Trilogia della città di K.

Di

Editore: CDE Club degli Editori

4.4
(9207)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 379 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: A000149472 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 3

    Ognuno di noi nella vita commette un errore mortale, e quando ce ne rendiamo conto, è già successo l'irreparabile.

    Innanzitutto partiamo col fatto che questo libro è per chi ha uno stomaco forte: io credevo di averlo ma evidentemente non è così...! E non solo per le scene crude e violente che vi sono descritte ma ...continua

    Innanzitutto partiamo col fatto che questo libro è per chi ha uno stomaco forte: io credevo di averlo ma evidentemente non è così...! E non solo per le scene crude e violente che vi sono descritte ma proprio per tutta la storia in generale, per le tematiche trattate...
    Durante tutta la lettura ho provato un senso di disturbo, angoscia, oppressione, disgusto e pesantezza. Sì, perchè di essere pesante è pesante! E' un macigno, un pugno allo stomaco, un grande nodo alla gola. Sono arrivata a un punto in cui non lo stavo più reggendo e avevo voglia di abbandonarlo...
    Ma andiamo con ordine altrimenti rischio di apparire confusionaria (anche se non garantisco che questa recensione sia lineare).
    Il libro è suddiviso in 3 parti: Il grande quaderno, La prova e La terza menzogna.
    La prima è terribile e sconvolgente, attuale, vera e realistica (anche se a parer mio ci sono alcune scene un pò esagerate, fatte apposta per sconvolgere). Per quanto lo stile sia il punto di forza e originale del romanzo, questo modo di scrivere freddo crudo asciutto diretto secco che non lascia spazio ad emozioni... non è nelle mie corde, mi ha fatto sentire distanti le vicende narrate. E nonostante ciò non sono riuscita a staccarmi dalle pagine. Faceva male ma DOVEVO proseguire.
    Qui facciamo la conoscenza dei 2 gemelli abbandonati, durante la guerra, dalla madre alla nonna senza cuore. Ma quanta cattiveria! Quanta violenza gratuita! Questi gemelli sono insieme vittime di abusi, privazioni, soprusi ma anche carnefici in un certo senso. Sono molto furbi e intelligenti e perciò riescono a sopravvivere.
    La seconda segue la storia del gemello Lucas che resta nel proprio paese, mentre Klaus oltrepassa la frontiera. Una parte più soft, meno d'impatto della prima forse ma non per questo meno orribile e straziante. Quanta tristezza e amarezza! Davvero non si può capire... si aggiunge altra carne al fuoco perchè dopo le tematiche di guerra della prima parte, in questa affrontiamo incesto, violenza psicologica, alcolismo, suicidio, dolore per la perdita di persone care... troppo difficili da mandare giù. Troppo forti. Però finalmente la supero e passo alla terza parte...
    Ecco! E' qui che cominciano a crollare tutte le mie certezze, tutto quello che sapevo; è qui che inizio a provare rabbia perchè è necessario rivalutare le infinite precedenti pagine di supplizio, capisco e non capisco... Mi confondo, lo dico sinceramente. Non so più chi dei 2 fratelli è il narratore, non riesco più a seguire la storia (l'andatura è veramente quella di una marionetta omicida come afferma Manganelli) e non vedevo l'ora di finire il libro. C'è troppa finzione e realtà insieme. Tutto diventa ambiguo, la storia si confonde tra flashback e sogni.
    Mi rendo conto che il libro merita perchè è assurdamente geniale, ben scritto ed evocativo. Ma quand'è troppo geniale io ho come l'impressione di non riuscire a comprendere questa genialità, di non capirne il significato... quindi per me non è un capolavoro, non sono riuscita ad apprezzarlo appieno e non so nemmeno se consigliarlo o meno. Tale libro aspettava da tempo di essere letto ma mai mi sarei immaginata uno sviluppo e un finale simile. Mi aspettavo tutt'altro. Mi lascerà sicuramente il segno ma non lo comprenderò mai fino in fondo.
    E comunque ora posso finalmente tornare a respirare.

    ha scritto il 

  • 5

    capolavoro motocross indifferente

    mi aspettava da tanto questo capolavoro nella mia lbreria e finalmente ci siamo incontrati... serviva il momento giusto per un romanzo che tratta della guerra, della dissociazione psicotica, dell'anim ...continua

    mi aspettava da tanto questo capolavoro nella mia lbreria e finalmente ci siamo incontrati... serviva il momento giusto per un romanzo che tratta della guerra, della dissociazione psicotica, dell'animo delle persone, della vita che trascorre indifferente alle sorti delle persone, gli esseri umani possono solo adattarsi come su di una pista motocross perché buche sassi fossi sono tutto quello che è dato... e anche quando le cose potrebbero rimettersi a posto, ci si abitua a una tale vita di rinunce che si preferisce proseguire col niente che è stato dato in sorte...

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ha trascinato dentro ad un vortice disorientante dalla prima all'ultima pagina questo libro dalla scrittura fredda e tagliente e dalle immagini forti e dai ritmi serrati.
    Ho creduto a tutto e al co ...continua

    Mi ha trascinato dentro ad un vortice disorientante dalla prima all'ultima pagina questo libro dalla scrittura fredda e tagliente e dalle immagini forti e dai ritmi serrati.
    Ho creduto a tutto e al contrario di tutto, all'esisetenza dei due gemelli protagonisti, poi solo di uno poi dell'altro poi nuovamente di entrambi, la città di K fa da sfondo ma è sempre incombente e resta, come la guerra le sue atrocità e sofferenze il filo conduttore di tutti e tre i capitoli.
    Non nascondo che a tratti mi ha destabilizzato e alcuni riferimenti sessuali nel primo libro li ho trovati un pò eccessivi e forzati ma mi è piaciuto molto.

    ha scritto il 

  • 5

    Ha sido nuestro libro del año. Ha funcionado el boca a oreja y poco a poco hemos ido extendiendo la mancha de su lectura Se ha convertido en una especie de lectura oficial durante este verano del ince ...continua

    Ha sido nuestro libro del año. Ha funcionado el boca a oreja y poco a poco hemos ido extendiendo la mancha de su lectura Se ha convertido en una especie de lectura oficial durante este verano del incendio. Un libro que repasa la desasosegante vida de unos gemelos, Claus y Lucas, desde su infancia con una indefinida guerra como telón de fondo, hasta el final de sus días. Una fábula sórdida que te impide dejar el libro en la mesilla y conciliar el sueño. Una historia tan falsa, que parece real.

    El primer libro es deslumbrante, despiadado, ágil, hermético, una chuchería amarga que dan ganas de leer y releer sin descanso. Redactado de una manera falsamente naif, aséptica, que según cuentan los propios protagonistas intentar no reflejar sentimientos, sólo hechos concretos, tangibles, en ocasiones tiernos y otras espeluznantes. En el segundo empiezas a dudar de todo y a conectar comentarios, tramas y personajes. Víctor, Peter, Yasmine, Mathias, Clara. El juego ha comenzado y no eres tu el jugador, si no con quien están jugando. El tercero te helará el corazón (like Machado). Y poco más que añadir. Bueno sí, que aunque en principio estos tres libros se publicaron en años distintos y no suponen una trilogía real, esta muy bien esto de publicarlos juntos (aunque sea a costa de perder sus títulos originales). Y lo digo no sólo por el precio, que ya sería un buen motivo, sino porque las sucesivas negaciones de lo que has leído, genera un juego de espejos (de esos distorsionados propios del pasaje del terror) tan interesante como la propia historia. Con ello el texto gana, se enreda, se estira y se abre a posibilidades infinitas y aterradoras.

    "La abuela es la madre de nuestra madre. Antes de venir a vivir a su casa no sabíamos que nuestra madre todavía tenía madre.
    Nosotros la llamamos abuela.
    La gente la llama la bruja.
    Ella nos llama “hijos de perra”.

    ha scritto il 

  • 0

    Bellissimo... queste due vite che si intrecciano e intrecciano e intrecciano...un estremo e poi l'altro, un senso di angoscia di durezza ma anche di morbidezza e serenità. La Kristof è incredibilmente ...continua

    Bellissimo... queste due vite che si intrecciano e intrecciano e intrecciano...un estremo e poi l'altro, un senso di angoscia di durezza ma anche di morbidezza e serenità. La Kristof è incredibilmente originale.

    ha scritto il 

  • 5

    〈惡童日記〉使用了一種陌生化的技巧,透過孩子的眼光來看待成人世界的各種事物,讓人讀起來會覺得非常新鮮。而之所以稱為惡童,乃是因為敘述的兩個雙胞胎孩子,決定採用一種冷酷任何感情的筆觸來寫他的日記,然而,在他看到了某些惡事,惡童仍會忍不住作出他的義舉,非常感人。其實壞的不是惡童,是戰亂導致的恐怖世界吧?小說有一個令我當年讀完相當震驚的段落。

    兩位惡童雙胞胎的母親遺棄了他們後,他們相當難過,曾經天天對 ...continua

    〈惡童日記〉使用了一種陌生化的技巧,透過孩子的眼光來看待成人世界的各種事物,讓人讀起來會覺得非常新鮮。而之所以稱為惡童,乃是因為敘述的兩個雙胞胎孩子,決定採用一種冷酷任何感情的筆觸來寫他的日記,然而,在他看到了某些惡事,惡童仍會忍不住作出他的義舉,非常感人。其實壞的不是惡童,是戰亂導致的恐怖世界吧?小說有一個令我當年讀完相當震驚的段落。

    兩位惡童雙胞胎的母親遺棄了他們後,他們相當難過,曾經天天對他們說「最愛你們了」的媽媽,竟拋棄了他們。於是他們展開一種可怕的特訓,他們就是一邊呼對方巴掌,一邊大聲重複向對方覆誦母親的甜蜜話語……直到最後心剛硬了,這些話語聽起來沒有一點意義。

    從這段描述也可見語言的力量有多大,要抹殺掉語言的力量,要耗費相當大的代價。

    ha scritto il 

  • 3

    Mia figlia minore, turbata dai messaggi allarmistici che i media ultimamente ci rimandano mi ha più volte chiesto come potrebbe cambiare la sua vita di bambina undicenne nel caso l’Italia entrasse in ...continua

    Mia figlia minore, turbata dai messaggi allarmistici che i media ultimamente ci rimandano mi ha più volte chiesto come potrebbe cambiare la sua vita di bambina undicenne nel caso l’Italia entrasse in guerra, le sue sono domande semplici, essenziali, infantili: continuerei ad andare a scuola? Potrei fare la merenda ogni giorno? (E badate bene la sua preoccupazione è la merenda non i pasti principali...) Continuerei a vedere le mie amiche, e i nonni? Etc.

    Ecco credo che questo libro sarebbe una risposta adatta alle sue domande, con un linguaggio stenografico e una sintassi elementare illustra efficacemente la mostruosità della guerra vista dal punto di vista di un bambino: descrivendo con realistica crudeltà le privazioni, le amputazioni affettive, la miseria, gli stravolgimenti dei principi morali ed etici cui una guerra obbliga ognuno.

    A parte ciò il mio apprezzamento di fronte a questa lettura è stato oscillante: credo che la parte più meritevole sia la centrale (quella con il piccolo Mathias tanto per intenderci, e sempre che egli sia esistito…), mentre l’ultima parte, con i continui cambi di prospettiva da un fratello all’altro, i flashback le agnizioni subito smentite, mi ha stordito e stancato e ritengo che l’autrice, nell’utilizzo di questo strumento narrativo, abbia calcato veramente la mano: a tratti e, decisamente sul finale, mi sembrava di essere come una palla da bigliardo rimbalzata da un lato all’altro del tavolo, confusa e priva di orientamento e di verità.

    ha scritto il 

  • 0

    Primo libro di questa autrice. L'ho trovato avvincente dall'inizio alla fine in un crescendo che culmina in un finale sorprendente. Grande genialità nel trattare il tema della mostruosità della guerra ...continua

    Primo libro di questa autrice. L'ho trovato avvincente dall'inizio alla fine in un crescendo che culmina in un finale sorprendente. Grande genialità nel trattare il tema della mostruosità della guerra.

    ha scritto il 

  • 5

    Il treno è una buona idea

    Mi era stato consigliato questo libro, dicendomi che sicuramente mi sarebbe piaciuto.
    Mi ha conquistato!
    Una scrittura strana, asciutta, senza fronzoli; ma densa, estremamente densa.
    Soggetto-verbo-pr ...continua

    Mi era stato consigliato questo libro, dicendomi che sicuramente mi sarebbe piaciuto.
    Mi ha conquistato!
    Una scrittura strana, asciutta, senza fronzoli; ma densa, estremamente densa.
    Soggetto-verbo-predicato. A capo.
    Ma che storia!
    Verosimilmente si svolge in Ungheria e copre il periodo dalla seconda guerra alla caduta del regime. Parte descrivendo la storia di due gemelli che crescono con una nonna carogna, si arrangiano da soli e vivono come selvaggi, allo stato brado. Ma poi si evolve e non si capisce più quale è la storia vera dei gemelli e quale la finzione che si sono costruita. Alla fine si capisce come si sono svolti i fatti.
    E capisci che la fantasia può farti superare la più bieca e brutta banalità. Una fantasia fatta di violenza, sesso, famiglie disfatte, amori impossibili, alcool e fumo, che vogliono dare un senso ad una vita piatta e banale. Dove le avversità non le scegli ma ti piombano addosso per un destino a cui tu non hai diritto di partecipare, ma solo di accettare e ingoiare.
    "Ognuno di noi nella vita commette un errore mortale, e quando ce ne rendiamo conto, è già successo l’irreparabile".
    Storia desolante, criptica, uno scorrere del tempo che rovina sogni e speranze, ma che ti tiene desta la domanda di significato.
    "Non mi ringrazi. In me non c’è nessun amore e nessuna bontà. 
    Questo è quello che credi tu, Lucas. Sono convinto del contrario. Hai ricevuto una ferita da cui non sei ancora guarito. 
    Lucas tace, il curato continua: 
    Ho l’impressione di abbandonarti in un periodo particolarmente difficile della tua vita, ma ti starò vicino con il pensiero e pregherò sempre per la salvezza della tua anima. Ti sei messo su una brutta strada, alle volte mi chiedo fin dove arriverai. La tua natura passionale e tormentata può trascinarti molto lontano, ai peggiori estremi. Ma conservo la speranza. La misericordia di Dio è infinita."
    Si, la natura passionale tormentata ci può trascinare ai peggiori estremi, ma è in questi momenti che ci deve venire in aiuto la ragione, altrimenti saremmo banali e disperati!
    E chi vuole essere banale e disperato nella propria vita?

    ha scritto il 

  • 3

    il treno è una buona idea

    Libro in tre parti. La prima è certamente GENIALE, sarebbe da 5 stelle,: linguaggio, trama, ritmo tutto concorre a farti esclamare: 'accidenti!, oh mamma mia! che libro incredibile'
    Poi l'autrice forz ...continua

    Libro in tre parti. La prima è certamente GENIALE, sarebbe da 5 stelle,: linguaggio, trama, ritmo tutto concorre a farti esclamare: 'accidenti!, oh mamma mia! che libro incredibile'
    Poi l'autrice forza la mano, nelle altre due parti vuole riscrivere la storia, sempre in modo geniale, con una rilettura della prima parte, addentrandosi nei meandri del rapporto realtà-fantasia, verità-menzogna, romanzo-vita, ecc. Qui mi sono un po' persa e anche stancata.
    Resta comunque un'opera importante, da leggere e su cui riflettere.
    citazione per rendere l'atmosfera : "la vita è di una inutilità totale, è nonsenso, aberrazione, sofferenza infinita, invenzione di un Non-Dio di una malvagità che supera l'immaginazione". Al bando qualsiasi buon sentimento ..e io l'ho letto sotto Natale!

    ha scritto il 

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