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Trilogia del Nord

Da un castello all'altro - Nord - Rigodon

Di

Editore: Einaudi

4.3
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1092 | Formato: Cofanetto

Isbn-10: 8844600153 | Isbn-13: 9788844600150 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giuseppe Guglielmi ; Contributi: Henri Godard

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 0

    Vangelo sinottico e forse satanico di un percorso maledetto attraverso il paradigma del male. Il dottor Destouches, Louis-Ferdinand Céline, autore di una preziosa opera come Il dottor Semmelweiss, mi ...continua

    Vangelo sinottico e forse satanico di un percorso maledetto attraverso il paradigma del male. Il dottor Destouches, Louis-Ferdinand Céline, autore di una preziosa opera come Il dottor Semmelweiss, mirabile presenza di prosa poetica che trafigge i tempi. Ah, Céline, genio creatore di uno stile di scrittura estremo e innovativo (gli stessi sudamericani, Levrero in testa, avrebbero affermato: "Lo stile è tutto"). Paesaggi di desolazione fosforica, desolazione che si congiunge al derma totalizzanate e lo incendia nonostante l’acqua, quelle immagini dei bombardati di Dresda, che si tuffano nelle acque dell’Elba (rimembranze forse poi Vonnegutiane), estremo confine della romanità, con Ottaviano Augusto che vaga in preda al delirio urlando: "Varo! Ridammi le mie legioni", per spegnere il fuoco che ne dissolve le membra, fuoco che si ripresenta come lebbra mortale non appena quegli stessi escono dall'acqua per adempiere alla necessità diaframmatica e vitale (o mortale) del respiro.
    È un picaresco tragitto attraverso una Germania di distruzione, di collaborazionismo estremo, di contraffazione di idee e credenze, che si mesce al ritorno estremo e insondabile della sopravvivenza. Simgaringen, Baden-Baden, Zornhof, la Flensburg dell’ultimo governo nazi, con a capo l’ammiraglio Dönitz e tra i ministri quell’Albert Speer, architetto del Reich, impiegato modello della reiterazione della produzione bellica.
    Folle di ungheresi, lituani, lettoni, franzosi, il milieu del collaborazionismo, e quei passaggi in quella Berlino terminale, paradigma junghiano dell’archetipo del male (come avrebbe scritto Brasillach: "Siamo andati a letto con la Germania e ci è anche piaciuto").
    Manifestazione universale di idiomi babelici, frutto di una contaminazione che avrebbe dovuto portare alla costruzione del nuovo ordine mondiale.
    Céline è tutto questo, nel bene e nel male. Protagonista ma anche fantoccio di una ubriacatura infernale che avrebbe fatto scrivere a Dante Virgili nel suo La distruzione: "Chi c’era a difendere nell’ultima ora il bunker estremo della Cancelleria? Le SS? Il partito? La Hitlerjugend? No. C’erano i franzosi della divisione Charlemagne, guidati dal belga Léon Degrelle."
    E il maresciallo Pétain e il suo concetto di pays e paysans, così simile ai massacri della Guerra dei Cento Anni che partoriscono infine l’idea di nazione francese e inglese e l’artiglieria costiera franzosa del Maghreb che spara contro la flotta alleata nel ’42. E le Waffen-SS in fez bosniaco che fanno loro i messaggi di congratulazione al Führer, inviati dal Gran Mufti di Gerusalemme. E la polizia ebraica dei ghetti, estrema beffa della creazione del male, che collabora con i persecutori.
    Trilogia del Nord è prodromo e infernale cesura di tutto questo. Di tutto quanto avrebbe fatto affermare a Primo Levi: "C’era Aushwitz e perciò non c’era Dio."
    http://nottedinebbiainpianura.blogspot.it/2015/02/trilogia-del-nord-di-louis-ferdinad.html

    ha scritto il 

  • 5

    Céline è uno scrittore geniale dallo stile unico e inconfondibile.
    Ottima questa edizione che raccoglie i tre romanzi, molto curata con molte note e testi introduttivi, ciò che ci vuole per apprezzare ...continua

    Céline è uno scrittore geniale dallo stile unico e inconfondibile.
    Ottima questa edizione che raccoglie i tre romanzi, molto curata con molte note e testi introduttivi, ciò che ci vuole per apprezzare al meglio questo controverso scrittore francese.

    ha scritto il 

  • 0

    Da un castello all’altro

    Il primo dei tre romanzi della Trilogia del Nord racconta, con uno stile quasi illeggibile, lo sfascio generale nei mesi precedenti la fine della seconda guerra mondiale. Tutto crolla tra farsa e trag ...continua

    Il primo dei tre romanzi della Trilogia del Nord racconta, con uno stile quasi illeggibile, lo sfascio generale nei mesi precedenti la fine della seconda guerra mondiale. Tutto crolla tra farsa e tragedia. I superstiti del governo di Vichy vagano per la Germania in fuga per attestarsi nel castello di Rigodon dove si materializza la decomposizione della storia. Tra personaggi caricaturali, macchiette di se stessi, un intero microcosmo si dissolve pensando ancora alla grandeur. Una finzione continua che mima una realtà oramai dissolta dalla fine del nazismo e dalla vittoria della resistenza francese. La narrazione con la descrizione di personaggi memorabili e grotteschi è accompagnata dal furore di Celine verso ciò che il destino gli ha riservato ed inizia e finisce a Meudon, la località presso Parigi, dove trascorre l’ultima parte della sua vita come reietto della società e della cultura francese a causa del suo antisemitismo e del collaborazionismo. Una lettura molto difficile.

    ha scritto il 

  • 5

    C'est pas le brique qui fait rire Ferdine!...

    su tutto lo scenario, Neiham di fronte, il piccolo porto vi ho detto, così teatro, grandi bar, con macchine mangia-soldi, balere da malavita, tutto per il lungo, su un molo vale a dire, fino al canal ...continua

    su tutto lo scenario, Neiham di fronte, il piccolo porto vi ho detto, così teatro, grandi bar, con macchine mangia-soldi, balere da malavita, tutto per il lungo, su un molo vale a dire, fino al canale grande e la dogana... direste il genere Saint-Vincent a Le Havre una volta... gli stessi consumatori così sbronzi e quelle signore, marinai della mercantile e della militare, mesci-mesci, turisti con passioni, pedofili e mangiatori di cacca... tutto ciò che si fa alla fisarmonica tra le tre... le quattro del mattino... l'ora di punta dei grandi complicati... non crediate che non so quello che dico... ma sì!... che sì!... almeno un trucco che nessun turista potrà vedere, l'arrivo di passaggio, il pestaggio dei furgoni della retata... sentire soprattutto, questa torchiatura... pang! piff! ouàah! sto massaggio in serie... ooouh! se tutto urla! si può dire ogni notte in stagione... due tre autobus... e beng! e boung! che si fanno smaltire la sbornia!... voi non sapete forse mica, la prigione è alta, vuota, sonora come una cattedrale... pfaf, ouàah! oooh!... manca solo che l'organo... che ecco là, cristo!... un altro carrozzone!... via avanti!... io qua che ho fatto due anni di reclusione padiglione K Vesterfangsel vi imbroglio mica... intanto lo stesso tutti i paesi, la verità sta solo che in prigione, fuori tutto è solo che cicalecci, sputacchiamenti di sale da ricevimenti, fuori di cella tutto è gratuito niente è pagato... c'è voluto il Temple perché i nobili imparino che cosa pesavano... Mosca, America, Carpentras, tutt'uno... passateci ventiquattro ore in catorbia, saprete tutto, vent'anni da turista, tornerete più candidi che mai... qui vero io vi parlo, mi permetto, a pezzi e bocconi... senz'ordine, mille e una fretta!... ho fatto adesso sessantasette anni, la mia pelle di zigrino così ristretta, dovrei essere crepato da un bel pezzo, ho fatto tutto per... applaudite!... mi dicessi: smerdo tanta di quella gente, ciò che sarebbe una buona ragione di restare, ma neanche...! di tanto in tanto una telefonata, qualche curioso...

    ha scritto il 

  • 5

    Di recente

    m hanno scritto che devo argomentare meglio le mie recensioni.
    Allora m'adeguo.
    Il libro mi è piaciuto molto perchè ha me mi è piaciuto
    Rispetto a tanti scrittori inutili che ci vendono ai nostri gior ...continua

    m hanno scritto che devo argomentare meglio le mie recensioni.
    Allora m'adeguo.
    Il libro mi è piaciuto molto perchè ha me mi è piaciuto
    Rispetto a tanti scrittori inutili che ci vendono ai nostri giorni questo qui col premio nobbel al massimo ci si puliva il deretano.
    A me mi piace assai e ve lo conziglio.

    Cavalli al galoppo nell'Alentejo riarso e sparsi
    raggi di sole da soli di sale
    la brezza che il vento trasporta
    Note di fado dall'oceano accanto.
    Al canto

    ha scritto il 

  • 5

    Un' edizione definitiva

    C'era bisogno di questa nuova edizione? Certamente sì!
    L'apparato critico è imponente per quantità e, soprattutto, per qualità. Se si leggono accuratamente le note e le introduzioni, alla fine si ha c ...continua

    C'era bisogno di questa nuova edizione? Certamente sì!
    L'apparato critico è imponente per quantità e, soprattutto, per qualità. Se si leggono accuratamente le note e le introduzioni, alla fine si ha come la sensazione di non aver mai davvero letto prima quest'opera complessa ed enigmatica (per la commistione quasi indistricabile di cronaca, storia, fantasia, polemica che fa sempre capo all'"io narrante" di Céline).
    La traduzione sembra altrettanto accurata, anche se risulta un po' discontinua, e senz'altro discutibile per alcune scelte (tuttavia, come si sa, assai difficili per l'"intraducibile" Céline).
    Doveroso poi ricordare la leggendaria intensità di questo disperato, incrollabile e risentito raccontare (per la "memoria") a cavallo dell'orrore divenuto quotidianità, a un passo dal baratro, nel periodo più sinistro della storia umana.

    ha scritto il 

  • 5

    Per le prime 100 pagine, ci si chiede se è letteratura. Nelle altre si può rispondere: sì. Se ne riparlerà.

    Un grande romanzo in tre parti sulla guerra e la politica, e la fine dell'Europa ...continua

    Per le prime 100 pagine, ci si chiede se è letteratura. Nelle altre si può rispondere: sì. Se ne riparlerà.

    Un grande romanzo in tre parti sulla guerra e la politica, e la fine dell'Europa

    ha scritto il 

  • 3

    Trilogia del nord 1994

    Trilogia del Nord, 1994, Einaudi-Gallimard. Da un castello all' altro
    D'un chateaux l'autre, 1957, Nord, 1964, Rigodon, 1969, con una nota al testo di Henry Godard. Traduzione di Giuseppe Guglielmi. ...continua

    Trilogia del Nord, 1994, Einaudi-Gallimard. Da un castello all' altro
    D'un chateaux l'autre, 1957, Nord, 1964, Rigodon, 1969, con una nota al testo di Henry Godard. Traduzione di Giuseppe Guglielmi.

    ha scritto il 

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