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Tropico del Cancro

By Henry Miller

(653)

| Paperback | 9788804458197

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Book Description

338 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    con Tropico del Capricorno in ASSOLUTO i miei preferiti

    magnifico!!!
    non trovo parole per descriverlo...da leggere prima di morire...anzi prima possibile!!!

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    Clara Firrincieli said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Abbiamo messo assieme una nuova cosmogonia della letteratura.
    Sarà una nuova Bibbia, L'ultimo libro. Tutti quelli che han qualcosa da dire la diranno, là dentro, anonima. Daremo fondo alla nostra epoca. Dopo di noi non più libri, almeno per una gener ...(continue)

    Abbiamo messo assieme una nuova cosmogonia della letteratura.
    Sarà una nuova Bibbia, L'ultimo libro. Tutti quelli che han qualcosa da dire la diranno, là dentro, anonima. Daremo fondo alla nostra epoca. Dopo di noi non più libri, almeno per una generazione. Finora abbiamo scavato nel buio, solo l'istinto ci ha guidato. Ora avremo un recipiente in cui versare il liquido vitale, una bomba che, a gettarla, sconvolgerà il mondo. Ci metteremo dentro quanto basta per dare agli scrittori di domani trame, drammi, poesie, miti, scienze. Il mondo si potrà nutrire del nostro libro per mille anni a venire. E un'opera colossalmente pretenziosa. Solo a pensarci quasi ci annienta.
    Per cento anni e più il mondo, il nostro mondo, è stato in agonia. E non un uomo, in questi ultimi cento anni, è stato abbastanza pazzo per mettere una bomba nel buco del culo del creato e di farlo
    saltare in aria. Il mondo marcisce, muore a poco a poco.
    Ma ci vuole il coup de grace , ci vuole, per farlo andare in pezzi.
    Noi dobbiamo sopprimerla, l'evoluzione di questo
    mondo che è morto ma che ancora non è stato sepolto. Noi nuotiamo alla superficie del tempo e ogni altra cosa è annegata, sta annegando, annegherà.
    Sarà un fatto enorme, il libro.

    Ne ho abbastanza. Ho raggiunto i limiti della sopportazione. Son con la schiena al muro; non posso ritrarmi più indietro. Per ciò che riguarda la storia sono morto. Se è rimasto qualcosa più in là,
    dovrò balzare indietro. Ho trovato Dio, ma è insufficiente.
    Io sono morto solo spiritualmente.
    Fisicamente sono vivo. Moralmente sono libero.

    Forse siamo condannati, non c'è speranza per noi, per nessuno di noi, ma se è così lanciamo un ultimo urlo d'agonia e di sangue aggrumato, uno strillo di sfida, un grido di guerra.

    Non ho legami, non responsabilità, non odi, non preoccupazioni, non pregiudizi, non passioni. Non sono né pro né contro. Sono neutrale.

    Avanti! Avanti senza pietà, senza compassione, senza amore, senza perdono. Non chiedere quartiere e non darne.

    Un poema scritto col sangue e più
    forte dell'acciaio o del granito.

    Chiedete quel che vi pare! - questo il mio motto.
    Io sono qui in veste di plenipotenziario degli spiriti liberi.
    Son qui per creare febbre e fermento.

    E' il trionfo dell'individuo sull'arte.

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    Le.ft said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Pagina 10

    Io ti chiavo, Tania, in modo che tu resti chiavata.

    (Frase memorabile, ma, caro Miller, degli affari tuoi non me ne frega niente e le tue riflessioni sono banali. Il modo in cui scrivi di certo non compensa. Pura esibizione di uno che, evidentemente ...(continue)

    Io ti chiavo, Tania, in modo che tu resti chiavata.

    (Frase memorabile, ma, caro Miller, degli affari tuoi non me ne frega niente e le tue riflessioni sono banali. Il modo in cui scrivi di certo non compensa. Pura esibizione di uno che, evidentemente, credeva di essere il centro dell'universo e magari lo era, del suo, ma decisamente non del mio. Ciao ciao.)

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    Arturo said on May 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo

    molto forte, a tratti pulp, ma niente a che vedere con
    Bukowsky ; Miller quando vuole scrive egregiamente.
    E' che a tratti sembra poco autentico, come se fosse troppo
    concentrato a provocare, troppo ossessionato dalla fica, e poco
    sullo sviluppo d ...(continue)

    molto forte, a tratti pulp, ma niente a che vedere con
    Bukowsky ; Miller quando vuole scrive egregiamente.
    E' che a tratti sembra poco autentico, come se fosse troppo
    concentrato a provocare, troppo ossessionato dalla fica, e poco
    sullo sviluppo del romanzo . Però cronologicamente è stato lui il precursore
    del genere, il romanzo è degli anni 30, da qui lo scalpore

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    Alfio said on Mar 24, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Porn is an inspiration!Me lo avevano spacciato come uno dei primi romanzi erotici moderni.Di conseguenza mi sono avvicinato alla lettura con una dose di onesto scetticismo.Erano anni che volevo leggere "Tropico del Cancro",quindi alla luce della prem ...(continue)

    Porn is an inspiration!Me lo avevano spacciato come uno dei primi romanzi erotici moderni.Di conseguenza mi sono avvicinato alla lettura con una dose di onesto scetticismo.Erano anni che volevo leggere "Tropico del Cancro",quindi alla luce della premessa,ho pensato:"Mal che vada,lo lancerò dalla finestra".Per fortuna non mi sono trovato con un romanzo erotico fra le mani e ancora adesso il suddetto testo figura nella mia libreria.A conti fatti ci troviamo di fronte a una sorta di diario.Miller ci racconta i suoi giorni durante la sua permanenza a Parigi.Fra incontri con personaggi assurdi,storie di sesso(ma non intese come letteratura erotica),stralci di stream of consciousness,ubriacature varie le 200 pagine volano con assoluto divertimento.Chi è affascinato dall'atmosfera parigina e da un epoca romantica come quella degli anni '20 ha trovato il suo libro preferito,gli altri possono starci alla larga.A livello stilistico Miller è vicino alla schizofrenia di Cèline (leggenda racconta che lo scrittore statunitense abbia scritto "Tropico" dopo la lettura di "Viaggio al termine della Notte") con una base vicina ai Dublinesi di Joyce.Se per Bukowsky e la beat generation c'è stato un maestro più di Joyce e Cèline questo è sicuramente Miller.Forse un autore un pò dimenticato e lasciato ai margini,ma di assoluta profondità,fascino e godibilità senza essere troppo pesante o difficile.Poi l'anti-americanismo è un altro elemento distintivo di assoluto valore.Nonostante,l'autore sia attaccato, nella sua permanenza a Parigi a una idealizzazione degli Stati Uniti riconosce il pericolo della cultura U.S.A.Profetico sulla situazione Indiana ed esemplare in questo stralcio di testo:

    "Il giovane indù ,naturalmente è ottimista.E stato in America, è restato contaminato dal facile idealismo degli americani. Il suo ideale sarebbe quello di americanizzare l'India. Non è affatto contento della mania regressiva di Gandhi. Progresso, dice, proprio come uno dell Y.M.C.A.Il nemico dell'India non è l'Inghilterra, ma l'America. Niente varrà a distruggere questo virus che sta avvelenando il mondo intero. L'America è l'incarnazione medesima della dannazione. Trascinerà il mondo intero giù nel pozzo senza fondo."

    Non è un romanzo erotico,non è solo un autobiografia,non è solo una cronaca di giorni di primo '900,non è solo una raccolta di bidoni e carcasse che si muovono a Parigi..."Tropico del Cancro" è questo ma anche molto di più.

    P.S:Divertente compararlo con "Il gioco del mondo"anche questo ambientato a Parigi più o meno in quegli anni.Mentre Cortazar riesce a farci calare al ricordo di una città vista da turista,Miller riesce invece a farci assaporare più che l'atmosfera,la vita dei primi anni 20.Se Cortazar,in ogni caso è riuscito a calarci in quell'aria,Miller rappresenta un ottima aggiunta.Consiglio la lettura di entrambi magari in successione;rendono di più!

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    Sine qua Non said on Mar 20, 2014 | Add your feedback

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