Trilogia de Nova York

Per

Editor: Proa

3.8
(5692)

Language: Català | Number of Pàgines: 287 | Format: Others | En altres llengües: (altres llengües) English , Spanish , Chi traditional , French , Italian , German , Chi simplified , Dutch , Swedish , Portuguese , Farsi , Czech

Isbn-10: 8482560204 | Isbn-13: 9788482560205 | Data publicació: 

Translator: Joan Sellent Arús

També disponible com: Softcover and Stapled , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Descripció del llibre
La ciutat de vidre, Fantasmes i L'habitació tancada, tres novel·les breus de detectius, componen aquesta Trilogia de Nova York. Un home rep l'encàrrec de seguir-ne un altre, de vigilar-lo, de descobrir-ne els secrets. En rep l'encàrrec i seguidament emprèn la tasca. Això pot ser el que, poc o molt, tenen en comú totes les feines del detectiu privat. I el que té en comú també l'aventura del novel·lista, que pot arribar a ser més arriscada que la pitjor persecució policial.

Trilogia de Nova York presenta tres històries, gairebé tres variacions a la manera musical, de persecucions detectivesques, que duen a conclusions d'impacte. Que tota persecució fa l'efecte d'un mirall, en què el perseguidor sempre es reflecteix, incapaç de diferenciar-se del seu perseguit. I que potser, en viure, forçosament tots som uns perseguidors i, per tant, amb la porta oberta a la follia, acabem perseguint-nos o sent perseguits. Però això no fa perdre el bon humor a Paul Auster, un dels autors de més prestigi que ha donat la narrativa nord-americana recent.
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  • 3

    Un libro assolutamente ben scritto. Kafkiano, surreale, fortemente critico. L'ho trovato molto attuale, ben strutturato, con una divisione funzionale al racconto che si dipana bene oltre le suddivisio ...continua

    Un libro assolutamente ben scritto. Kafkiano, surreale, fortemente critico. L'ho trovato molto attuale, ben strutturato, con una divisione funzionale al racconto che si dipana bene oltre le suddivisioni nelle tre macro-sequenze. anzi, è la stessa tripartizione ad enfatizzare la dimensione alienante e la resa efficace dell'alienazione che il racconto si propone di presentare. non posso però sorvolare un una sgradevole diminuzione progressiva della capacità di attirare l'attenzione, e credo in generale proprio della qualità del racconto, che man mano che si va avanti nella lettura mi ha colto. E' come se la dimensione dei racconti si contorcesse a spirale su se stessa al punto da non riuscire più a fire, da un momento in poi, più nulla di nuovo, risultando forse sterile. Insomma, questo libro ha smesso di comunicare con me ben prima della fine delle sue pagine. Forse una distribuzione diversa del materiale, o una maggiore dinamicità nella penna dell'autore nelle pagine immediatamente precedenti la conclusione dell'ultimo racconto, avrebbe permesso a questo libro pur importante nella sua emblematicità di dare ancora qualcosa di più.

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  • 3

    Infrapetizione o ultrapetizione?

    A torto o a ragione, mi sono messa in testa che di Paul Auster mi attira il modo in cui gioca con i piani narrativi, con la realtà e la finzione.
    Dunque ho iniziato questa trilogia con uno specifico c ...continua

    A torto o a ragione, mi sono messa in testa che di Paul Auster mi attira il modo in cui gioca con i piani narrativi, con la realtà e la finzione.
    Dunque ho iniziato questa trilogia con uno specifico carico di aspettative.

    Adesso che l’ho finita, mi è rimasto un senso di insoddisfazione.
    Solo che non ho capito se mi è sembrata un’occasione sprecata o se, al contrario, l’ho trovato eccessivo.

    3 stelle a “Città di vetro”, 3,25 a “Fantasmi” e 3,5 a “La stanza chiusa”.

    P.S.: il titolo di questo commento e i decimali sono dedicati alla ghenga delle tartarighe ;P
    P.P.S.: proprio tartarighe, non tartarughe ;D

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  • 4

    Difícil de clasificar

    La trilogía de Nueva York está compuesta por tres libros: "La ciudad de cristal", "fantasmas" y "la habitación cerrada". Cada una de estas historias es única, pero en conjunto cobran un significado ma ...continua

    La trilogía de Nueva York está compuesta por tres libros: "La ciudad de cristal", "fantasmas" y "la habitación cerrada". Cada una de estas historias es única, pero en conjunto cobran un significado mayor. La prosa de este autor no es enrevesada, aunque a veces debes de estar atento a sus giros o cambios en la historia. Sin duda cada una de estas historias te hará pensar en el significado de la vida, la importancia en la toma de decisiones y las obsesiones humanas. Increíble.

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  • 4

    Romanzo quint'essenza del postmoderno, metanarrativo a più non posso, straniante, angosciante e divertente.
    Una lettura facile ma intensa.
    Tre storie, tre detective stories, che sono in realtà un viag ...continua

    Romanzo quint'essenza del postmoderno, metanarrativo a più non posso, straniante, angosciante e divertente.
    Una lettura facile ma intensa.
    Tre storie, tre detective stories, che sono in realtà un viaggio nei gangli più oscuri dell'animo umano e un perdersi continuo nel disagio esistenzialista dei personaggi. Ma chi sono poi i personaggi?

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  • 4

    Mi sento spiazzata. Come dire? una lettura così mi destabilizza. Da un lato il libro è scritto molto bene e il soggetto è molto originale, un punto di vista fuori dal comune che ribalta lo stereotipo ...continua

    Mi sento spiazzata. Come dire? una lettura così mi destabilizza. Da un lato il libro è scritto molto bene e il soggetto è molto originale, un punto di vista fuori dal comune che ribalta lo stereotipo della detective story. Proprio per questo risulta disorientante.
    Insomma: chi siamo? Mille costruzioni, fantasie, nomi...
    Di certo non lascia indifferente il lettore.
    Mi è piaciuto? Difficile rispondere: è stato come guardare in uno specchio deformante.
    Un'esperiena interessante, affascinante, ma anche fastidiosa e disorientante.

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  • 4

    Splendidamente incomprensibile

    Come fare un commento a questo romanzo ?! Difficile descrivere tutto quello che questa lettura mi ha trasmesso …
    Un crescendo di tensione, emozioni, mistero che mi ha catturato sin dalle prime pagi ...continua

    Come fare un commento a questo romanzo ?! Difficile descrivere tutto quello che questa lettura mi ha trasmesso …
    Un crescendo di tensione, emozioni, mistero che mi ha catturato sin dalle prime pagine e così mi son persa e immersa nel libro. Mentre leggevo la seconda storia mi ponevo delle domande, mi sembrava di non capire… poi un collegamento, un’intuizione e… non riuscivo a smettere, davvero “ipnotica” la scrittura di Paul Auster!
    Non ha molto senso tracciare le linee della trama perché la trilogia è piena di sorprese, di punti prevedibili e oscuri, di riferimenti, di vuoti… E’ bello leggere così.
    E’ il secondo libro che leggo di questo autore semplicemente assurdo e geniale, e così mi do un consiglio
    _Subito “Follie di Brooklyn”_ :)

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  • 2

    Città di vetro
    Ero partita alla grande che li volevo leggere tutti in fila, ma dopo aver letto il primo ho deciso che mi do a qualcosa di meno impegnativo e poi leggo il secondo.
    Chiariamoci, sono sol ...continua

    Città di vetro
    Ero partita alla grande che li volevo leggere tutti in fila, ma dopo aver letto il primo ho deciso che mi do a qualcosa di meno impegnativo e poi leggo il secondo.
    Chiariamoci, sono solo 130 pagine, ma di una densità specifica notevole.
    Già dalle prime tre righe hai proprio la sensazione di avere davanti qualcosa che ha fatto la storia della letteratura.
    Non solo per come scrive, ma anche per cosa scrive, come lo intesse.
    E' un andare ad indagare nelle profondità dell'abisso della mente umana, della sua psiche, con una storia assurda sullo sfondo, talmente assurda che non si stenta a crederla vera, una storia piena di buchi che il lettore deve riempire da sé.
    Un qualcosa comunque che va digerito.

    Fantasmi
    Anche qui gente che osserva gente e poi si perde.
    Aiuto....

    Una stanza chiusa
    Ok, ce l'ho fatta, l'ho finito.
    Anche questo richiama gli altri due.
    E' ufficiale: non fa per me. Scrive bene, benissimo, ma non sono quel tipo di persona che crede che le risposte alle domande di una vita si trovino scavando sempre più a fondo in se stessi. Sono una persona da confronto, da dialogo. E qui è tutto un gran monologo. Pure un po' saccente.

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  • 3

    City of Glass: Mediocre racconto a schema libero. Dopo alcune impennate di creatività si impantana. Pessimo Ghosts: sembra scritto con uno schema matematico, come alcuni racconti di Calvino. Buono (s ...continua

    City of Glass: Mediocre racconto a schema libero. Dopo alcune impennate di creatività si impantana. Pessimo Ghosts: sembra scritto con uno schema matematico, come alcuni racconti di Calvino. Buono (sarebbe ottimo se il finale non fosse lasciato aperto) il terzo: The locked room. Finalmente si spiega il teorema del doppio e le molte allusioni alla ricerca di una persona scomparsa. Il racconto dell'amicizia giovanile e dell'incontro con la moglie dell'amico è credibile e commovente

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  • 3

    Il primo racconto mi è piaciuto, ma niente di più; il secondo mi è proprio piaciuto.. e il terzo è stato fantastico. I personaggi si mescolano tra un racconto e l'altro, ti trasportano senza che tu ne ...continua

    Il primo racconto mi è piaciuto, ma niente di più; il secondo mi è proprio piaciuto.. e il terzo è stato fantastico. I personaggi si mescolano tra un racconto e l'altro, ti trasportano senza che tu ne sia consapevole. Continuerò con Auster. Di sicuro.

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