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Tropico del Cancro

By Henry Miller

(41)

| Mass Market Paperback

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Book Description

341 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    "Questo non è un libro"

    Lo dice lui stesso. No. Non è un libro. È un buco nero.
    Il buco nero di Henry Miller il quale, stando in bilico sull'orizzonte degli eventi, osserva barcollante il suo caos, fino ad essere risucchiato dalle sue stesse parole, dai suoi stessi pensier ...(continue)

    Lo dice lui stesso. No. Non è un libro. È un buco nero.
    Il buco nero di Henry Miller il quale, stando in bilico sull'orizzonte degli eventi, osserva barcollante il suo caos, fino ad essere risucchiato dalle sue stesse parole, dai suoi stessi pensieri febbricitanti.
    Tutto è rivolto a sé stesso, contro sé stesso e ripiegato su sé stesso.
    Tutto comincia e finisce lì.
    Dice anche: "Canterò per voi", ma non è vero.
    A me non vuole dire niente.
    In realtà non gli interessa dire niente; gode semplicemente crogiolandosi nel suo eloquio sconnesso, eiaculando parole.
    Dal buco nero non sfugge nulla, nemmeno un fotone.
    Non esce nessun canto.
    Me ne sono stata lì, snobbata e annichilita dalla sua egocentrica megalomania.
    Insopportabile.

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    AdrianaT. said on Sep 9, 2014 | 9 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Pura poesia

    Con i suoi flussi deliranti, Miller ci schiaffeggia impietosamente, ci sbatte in faccia con foga ogni bruttura, piccolezza e vacuità della vita che ci circonda, ma con la stessa foga ci ricorda costantemente, irrimediabilmente, che siamo vivi. E che ...(continue)

    Con i suoi flussi deliranti, Miller ci schiaffeggia impietosamente, ci sbatte in faccia con foga ogni bruttura, piccolezza e vacuità della vita che ci circonda, ma con la stessa foga ci ricorda costantemente, irrimediabilmente, che siamo vivi. E che da vivi dovremmo vivere.

    Perle di bellezza si insinuano in ogni frase, si celano in ogni pagina.

    Un libro non semplice ma straordinario.

    Assolutamente impietosa la critica al sogno americano.

    "Dateci un mondo di uomini e di donne con una dinamo fra le gambe, un mondo di furia naturale, di passione, d'azione, di dramma, di sogni, di follia, un mondo che produca estasi, e non scoregge secche. Io credo che oggi più che mai debba cercarsi un libro, anche se dentro c'è una sola pagina grande: dobbiamo cercare frammenti, schegge, unghie dei piedi, tutto ciò che abbia materia in sé, capace di resuscitare corpo e anima.
    Forse siamo condannati, non c'è speranza per noi, per nessuno di noi, ma se è così lanciamo un ultimo urlo d'agonia e di sangue aggrumato, uno strillo di sfida, un grido di guerra! Basta con i lamenti! Basta con le elegie e le trenodie! Basta con le biografie e le storie e le biblioteche e i musei! Che il morto mangi il morto. E noi vivi danziamo sull'orlo del cratere, un'ultima danza di morte. Ma che sia una danza!"

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    Niky said on Sep 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    CORAGGIO e SCHIETTEZZA

    Scrivere cose del genere negli anni 30 non era da tutti. Se oggi si possono leggere romanzi erotici, gran parte del merito è da attribuire a Tropico del Cancro

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    AnerAndros said on Jul 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    con Tropico del Capricorno in ASSOLUTO i miei preferiti

    magnifico!!!
    non trovo parole per descriverlo...da leggere prima di morire...anzi prima possibile!!!

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    Clara Firrincieli said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Abbiamo messo assieme una nuova cosmogonia della letteratura.
    Sarà una nuova Bibbia, L'ultimo libro. Tutti quelli che han qualcosa da dire la diranno, là dentro, anonima. Daremo fondo alla nostra epoca. Dopo di noi non più libri, almeno per una gener ...(continue)

    Abbiamo messo assieme una nuova cosmogonia della letteratura.
    Sarà una nuova Bibbia, L'ultimo libro. Tutti quelli che han qualcosa da dire la diranno, là dentro, anonima. Daremo fondo alla nostra epoca. Dopo di noi non più libri, almeno per una generazione. Finora abbiamo scavato nel buio, solo l'istinto ci ha guidato. Ora avremo un recipiente in cui versare il liquido vitale, una bomba che, a gettarla, sconvolgerà il mondo. Ci metteremo dentro quanto basta per dare agli scrittori di domani trame, drammi, poesie, miti, scienze. Il mondo si potrà nutrire del nostro libro per mille anni a venire. E un'opera colossalmente pretenziosa. Solo a pensarci quasi ci annienta.
    Per cento anni e più il mondo, il nostro mondo, è stato in agonia. E non un uomo, in questi ultimi cento anni, è stato abbastanza pazzo per mettere una bomba nel buco del culo del creato e di farlo
    saltare in aria. Il mondo marcisce, muore a poco a poco.
    Ma ci vuole il coup de grace , ci vuole, per farlo andare in pezzi.
    Noi dobbiamo sopprimerla, l'evoluzione di questo
    mondo che è morto ma che ancora non è stato sepolto. Noi nuotiamo alla superficie del tempo e ogni altra cosa è annegata, sta annegando, annegherà.
    Sarà un fatto enorme, il libro.

    Ne ho abbastanza. Ho raggiunto i limiti della sopportazione. Son con la schiena al muro; non posso ritrarmi più indietro. Per ciò che riguarda la storia sono morto. Se è rimasto qualcosa più in là,
    dovrò balzare indietro. Ho trovato Dio, ma è insufficiente.
    Io sono morto solo spiritualmente.
    Fisicamente sono vivo. Moralmente sono libero.

    Forse siamo condannati, non c'è speranza per noi, per nessuno di noi, ma se è così lanciamo un ultimo urlo d'agonia e di sangue aggrumato, uno strillo di sfida, un grido di guerra.

    Non ho legami, non responsabilità, non odi, non preoccupazioni, non pregiudizi, non passioni. Non sono né pro né contro. Sono neutrale.

    Avanti! Avanti senza pietà, senza compassione, senza amore, senza perdono. Non chiedere quartiere e non darne.

    Un poema scritto col sangue e più
    forte dell'acciaio o del granito.

    Chiedete quel che vi pare! - questo il mio motto.
    Io sono qui in veste di plenipotenziario degli spiriti liberi.
    Son qui per creare febbre e fermento.

    E' il trionfo dell'individuo sull'arte.

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    Le.ft said on Jun 29, 2014 | 1 feedback

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