Trilogia del ritorno

L'amico ritrovato; Un'anima non vile; Niente resurrezioni, per favore

Di

Editore: Superpocket

4.1
(1065)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8846200403 | Isbn-13: 9788846200402 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Elena Bona , Bruno Armando

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , eBook , CD audio

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Adolescenti

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  • 3

    L'amico ritrovato ne merita anche quattro o cinque, di stelline, ma abbassano la media ­Un'anima non vile, ridondante e abbastanza e inutile, e ­Niente resurrezioni, per favore, che non sembra partico ...continua

    L'amico ritrovato ne merita anche quattro o cinque, di stelline, ma abbassano la media ­Un'anima non vile, ridondante e abbastanza e inutile, e ­Niente resurrezioni, per favore, che non sembra particolarmente ispirato.

    ha scritto il 

  • 4

    (3 libri 5€); Hans e Konradin, Karl Alexander Gymnasium, Stoccarda 1932

    L'amicizia tra due compagni del ginnasio, il giovane conte Konradin e il giovane Hans, figlio di un medico ebreo. Ma le circostanze, la diversità di classe, la guerra, ben presto li costringono a sepa ...continua

    L'amicizia tra due compagni del ginnasio, il giovane conte Konradin e il giovane Hans, figlio di un medico ebreo. Ma le circostanze, la diversità di classe, la guerra, ben presto li costringono a separarsi e a non sapere più nulla l'uno dell'altro. Fino a parecchi anni dopo in America.
    Un racconto breve e intenso, poche e semplici parole dedicate alla vera amicizia e alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale.

    «Trascorsi due giorni tornò. Senza farselo dire, appese il suo cappotto in anticamera e, come se fosse la cosa più naturale del mondo, si diresse verso il soggiorno in cerca di mia madre. Lei lo salutò nello stesso modo amichevole e rassicurante della volta precedente, alzando appena gli occhi dal lavoro, quasi che si trattasse di un altro figlio. Poi ci offrì del caffè e degli Streusselkuchen e da allora in poi Konradin venne a trovarmi con regolarità, tre o quattro volte la settimana.»

    ha scritto il 

  • 4

    Una perla preziosa

    Dolce e straziante come solo la bellezza dell'amicizia a volte può essere. Il conflitto è alle porte e il veleno del Nazionalsocialismo inizia a diffondersi, ma il centro sono le emozioni e l'amore di ...continua

    Dolce e straziante come solo la bellezza dell'amicizia a volte può essere. Il conflitto è alle porte e il veleno del Nazionalsocialismo inizia a diffondersi, ma il centro sono le emozioni e l'amore di questi due ragazzi, Hans e Konradin che si trovano ma si perderanno. Ho letto avidamente con questo dilemma che mi avvolgeva : con gli anni si ritroveranno o forse non ci sarà resurrezione, non si torna dall'inferno. A voi il piacere di scoprirlo!

    ha scritto il 

  • 5

    La Trilogia del Ritorno è molto più di un'opera letteraria, è un puro gioiello che deve essere conosciuto, vissuto e condiviso. Una bellissima scoperta, per quanto mi riguarda, decisamente inaspettata ...continua

    La Trilogia del Ritorno è molto più di un'opera letteraria, è un puro gioiello che deve essere conosciuto, vissuto e condiviso. Una bellissima scoperta, per quanto mi riguarda, decisamente inaspettata ed improvvisa che ha lasciato dentro di me le emozioni più diverse e sono certa, se non lo avete ancora letto!, non potrà MAI lasciarvi indifferenti..

    Tutta la recensione su : http://leggereinsilenzio.blogspot.it/2015/06/recensione-trilogia-del-ritorno-di-fred.html

    ha scritto il 

  • 3

    La forza de “L’amico ritrovato” poggia tutta sul finale d’impatto, perfetto così com’è, senza bisogno di ulteriori approfondimenti, anche se si tratta della stessa storia narrata dal punto di vista de ...continua

    La forza de “L’amico ritrovato” poggia tutta sul finale d’impatto, perfetto così com’è, senza bisogno di ulteriori approfondimenti, anche se si tratta della stessa storia narrata dal punto di vista dell’altro protagonista (perché di questo tratta il secondo racconto, “Un’anima non vile”, che prende la forma di una lunga lettera scritta dall’ufficiale nazista per l’amico ebreo). Insomma, per dirla con il titolo del terzo racconto (che ha personaggi diversi ed una trama simile): “Niente resurrezioni, per favore”.

    ha scritto il 

  • 5

    Credo che qualsiasi commento possa fare risulterebbe superfluo o non renderebbe l'eleganza e la delicatezza di questa trilogia. I primi due racconti sono complementari, in quanto narrano la stessa sto ...continua

    Credo che qualsiasi commento possa fare risulterebbe superfluo o non renderebbe l'eleganza e la delicatezza di questa trilogia. I primi due racconti sono complementari, in quanto narrano la stessa storia dal punto di vista prima di Hans (L'amico ritrovato) e poi di Konradin (L'anima non vile). Una storia di amicizia, di rispetto, di sacrificio che mi ha spezzato il cuore, questi due ragazzi appena sedicenni che vivono un'amicizia così pura che "noi comuni mortali" non possiamo nemmeno sognare. Una storia struggente che fa sentire impotenti di fronte a tanta follia qual'è stato il nazismo. Il terzo racconto ( Niente resurrezioni, per favore), mantiene delle assonanze a livello di temi e contesti con i primi due, ma mi ha catturata un po' meno. L'ho trovato tuttavia ugualmente incisivo, ma dai toni più amari e disincantati. Senza dubbio sono tre gioielli che si dovrebbero leggere almeno una volta nella vita e che non posso far altro che consigliare.

    ha scritto il 

  • 4

    La dolcezza ai tempi del nazismo

    Il libro si propone come una raccolta di tre diverse opere: "L'amico Ritrovato", "Un'anima non vile" e "Niente resurrezioni, per favore" in cui i temi principali risultano essere essenzialmente due: l ...continua

    Il libro si propone come una raccolta di tre diverse opere: "L'amico Ritrovato", "Un'anima non vile" e "Niente resurrezioni, per favore" in cui i temi principali risultano essere essenzialmente due: l'amicizia e il periodo storico, gli anni del nazismo.
    I primi due racconti sono complementari a sè stessi in quanto raccontano la stessa storia vista da punti diversi, da Hans e da Konradin amici divisi dal terribile mostro del nazismo fino a perdersi completamente ma non dimenticandosi. Il terzo racconto invece, pur disconstandosi per trama e personaggi, racconta un rapporto d'amore/odio per la Germania e per il popolo tedesco che comunque ha contribuito alla nascita dell'ideologia politica. Per quanto possa essere scostato dagli altri due, lo si può vedere come i pensieri di Uhlman verso un suo ipotetico ritorno alla terra natìa.
    Al di là del tema che fa da sfondo alle storie, la lettura è davvero bella (specialmente nell'amico ritrovato), e il rapporto d'amicizia viene trattato con una delicatezza davvero unica. Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    7.5/10

    Avevo già letto l'amico ritrovato da piccola e ricordo che mi diede una sensazione dolce amara; mi piaceva ma non ero pronta a leggere qualcosa di così triste, di così vero. Volevo continuare a vivere ...continua

    Avevo già letto l'amico ritrovato da piccola e ricordo che mi diede una sensazione dolce amara; mi piaceva ma non ero pronta a leggere qualcosa di così triste, di così vero. Volevo continuare a vivere nella mia bolla e, quindi, non potevo capire Il protagonista.
    In questa rilettura mi è piaciuto forse meno, perché lo ricordavo molto bene e, nonostante ora lo capisca pienamente, mi è sembrato poco approfondito, anche se bello.
    Il successivo è stato una sorpresa, in generale ho sempre amato i romanzi/libri/racconti che spiegano dal punto di vista opposto la stessa storia e questo non è stato da meno. Toccante, anche se anche a questo 'mancava qualcosa'.
    Il terzo mi è piaciuto meno, non tratta dei personaggi dei 2 libri precedenti ma ci sono così tante assonanze con essi che ti sa di già sentito. Personalmente mi sono detta che, se doveva proprio fotocopiare così la storia precedente poteva allora mettere allora i vecchi protagonisti; sarebbe stato più apprezzato da me.
    Il protagonista è una vittima troppo pronta ad ergersi a giudice. Il messaggio che vuole mandare non lo condivido: troppo facile giudicare senza cognizione di causa.
    In ogni caso sono belle novelle ( così chiamate nell'introduzione) e penso che valga la pena per tutti di leggerle. Non ci sono immagini violente e, per me, sono adatte anche per introdurre ad un bambino questi argomenti, come é successo con me.

    ha scritto il 

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