con tutte le sue contraddizioni. Per questo "Trieste sottosopra" è, oltre che una lettura stimolante, una guida efficace da avere con sé, per ricercare caffè, stabilimenti balneari, parole in dialetto, immaginarsi come deve essere passarci un po' di tempo e non vederla di sfuggita. Ho particolarmente amato le infinite declinazioni del caffè, lo struggente capitolo sulla Risiera di San Sabba "più bella opera d'arte della città" e l'insistere sulla multietnicità irriducibile di Trieste, in barba a quello che vorrebbero certi nazionalismi. Bravo Covacich, credo che lo leggerò ancora.

    ha scritto il 

  • 2

    Conosco Trieste, anche se non sono triestina. In questo racconto ho ritrovato la Trieste che conosco, ne ho scoperto alcuni aspetti per me nuovi, non ho condiviso alcune descrizioni e giudizi. Il racc ...continua

    Conosco Trieste, anche se non sono triestina. In questo racconto ho ritrovato la Trieste che conosco, ne ho scoperto alcuni aspetti per me nuovi, non ho condiviso alcune descrizioni e giudizi. Il racconto è fatto con molto affetto, ma la prosa non mi ha entusiasmato; questione di gusti.

    ha scritto il 

  • 3

    Pochi giorni fa sono stata per la prima volta a Trieste, città che mi ha sempre tanto incuriosita ed affascinato. Devo dire che le aspettative non sono state affatto deluse ed ho trovato un luogo inca ...continua

    Pochi giorni fa sono stata per la prima volta a Trieste, città che mi ha sempre tanto incuriosita ed affascinato. Devo dire che le aspettative non sono state affatto deluse ed ho trovato un luogo incantevole ricco di storia, cultura e gioventù. Ovviamente sono stata in tutti i caffè letterari per cui la città è famosa e proprio all'interno di uno di questi (che ovviamente vanta la presenza costante di Svevo, Joyce, Saba e compagnia cantante) ho comperato questo libro che prometteva di presentare la città in modo alternativo. Obiettivo, qualora veramente fosse stato quello, centrato in pieno dall'autore che non conoscevo e che mi riprometto di approfondire. Emerge una scrittura limpidamente scorrevole, molto accattivante ed anche leggermente profonda (ossimoro che secondo me descrive lo spirito del libro). Bel libro quanto bella è Trieste.

    ha scritto il 

  • 4

    Interesante para conocer de forma especial y a través de las experiencias del autor la ciudad de Trieste, la cultura y zonas curiosas. No es un libro de turismo, sino como se ve la ciudad desde la vis ...continua

    Interesante para conocer de forma especial y a través de las experiencias del autor la ciudad de Trieste, la cultura y zonas curiosas. No es un libro de turismo, sino como se ve la ciudad desde la visión de un habitante, y conocer la historia vista por ellos mismos.

    ha scritto il 

  • 5

    Il nero, il cappuccino ed il gocciato

    Con questo piccolo libricino sono stata direttamente catapultata a Trieste.
    Trieste a mio parere è una bellissima città, talvolta poco considerata.
    Ero tra: i quartieri, i caffè letterati, il castello ...continua

    Con questo piccolo libricino sono stata direttamente catapultata a Trieste.
    Trieste a mio parere è una bellissima città, talvolta poco considerata.
    Ero tra: i quartieri, i caffè letterati, il castello di Miramare, il molo Audace, le osmizze e tanto altro ancora.

    Covacich, l’autore, ha deciso di scrivere questa breve antologia composta da quindici racconti, nei quali vengono messe a confronto Trieste come città letterata e Trieste disinvolta e picaresca.

    Lo scrittore descrive Trieste non come una guida turistica, ma come un vecchio amico che ci indica le strade migliori da seguire per una gita fuori porta.
    Descrive la Bora, il tipico vento triestino, quasi come se fosse una persona, un amico con cui imbattersi spesso e volentieri.
    Ci spiega il modo in cui viene ordinato il caffè nei bar triestini, com’è composto il vero spritz e cosa sono le osmizze.

    Lo stile è semplice, quasi autobiografico, rilassante ed allegro allo stesso tempo.

    I vari racconti sono da sorseggiare come una buona e calda tazza di caffè.

    Insieme allo scrittore, il lettore, viene trasportato nei punti salienti della città. Proprio in questi posti Covacich ci narra le sue esperienze.

    È un libro tutto da gustare, consigliato a tutti, non solo ai triestini.
    Attraverso le parole di Covacich sono riuscita a rivivere le emozioni e le sensazioni che Trieste lascia nel cuore di chi la visita.

    Cosa aggiungo? Leggetelo, non ve ne pentirete!

    “Vi è una città, la più meridionale dell’Europa del Nord, un luogo che coniuga la suggestione mediterranea con l’atmosfera di forme tipicamente nordiche. È Trieste”

    ha scritto il