Triste, solitario y final

Di

Editore: Einaudi (ET)

3.7
(1619)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 165 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 880618184X | Isbn-13: 9788806181840 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Glauco Felici

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
È soprattutto un omaggio a Raimond Chandler ed al suo eroe metropolitano, il detective Philip Marlowe, questo “Triste solitario y final” dell’argentino Osvaldo Soriano che per l’appunto trae il titolo da una citazione de “Il lungo addio”. Ma è anche un’omaggio alla capitale della celluloide ed ai suoi eroi. Eroi ormai vecchi e dimenticati dall’industria del cinema, come Stan Laurel e Oliver Hardy, eroi vecchi ma ancora sulla cresta dell’onda come Charlie Chaplin o John Wayne, eroi, o meglio eroine, nascenti, come Jane Fonda o Mia Farrow. Il tutto però concepito in una situazione fortemente influenzata dalle vicissitudini biografiche dell’autore, che svilupperà questo suo primo romanzo in Argentina, durante un periodo in cui non gli viene permesso dedicarsi al giornalismo, e che visiterà finalmente la Los Angeles dei suoi eroi cinque mesi dopo la pubblicazione dello stesso. Un testo dal sapore onirico, in cui non si cerca una successione logica tra i vari eventi, ma ricco di atmosfera e della pungente ironia dell’autore. “È l’eroe, è tutto. Un uomo completo, un uomo comune eppure un uomo come se ne incontrano pochi. Dev’essere, per usare un’espressione un poco abusata, un uomo d’onore, per istinto, per necessità, per impossibilità a tralignare.”
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  • 3

    Non mi sono divertito molto. Non conosco Chandler e i ricordi di Stan Laurel sono fermi a decenni fa. Non so quanto di vero ci sia su Chaplin, ma non fatico a crederlo. Ma Soriano alla fine non mi ha ...continua

    Non mi sono divertito molto. Non conosco Chandler e i ricordi di Stan Laurel sono fermi a decenni fa. Non so quanto di vero ci sia su Chaplin, ma non fatico a crederlo. Ma Soriano alla fine non mi ha particolarmente convinto, a meno di non voler accettare il grottesco della narrazione, e l'impossibilità degli accadimenti. Ma non era quello che mi aspettavo, e che cercavo, da un libro con quella copertina e quel titolo. Frequenze diverse, tutto li'.

    ha scritto il 

  • 4

    ESPERIMENTO LETTERARIO

    Un romanzo la cui collocazione di genere mi è difficile da identificare. Un po' pulp, un po' hard boiled, un po'...non saprei. Soriano è riuscito ad imbastire una storia incredibile che vede tra i suo ...continua

    Un romanzo la cui collocazione di genere mi è difficile da identificare. Un po' pulp, un po' hard boiled, un po'...non saprei. Soriano è riuscito ad imbastire una storia incredibile che vede tra i suoi protagonisti personaggi come Stanlio e Ollio, Philip Marlowe, Charlie Chaplin, John Wayne e...sè stesso! Durante la lettura di questo particolarissimo esperimento letterario si ride, ci si arrabbia e, quasi quasi, si piange, pensando al povero, vecchio, Stan Laurel, così triste, solitario e alla fine. Belissimo

    ha scritto il 

  • 2

    Sembra un racconto corale scritto a più mani; ognuno aggiunge un pezzo e la storia sterza in continuazione, tanto che si riesce a fatica a stargli dietro. La coppia improvvisata di detective "Marlowe/ ...continua

    Sembra un racconto corale scritto a più mani; ognuno aggiunge un pezzo e la storia sterza in continuazione, tanto che si riesce a fatica a stargli dietro. La coppia improvvisata di detective "Marlowe/Soriano" non regge, come non reggono le motivazioni di tutti gli incontri tra i vari personaggi del libro. Peccato perché l'inizio era ottimo e le premesse lasciavano sperare in qualcosa di più. Invece, di pagina in pagina, si capisce sempre meno dove l'autore voglia andare a parare. La penna di Soriano certo non annoia, tuttavia, in quest'opera, non coinvolge e non convince.

    ha scritto il 

  • 4

    Sorseggiando Hollywood

    L’autore riporta in scena le stelle più significative della “vecchia Hollywood” attraverso questo breve romanzo. Laurel & Hardy (Stanlio e Ollio), Dick Van Dyke, John Wayne, Charlie Chaplin…. Per cita ...continua

    L’autore riporta in scena le stelle più significative della “vecchia Hollywood” attraverso questo breve romanzo. Laurel & Hardy (Stanlio e Ollio), Dick Van Dyke, John Wayne, Charlie Chaplin…. Per citare quelli maggiormente presenti. E non dimentichiamo uno dei protagonisti: Philip Marlowe, il detective creato da Raymond Chandler e magistralmente rispolverato da Soriano, che sarà al suo fianco in quest’avventura. Avete capito bene: lo stesso autore diventa personaggio. Un aspetto che ho particolarmente apprezzato.
    Il romanzo scorre molto bene, trascinati da una trama fantasiosa, ben articolata e positivamente confusa. I due si troveranno faccia a faccia con le stars, creando un grosso scompiglio nel quale non mancheranno note drammatiche o attimi di suspense.
    Si legge in metà pomeriggio, come un rilassante tè da guastare con curiosità e fascino. Sicuramente molti di voi sono cresciuti con i divi citati prima e ricordarli è una maniera per non dimenticare gli anni in cui la società apprezzava un film principalmente per le doti degli attori, senza cercare quelli che ora si definiscono “effetti speciali”.

    Insomma: un tuffo nel cinema, nel dramma, nella comicità, nel giallo. Un cocktail interessante.

    ha scritto il 

  • 2

    Postmoderno: lo scrittore come protagonista, un personaggio di un altro scrittore e dei personaggi cinematografici famosissimi. Per il resto c'è poco, Soriano certo sapeva scrivere, l'idea è buona, ma ...continua

    Postmoderno: lo scrittore come protagonista, un personaggio di un altro scrittore e dei personaggi cinematografici famosissimi. Per il resto c'è poco, Soriano certo sapeva scrivere, l'idea è buona, ma non ci si riesce veramente ad appassionarsi né al contempo si è stimolati intellettualmente a sufficienza.

    ha scritto il 

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    è partito benissimo, ero piena di entusiasmo. poi, con l'arrivo di soriano, il genere di chandler prende il sopravvento. almeno presumo sia così, perché non ho mai letto chandler. non leggo gialli, po ...continua

    è partito benissimo, ero piena di entusiasmo. poi, con l'arrivo di soriano, il genere di chandler prende il sopravvento. almeno presumo sia così, perché non ho mai letto chandler. non leggo gialli, polizieschi o thriller. non mi piacciono. quindi la parte di cinema e hollywood che c'è qua dentro mi è piaciuta, l'idea di accostare stan laurel e philip marlowe mi è piaciuta. rapimenti, sparatorie e simili mi hanno annoiata a morte come di consueto.

    ha scritto il 

  • 2

    Scazzottate senza senso

    L'idea di base e l'inizio del libro non sono affatto male.Soriano stesso e Marlowe,noto detective nato dalla penna di Chandler si incontrano per caso nei pressi della tomba di Stan Lauren e insieme va ...continua

    L'idea di base e l'inizio del libro non sono affatto male.Soriano stesso e Marlowe,noto detective nato dalla penna di Chandler si incontrano per caso nei pressi della tomba di Stan Lauren e insieme vanno alla ricerca di notizie sulla sua vita e sulla sua morte.Ma perchè tutte quelle scazzottate inutili e senza alcun senso?Una trama davvero esile esile.Inutile dire che mi aspettavo molto di più.

    ha scritto il 

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