Tristi tropici

Di

Editore: Il Saggiatore

4.3
(432)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 379 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8842815454 | Isbn-13: 9788842815457 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 0

    叫他先知,叫這本書經典

    第一部第四節「追求權力」,李維的觀察讓我驚嘆,這本1955年的書,2016年看仍是脫俗。李維寫出了社會膚淺的文化趨向,旅行、壯遊等行為,「後果有限,重要的是過程本身」,舉個台灣的經典案例:百吻巴黎,不要扯什麼情慾、女性主義,新聞的賣點就只是在這淺淺的幾片肉上!此類舉動都只是追求權力的手段,此種社會的自我欺騙行為,土著與歐洲人並無二致!

    ha scritto il 

  • 5

    有些段落的確表現出人類學家的矛盾心態,不同於科學論證有明確的答案,一個人類學者(或是社會學家)該如何去"客觀"分析另一個截然不同的社會型態,而能夠說服讀者已經撇除自身的社會背景了呢?

    ha scritto il 

  • 4

    Llegir-lo m'ha requerit un petit esforç, sobretot a la primera meitat, amb un text dens i reflexiu, gairebé filosòfic, però ha valgut la pena, és dels llibres que recordaré.
    És una obra singular, a la ...continua

    Llegir-lo m'ha requerit un petit esforç, sobretot a la primera meitat, amb un text dens i reflexiu, gairebé filosòfic, però ha valgut la pena, és dels llibres que recordaré.
    És una obra singular, a la vegada un tractat d'antropologia -amb moments de clarividència històrica-, un llibre de memòries i un llibre de viatges. La versió catalana té l'honor d'haver estat traduïda per Miquel Martí i Pol.
    És també un llibre doblement crepuscular -d'aquí el títol-, per ser escrit en edat avançada de l'autor i per parlar d'unes tribus i unes cultures a punt d'extingir-se. Com diu Manel Delgado a l'edició castellana, els etnòlegs no poden fer res més que certificar la defunció d'unes societats després d'haver estat aniquilades per la brutalitat occidental.

    ha scritto il 

  • 4

    Filosofo, scienziato e scrittore

    A sessant’anni e più dalla sua prima edizione, il libro che rese celebre Levi-Srauss non cessa di impressionare per la forza, il lavoro, la rivoluzione delle idee che trascinò con sé. Paradossalmente, ...continua

    A sessant’anni e più dalla sua prima edizione, il libro che rese celebre Levi-Srauss non cessa di impressionare per la forza, il lavoro, la rivoluzione delle idee che trascinò con sé. Paradossalmente, è un’opera che nasce dal rifiuto del racconto di viaggio come genere ma che poi ne è diventato un architesto.
    La presenza dell’autore come personaggio è visibile fin dall’inizio, cioè nelle pagine dedicate al suo primo viaggio in nave dall’Europa all’America in una nave che gli offre mille spunti degni di un etnografo. Con lo stesso spirito egli non rinuncia mai a omettere pagine di diario che lo allontanino dal viaggio al centro della parte più importante del testo, ma che se consideriamo l’opera anche come letteraria rendono più viva e sussultante la narrazione. Non sempre però: sinceramente avremmo fatto a meno della parafrasi degli incompiuti lavori teatrali che un periodo di tregua nella foresta tropicale gli avevano suggerito.
    Ma Levi-Strauss resta comunque uno scienziato e un pensatore. Lui è tra i nomi che furono ascritti nella fondazione di quel che si chiamò lo strutturalismo e che fu il movimento di pensiero che ipnotizzò la cultura occidentale della seconda parte del Novecento. La parte che Levi-Strauss vi giocò la si può riassumere in alcuni punti: la rivoluzione nel modo di considerare le civiltà selvagge, il feed-back sulla civiltà occidentale, la fine del paradigma eurocentrico. Dal relativismo culturale al relativismo morale il passo sarebbe stato breve. Ma questa è un’altra storia.
    In effetti basterebbe però isolare l’ultimo capitolo e leggerlo a sé stante per convenire su un giudizio: la conclusione del libro non è scientifica, ma filosofica, o meglio ancora apre a una serie di meditazioni da grande moralista sul futuro della nostra società, se non dell’intera specie umana inquadrata in una prospettiva escatologica.

    ha scritto il 

  • 5

    書寫文字的反思

    文字是甚麼?書寫是為了經驗傳遞、智慧累積嗎?
    李維.史陀說,如果人類文明進展最大的躍進期是在新石器時代,那個時期人類還沒有文字,那麼人類知識或經驗是如何一路累積到新石器時代再爆發躍進的呢?
    文字據信是西元前3~4千年間出現,5000年的書寫歷史,反映在人類文明上,好像也不是19、20世紀科學急速發展的主因,反而比較像是統治者的工具,是剝削人類而不是用在啟蒙。
    中國的易經,2700年前出現,幾千年來 ...continua

    文字是甚麼?書寫是為了經驗傳遞、智慧累積嗎?
    李維.史陀說,如果人類文明進展最大的躍進期是在新石器時代,那個時期人類還沒有文字,那麼人類知識或經驗是如何一路累積到新石器時代再爆發躍進的呢?
    文字據信是西元前3~4千年間出現,5000年的書寫歷史,反映在人類文明上,好像也不是19、20世紀科學急速發展的主因,反而比較像是統治者的工具,是剝削人類而不是用在啟蒙。
    中國的易經,2700年前出現,幾千年來,那麼多大智大慧的人,窮其一生研究,誠所謂夕惕若厲,但是,好像也沒人敢說他的研究比易經更博大精深,提出更有創建的學問。如果文明在2700年前就已達到顛峰,佛教經文就已勘破人類文明,則近2~3千年的人類文明到底在幹嘛?
    慧能曾表示,佛經的文字就好像手指,真正的佛性(智慧)則是月亮。這樣的故事在禪宗裡,好多好多。難道,我們都被書寫文字綁架了嗎?
    可是既然選擇了閱讀、書寫文字這條路,好像就回不去了,只好不斷努力彌平不同文字間的隔閡,甚至努力解讀老祖宗3千年前留下來的古籍。這樣解讀的話,書寫文字好像是找麻煩的文明,而不是解決問題的方法?
    站在書寫文字的基礎上來質疑書寫文字,是矛盾,注定白忙一場。書裡引一段盧梭的話『在原始社會狀態的懶惰與我們自尊自大所導致的無法抑制的忙忙碌碌之間維持一個快樂的調和』,看來是現況文明可以尋求的最大期待了。

    ha scritto il 

  • 5

    Quando a Sao Paulo erano in due milioni...

    E' inevitabile: certe parti risultano oggi datate, soprattutto con riguardo alla realtà brasiliana, molto più dinamica e mutevole rispetto all'Europa.
    Tuttavia, ci rendiamo conto di trovarci di fronte ...continua

    E' inevitabile: certe parti risultano oggi datate, soprattutto con riguardo alla realtà brasiliana, molto più dinamica e mutevole rispetto all'Europa.
    Tuttavia, ci rendiamo conto di trovarci di fronte ad un libro-archetipo: nulla di simile è stato scritto prima e qualunque lavoro successivo non può prescinderne.
    Certo, alcuni argomenti oggi ci paiono scontati, ma questo è il paradossale risultato dell'influenza che questo saggio ha esercitato sul nostro modo di pensare a concetti come l'ambiente primario, le società cosiddette "primitive" e il "terzo mondo" in generale.

    ha scritto il 

  • 4

    現在看來 很多理論都解釋更全面

    但是如果站在1955年的時空

    然後知道55年以前的作品

    就可以知道這重要的一步是多麼深刻

    同理可於藝術與科學領域

    ha scritto il 

  • 4

    Levi-Strauss, antropologo lontano dai canoni più convenzionali e "scientifici" dell'etnologia contemporanea, si confronta non senza difficoltà con la ricerca sul campo attraverso uno pseudo-diario int ...continua

    Levi-Strauss, antropologo lontano dai canoni più convenzionali e "scientifici" dell'etnologia contemporanea, si confronta non senza difficoltà con la ricerca sul campo attraverso uno pseudo-diario intensissimo.
    Un classico da leggere e rileggere, da sottolineare se si può, un'opera assolutamente imperfetta, forse datata, "etnocentrica", ma di fondamentale importanza per inquadrare i grandi dilemmi della ricerca antropologica europea, così diversa dall'approccio scientifico americano. Per comprendere quanto nel XX secolo le scienze umane, unite ad un nuovo senso dell'estetica incarnato dalle avanguardie artistiche e letterarie, abbiano forgiato il pensiero europeo contemporaneo. Forse per importanza, dopo i Tristi Tropici troviamo solo i testi della Scuola di Francoforte.
    Condivido una nota personale: "Tristi tropici" è arrivato al termine di un mio percorso di lettura passato per l'Estremo Oriente, per la Instanbul di Pamuk, per la Napoli della Ortese e la Milano di Buzzati. Seguendo la scia dei grandi cambiamenti che la modernità ha portato nelle società di volta in volta descritte.

    ha scritto il 

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