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Troppa fortuna

Di

Editore: Camelopardus (Sconfini)

4.3
(32)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 77 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8890256184 | Isbn-13: 9788890256189 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Mirella Piacentini ; Illustratore o Matitista: Giovanni Nori

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Teens

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Descrizione del libro
Hélène Vignal narra in prima persona e con estrema delicatezza la storia di una ragazzina i cui genitori, interamente assorbiti dalla partecipazione a un movimento segreto, probabilmente una setta, conducono la famiglia a una vita al confine tra libertà e costrizione. Nonostante continui ad affermare la propria fortuna di appartenere a quella realtà, qualcosa stona e l'innocente sensibilità della protagonista non rimane indifferente ai segnali di un disagio che sente crescere di fronte alle contraddizioni, alle menzogne e al silenzio che si contrappongono al suo urgente bisogno di risposte. Un breve romanzo autobiografico scritto per gli adolescenti, ma fondamentale per educatori, genitori, insegnanti.
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  • 4

    Sai quei libri che vorresti definire belli, ma ti rendi conto che non puoi usare un aggettivo simile perché parlano della sofferenza di qualcuno? Allora cerco di spiegarmi meglio: bello nel senso ...continua

    Sai quei libri che vorresti definire belli, ma ti rendi conto che non puoi usare un aggettivo simile perché parlano della sofferenza di qualcuno? Allora cerco di spiegarmi meglio: bello nel senso che già dopo pochi capitoli senti il bisogno di terminarlo, anche per il desiderio di sapere che finirà bene. E' un libro che parla di sette, di famiglie fantasma e figli abusati o lasciati a se stessi... E ne parla con la voce di una bambina che in una famiglia come quelle ci vive, cercando di convincersi che ha davvero avuto troppa(?) fortuna a nascere lì. Appena conclusa la lettura, ho sentito la necessità di rileggere la dedica all'inizio del libro, in cui l'Autrice dà un segno di speranza. Libro difficile, che proporrei a ragazzini dai 15/16 anni (non prima).

    ha scritto il 

  • 4

    Una vera sorpresa. Un libricino così piccolo eppur così pregno di significato, così puro e sincero che poteva soltanto provenir dai pensieri di una bambina; smarrita, confusa, che non si rende ...continua

    Una vera sorpresa. Un libricino così piccolo eppur così pregno di significato, così puro e sincero che poteva soltanto provenir dai pensieri di una bambina; smarrita, confusa, che non si rende conto degli orrori che la circondano e degli abusi che subisce, perchè ancora troppo ingenua,ma che comunque percepisce il disagio e la diversità con la gente comune. Consigliatissimo.

    P.S Non fatevi ingannare dal target di lettori a cui dovrebbe esser indicato.

    ha scritto il 

  • 4

    Troppa fortuna

    Quando gli adulti non vedono i bambini e procedono con le loro convinzioni senza tenere conto di loro come persone. I sentimenti dei più piccoli descritti con ricchezza di particolari e in tutte le ...continua

    Quando gli adulti non vedono i bambini e procedono con le loro convinzioni senza tenere conto di loro come persone. I sentimenti dei più piccoli descritti con ricchezza di particolari e in tutte le sfumature intime. Narrato in prima persona. Età 12-15 anni, per particolari occasioni. Consigliato agli adulti.

    ha scritto il 

  • 5

    Helene Vignal tratta in questo libro un argomento "originale" per un libro per pre-adolescenti ma altrettanto terribile: crescere in una famiglia che appartiene a una setta. La vita di una bambina ...continua

    Helene Vignal tratta in questo libro un argomento "originale" per un libro per pre-adolescenti ma altrettanto terribile: crescere in una famiglia che appartiene a una setta. La vita di una bambina "troppo fortunata" a vivere in una famiglia speciale, non comune, che conosce la "vera via", che frequenta la casa del Maestro, Maurice Lepoivre, e che non fanno casino giocando in giardino il sabato e la domenica come i loro vicini "comuni". Ma crescendo, la protagonista comincia a intuire dentro di se che forse avrebbe fatto meglio a nascere in una famiglia "comune", dove i genitori non lasciano le figlie semrpe sole per partecipare alle riunioni, dove i figli contano di piu' delle "riunioni per il lavoro di noi stessi".

    Un urlo di dolore terribile, la richiesta di una bambina per ottenere cio' che dovrebbe essere suo di diritto, ovvero una famiglia presente e amorevole. Un libro che si legge in un soffio, ma che lascia un segno profondo. Un libro che genitori, insegnati ed educatori non dovrebbero lasciarsi scappare

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho acquistato sabato. E sabato l'ho anche perso. Non so come, dove, quando. L'avrei recuperato, altrimenti. Il tempo di sfogliarlo, di leggere qualche parola qua e là, e la domanda: Mamma, cos'è ...continua

    L'ho acquistato sabato. E sabato l'ho anche perso. Non so come, dove, quando. L'avrei recuperato, altrimenti. Il tempo di sfogliarlo, di leggere qualche parola qua e là, e la domanda: Mamma, cos'è una setta?... Il tempo di accorgermi, con l'indice, di quell'etichetta adesiva applicata sulla copertina, che ha trasformato l'editore Camelopardus in Camelozampa, di appoggiarlo sul sedile dell'auto, e... sparito! Non è stata proprio così fulminea, la cosa. Un paio d'ore, diciamo -diverse commissioni, ritorno a casa, spola tra bagagliaio dell'auto e dispensa, frigorifero, scaffalature varie, ed ecco l'amara scoperta. Mai accaduto che perdessi un libro. Mai. Temo proprio che non lo ritroverò. Purtroppo. Per questo volumetto che avevo dovuto ordinare espressamente, un posto vuoto nella mia libreria. A dire la sua assenza.

    ***

    Un nuovo sabato, oggi. E la necessità di dover passare dalla libreria solita per un regalo che volevo fare. L'ho ricomprato, Troppa fortuna, ché ve n'erano più copie stavolta. E ho spiegato alla libraia dai capelli rossi il perchè. "Se lo ritrovi, uno dei due puoi sempre riportarcelo indietro." Ho sorriso, pensando che era davvero una possibilità remota. Remotissima, anzi... Dieci minuti dopo ritrovavo il libro. O meglio, qualcuno me lo allungava chiedendo -ma era più una constatazione che una domanda: Questo l'hai scordato tu sabato, vero? Ancora non ci credo... Troppa fortuna? ____________

    Quando al grido d'aiuto di un bambino risponde soltanto il silenzio, il mondo ha una nuova ferita e l'uomo si è macchiato le mani di un altro delitto. L' "uomo" cessa di esistere, anzi. Solo, restano, esseri simili a piovre, i cui tentacoli afferrano la mente o la carne di chi è più debole, di chi non può difendersi. E restano madri e padri così assenti, così distratti da loro stessi da diventare niente altro che una voce fantasma. Incapace di vedere. Incapace di capire.

    ha scritto il 

  • 0

    Troppa fortuna nella traduzione di Mirella Piacentini, selezionato per la IBBY Honour List 2012

    http://www.booksblog.it/post/8437/troppa-fortuna-nella-traduzione-di-mirella-piacentini-selezionato-per-la-ibby-honour-list-2012

    Troppa Fortuna, il romanzo di Hélène Vignal nella traduzione ...continua

    http://www.booksblog.it/post/8437/troppa-fortuna-nella-traduzione-di-mirella-piacentini-selezionato-per-la-ibby-honour-list-2012

    Troppa Fortuna, il romanzo di Hélène Vignal nella traduzione italiana di Mirella Piacentini è stato scelto per rappresentare l’Italia nella categoria “miglior opera tradotta” della IBBY Honour List 2012, una selezione biennale composta in base a segnalazioni provenienti da biblioteche, librerie, associazioni culturali, dei paesi membri della IBBY (International Board on Books for Young people), un comitato internazionale impegnato da oltre vent’anni nella promozione delle letteratura giovanile.

    ha scritto il 

  • 5

    - Finalista Premio Andersen 2012 come Miglior libro sopra i 12 anni. - Candidato IBBY Italia per la selezione Honour List 2012 nella categoria "miglior opera tradotta" - Premio "Leone Traverso per la ...continua

    - Finalista Premio Andersen 2012 come Miglior libro sopra i 12 anni. - Candidato IBBY Italia per la selezione Honour List 2012 nella categoria "miglior opera tradotta" - Premio "Leone Traverso per la traduzione", 2011, Menzione d'onore

    ha scritto il 

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