Troppa importanza all'amore

Di

Editore: Einaudi

3.5
(96)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 116 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806214071 | Isbn-13: 9788806214074 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Da Napoli a Liverpool, dal silenzio dei genitori alle parole dei figli, dalla magia inconsapevole della seduzione alle controllate omissioni del tradimento, dallo sguardo di chi muore all'allegria di chi rinasce, ogni storia di "Troppa importanza all'amore" rivela qualcosa su ciò che ciascuno crede di conoscere meglio di chiunque altro: la propria vita. Valeria Parrella torna alla leggerezza della forma breve che ha consacrato il suo successo fin dall'esordio con mosca piú balena.
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  • 0

    "Troppa importanza all'amore" di Valeria Parrella

    In collaborazione con il Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia, pubblichiamo le motivazioni dei libri vincitori dell'edizione 2016.

    Valeria Parrella vince il 60° Premio Selezione Ceppo 2016 c ...continua

    In collaborazione con il Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia, pubblichiamo le motivazioni dei libri vincitori dell'edizione 2016.

    Valeria Parrella vince il 60° Premio Selezione Ceppo 2016 con il libro Troppa importanza all’amore (Einaudi 2015) perché si immerge nelle zone più segrete e disabitate della condizione umana e lo fa con l’unica parola in grado di compiere questa discesa a strapiombo: una parola carica di pathos e di sangue, ebbrezza, grido, ferita, una parola poetica. E’ una parola che sa andare a capo e ritrovarsi nella riga successiva, dopo avere incontrato il bianco della pagina. Imbevuta di mortalità e di rinascita, la scrittura della Parrella sembra percorsa dalla metamorfosi. In extremis trova una via ignota, una mutazione sorprendente. Riesce a dare senso, slancio e destino a ciò che pareva rinchiuso per sempre. Può essere un detenuto condannato all’eternità della pena, una donna non più giovane che si arrende al richiamo potente dell’amore, un marinaio che perde la moglie ma riscopre l’essenza di suo figlio. Oppure una ragazza che, nello stadio terminale della sua malattia, conta le gocce della flebo, una per una, finché diventano le gocce del mare e la gettano nel respiro di una visione assoluta.

    E con questa ragazza, Livia, entriamo nel racconto più toccante del libro, L’ultima vita, che narra la sofferenza di una giovane donna ammalata di tumore. Ma non in ordine cronologico. Inizia dalla fine, con la sua cremazione e le sue ceneri collocate nell’urna. Ritorna agli anni trascorsi a Napoli, nel quartiere Sanità. E si conclude nell’ospedale di una Milano imbiancata di neve, quando il padre e soprattutto la madre (donna devota al Buddhismo) le stanno vicino nel momento supremo. Ma lei è sola. Sola e attraversata da un’energia cosmica che la conduce in terre e cieli sconosciuti. Le ultime pagine sono meravigliose e davvero finali, capaci di imprimere un suggello tragico e al tempo stesso vitale (la tragedia, a differenza del melodramma, è sempre intrisa di vita) che marchia a fuoco la nostra memoria e ci mostra il volto della grande letteratura.

    Milo De Angelis (poeta e critico letterario)

    ha scritto il 

  • 4

    Personalmente non sono una amante dei racconti brevi. Ma stavolta devo ammettere che questa raccolta mi è piaciuta molto. Storie essenziali, dove le parole sono proprio quelle giuste, né una di più, n ...continua

    Personalmente non sono una amante dei racconti brevi. Ma stavolta devo ammettere che questa raccolta mi è piaciuta molto. Storie essenziali, dove le parole sono proprio quelle giuste, né una di più, né una di meno. Non avevo ancora letto niente della Parrella, ma questo libriccino è sicuramente il migliore degli approcci.

    ha scritto il 

  • 4

    "COSI' COME L'AMORE E': INCOMPLETO E SGHEMBO"

    Varietà di personaggi, di ambienti, di punti di vista, di situazioni. Diversità anche di tono: si comincia con la leggerezza del primo racconto, Il giorno della festa, per passare alla drammaticità (n ...continua

    Varietà di personaggi, di ambienti, di punti di vista, di situazioni. Diversità anche di tono: si comincia con la leggerezza del primo racconto, Il giorno della festa, per passare alla drammaticità (non priva di ironia) del secondo, Gli esposti, e così via.
    Ciascuno di questi raccontini ci presenta uno spezzone di vita, apre uno squarcio attraverso il quale viene messo a nudo un segreto, una pena, un amore nella vita di una donna o di un uomo; così che per quelle poche pagine partecipiamo della sua gioia o della sua sofferenza.
    Scrive l’autrice nel risvolto di copertina: “Quando scrivo racconti sono sempre felice: mi sento in un territorio mio. Credo che siano la misura giusta per i nostri giorni, il tempo tronco, caduco, veloce, rubato…”.
    Di sicuro è la misura giusta per Valeria Parrella che, nella forma breve o brevissima del racconto, con la sua scrittura sempre controllata, riesce ad essere essenziale, concreta e mai banale.
    D’obbligo la brevità anche di questo commento.

    ha scritto il 

  • 4

    "...quando il dolore divenne grande come il mare..."

    Sei brava Valè,
    mi hai fatto compagnia a Ischia,
    in vacanza,
    ti ho letto in un solo giorno...
    sei una di famiglia oramai,
    sì fort!

    ha scritto il 

  • 4

    Magari a volte azzarda un po', Valeria, nella scrittura, ma così intanto stuzzica, smuove; dopo di che trasmette quel che più conta nelle sue storie: il sentimento.

    ha scritto il 

  • 4

    Troppa importanza all'amore

    Raccontare questioni cruciali attraverso personaggi azzeccati, accurati eppure semplici, ordinari come i vicini di casa o intravisti sul lungomare vacanziero, o una zia, una vecchia amica. Tu, io e i ...continua

    Raccontare questioni cruciali attraverso personaggi azzeccati, accurati eppure semplici, ordinari come i vicini di casa o intravisti sul lungomare vacanziero, o una zia, una vecchia amica. Tu, io e il cerchio dei sentimenti che pesano leggeri su questo presente, che puzza di passato e aspetta inquieto un mattino blu.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro che ti lascia con laconvinzione che per vivere l'amore in tutte le sue forme sia meglio mettere onestamente un piede dopo l'altro e scegliere ciò che fa stare meglio. Ma ci si iresce? (Mi son ...continua

    Un libro che ti lascia con laconvinzione che per vivere l'amore in tutte le sue forme sia meglio mettere onestamente un piede dopo l'altro e scegliere ciò che fa stare meglio. Ma ci si iresce? (Mi sono piaciuti solo i rpimi tre racconti e il penultimo).

    ha scritto il 

  • 3

    Amo molto Valeria Parrella, ma devo ammettere che questa raccolta mi ha convinta solo in parte, l'ho trovata discontinua sia nella qualità dei racconti che della scrittura. Una lettura comunque piacev ...continua

    Amo molto Valeria Parrella, ma devo ammettere che questa raccolta mi ha convinta solo in parte, l'ho trovata discontinua sia nella qualità dei racconti che della scrittura. Una lettura comunque piacevole, ma niente più.

    ha scritto il 

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