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Trilogia della città di K.

Il grande quaderno - La prova - La terza menzogna

By Agota Kristof, Giovanni Bogliolo (Translator), Virginia Ripa di Meana (Translator), Armando Marchi (Translator)

(6015)

| Paperback | 9788806173982

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Book Description

«Tutto ha inizio con due gemelli che una madre disperata è costretta ad affidare alla nonna, lontano da una grande città dove cadono le bombe e manca il cibo. Siamo in un paese dell'Est, ma né l'Ungheria né alcun luogo preciso vengono mai nominati.
Un inizio folgorante che ci immette di colpo nel Continue

«Tutto ha inizio con due gemelli che una madre disperata è costretta ad affidare alla nonna, lontano da una grande città dove cadono le bombe e manca il cibo. Siamo in un paese dell'Est, ma né l'Ungheria né alcun luogo preciso vengono mai nominati.
Un inizio folgorante che ci immette di colpo nel tempo atroce dell'ultima guerra raccontandolo come una metafora. La nonna è una "vecchia strega" sporca, avara e senza cuore e i due gemelli, indivisibili e intercambiabili quasi avessero un'anima sola, sono due piccoli maghi dalla prodigiosa intelligenza. Intorno a loro ruotano personaggi disegnati con pochi tratti scarni su uno sfondo di fame e di morte. Favola nera dove tutto è reso veloce ed essenziale da una scrittura limpida e asciutta che non lascia spazio alle divagazioni.
Un avvenimento tira l'altro come se una mano misteriosa e ricca di sensualità li cavasse fuori dal cilindro di un prestigiatore crudele».

56 Reviews

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  • 15 people find this helpful

    Una trilogia – che fra l’altro in lingua originale si intitola Trilogia dei gemelli ma che volete farci, in terra italica ci piace l’alone di mistero (e anche la reminescenza kafkiana!) – nera, nerissima.
    La prima parte ti fa venir voglia di vomitare. La seconda parte confonde un po’ le acque. La t ... (continue)

    Una trilogia – che fra l’altro in lingua originale si intitola Trilogia dei gemelli ma che volete farci, in terra italica ci piace l’alone di mistero (e anche la reminescenza kafkiana!) – nera, nerissima.
    La prima parte ti fa venir voglia di vomitare. La seconda parte confonde un po’ le acque. La terza chiarisce (o forse no, non mi è chiaro) e fa trionfare il desiderio di tagliarsi al più presto le vene.
    Tutto questo implica che siamo di fronte a un gran libro. Perché l’unica reazione negativa di fronte ad un libro è l’indifferenza mentre questo libro ti strega. Odiare o amare i personaggi, odiare o amare le vicende descritte, importa davvero quale dei due estremi “scegliamo”? Oppure importante è il fatto che il libro ci spinga a interrogarci, a provare emozioni viscerali?
    Dalla prima frase, con quella prosa “secca, che ha l’andatura di una marionetta omicida”, non lascia scampo.
    E la prosa poi, mi stavo dimenticando. È una costruzione perfetta, che varia al variare dei punti di vista, dell’età dei narratori, delle emozioni del lettore (dopo aver scritto questa frase mi sento delegittimato nel mio libero arbitrio perché in effetti scrivendolo ammetto che sia stata la Kristof a decidere quali emozioni dovessi provare..).
    Che maestria!

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    Genji said on Dec 18, 2011 | 1 feedback

  • 6 people find this helpful

    L'ho iniziato di sera, ho letto fino alle due, non ho chiuso occhio tutta la notte. L'ho trovato delirante

    1987
    Ungheria 1935-Svizzera 2011

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    Aprile said on Jan 18, 2012 | 2 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    due etti e mezzo di dolore crudo, digeribile se consumato fresco e senza commozione e sentimenti di condimento.

    ho fatto tre etti, lascio?

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    virruzza said on Jan 9, 2012 | Add your feedback

  • Disarmante...là dentro non c'è sapzio per i sentimenti

    Il libro lascia l'amaro in bocca..i primi due libri li leggi a capofitto, senza staccargli letteralmente gli occhi di dosso. Il ritmo è serratissimo! Nel terzo vieni a scoprire la triste verità...

    Ben congeniato, l'autrice usa una tecnica particolare, che la rende dura e distaccata agli occhi del ... (continue)

    Il libro lascia l'amaro in bocca..i primi due libri li leggi a capofitto, senza staccargli letteralmente gli occhi di dosso. Il ritmo è serratissimo! Nel terzo vieni a scoprire la triste verità...

    Ben congeniato, l'autrice usa una tecnica particolare, che la rende dura e distaccata agli occhi del lettore. Non so perchè ma non riesco a dare le 5 stelle a questo libro, forse un po' a causa del messaggio che la stessa autrice tramanda..tutti i sentimenti in questo libro vengono annullati, per cui, non si può amare troppo questo libro..mi fermo a quattro solo per l'invenzione narrativa.

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    Giuseppe Carbè said on Feb 11, 2012 | Add your feedback

  • Un grande libro.
    Scritto prevalentemente in forma di dialogo.
    Racconta la storia di due gemelli durante una guerra non definita in Ungheria.
    Essi vengono affidati da bambini alla nonna e conducono una vita durissima, poi, piuttosto presto, si separano: uno va via e l’altro rimane con la nonna.
    Tutto ... (continue)

    Un grande libro.
    Scritto prevalentemente in forma di dialogo.
    Racconta la storia di due gemelli durante una guerra non definita in Ungheria.
    Essi vengono affidati da bambini alla nonna e conducono una vita durissima, poi, piuttosto presto, si separano: uno va via e l’altro rimane con la nonna.
    Tutto viene narrato dai due in coro, poi il punto di vista cambia e entra in gioco una voce narrante che narra la vita di uno solo dei due, quello che è rimasto con la nonna.
    A un certo punto, però, si intuisce che il racconto è per buona parte inventato da questo, e anche l’esistenza del fratello è un’invenzione.
    Il lettore resta interdetto.
    Il protagonista cerca il fratello, ma chi legge pensa che sia una sua demenza senile.
    A un certo punto però lo trova e il racconto viene fatto da questo fratello e si capisce invece allora che la storia è in gran parte vera e si ricollega un po’ tutto quando il personaggio che è il fratello del protagonista racconta del “fatto” che ha sconvolto la loro famiglia.
    Il padre dei due ragazzi (gemelli) una sera rivela alla madre che ha intenzione di separarsi e unirsi all’amante, dalla quale aspetta un figlio. Allora la donna prende la pistola e gli spara diversi colpi uccidendolo. Anche uno dei due figli viene però colpito alla schiena, ma non muore.
    Il piccolo viene portato in un centro per la riabilitazione, la madre in un ospedale psichiatrico e l’altro figlio, quello sano, dopo alterne vicende, viene preso in casa dall’amante del padre.
    Questo è il punto di partenza per tutta la vicenda che viene però narrata prima dal fratello colpito.

    Mitico.

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    Timodemo said on Feb 10, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (6015)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Paperback 384 Pages
  • Edition: 1
  • ISBN-10: 8806173987
  • ISBN-13: 9788806173982
  • Publisher: Einaudi
  • Pub date: Jan 01, 2005
  • Also available as: Hardcover
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