Trilogia della città di K.

Il grande quaderno. La prova. La terza menzogna.

Di

Editore: Einaudi (Tascabili. Letteratura, 725)

4.4
(9334)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 379 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 880615494X | Isbn-13: 9788806154943 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovanni Bogliolo , Virginia Ripa di Meana , Armando Marchi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Quando "Il grande quaderno" apparve in Francia a metà degli anni Ottanta, fu una sorpresa. La sconosciuta autrice ungherese rivela un temperamento raro in Occidente: duro, capace di guardare alle tragedie con quieta disperazione. In un Paese occupato dalle armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, scelgono due destini diversi: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. E quando si ritroveranno, dovranno affrontare un Paese di macerie morali. Storia di formazione, la "Trilogia della città di K." ritrae un'epoca che sembra produrre soltanto la deformazione del mondo e degli uomini, e ci costringe a interrogarci su responsabilità storiche ancora oscure.
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  • 5

    "Non è che un breve momento/ma sappiate che un altro si prepara, sarete/trafitti all'improvviso da una gioia dolorosa." T. S. Eliot

    Trafitti, sfigurati, claudicanti, menomati nel corpo e nello spirito ...continua

    "Non è che un breve momento/ma sappiate che un altro si prepara, sarete/trafitti all'improvviso da una gioia dolorosa." T. S. Eliot

    Trafitti, sfigurati, claudicanti, menomati nel corpo e nello spirito. Come dopo una grande guerra che travolge la bellezza di ogni cosa, esiliandola per sempre dalla terra. Non resta che seppellire i morti. O ballare coi loro scheletri una macabra danza. Finché continua il movimento, poi più nulla.
    La Kristof ha parlato.
    "La letteratura è tutto". Oppure, l'unica cosa.

    ha scritto il 

  • 5

    concordo con la recensione "inquietante ma coinvolgente". è tutta una cosa sospesa e tu non sai neanche cosa c'è di vero e cosa no, tutto si ribalta continuamente e tu ne esci quasi sconvolto. il ling ...continua

    concordo con la recensione "inquietante ma coinvolgente". è tutta una cosa sospesa e tu non sai neanche cosa c'è di vero e cosa no, tutto si ribalta continuamente e tu ne esci quasi sconvolto. il linguaggio poi è strano (soprattutto nel primo libro) e ti prende fin dalla prima pagina, non riesci a smettere e arrivi alla fine senza neanche accorgetene. è di uno stile talmente unico che bisogna leggerlo per capire di cosa parlo

    ha scritto il 

  • 4

    Inquietante ma coinvolgente

    È un libro che a volte ti crea una sensazione di fastidio, di ripudio...ma non puoi fare a meno di andare avanti.
    A distanza di anni ancora mi tornano in mente in maniera forte delle scene.
    Libro fort ...continua

    È un libro che a volte ti crea una sensazione di fastidio, di ripudio...ma non puoi fare a meno di andare avanti.
    A distanza di anni ancora mi tornano in mente in maniera forte delle scene.
    Libro forte, inquietante ma che consiglio!

    ha scritto il 

  • 4

    Affilato

    Si depone questo libro come lo si farebbe con un rasoio. Con cautela, temendo che possa continuare a lacerarci anche dallo scaffale. Una scrittura fredda, chirurgica, che viviseziona il lettore in sil ...continua

    Si depone questo libro come lo si farebbe con un rasoio. Con cautela, temendo che possa continuare a lacerarci anche dallo scaffale. Una scrittura fredda, chirurgica, che viviseziona il lettore in silenzio, con metodo. Con cura.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo mesi e mesi di commenti sulla pagina Facebook Sto leggendo questo libro, ho scoperto di avere la Trilogia negli scaffali di casa (omaggio di tanti anni fa di una libreria bolognese, grazie!!)

    Com ...continua

    Dopo mesi e mesi di commenti sulla pagina Facebook Sto leggendo questo libro, ho scoperto di avere la Trilogia negli scaffali di casa (omaggio di tanti anni fa di una libreria bolognese, grazie!!)

    Come non leggerlo?

    Però c'è da dire che va preso a piccole dosi, stile medicine omeopatiche, io ad esempio l'ho letto solo di sera, a letto, in contemporanea ad altre cosine più leggibili.

    Parla di bambini soli cresciuti a mazzate, di guerra, di disturbi di personalità. Ci sono due gemelli, o forse no; c'è una storia, o forse è un po' diversa. Leggi la prima parte, poi non ci capisci più nulla; arrivi alla fine della terza che non sei più nemmeno sicuro di come ti chiami. Molto inquietante.

    Penso che sia assolutamente da leggere se volete sfoggiare la vostra cultura, oppure se vi volete mettere alla prova: riuscirete a svolgere il bandolo della matassa?

    PER CHI PENSA CHE LA REALTA' NON SIA SOLO QUELLA CHE VEDIAMO

    ha scritto il 

  • 0

    Nel mio caso, l'aggettivo giusto per questo libro è: disturbante. Eccessivamente. Riconosco quindi all'autrice un grossissimo merito, ma io non ce la faccio ad andare oltre la metà del primo libro. Pr ...continua

    Nel mio caso, l'aggettivo giusto per questo libro è: disturbante. Eccessivamente. Riconosco quindi all'autrice un grossissimo merito, ma io non ce la faccio ad andare oltre la metà del primo libro. Preferisco uscire un attimo a respirare alla luce del sole

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro è una camera a gas, è una lama sottile, è una scena al rallentatore

    Questo libro è come masticare veleno, è vetriolo allo stato puro. Tuttavia non mi è piaciuto, l'ho trovato violento, brutale, confuso, volutamente confuso ed estremamente crudo. Sicuramente l'esperien ...continua

    Questo libro è come masticare veleno, è vetriolo allo stato puro. Tuttavia non mi è piaciuto, l'ho trovato violento, brutale, confuso, volutamente confuso ed estremamente crudo. Sicuramente l'esperienza che muove il libro, lo scoppiare della guerra, le deportazioni, la fame che inevitabilmente si soffre e che porta a fare di tutto, non è facile e tutta la drammaticità della vicenda si coglie sotto numerose sfaccettature, tuttavia l'affermare delle cose salvo poi confondere le acque alla pagina successiva, la molteplicità dei punti di vista, il manipolare la storia, dando voce a tutti i personaggi mi ha confusa e disorientata non poco, impedendomi di calarmi appieno nella storia.
    Forse mi aspettavo tutt'altro, comunque sia le sensazioni che mi ha lasciato sono state tutto tranne che positive. Vetriolo, vetriolo allo stato puro.

    ha scritto il 

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