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Trilogia della villeggiatura

Di

Editore: Rizzoli (BUR Teatro, L384)

3.9
(182)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 347 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817123846 | Isbn-13: 9788817123846 | Data di pubblicazione:  | Edizione 7

Collaboratore: Carlo Pedretti ; Prefazione: Luigi Lunari

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 4

    Trilogia della villeggiatura è formata da tre commedie scritte da Goldoni nel 1761 (Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura, Il ritorno dalla villeggiatura), con intenti ...continua

    Trilogia della villeggiatura è formata da tre commedie scritte da Goldoni nel 1761 (Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura, Il ritorno dalla villeggiatura), con intenti chiaramente critici e satirici. Il tema principale è l’ambizione smodata di alcune famiglie borghesi che non esitano ad indebitarsi pesantemente per andare in villeggiatura in campagna conducendo vite sontuose, con pranzi e cene molto ricchi, con abiti e pettinature all’ultima moda, in una gara tra le fanciulle per chi indossa il vestito più “fashion”. In questo sfondo vengono in rilievo le rivalità delle donne, le finte amicizie, le maldicenze degli ospiti parassiti, l’incalzare dei dissesti economici testimoniati dai debitori che bussano costantemente alla porta dei villeggianti. Non mancano gli elementi tipici della commedia, primo tra tutti l’amore, una forza incontrollata che rischia di travolgere il buon nome e l’onore di Giacinta, promessa sposa di Leonardo, indiscussa protagonista delle tre commedie con la sua forza di carattere che le impone di non farsi mettere i piedi sopra dagli uomini, una donna moderna da un lato e bambina viziata da un padre che non riesce a dirle di no dall’altro. Sull’amore che colpisce il cuore irragionevolmente alla fine prevale però il buon senso di Giacinta, “la prudenza e la moderazione”, doti assolutamente preziose in ogni tempo. Leggere queste tre commedie è stato piacevole, mi è piaciuta in particolare la prima, Le smanie per la villeggiatura, briosa e divertente. E, a conferma che l’uomo, pur passando i secoli, è sempre uguale, mentre leggevo mi è venuta in mente una conoscente dei miei genitori, che ogni anno puntualmente chiedeva un prestito alla banca per andare in vacanza in Costa Smeralda con la famiglia.

    ha scritto il 

  • 3

    Visto a teatro, recitato da ottimi attori tra cui Toni Servillo. Diversamente da altre opere di Goldoni, in cui ravviso alcuni temi-conflitti ancora moderni, forse perché di carattere più ...continua

    Visto a teatro, recitato da ottimi attori tra cui Toni Servillo. Diversamente da altre opere di Goldoni, in cui ravviso alcuni temi-conflitti ancora moderni, forse perché di carattere più universale, in questa trilogia non ho trovato elementi vivi, ma solo il piacere di riconoscere i topos e i caratteri della commedia veneziana.

    ha scritto il 

  • 2

    Con queste tre commedie probabilmente il Goldoni ha rappresentato alla perfezione la società borghese del suo tempo, e sicuramente è stato illuminante nel suo umorismo e nel modificare il teatro ...continua

    Con queste tre commedie probabilmente il Goldoni ha rappresentato alla perfezione la società borghese del suo tempo, e sicuramente è stato illuminante nel suo umorismo e nel modificare il teatro italiano, ma la trilogia della villeggiatura non è neanche lontanamente divertente quanto l'insostituibile locandiera.

    ha scritto il 

  • 5

    Un'opera teatrale avvincente che racconta le avventure, gli intrecci amorosi, la volontà di apparire e le inquietudini economiche di una moltitudine di personaggi.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei capolavori del taetro goldoniano. Tre commedie legate una all'altra sulle baruffe amorose di ricchi veneziani o sedicneti tali. Divertente, piacevole e intelligente critica della società di ...continua

    Uno dei capolavori del taetro goldoniano. Tre commedie legate una all'altra sulle baruffe amorose di ricchi veneziani o sedicneti tali. Divertente, piacevole e intelligente critica della società di quel tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggere la Trilogia della villeggiatura (che contiene i tre testi teatrali sull'argomento, ossia Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura e Il ritorno dalla villeggiatura) ...continua

    Leggere la Trilogia della villeggiatura (che contiene i tre testi teatrali sull'argomento, ossia Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura e Il ritorno dalla villeggiatura) permette di capire fino in fondo la riforma che Goldoni ha a suo tempo portato nel teatro italiano, facendolo diventare da mestiere a genere letterario di tutto rispetto. L'opera mostra svariati aspetti del teatro di Goldoni: l'attenzione ai personaggi femminili, particolarmente intraprendenti e astuti, e la sua incredibile capacità di osservare il mondo e riportarlo sulla scena mettendone in luce tutti gli aspetti, le contraddizioni, le caratteristiche che magari si preferirebbe ignorare.
    Le opere della trilogia vedono gli stessi personaggi passare attraverso tre fasi: i momenti che precedono la partenza nella prima opera, i risultati dei capricci a cui abbiamo assistito nella seconda, ed infine una sorta di maturazione dei personaggi nell'ultima opera, quando li vediamo in grado di affrontare le conseguenze delle proprie azioni precedenti. I protagonisti, in Le smanie della villeggiatura, sono alle prese con le difficoltà di barcamenarsi tra la necessità di partire per la villeggiatura, per non sfigurare di fronte alla nobiltà di Livorno, e le proprie ristrettezze economiche. A essere a conoscenza fino in fondo sono soprattutto e eprsonaggi maschili, ossia Filippo, padre di Giacinta, e Leonardo, fratello di Vittoria e spasimante di Giacinta. Le due donne hanno, più che altro, la tendenza a chiedere denaro al padre o al fratello per acquistare abiti, accessori e cose simili di cui non hanno realmente bisogno, giustificandosi con l'impossibilità di utilizzare altro per colpa dei dettami della moda. A muoverle è, appunto, il desiderio di primeggiare, di suscitare invidia, di non sfigurare; e le gelosie tra le due sono perfettamente rappresentate dagli a parte, in cui esprimono ciò che pensano davvero per poi tornare ai convenevoli dettati dalla buona etichetta. A movimentare il tutto c'è Guglielmo, un secondo spasimante di Giacinta che la ragazza vuole sfruttare per suscitare la gelosia di Leonardo; e questo crea numerosi incidenti, e tra ripensamenti e indecisioni e incertezze e promesse, finalmente le famiglie partono, con tanto di scroccone al seguito, Ferdinando. Personaggi decisamente interessanti, scaltri e divertenti i servi Paolo e Brigida, che commentano le scuse sciocche e gli ordini dei padroni, che li costringono a fare e disfare e pretendono tutto pronto all'ultimo minuto.
    In Le avventure della villeggiatura, la scena si sposta nel luogo di vacanza e si iniziano a notare le prime incrinature nella frivolezza dei personaggi. Infatti, quando Giacinta ha insistito per avere Guglielmo in villeggiatura, convinta che questo servisse da lezione a Leonardo e gli dimostrasse che sarebbe stata indipendente anche da sposata, non ha pensato alle conseguenze. E così assistiamo a una serie di situazioni imbarazzanti, da evitare, che provocano dubbi nell'uno e nell'altro, e le scelte di Giacinta sono a tratti incredibili. Scelte fatte, come sempre, per mantenere le apparenze, per tener fede alla parola data, e soprattutto, per non dare scandalo. Saranno queste scelte a ripercuotersi sulle vicende di Il ritorno dalla villeggiatura, in cui i protagonisti temporaggiano tra ciò che desiderano e ciò che la buona società li obbliga a fare, sempre con la lotta, sullo sfondo, tra lo stile di vita e i debiti che provoca.
    Le tre opere, con le loro tematiche, avevano anche, probabilmente, un intento morale ed educativo: oggi come oggi, si possono leggere anche come uno spaccato sulla società rappresentata, con le sue luci e le sue ombre, le cortesie scambiate per pura apparenza e non per vero sentire, i signori che vivono al di sopra delle loro possibilità e poi mandano i servi a dire che pagheranno, i giovani incapaci di gestire i propri averi, le rivalità meschine sull'abito più elegante e sull'ultima novità della moda sfoggiate per prime. Insomma, tra le risate, le battutine, la rappresentazione di servi che la sanno più lunga dei padroni, c'è da pensare a cosa le apparenze portano a fare.
    Per chi ama il teatro è praticamente d'obbligo leggerlo; per tutti gli altri è sicuramente una lettura che arricchisce il proprio bagaglio culturale in parecchi sensi.

    ha scritto il