Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Trilogia della città di K.

Il grande quaderno. La prova. La terza menzogna.

Di

Editore: Einaudi (Tascabili. Letteratura, 725)

4.4
(8947)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 379 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 880615494X | Isbn-13: 9788806154943 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovanni Bogliolo , Virginia Ripa di Meana , Armando Marchi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Ti piace Trilogia della città di K.?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Quando "Il grande quaderno" apparve in Francia a metà degli anni Ottanta, fu una sorpresa. La sconosciuta autrice ungherese rivela un temperamento raro in Occidente: duro, capace di guardare alle tragedie con quieta disperazione. In un Paese occupato dalle armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, scelgono due destini diversi: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. E quando si ritroveranno, dovranno affrontare un Paese di macerie morali. Storia di formazione, la "Trilogia della città di K." ritrae un'epoca che sembra produrre soltanto la deformazione del mondo e degli uomini, e ci costringe a interrogarci su responsabilità storiche ancora oscure.
Ordina per
  • 4

    Trilogia della città di K. di Agota Kristof è un libro pazzesco e per pazzesco intendo veramente p a z z e s c o. Uno potrebbe anche tentare di raccontare cosa ha letto ma non riuscirebbe mai a far ca ...continua

    Trilogia della città di K. di Agota Kristof è un libro pazzesco e per pazzesco intendo veramente p a z z e s c o. Uno potrebbe anche tentare di raccontare cosa ha letto ma non riuscirebbe mai a far capire a un ipotetico lettore cosa la scrittrice ungherese ha creato con le sue parole e la sua strepitosa prosa.

    https://justanotherpoint.wordpress.com/2015/07/25/leggendo-93-trilogia-della-citta-di-k-la-follia-non-e-mai-stata-cosi-folle/

    ha scritto il 

  • 4

    Ostico ma di grande valore

    Leggere i tre racconti che compongono la trilogia non è cosa semplice; si viene catapultati in un mondo crudo, violento, crudele e non è sempre facile distinguere la realtà dalla finzione.
    Nonostante ...continua

    Leggere i tre racconti che compongono la trilogia non è cosa semplice; si viene catapultati in un mondo crudo, violento, crudele e non è sempre facile distinguere la realtà dalla finzione.
    Nonostante ciò, si tratta di una lettura che mi sento di consigliare, se non altro perchè si tratta di qualcosa di davvero unico e particolare.

    ha scritto il 

  • 5

    La guerra fa da sfondo e quasi da guida in questa straordinaria trilogia. Influenza la vita dei bambini, soprattutto, privandoli dell'infanzia e insegnando loro la normalità dell'orrore. Imparano a ca ...continua

    La guerra fa da sfondo e quasi da guida in questa straordinaria trilogia. Influenza la vita dei bambini, soprattutto, privandoli dell'infanzia e insegnando loro la normalità dell'orrore. Imparano a cavarsela da soli, a sopravvivere nella più totale e disumana sovversione di ogni valore. Il Male e il Bene sono intercambiabili, in quanto funzionali alla sopravvivenza (narrata nel primo volume) e poi alla vita (nel secondo). Nel terzo, poi, sempre con uno stile duro e scarnificato, il crollo di ogni confine tra realtà e finzione confonde, spiazza e affascina. È una difesa da quei sentimenti che, strappati da invasioni, regimi, uccisioni, continuano pur sempre ad affiorare, sia pure in modo contorto.

    ha scritto il 

  • 5

    Siamo nudi. Ci colpiamo l'un l'altro con una cintura. Diciamo a ogni colpo:
    – Non fa male.
    Colpiamo più forte, sempre più forte. Passiamo le mani sopra una fiamma. Ci incidiamo una coscia, il braccio, ...continua

    Siamo nudi. Ci colpiamo l'un l'altro con una cintura. Diciamo a ogni colpo:
    – Non fa male.
    Colpiamo più forte, sempre più forte. Passiamo le mani sopra una fiamma. Ci incidiamo una coscia, il braccio, il petto con un coltello e versiamo dell'alcol sulle ferite. Ogni volta diciamo:
    – Non fa male.
    Nel giro di poco tempo non sentiamo effettivamente più nulla. È qualcun altro che ha male, è qualcun altro che si brucia, che si taglia, che soffre. Non piangiamo più.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che mi è entrato sotto pelle. Non riuscivo a smettere di leggere, avevo costantemente bisogno di andare avanti! Il grande quaderno è stato il mio preferito, l'ho letteralmente adorato, mi ha ...continua

    Un libro che mi è entrato sotto pelle. Non riuscivo a smettere di leggere, avevo costantemente bisogno di andare avanti! Il grande quaderno è stato il mio preferito, l'ho letteralmente adorato, mi ha catapultato in un altro mondo gia dalla prima pagina, è stato incredibile!

    ha scritto il 

  • 5

    8.5/10

    Essendo una trilogia, come si può immaginare, è composto da 3 libri.
    Sono tutti e tre molto belli ma, dato che darei loro valutazioni diverse, li tratto separatamente.
    Il grande quaderno : 9.5/10 Il ...continua

    Essendo una trilogia, come si può immaginare, è composto da 3 libri.
    Sono tutti e tre molto belli ma, dato che darei loro valutazioni diverse, li tratto separatamente.
    Il grande quaderno : 9.5/10 Il mio preferito tra i tre.
    Molto crudo, aspro, strano e proprio per questo bello. I personaggi sono descritti in maniera eccelsa. È scritto in maniera particolare, mai letta prima. Il punto di vista è di due bambini diversi dagli altri, troppo intelligenti e che, per questo, fanno paura.
    La prova : 8
    Qui si comincia a non capire bene, cosa è vero, cosa no? Personalmente l'ho vissuto come un libro di passaggio, non vedevo l'ora di finirlo per vedere dove sarebbe andato a parare, di capire tutto. Forse per questo non me lo sono goduta come gli altri due. È comunque necessario per la trama generale.
    La terza menzogna 8.5
    Quest'ultimo libro ti dà l'ultima "botta", ora sì che non ci capisci più niente. Da una parte aggiunge tantissime informazioni alla storia e quindi la tua fantasia ed immaginazione può lavorare tantissimo, dall'altra parte cambia tutto.. e ti lascia una sensazione di tristezza abbandonare la verità che conoscevi.

    In generale per il suo particolare stile e la sua trama mai letta in precedenza, mi sentirei di consigliarlo a chiunque. Tenete conto però che è particolarmente aspro e violento, non adatto a tutti i lettori.
    Se il primo vi piace, continuate, altrimenti è inutile andare avanti!

    ha scritto il 

  • 5

    Con una scrittura pacata e rabbiosa, un distillato di cupo ciniscmo, la Kristof ci racconta il dramma della guerra in Ungheria e la successiva occupazione Russa.

    Lo fa seguendo la vita dura e spietat ...continua

    Con una scrittura pacata e rabbiosa, un distillato di cupo ciniscmo, la Kristof ci racconta il dramma della guerra in Ungheria e la successiva occupazione Russa.

    Lo fa seguendo la vita dura e spietata di un bambino che diventa uomo, che affronta la vita scrivendo e sognando, per poi tornare alla fine a scontrarsi con la dura realtà, una realtà troppo dura e grigia per esere sopportata.
    Una solitudine (auto)imposta per un uomo segnato dalla vita, perduto ma mai sconfitto.

    Libro essenziale e metaforico, un'unione simbiotica che si tramuta pagina dopo pagina in una dissociazione radicale e quasi schizofrenica.

    ha scritto il 

  • 0

    Crudo, aspro, a volte intellettualmente violento. Di non semplice lettura soprattutto il terzo libro dove la finzione e la realtà della narrazione si confondono in modo inestricabile.
    Non mi è piaciut ...continua

    Crudo, aspro, a volte intellettualmente violento. Di non semplice lettura soprattutto il terzo libro dove la finzione e la realtà della narrazione si confondono in modo inestricabile.
    Non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

Ordina per