Trilogia della città di K.

Di

Editore: CDE Club degli Editori

4.4
(9474)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 379 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: A000149472 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 4

    Libri del genere è impossibile leggerli a cuor leggero.
    Perché le parole ti serrano come una morsa il petto e lo stomaco.
    Crudo,estremamente visivo,crudele,emozionante.
    Un turbinio di emozioni,uno tra ...continua

    Libri del genere è impossibile leggerli a cuor leggero.
    Perché le parole ti serrano come una morsa il petto e lo stomaco.
    Crudo,estremamente visivo,crudele,emozionante.
    Un turbinio di emozioni,uno tra tutti il senso di smarrimento che si ha man mano che si si avanza con lettura di questo libro che è da divorare.
    Come lui,pian piano e silenziosamente divora te.
    Da libri del genere è impossibile uscirne illesi.
    CONSIGLIATISSIMO.

    ha scritto il 

  • 5

    Esistenza e nefas

    Un oggetto davvero curioso, inidentificabile, questo romanzo in tre sparizioni; trittico disomogeneo che, anziché raccontare, toglie di scena una qualsiasi forma di narrazione lineare.
    Bellissima la p ...continua

    Un oggetto davvero curioso, inidentificabile, questo romanzo in tre sparizioni; trittico disomogeneo che, anziché raccontare, toglie di scena una qualsiasi forma di narrazione lineare.
    Bellissima la prima parte che assomiglia molto ad un dramma espressionista tedesco, con personaggi che sono più figure simboliche che altro. Un po’ meno le altre due che seguono di più il canone postmoderno della proliferazione delle narrazioni: un diffrangersi abnorme che non può esimersi da contraddizioni. Resta però, al di là di tutto, l’orrore della guerra e del potere assoluto. Un orrore capace di svuotare di senso ogni cosa che attraversa, di togliere significato fin alla stessa esistenza.
    La cosa più sorprendente di questo lavoro è, comunque, la lingua: un lavorio continuo di finissimo intaglio. Ogni frase è una piccola ferita sanguinante. Il sangue si addensa e si raggruma in un frammento descrittivo. Uno stile scarno, secco e tagliente in cui le parole sono granelli di un deserto infinito. Rispetto al primo, il più terribile, negli altri due tasselli la lingua si apre un poco ma solo per poi stringere meglio la morsa e toglierti definitivamente il respiro. In questo delirio psicotico tutto diviene lacerto minimo di un orrore inenarrabile ed è come se i personaggi stentassero a prendere consistenza. Di fronte ad una tragedia così grande è quasi impossibile prendere coscienza della realtà eppure, nonostante il sogno si mescoli strenuamente al delirio del vero, il dolore è inevitabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando si finisce questo libro si è preda di sentimenti contrastanti ed è molto difficile trovare le parole giuste per descriverlo. Inizia tutto con una guerra di cui si sentono gli echi delle bombe, ...continua

    Quando si finisce questo libro si è preda di sentimenti contrastanti ed è molto difficile trovare le parole giuste per descriverlo. Inizia tutto con una guerra di cui si sentono gli echi delle bombe, due bambini, gemelli, vengono affidati ad una nonna che contribuirà a fare di loro degli uomini forti e cinici, ma profondamente soli. Rincontreranno i genitori e li perderanno entrambi ed anche loro ad un certo punto si separeranno aspettandosi a vicenda per molti anni. Da qui inizia la storia di uno solo dei due ed il lettore inizia a chiedersi se ciò che legge è realtà o finzione e solo alla fine avrà una risposta alla sua domanda.
    Un libro sulla guerra, ma da un punto di vista diverso, attraverso gli occhi dei bambini. E’ tutto filtrato dal loro sguardo, sono loro che ci descrivono gli abitanti dal luogo, le bombe, la città e i soldati. In questo mi ha ricordato il romanzo di Calvino, ma mentre lì c’erano elementi fiabeschi e vi si poteva intravedere una luce, qui è tutto buio, tutto triste, tutta desolazione; non c’è ingenuità in quei bambini, non c’è affetto nei loro confronti, non c’è pietà, c’è solo la guerra e tutto il carico di dolore che porta con essa.

    ha scritto il 

  • 4

    Sorprendente

    L'ho appena finito e sto ancora cercando di ritrovarmi.incredibile come sia surreale,come si faccia fatica a capire dove è realtà ,dove è fantasia,dove è presente e dove è passato.lascia un amaro in b ...continua

    L'ho appena finito e sto ancora cercando di ritrovarmi.incredibile come sia surreale,come si faccia fatica a capire dove è realtà ,dove è fantasia,dove è presente e dove è passato.lascia un amaro in bocca e la voglia di rileggerlo per cogliere nuove sfumature.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo libro non mi ha convinto: troppo crudo, volgare e onirico, mi lasciava con una sensazione di disgusto ma, nello stesso tempo, non riuscivo a smettere di leggere. Il secondo ed il terzo libro ...continua

    Il primo libro non mi ha convinto: troppo crudo, volgare e onirico, mi lasciava con una sensazione di disgusto ma, nello stesso tempo, non riuscivo a smettere di leggere. Il secondo ed il terzo libro sono un po' meno graffianti (seppure dolorosissimi), ma sempre molto coinvolgenti. Assolutamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 5

    No puedo opinar sobre esta novela como un todo.
    La primera parte me ha parecido magistral (de ahí las 5 estrellas)
    La segunda parte más convencional.
    La tercera parte directamente me ha parecido que l ...continua

    No puedo opinar sobre esta novela como un todo.
    La primera parte me ha parecido magistral (de ahí las 5 estrellas)
    La segunda parte más convencional.
    La tercera parte directamente me ha parecido que la había escrito otra/o autor/a.

    ha scritto il 

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